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sabato 19 febbraio 2011

Ma quanto cazzo si lavano ‘sti brasiliani?


Titolo volutamente provocatorio, senza nessuna intenzione offensiva con qualcun in particolare. Però è vero che voi brasiliani vi lavate moltissimo. Ma non in numero di docce quotidiane, ma per il tempo impiegato per ogni singola doccia.

Allora… io sono un uomo, italiano, e il tempo che uso per fare la doccia è di circa 8 minuti. A volte, quando arrivo a casa molto sudato, mi faccio una doccia veloce solo per rinfrescarmi un po’ e per togliere il sudore, e per fare questo impiego al massimo 5 minuti. Ma come ho detto io sono un uomo, per di più italiano, quindi come tale mi lavo poco (mi piace fare dell’autoironia). E io intendo il tempo per lavarsi, cioè dal momento che apro l’acqua, mi insapono, mi lavo e mi sciacquo. Quindi non sto calcolando il tempo per asciugare i capelli, o per passare qualche crema (?), farsi le unghie, ecc.

Bene, sapete quanto tempo sta mia moglie sotto l’acqua? Dai 25 ai 30 minuti! E mia figlia di 13 anni? Circa 40 minuti! E questo SOLO per lavarsi! Ma quanto tempo ci vuole per lavare il proprio corpo? Io mi bagno, m’insapono, mi lavo e mi risciacquo. Pronto! Anch’io, come mia moglie, ho due gambe, un tronco, due braccia e una schiena. Il mio corpo non è la metà del suo, anzi. E se fosse così mia figlia dovrebbe stare sotto la doccia meno di 5 minuti, invece ne sta 40! E torno a dire questo solo per lavarsi, perché i capelli li asciugano in camera e così anche per le varie creme, cremine e lozioni varie.

Ora, tutto ciò sarebbe insignificante se non fosse che più tempo stiamo sotto la doccia più acqua consumiamo (ma va??) e che alcuni ricercatori americani (sempre loro) hanno fatto una ricerca secondo cui lavarsi troppo fa male (!), perchè l’uso continuo del cloro e di altri prodotti chimici comunemente usati nell’acqua potabile farebbe male alla pelle (tra un po’ ci dirano che mangiare frutta e verdura fa venire il cancro!). Il bello è che mia moglie è così convinta che quello che fanno i brasiliani è giusto, mentre quello di noi italiani è sbagliato, che mi critica sempre per il poco tempo che impiego per fare la doccia. Purtroppo mia moglie non sa che la vostra (ma anche nostra) amatissima Gisele Bündchen, brasiliana D.O.C., consiglia, oltre a fare la pipi durante la doccia per risparmiare 4.000 litri di acqua all’anno per ogni persona, a ridurre il tempo per lavarsi a 5 minuti in modo che cada persona possa risparmiare più di 18.000 litri d’acqua ogni anno. Quindi, se una persona si lava in 5 minuti e nello stesso tempo fa la pipi sotto la doccia può risparmiare più di 22.000 litri di acuq ogni anno. Un bel risparmio, non credete? Pensate che mi stia inventando tutto? Andate a leggere nel suo blog. Quindi se lo dice lei…

E giusto per rimanere in tema, sapete cos’è il riduttore di flusso? E’ un meccanismo piccolo ma estremamente raffinato che va collocato al posto del frangiflusso del rubinetto e che frammenta l'acqua in minuscole particelle e la miscela con aria. Il volume del getto si mantiene corposo e confortevole, consumando circa la metà dell'acqua e garantendo il mantenimento della stessa pressione di uscita, malgrado la minore portata. Se la pressione supera un certo valore, il riduttore agisce anche da regolatore, stabilizzandosi su una portata di circa 6 litri al minuto. Il regolatore di flusso per la doccia è invece un raccordo da 1/2 pollice che viene inserito tra la rubinetteria e il tubo doccia; utilizza il medesimo meccanismo del riduttore da rubinetto e garantisce una resa continua di circa 9 litri al minuto, indipendentemente dalla pressione di uscita (una doccia normale in genere consuma dai 12 ai 23 litri di acqua al minuto). Ovviamente questo riduttore viene venduto in moltissimi negozi in Italia, e in alcuni Paesi d’Europa è anche obbligatorio. Qualcuno per caso l’ha mai visto in Brasile?

Quindi a tutte quelle persone che pensano che noi italiani siamo brutti, sporchi e cattivi (parafrasando un bellissimo film di Ettore Scola con Nino Manfredi) dico che forse non siamo noi a fare sempre le cose sbagliate, e che forse, quest’idea che voi brasiliani siete la perfezione del Creato, è da rivedere.
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9 commenti:

  1. Sabe Franco, que o fato de demorar no banho depende mesmo de cada um. Eu tomo também em 5, e em 10 ou 15 no máximo quando lavo os cabelos. Mas minha irmã demora muito mais.. depende de cada um mesmo. Como química sou a favor de economizar água. Por incrível que pareça vejo uma campanha maior no Brasil falando de economia do que aqui na Itália. Bem, talvez os brasileiros precisem mesmo ouvir mais sobre economia e preservar os bens naturais... Baci.

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  2. é claro que a gente quer - e deve- preservar. O fato é que os brasileiros gostam de água. Talvez seja uma certa herança indígena, não sei. Na água a gente brinca, a gente canta, a gente faz bolha de sabão, a gente namora ( uma ducha a dois é ótima) a gente faz de um tudo...Tá bom, preservar é a palavra de ordem deste século, etc e tal...mas é tão boa a água! Na falta de praia, aqui em são paulo, o banho é a coisa mais próxima que temos! ( estou brincando, esclareço, antes que alguma patrulha me venha atacar)!
    Agora falando sério, uma ducha de dez minutos dá e sobra.
    Vc está certo. ;)

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  3. Não importa quanto tempo uma pessoa gasta para tomar banho. O importante é não deixaro o roupão como se fosse pano de chão, se isso acontece é porque com a rapidez do banho alguma parte do corpo esta ficando sem lavar, então 8 minutos não está sendo suficiente. Atenção a este detalhes. Também lavar os cabelos pelo menos 3 vezes na semana é indispensável para quem vive em um país tropical.

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  4. ciaao ... niente da fare !

    Somos assim e sempre seremos.
    Concordo com a Maray, e uma herança indígena, somos acustumados assim. Vivo na italia e reparei que somos diferentes por esse lado e outros lados tambem. E dois paises e duas culturas ... Beijos

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  5. Estou rindo dos teus posts...rs
    Bem, li anteriormente a sua critica sobre a nossa forma de comer e o pouco tempo que levemos à mesa. Agora, ao ler este post, fiz a seguinte associação: o tempo que pegamos no banho economizamos na mesa enquanto voces fazem o inverso. Concorda?

    Abc

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  6. Oi Claudia.
    Quello che ti posso dire é che, leggendo anche altri blog di brasiliani, sento sempre critiche sulle abitudini igieniche degli altri Paesi. Il brasiliano che vive a Londra dice che gli inglesi sono sporchi e si lavano poco, Quello che vive ad Amsterdam dice che gli olandesi sono sporchi. Quello che vive in Germania dice lo stesso dei tedeschi. In qualunque parte si vada sembra che gli unici al mondo che sanno lavarsi bene e sono puliti siano i brasiliani. E questa é una cosa che a chiunque con un poco di raziocinio farebbe pensare, non credi? Quindi questa vecchia storia che noi italiani siamo un popolo che si lava poco é vecchia e risaputa, e non saró certo io che potró cambiare le vostre idee. Perché é solo questo che si tratta: di idee sbagliate e di preconcetti duri da eliminare. Per il resto ti posso dire che la maggior parte delle persone ragionevoli pensano che passare molto tempo in bagno non sia una delle cose migliori da fare, specialmente in questo periodo di crisi economica e di mancanza di materie prime, mentre mangiare lentamente e con piacere, oltre a far bene alla salute, vada bene anche per lo spirito.

    Um abraço.

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  7. La doccia. Amore e odio. In Brasile tutti la usano, ed anche io ovviamente. Ma devo confermare quello che dice Franco. Il tempo che uno passa sotto la doccia è inversamente proporzionale alla superficie della pelle. Io mi insapono 3 volte (sono un maniaco) e riesco a fare la doccia sotto i 10 minuti. Mia moglie si insapona solo una volta ma impiega dai 13 ai 20 minuti, ma è conprensibile perché lava i lunghi capelli brasiliani. La bambina (10 anni) riesce a starci anche mezzora, e a parte l'inquinamento acustico (canta a squarciagola) quando esce sembra che nel mio bagno sia passata tutta l'acqua del Vajont.
    Ma di fatto io preferisco la vecchia vasca (banhera) dove lascio scorrere l'acqua calda che raggiunge temperature da cucinare la pasta.

    La leggenda che gli europei non si lavano deriva dai libri di storia dove si racconta di un certo "Re Sole" che non si lavava mai, e per nascondere il suo dolce olezzo usava coprirsi con litri di profumo, che mescolandosi con la fragranza corporea provocava non pochi svenimenti, specialmente tra le giovani fanciulle.

    Da questa storia, vera, è nata la leggenda che gli europei non si lavano, totalmente falsa, ma dura a morire, un poco come gli italiani pizza, mandolino e mafia, e i brasiliani telenovelas e calcio.

    Di fatto, quando partecipo a qualche festa (ieri e l'altro ieri c'è stata quella del CajuFest), durante l'affollamento che si crea davanti al palco, sento olezzi che derivano dalla scarsa pulizia di ascelle e parti intime. Perché, come sempre dico, tutto il mondo è paese.

    Cambia la lingua, cambiano le stagioni, cambiano i costumi alimentari, cambiano i vestiti, cambiano le religioni, ma le persone non cambiano. MAI!

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  8. ma veramente!!!nos brasileiros estamos acostumados com agua!kkkkkkkkkkkkkk...mais falando serio,o problema e de cultura,clima,etc...nao dizendo que os europeus sao porcos,pois moro aqui na italia, sou casada com um e ele demora mais do que eu no banho!kkkkkkkkkkkkkkkkkkk...tudo depende da pessoa,da necessidade,enfim...resumindo:temos que nos concientizar e economizar messsssssssssmo!!!!abraço!

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  9. Olà Cris.
    Sono contento che tu abbia capito il vero senso del mio post. Non voleva certamente essere una critica ai brasiliani (d'altronde ne ho sposata una) o al Brasile (vivo qui), ma ci sono molti preconcetti e idee sbagliate che è giusto far notare.

    Um abraço.

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