Fonte: Corriere della Sera
'Neymar ia comer a banana. Se foi o Daniel Alves, maravilha também', diz publicitário
Segundo Guga Ketzer, sócio da Loducca, que idealizou a campanha #somostodosmacacos, a ideia inicial era que Neymar comesse a banana em campo
A manifestação antirracismo que tomou conta das redes desde a noite de domingo e repercutiu até mesmo no Palácio do Planalto era, quem diria, uma campanha de marketing pensada pela equipe do jogador Neymar. Ao publicar em sua conta no Instagram uma imagem de apoio ao companheiro de Barcelona Daniel Alves, e usar a marcação #somostodosmacacos, o atacante do clube catalão deu o pontapé inicial a uma ideia arquitetada duas semanas antes com a agência de publicidade Loducca, do grupo ABC, logo após Neymar ter sido alvo de racismo durante um jogo entre o Barcelona e o Espanyol.
A ideia estava fechada e esperava apenas a "oportunidade" de invadir as redes. O momento certo chegou neste domingo, durante o jogo entre Barcelona e Villareal, pelo Campeonato Espanhol, quando o lateral baiano foi alvo de um torcedor que jogou uma banana em sua direção. Daniel Alves parou e comeu a fruta. Quase que instantaneamente recebeu o apoio de Neymar - que não estava em campo - por meio das redes sociais. Tudo leva a crer que, por serem colegas de time, ambos teriam combinado a jogada tal como numa partida de futebol. Ao comer a banana em repúdio ao ato racista, Dani Alves deixou a bola pronta na cara do gol para ser chutada por Neymar, que já tinha a campanha pronta. Em entrevista ao site de VEJA, o publicitário Guga Ketzer, sócio da agência, negou que o movimento tivesse sido orquestrado. "O Neymar ia comer, mas como foi o Dani, maravilha também", afirmou. Confira trechos da entrevista.
Como foi a idealização da campanha?
Há duas semanas, Neymar e seu pai me procuraram para dizer que precisavam se posicionar em relação às manifestações racistas. Queriam resolver isso de uma forma que colocasse a mensagem do Neymar de maneira forte. E decidimos trabalhar a ideia de que a melhor maneira de acabar com o preconceito é tirar a força dele e fazer com que a pessoa não repita o ato. É como um apelido. Quanto mais bravo você fica, mais ele pega. Foi aí que criamos #somostodosmacacos. A ideia era começar com o Neymar comendo a banana e isso se tornar um movimento.
Foi ideia do Neymar?
Sim, ele que pensou. Aí, quando o Dani (Daniel Alves) comeu a banana, soltamos a campanha. Decidimos ontem (domingo).
O Daniel Alves sabia da campanha, e por isso comeu?
Não. Não foi combinado. O Neymar ia comer, mas como foi o Dani, maravilha também.
O Daniel Alves acabou atropelando a estratégia do Neymar?
De forma alguma. O conjunto de ele comendo uma banana e o Neymar se manifestando, criando um movimento, fez a discussão atingir um patamar absurdo, com repercussão até mesmo na Presidência da República. As pessoas espontaneamente se envolveram e isso é o que importa.
Que tipo de ação a agência vai fazer para aproveitar a abrangência do movimento?
Nada. Nosso papel foi criar o movimento e agora você tem o mundo inteiro criando conteúdo em cima disso. Eles abriram a discussão e colocaram as coisas de uma forma que fez as pessoas discutirem o assunto.
Muita gente se frustrou quando soube que era uma campanha.Fonte: Veja
Tentar desmerecer o movimento pelo fato de ter uma agência por trás é tão preoconceituoso quanto o torcedor que joga a banana. Por que não pode haver ajuda profissional? Por que não podemos ajudar com uma ideia? Não é uma campanha para vender nada. Fizemos conforme a necessidade do Neymar de mostrar que o racismo é uma situação completamente absurda. E deu certo.
Sinceramente qualche dubbio ce l'ho, nel senso che noi italiani non siamo razzisti ma abbiamo molti preconcetti. Però fa piacere sentire queste parole da una persona straniera (congolese) che grazie ai suoi sforzi è riuscita a integrarsi bene in Italia, tanto da diventare Ministro dell'Integrazione, primo ministro "nero" della Repubblica italiana. Il fatto che abbia ricevuto insulti e critiche dalla Lega Nord non influisce sul carattere di noi italiani, che conosciamo bene i concetti della Lega."... l’Italia ora ha trovato un sistema molto efficace per disfarsi dei rifugiati... un sistema per ottenere l’asilo politico per così dire “all'arrabbiata”... Che non si tratti di un caso isolato ma della loro filosofia... è una soluzione tipicamente italiana... L’atteggiamento degli italiani è uno spinoso problema politico... Il comportamento del governo italiano volto a spingere i profughi nordafricani illegali a lasciare l’Itala muniti di un permesso di soggiorno breve e 500 euro in mano verso i paesi della zona Schengen, è un insulto. Considero questo comportamento non solidale nei confronti degli altri paesi europei".
Il mese scorso si è svolto nella Capitale paulista la sfilata di moda primavera/estate del São Paulo Fashion Week. Durante i cinque giorni della manifestazione molti stilisti brasiliani hanno mostrato le loro collezioni. Uno di questi è Ronaldo Fraga. Fraga é uno stilista un po' eccentrico molto famoso in Brasile e, fra le sue caratteristiche "se destaca entre os estilistas brasileiros por criar uma moda e desfiles que valorizam a capacidade crítica e a cultura brasileira". Ora cosa è successo?La Costituzione Italiana nell'articolo 21 recita che "tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta a autorizzazioni o censure".
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