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sabato 4 dicembre 2010

Itália - Cidades do bem viver


Ieri su Globo Reporter hanno trasmesso un bel servizio sull’Italia, o per meglio dire, su modo di vivere di alcune città italiane. In questo servizio, oltre a mostrare alcune bellezze geografiche come la Liguria (Regione che io adoro), architettoniche come Firenze e gastronomiche come lo Strudel (ma avete provato a mangiare un VERO strudel trentino, magari ancora tiepido, accompagnato da una crema alla vaniglia e magari a un bicchiere di moscato bello fresco?), si parlava soprattutto del modo di vivere più lento, meno frenetico di altri Paesi, e come questo sia un piacere in tutti i sensi. E ovviamente come questa forma più rilassante faccia bene alle persone, sia dal lato fisico che psichico.

E’ ovvio che non in tutte le città d’Italia si vive così. La Globo ha preso come riferimento alcune città della Toscana o della Liguria, città con pochissimi abitanti e con una zona rurale abbastanza ampia. Non potevano certo parlare di queste cose facendo un servizio su Milano, perchè là la vita è certamente più frenetica. Però è vero che noi italiani sappiamo vivere meglio di altra gente. Sappiamo gustare, assaporare meglio le cose, siamo più consapevoli di quello che ci circonda. Non per niente il SLOW FOOD(1) è nato in Italia.

(1) Slow Food nasce nella città di Bra, in provincia di Cuneo e si pone come obiettivo la promozione del diritto a vivere il pasto, e tutto il mondo dell'enogastronomia, innanzitutto come un piacere. fonte Wikipedia

A me è piaciuto molto quel servizio (quasi mi sono commosso a vedere le bellezze della mia lontana Italia). Per questo, per chi non ha potuto vederlo, propongo qui due piccoli video di quella trasmissione, in modo da far conoscere anche ad altre persone quello di buono che c’è nel mio Paese.

Buona visione!

© Copyright 2010 Globo Comunicação e Participações S.A.

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3 commenti:

  1. Veja que interessante: uma co-relação entre italianos e baianos: a calma. Mas sabe que isso não combina nem um pouco com os italianos da minha familia? eita povo mais barulhento e apaixonado! Talvez porque sejam napolitanos, não sei. Finalmente neste ano que vem conhecerei "ao vivo e a cores" este povo. Não vejo a hora!

    abraços

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  2. Ciao Franco seguo il tuo blog da un qualche tempo , interessante quello che scrivi anche se a volte discutibile . Il tuo album online è superbo,belle foto e di buona qualità.
    Visto che ti piace la liguria ti mando una pagina del mio blog ,vivo a La Spezia......Buona Visione . ciao a tutti i tuoi numerosi lettori . il link per accedere alla pagina è il seguente : http://noriat.blogspot.com/

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  3. @Antonio
    Pensa che noia se quello che scrivo non fosse fiscutibile. Sarebbe un semplice monologo sulla mia vita in Brasile, e non è che faccia qualcosa di emozionante!
    Ho dei bei ricordi di Portovenere. Anche se è stato molto faticoso (in una giornata abbiamo fatto il giro delle 5 Terre) ho visto paesaggi e colori che non scorderò mai. Chissàse un giorno li vedrò ancora? Complimenti per il tuo blog.

    @Maray
    tutti gli italiani conoscono la "bagunzeira" (esiste questa parola?) dei napoletani (ma gli spagnoli sono ancora peggio, credimi) ma è anche per questo che li troviamo così simpatici. E' buono che troviamo sempre qualcosa di nuovo in comune e penso che ogni popolo abbia sempre qualcosa da dare... e anche da apprendere. Auguri per la tua prossima partenza per l'Italia.

    Abraços

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