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Gli Evangelici in Brasile


La Chiesa evangelica, che si riferisce al Vangelo, inteso come dottrina di Gesù e degli apostoli tramandata nel Nuovo Testamento, è un termine generico usato dalle chiese protestanti storiche (luterane e riformate) per definire il proprio riconoscimento esclusivo dell'autorità della Bibbia, e in particolare dei libri del Nuovo Testamento, espresso dal principio della Sola Scriptura. Sola scriptura (che significa "soltanto con le cose scritte") è l'affermazione che unicamente la Bibbia possa e debba essere la regola ultima della fede e della pratica del cristiano.


Il denominatore comune delle Chiese evangeliche è costituito dalle "Cinque sola" della Riforma:

  • Sola Fide: solo attraverso la fede l'uomo viene giustificato, e non dalle buone opere
  • Sola Gratia – solo attraverso la Grazia di Dio l'Uomo viene salvato.
  • Solus Christus – solo Cristo è il Salvatore dei credenti, e Cristo è il capo della chiesa.
  • Sola Scriptura – le (Sacre) Scritture stanno alla base della fede cristiana.
  • Soli Deo Gloria - Poiché Dio ci ama in quanto suoi figli, noi figli dobbiamo amarlo in quanto nostro Padre e dargli gloria in quanto nostro Creatore: l'uomo è stato creato per questo.

Andiamo ora a vedere alcune differenze tra i cattolici e i protestanti.


I cattolici, pur riconoscendo la Bibbia, non credono che quest’ultima sia l’unica fonte di rivelazione di Dio al popolo, ma considerano anche la tradizione sacra cattolico-romana come elemento vincolante. I protestanti pensano invece che la Bibbia sia l’unica fonte della rivelazione speciale di Dio all’umanità; solo questo strumento è considerato il criterio mediante cui dev’essere misurato tutto il credo.


I cattolici ritengono che il papa sia una figura determinante perché è il vicario di Cristo in terra e i suoi insegnamenti sono utili per tutti i cristiani; solo lui ha la capacità di parlare “ex cathedra” (cioè con autorità sulle questioni di fede). I fedeli protestanti invece riconoscono soltanto la figura di Dio e non quella del papa. Solo Cristo è il capo della chiesa e nessun essere umano è infallibile. Il potere e l’autorità spirituali non possono essere nelle mani di un unico uomo, ma solo nella parola di Dio.


I fedeli cattolici inoltre differiscono dai protestanti in quanto credono che, per essere salvato, il cristiano debba confidare nella fede, e debba praticare delle “opere meritorie”. I protestanti credono che tutti i credenti siano giustificati da Cristo in quanto le loro colpe sono state espiate da Cristo sulla croce.


Parlando di cattolicesimo, dobbiamo anche tenere conto dei sette sacramenti che sono:


  • battesimo;
  • confermazione;
  • eucaristia;
  • penitenza;
  • unzione degli infermi;
  • ordine sacro;
  • matrimonio.

Per i protestanti invece esistono solo due sacramenti: il battesimo e l’eucarestia, chiamata Santa Cena.


I cattolici considerano il purgatorio come una sorta di luogo dove espiare le proprie colpe (considerate veniali) prima di raggiungere il paradiso. Secondo il protestantesimo non vi è alcun purgatorio, quindi quando “passeranno a miglior vita”, le uniche possibilità saranno quelle del paradiso o dell’inferno.


LA CONFESSIONE


Si ritiene tra i cattolici che un certo gruppo di persone chiamate sacerdoti, abbiano il potere e l’autorità di perdonare i peccati. Quindi i peccati devono essere confessati ai sacerdoti. Ma tali credenze sono l’opposto di ciò che si trova nella Bibbia, che dice che solo Gesù ha il potere di rimettere i peccati 

(Matteo 9:6 Ma, affinché sappiate che il Figlio dell'uomo ha sulla terra autorità di perdonare i peccati.). 

Inoltre, nessun sacerdote umano è un mediatore tra Dio e l’uomo. La Bibbia insegna anche noi possiamo chiedere a Dio il perdono per noi stessi, ed Egli promette di perdonare noi e ci purificherà 

(1 Giovanni 1: 9 Se confessiamo i nostri peccati, Egli è fedele e giusto da rimetterci i peccati e purificarci da ogni iniquità.). 

Pietro ha anche detto, nella Bibbia, che attraverso il nome di Gesù, chiunque creda in lui otterrà la remissione dei peccati 

(Atti 10:43 Chiunque crede in lui riceve la remissione dei peccati mediante suo nome.). 

La Bibbia non insegna che oggi ci dovrebbe essere una classe speciale di persone chiamate sacerdoti, perché Dio vede tutti i cristiani come sacerdoti di loro stessi 

(1 Pietro 2,9 Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa). 
 

LA PENITENZA


I cattolici in generale credono che il peccato causi sanzioni spirituali, e non tutte queste sanzioni vengono rimosse anche se la colpa di un peccato è stata perdonata. Essi ritengono che tali sanzioni restanti possono essere rimosse o ridotte mediante la penitenza, che corrisponderebbe alle opere di bene.


Tuttavia, la Bibbia non dice nulla di penitenza, Dio non chiede cose del genere per il perdono dei peccati. Il perdono di Dio è un dono gratuito che riceviamo staccandoci dal nostro modo sbagliato di vivere e ponendo fede in Gesù come nostro Signore e Salvatore 

(Galati 2:16, sapendo tuttavia che l'uomo non è giustificato dalle opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Gesù Cristo, abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge). 

Secondo la Bibbia, le opere buone non fanno di una persona un cristiano, ma le opere di bene dovrebbero essere il segno, una conseguenza di una persona che è diventata cristiana.


IL CELIBATO


Il credo cattolico non consente agli ecclesiastici di avere una moglie, perché sono alla guida della Chiesa. Tuttavia nella Bibbia leggiamo di capi cristiani sposati, come l’apostolo Pietro 

(Matteo 8:14, Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre)

e Paolo che era un leader cristiano e scrisse la maggior parte del Nuovo Testamento, consentì inoltre il matrimonio

(1 Corinzi 9:5 Non abbiamo il diritto di condurre con noi una moglie, sorella in fede, come fanno anche gli altri apostoli e i fratelli del Signore e Cefa?)

La Bibbia dice anche chiaramente che è sbagliato vietare il matrimonio (1 Timoteo 4:3 Costoro vieteranno il matrimonio, imporranno di astenersi da alcuni cibi che Dio ha creato per essere mangiati con rendimento di grazie dai fedeli e da quanti conoscono la verità).


LA PREGHIERA


I cattolici ripetono spesso la stessa preghiera molte volte a memoria. Ma questa è una pratica che la Bibbia considera sbagliata. Gesù disse ai suoi seguaci di non ripetere la preghiera a memoria come fanno i pagani, e come alcuni che pensano di essere ascoltati a causa delle loro belle e ripetute parole. Gesù continuò col dire che il nostro Padre celeste sa di cosa abbiamo bisogno, prima ancora che glie lo chiediamo 

(Matteo 6:7-8 Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.).
 

I RITUALI


Una tradizione cattolica comune insegna il bacio e l’inchino verso il basso davanti alle immagini e le statue di Maria, Gesù, i morti e gli angeli. La Bibbia dice che questo è sbagliato, e oggetti del genere non dovrebbe essere neanche costruiti 

(Esodo 20:4-5 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai.)

Gesù ci ha detto di adorare Dio in spirito e verità 

(Giovanni 4,23-24 Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità)

senza l’ausilio di immagini visive. Ci sono molte altre pratiche e credenze cattoliche, che non si trovano nella Bibbia, come dire le preghiere ai defunti, il rosario, il segno della croce, l’acqua santa, ecc.


IN BRASILE


Il protestantesimo arrivò in Brasile nel periodo coloniale con tentativi francesi e olandesi di stabilirsi nel paese, sebbene il cattolicesimo rimase ufficiale per gran parte del XIX secolo. Dalla separazione tra Stato e religione con la Repubblica, il protestantesimo è fiorito, essendo oggi il secondo più grande segmento religioso in Brasile.


Il Brasile ha 46 milioni di evangelici, essendo il quarto numero più grande al mondo per nazione. I cinque paesi con il maggior numero di evangelici sul pianeta, sono gli Stati Uniti (93 milioni); 2) Cina (65 milioni); 3) Nigeria (55 milioni); 4) Brasile (46 milioni); 5) India (28 milioni).


Tra le più grandi denominazioni storiche protestanti in Brasile in numero di aderenti vi sono Battisti (3,7 milioni), Presbiteriani (1,5 milioni), Avventisti (1,5 milioni), Luterani (1 milione), e Metodisti (340 mila).


Tra pentecostali, i gruppi con il maggior numero di seguaci sono l'Assemblea di Dio (12,3 milioni), la Congregazione cristiana in Brasile (2,3 milioni), la Chiesa universale del Regno di Dio (1.8 milioni) e la Chiesa Evangelica del Quadrangolare (1,8 milioni).


Sempre a riguardo dei pentecostali, che come abbiamo visto sono il gruppo più numeroso in Brasile, ci sono alcune caratteristiche particolari, come per esempio il fatto che ognuno di noi può ricevere lo Spirito Santo, e grazie a esso potremmo cadere in trance, o parlare lingue che non conosciamo o effettuare miracoli e guarigioni. E qui il Brasile è pieno di guarigioni miracolose. Ed è impossibile parlare di queste cose senza citare i pastori.


A seconda della posizione e della denominazione, il ministro religioso può essere chiamato pastore, reverendo, missionario, vescovo, diacono e, recentemente, apostolo. In generale, è dovere del pastore guidare la Chiesa locale e prendersi cura dei suoi bisogni spirituali.


Diventare pastore non è difficile, basta fare un corso di qualche mese, a seconda della congregazione, e il gioco è fatto. E qui in Brasile è pieno di pastori famosi e molto ricchi, primo fa tutti Edir Macedo, fondatore e leader della Chiesa Universale del Regno di Dio, nella quale è conosciuto come Bispo Macedo ed è anche proprietario di Grupo Record e RecordTV, la seconda emittente televisiva più grande del Brasile. La sua fortuna è stata valutata dalla rivista americana Forbes con 1,1 miliardo di dollari. Altri pastori molto famosi qui in Brasile sono Romildo Ribeiro Soares, fondatore della Chiesa Internazionale della Grazia di Dio. che tra l’altro é il presentatore di un programma brasiliano con la più grande copertura globale, raggiungendo 173 paesi e ha sotto il suo controllo più di 5.000 templi sparsi in tutto il mondo, di questi 3.300 solo in Brasile. Sempre secondo la rivista Forbes è il quarto pastore più ricco del Brasile con una fortuna di 125 milioni di dollari. Altro pastore famoso è Apóstolo Valdemiro Santiago, fondatore della Chiesa Mondiale del Potere di Dio e che conta con piú di 2000 templi in Brasile e con una fortuna valutata a 200 milioni di dollari.


E visto che parliamo di soldi, spieghiamo anche cos’è il dizimo.


Dizimo significa la decima parte di qualcosa. Il dizimo nelle religioni abramitiche fu istituito nella Legge di Mosè, stabilita per mantenere i sacerdoti e la tribù di Levi, che mantennero il Tabernacolo e poi il Tempio, poiché non potevano possedere proprietà e territori come le altre tribù. Il dizimo veniva anche usato per aiutare gli orfani, le vedove e i poveri. Fino a poco tempo fa, il quinto comandamento della Chiesa cattolica era: "Paga la decima secondo l'usanza". Papa Benedetto XVI ha estinto il termine "decima" nel quinto comandamento della Chiesa il 28 giugno 2005. Il quinto comandamento ora assomiglia a: "Soddisfa i bisogni materiali della Chiesa, ciascuno secondo le proprie possibilità".


Ovviamente il dizimo è stato incorporato anche dalle chiese evangeliche, e qui in Brasile è stato preso alla lettera, nel senso che i fedeli devono offrire il 10% del proprio reddito alla propria chiesa. Molti pastori affermano che questa offerta non è obbligatoria, ma altri, possiamo dire la maggior parte, dicono che se una persona crede veramente in Cristo allora dovrebbe dare questa decima, ma con allegria e gratitudine, anche perché per alcuni credenti non dando questo dizimo Dio potrebbe castigarli.


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Le religioni afro-brasiliane: Candomblé e Umbanda


Sapete cos’è il sincretismo? Il sincretismo è l'unione di varie religioni o ideologie che, insieme, ne formano un'altra. 

In Brasile, il sincretismo è evidente tra le religioni di origine africana che hanno incorporato elementi del cattolicesimo. Quindi facciamo un po’ di storia.

Siccome i regnanti portoghesi e la Chiesa erano uniti nel progetto di colonizzazione, la conversione al cattolicesimo fu imposta ai popoli conquistati. Come gli indios, i neri schiavizzati furono costretti ad adottare la religione cattolica. Il Portogallo permise solo l'invio di cattolici alla colonia brasiliana in un gruppo chiamato "popolo rinascimentale", ma che in realtà erano criminali ed emarginati. La stessa richiesta fu fatta ai nobili o ai rappresentanti della piccola nobiltà emigrata dal Portogallo. 

Gli schiavi catturati cominciarono così ad avere contatti con la religione cattolica ancora sulle navi che li trasportavano in Brasile. Per imposizione, gli dei africani furono, per cosí dire, assimilati. Per fare un esempio, Olàdùmarè, il dio più importante del candomblé, venne associato a Dio, creatore dell’universo e Oxalá, l’equivalente nella religione Umbanda, venne associato a Gesù. Intimiditi dalle punizioni che sarebbero stati inflitte nel caso in cui non accettassero la conversione, molti schiavi abbracciarono apparentemente la religione cattolica, ma mantennero il culto delle loro origini.

Durante il periodo di sfruttamento degli schiavi, il Brasile ha ricevuto, diciamo cosi, persone provenienti da varie regioni dell'Africa. Poiché provenivano da punti diversi, non parlavano la stessa lingua e adoravano anche dei diversi e avevano tradizioni diverse. Da qui nacquero due religioni afro-brasiliani simili ma allo stesso tempo diverse fra loro: il candomblé e l’umbanda.

Il Candomblé prese il nome dalla religiosità e dall'insieme di molte manifestazioni religiose di neri schiavizzati. La parola Candomblé è un'onomatopea, cioè una parola che riproduce un suono da un determinato soggetto, in questo caso una danza africana.

Il Candomblé è più vecchio ed è molto più vicino ai riti africani, in quanto è una giunzione più pura e diretta dei vari culti africani portati dai neri schiavizzati. Si stima che sia apparso a Bahia e si diffuse, in primo luogo, nelle terre nord-orientali. I rituali di candomblé sono molto più simili ai rituali africani, con danze e offerte. Siccome proviene da popoli diversi, questa religione non è praticata in modo unico e ha almeno quattro diverse denominazioni:

  • Ketu, di origine nigeriana;
  • Jeje, di origine del Sudan;
  • Bantu, dei popoli angolani;
  • Caboclo, la combinazione di entità e spiriti africani insieme a quelli delle popolazioni indigene;

I rituali del candomblé sono una sorta di feste con offerte di cibo abbondante, musica e danza, che nella credenza di questa religione attira gli spiriti ancestrali e gli orixàs, cioè semi divinità appartenenti originariamente alla mitologia dei popoli dell'Africa. Le persone presenti in questi rituali, quando iniziate nella religione, entrano in una sorta di trance e danzano secondo il loro orixá di testa (cioè la divinità che guida la vita di cada persona). 

La mitologia africana punta, oltre agli orixás, all'esistenza di un dio sovrano, chiamato, nel candomblé, Olàdùmarè. Per quanto riguarda gli orixás adorati, la quantità varia a seconda del tipo di candomblé. In generale, esistono circa sedici o venti orixás, ciascuno con la propria qualità e compito specifico. Per esempio c’è l’orixá che cura la casa, quello per i malati, i bambini, ecc. I praticanti di questo culto credono nell'immortalità dell'anima e nella reincarnazione.

Umbanda

Nato in Brasile nel 1908 per mezzo di un giovane di nome Zélio Fernandino de Moraes, l’umbanda (una parola del dialetto quimbunda che significa arte della guarigione) è una religione afro-brasiliana che unisce elementi dei culti africani con elementi delle religioni indigene, del cattolicesimo e dello espiritismo di Kardec.

Racconta la storia che Zélio Fernandino iniziò a presentare uno strano comportamento, in cui sembrava imitare un vecchio dicendo parole incomprensibili. Preoccupato per il giovane, i suoi familiari lo portarono dal medico, che raccomandò di farlo visitare da un prete. La famiglia, invece, lo portò in un centro spiritista, dove fu rilevata la possessione di uno spirito che si faceva chiamare Caboclo das Sete Encruzilhadas (Cabloco dei Sette Incroci). Da lì, lo spirito cominciò a dare istruzioni su ciò che dovrebbe essere fatto, iniziando così la pratica di umbanda.

Come religione sincretica, l’umbanda crede nell'esistenza di un dio sovrano chiamato Olorum e mantiene un rapporto di fede in relazione agli Orixàs, ma diverso dal candomblé. Crede nell'immortalità dell'anima, nella reincarnazione e nel karma, e crede in entità, che sarebbero spiriti più esperti che guidano le persone.

Gli orixás nella mitologia africana sono, in generale, divinità che hanno ordinato il mondo ed erano presenti nella natura. In questo movimento emerse l’umbanda, il candomblé (le due principali religioni afro-brasiliane) ma anche altre come il quimbanda e lo xambá.

La figura degli orixás appare agli umbandisti come un'energia naturale a cui accedono gli spiriti guida (le entità) e passa attraverso al popolo. Uno dei principali punti di riferimento cristiani presenti nell'umbanda, ereditato dal cattolicesimo è la pratica della carità. In umbanda, solo coloro che praticano la carità incondizionatamente sono in grado di evolvere il loro spirito.

Gli umbandisti, nei loro rituali, suonano tamburi e cantano canzoni sacre in portoghese, oltre a ricevere possessioni di entità, che hanno il potere di guarire, consigliare, valutare e modificare la vita delle persone. Questi spiriti peró hanno un legame molto forte con la vita terrena, quindi hanno una predilezione per i vizi, come fumare la pipa, i sigari, le sigarette e bere alcolici, per realizzare ciò che chiamano lavoro (l'incorporazione, la possessione durante il rituale). 

Nell’umbanda, sono venerati nove orixás (Oxalà, associato alla creazione del mondo e all’umanitá; Ogum, semidio della guerra, del fuoco, del ferro, della caccia, dell'agricoltura; Oxóssi, divinità delle foreste, animali, dell’abbondanza; Xangô, associato alla giustizia; Yemanjá, regina delle acque e dei mari e protettrice dei pescatori; Oxum, che regna sull'amore, sui fiumi, sulla salute, sulla diplomazia e sulla fertilità; Iansã, signora dei venti e delle tempeste; Nanã Buruquê, signora della pioggia e della morte; e Obaluaiyê, orixã delle malattie contagiose. Questi orixás rappresentano le cosiddette sette linee dell'umbanda.


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Le religioni in Brasile



Che religioni esistono in Brasile? Chi sono gli hoasqueiros e la dottrina espirita è una vera religione? In questo video cercheró di darvi un’idea e una risposta a queste domande.
Iniziamo col dire che la religione in Brasile è molto diversificata e La Costituzione brasiliana prevede la libertà di religione. La Chiesa e lo Stato sono ufficialmente separati, dato che il Brasile è uno Stato laico e la legge brasiliana proibisce qualsiasi tipo di intolleranza. Quindi qui troverete cattolici, protestanti, mussulmani, atei ma anche seguaci di religioni africane.
È ovvio che un argomento come questo andrebbe trattato piú a fondo, ma lo scopo di questo video è quello di darvi un’idea sulle varie religioni che potreste incontrare qui in Brasile. Poi, se a qualcuno interessa un determinato ramo o una religione in particolare potrá benissimo avere piú notizie dettagliate in rete.




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Ambiguità religiosa


E in questo Brasile così aperto e liberale...

Projeto de lei quer direito de igrejas de não atender homossexuais ou quem discordar de suas crenças

Um projeto de lei que promove a garantia de que padres, pastores ou entidades religiosas possam se negar a atender ou ainda vetar a presença de “pessoas em desacordo com suas crenças” foi aprovado nesta quarta-feira na Comissão de Direitos Humanos da Câmara. Composta em sua maioria por políticos evangélicos e presidida pelo deputado pastor Marco Feliciano (PSC-SP), a comissão aprovou o projeto de lei 1.411/11 do deputado Washington Reis (PMDB-RJ) que quer alterar a lei de 1989 contra a discriminação baseada em raça, cor, etnia, religião ou procedência nacional.

Na prática, os religiosos não poderiam ser enquadrados em leis estaduais e municipais de proteção aos homossexuais, podendo não apenas praticar a condenação dos atos em discursos mas se negar a realizar cerimônias para estes e ainda não aceitar as suas presenças nos templos. Apesar de aparentemente polêmico, o projeto passou com facilidade na comissão de Direitos Humanos e agora segue para a Comissão de Constituição e Justiça.

"Deve-se a devida atenção ao fato da prática homossexual ser descrita em muitas doutrinas religiosas como uma conduta em desacordo com suas crenças. Em razão disso, deve-se assistir a tais organizações religiosas o direito de liberdade de manifestação", afirmou o autor do projeto.

"As organizações religiosas têm reconhecido direito de definir regras próprias de funcionamento e inclusive elencar condutas morais e sociais que devem ser seguidas por seus membros", afirmou o deputado Jair Bolsonaro (PP-RJ), que emitiu relatório a favor do projeto que foi seguido pela comissão.

A discussão promete ser boa, uma vez que o projeto ampara entidades que possuem isenção fiscal a praticarem a acepção de pessoas. Ou seja, são entidades que usam a caridade como bandeira mas exigem o direito de praticar a exclusão. Se no pensamento republicano já parece estranho, pense agora do ponto de vista espiritual. Além de porta vozes e coletores da casa de Deus, eles querem atuar como porteiros, selecionando quem tem direito ou não de praticar a sua fé...

Fonte: LadoA
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Un Papa brasiliano? No, grazie.


Secondo un’indagine svolta da Folha, il 47% dei suoi lettori vorrebbe un Papa brasiliano, mentre il 22% spera che sia africano, l’11% italiano, il 6% latino-americano o europeo (non italiano), il 5% degli Stati Uniti e solo il 3% lo vorrebbe asiatico (mi chiedo cosa direbbero i loro “amici” del BRICS su questa misera percentuale).

Personalmente, io non ho nessuna preferenza. Sono cattolico, non praticante e la mia concezione di Dio e di vita è personale, nel senso che ognuno di noi ha una visione individuale e caratteristica di tali credenze. Non credo nel Papa come Padre della Chiesa o come il discendente di Pietro. Per me il Papa non è un santo o una figura mistica, ma un potente monarca, un uomo politico. ma come tale lo rispetto, come rispetto il Dalai Lama, il patriarca di Costantinopoli, Bartolomeo I o qualunque autorità religiosa.

Però spero che il nuovo papa non sia brasiliano.

Non perché abbia qualcosa contro questo popolo, e nemmeno per pura cattiveria o ignoranza. Ma ai brasiliani manca una qualità essenziale: la modestia. Benché loro si credano persone umili e semplici, dentro di loro c’è una superbia occulta. La si nota nelle cose di tutti i giorni, quando pensano di avere le spiagge più belle, le donne più affascinanti, la natura più spettacolare. La noti quando parlano di calcio, di bellezza o di qualunque altro argomento.

Poi, con la crisi in Europa, questa superbia é aumentata in modo esponenziale. Ora molti brasiliani si credono più ricchi, più furbi o più intelligenti di altri. E vanno a dare lezioni di economia agli Stati Uniti o in Europa, convinti della loro crescita sociale e economica.

È chiaro che sto parlando in generale. Conosco molti brasiliani che sono veramente di un’umiltà strabiliante e che é un vero piacere stargli vicino e parlare con loro. Ma molti, penso la maggioranza, sanno essere più “metidos” di noi gringos.

Quindi, non me ne vogliano i miei amici brasiliani, ma sto dicendo queste cose proprio per loro. Se il nuovo Papa sarà di questo paese, non so chi riuscirà a contenere la gioia, sì, ma anche la loro altezzosità patriotica.
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Em que você acredita?


Che i brasiliani siano un popolo molto religioso questo già si sa, ma in che cosa credono?

Perché qui l’oroscopo ha poco successo mentre in Italia non c’è trasmissione, televisiva o radiofonica, che non abbia una rubrica con qualche astrologo più o meno famoso?

Perché qui i libri di fantasy o di magia non sono tra i più quotati mentre in Italia e in altri Paesi europei hanno un grande seguito di estimatori (io per primo)?

Sarebbe bello poter rispondere a queste domande ma è difficile trovare informazioni valide, serie e recenti su tali argomenti.
Da quel poco che ho trovato su internet (1) risulta che il 93% dei brasiliani crede in Dio e ci sono più di 125 milioni di persone battezzate nella fede cattolica, ma che solo il 29,3% di queste vanno a messa regolarmente.

Il 58,2% crede nella vita dopo la morte mentre una percentuale simile, il 52,9%, crede nel destino.

Il 51,5% crede nel malocchio, ma qui inteso più che altro come invidia (é a inveja que mata, si sente sempre dire) e il 48% crede nell’esistenza degli spiriti maligni.

il 22,6% crede nell’oroscopo, il 16,3% nella chiromanzia (cioè la lettura della mano) e il 15,9% nei tarocchi.

Il 93% crede nella potenza delle preghiere, il 38% nel potere delle benedizioni, intese come il contrario del malocchio e delle maledizioni, e il 31% crede nella stregoneria e negli incantesimi.

Va be’… questi sono solo dei numeri. Quello che io ho notato differente con noi italiani, perlomeno con quelli che hanno fatto parte del mio mondo, è la grandissima fiducia che hanno i brasiliani per le preghiere. Qui è normale vedere un gruppo di persone riunirsi a casa di qualcuno per pregare insieme, di solito per ottenere qualche beneficio per questa vita terrena (possono pregare per avere una vita senza troppi problemi, mai per vincere alla lotteria!).

E noi italiani?

Secondo certi sondaggi il 76,5% degli italiani crede in Dio, ma solo il 24% è praticante, nel senso che va a messa e segue i preconcetti della Chiesa. In altri sondaggi invece risulta che il 92% crede nell’esistenza di Dio, che l’82% si dichiara cattolica ma solo la metà di questi va in chiesa regolarmente.

Il 61% crede nella vita dopo la morte e solo il 15% crede nella reincarnazione (d’altronde siamo per la maggior parte cattolici, non buddhisti).

Il 55% crede nell’astrologia e nella magia in genere, il 7,8 % sono atei (contro il 1,3% dei brasiliani) e il 92,9% ha dichiarato di non essere mai andato da maghi o cartomanti.

Mah… io non so se prendere seriamente questi dati e penso che ogni persona abbia la propria religione personale. Potremmo anche essere tutti cattolici ma ognuno di noi crede in modo diverso da un altro. E io penso che l’importante sia proprio di credere in Qualcosa, basta che sia Qualcosa di buono e che non faccia del male a nessuno. Poi che si chiami Dio, Buddha o Maometto non ha nessuna importanza.

A questo punto è d’obbligo um abraços para todos!

P.S. per chi interessa posso dire che io sono del segno del Toro con ascendente Capricorno. Due segni di Terra. E poi qualcuno si chiede perché sono così chato e palloso…

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