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venerdì 24 settembre 2010

L’Ikea e il sole


Voi direte: cosa c’entra l’Ikea con il sole e con il Brasile?

Purtroppo niente, ed è proprio questo il problema. Sarà perché in questo periodo mi sto interessando di case e di arredamento (che tra le altre cose sono sempre stato appassionato di questi argomenti), ma mi manca molto l’Ikea. Non sono diventanto matto (almeno credo) ma quando ero in Italia adoravo andare ogni tanto all’Ikea di MIlano. Trovavo bellissimo passeggiare tra le corsie piene di mobili e di articoli per la casa. Tutto quello che c’era mi piaceva moltissimo e facevo sempre molti progetti su come arredare la mia casa. E infatti molte cose le ho comprate là e non mi sono mai pentito.

E’ strano che qui in Brasile non ci sia nessun negozio Ikea, perchè gli articoli che vendono hanno un prezzo molto basso, perlomeno in Italia, e la qualità è più che accettabile. Qui c’è Casas Bahias, ma parliamoci chiaro, i prodotti che vende sono una cosa quasi ignobile. Qualunque mobile sembra fatto con la peggior plastica che ci sia, e invece sono di legno (o quasi). Ma non è l’unica lojas a vendere prodotti di scarsa qualità . Ho comprato una libreria da Americanas, dato che qui in Brasile non è facile trovare librerie. L’ho pagata 299 Reais e posso affermare con sincerità che fa schifo. Il peggior mobile made in China è mille volte migliore di questo. Se penso alle librerie Billy comprate a Milano per 39 euro…

Quindi speriamo che il Sig. Ikea si decida ad aprire un negozio a Sao Paulo in modo che io possa arredare la mia casa spendendo poco!

Altra cosa che trovo strana, sempre rimandendo in ambito architettonico (?) è la quasi totale mancanza di pannelli solari nelle case brasilane. E’ strano questo. Siamo in un Paese tropicale, dove c’è sempre un sole terribile e fa un caldo bestiale, eppure qui la gente continua a usare il chuveiro elettrico e finora io non ho ancora visto una casa con un impianto solare per l’acqua calda. In Italia non saranno tantissime le case con tale impianto ma certamente in proporzione ce ne sono molte. Qui neanche una, o quasi. Capisco che abbia un costo iniziale da non sottovalutare ma se pensiamo a quanta energia elettrica potrebbero risparmiare, considerando anche la quantità di docce e il tempo dedicato da ciascuna persona qui in Brasile, il risparmio finale è notevole. Eppure niente.

Boh, vai a capire certe cose!
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17 commenti:

  1. Io ho vvisto degli impianti solari per la produzione di acqua calda a Pirenopolis, Go, pousada Pinineus se ricordo bene.

    Gli alloggi erano sparsi nel parco e ogni 4 alloggi c'erano di pannelli.

    Ricordo di aver letto uno studio, non ricordo la fonte, in cui si faceva un calcolo della convenienza di adottare pannelli per fare acqua calda sanitaria. Lo studio metteva a confronto lo spreco di acqua (bisogna far scorrere il rubinetto per un pò affinchè l'acqua calda arrivi dal soffitto alla doccia) con il costo dell'energia consumata dallo chuveiro. Secondo loro non conveniva. Mahhh. Ho dei forti dubbi, mi sembra qualcosa simile allo studio sull'amianto secondo il quale non fa venire il tumore.

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  2. Io non so se i pannelli solari sono convenienti. In Italia lo sono, ma forse qui, siccome l'energia elettrica costa meno, conviene poco. Dico questo perchè quando mia moglie è venuta in Italia lasciava accesa la luce di tutte le stanze e non si preoccupava di fare economia con la bolletta della luce, cosa che invece noi italiani facciamo di abitudine. Questo perchè qui non hanno questa idea del risparmio elettrico come l'abbiamo noi. Però...
    Pr quanto riguarda l'amianto basta fare una ricerca su Google (ma non brasiliano) con la parola AMIANTO o ETERNIT, e molta gente vedrebbe cosa realmente succede nel mondo. Ma parlare di questo a un brasiliano non serve.

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  3. la parola risparmio sembra un offesa, se hai i soldi devi spenderli e dimostrare di poter spendere, credo che questo sia il motto di molti brasiliani. Diciamo anche che non esiste la parola pianificazione, e molti vivono spendendo tutte le loro entrate. Invece quelli che riescono a pianificare,ne ho conosciuto qualcuno, hanno creato dei piccoli imperi dal nulla e in pochissimo tempo perché ci sono molte possibilità di crescita.

    PS: conosco un tipo che ha installato un generatore elettrico a diesel da 70000R$ per la sua attività, lo accende dopo le 6 di sera e si stacca dalla rete quando il costo dell'energia è più alto. In un anno ha risparmiato poco meno del costo del generatore.
    Il fratello invece, che con la stessa attività 3 anni fa aveva lo stesso giro d'affari e adesso non è neanche un decimo, ha preferito cambiare l'auto.

    Credo che il motivo sia comunque molto profondo,in un paese giovane che solo da poco ha cominciato a crescere (tantissimo in ogni settore economico), quando fino a pochi anni fa la povertà era sentita dal 90% della popolazione ,quando le persone cominciano a stare meglio hanno voglia di spendere. Un pò come eravamo noi negli anni '60.Ci si comprava la prima auto, la casa, le vacanze e ci si preoccupava poco del futuro che la gente immaginava sempre roseo e pieno di sviluppo.

    mi sono dilungato troppo... ciao

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  4. Caro Franco faccio sempre questa domanda! E non c'è modo di paragonare Casas Bahia e Ikea... Qualche mese fa ho cambiato casa e ho fatto un salto all'Ikea di Firenze. Ho comprato un sacco di cose spendendo pochissimo - guarda che sono pazzo per le candeline profumate, secondo me quelle che vendono all'Ikea sono "as melhores"!!!

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  5. Franco,
    o Brasil está já nos planos da Ikea. Eles sabem que o país tem um grande potencial, mas antes de abrir uma filial na América do Sul, querem se estabelecer por completo na América do Norte. Nos Estados Unidos e no Japão eles não tinham nenhuma loja até uns 3 ou 4 anos atrás. Eles estão dando prioridade a essas áreas antes de chegar ao Brasil. Mas eu acho que, mesmo que eles cheguem, vamos acabar pagando caro pelos produtos, porque as taxas brasileiras sobre o produto importado são altas.

    Por enquanto você pode se divertir na Tok Stock ou na Etna, imitações tupiniquins da Ikea, com preços BEEEM MAIS elevados.

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  6. Molto interessante quello che hai detto,e sei stata anche molto precisa (per caso lavori all'Ikea?). Ho sempre trovato strano che una multinazionale forte come l'Ikea non abbia ancora aperto un centro in Brasile, considerando città come Sao Paulo o Rio de Janeiro, quindi non mi resta che aspettare.
    Peccato solo che, come hai detto, i prezzi non saranno economici come quelli italiani, ma vedremo quale sarà la loro politica di vendita.
    Conoscevo già Tok & Stock (Etna no) e penso che abbia dei mobili molto belli (confronto quelli di altre catene di negozi), ma che prezzi... !!
    Um abraço grandissimo!

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  7. L'Ikea, per ora, probabilmente non apre in Brasile perché i ns amici "svedesi" quadagnano con l'immobiliare piuttosto che con i mobili e non sono sicuri se la tecnica utilizzata in Europa possa funzionare in America. Sistema Ikea: compro un mega lotto (molto superiore alle dimensini necessarie) fuori città a prezzi da area industriale o ex zona agricola, costruisco Ikea e metto in vendita i lotti non necessari che con l'ikea in costruzione o già avviata costano ora il triplo o più. Queste sono le voci di corridoio e ve le riporto così come giungono
    Comunque spero che L'Ikea arrivi presto in Brasile, devo arredare casa.

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  8. Concordo con cio che avete scritto, in Brasile c´e una crescita economica ormai scomparsa in Europa, per non parlare dell´Italia. Societa in rapida espansione, possibilita di investimenti, ma dall´altro lato sembra piuttosto difficile la vita per gli stranieri e i loro capitali.
    L´Ikea é una catena che adoro, ma mi sembra difficile ottenere la stessa politica commerciale qui in Brasile per via delle tasse molto alte sui prodotti stranieri. In effetti non esiste niente di simile, perché anche il Tok-Stok dove ho comprato spesso, ha roba di qualita medio bassa (che peró fanno la loro figura e sono resistenti), ma non certo ai prezzi dell´Ikea italiana.
    Ma forse se qualcuno avesse molto capitale da investire potrebbe aprire una filiale in Brasile come franchising... vivo a Brasilia e posso dire per certo che qui farebbe furore...le persone comprano molto da Tok e Stok spendendo molto, immaginiamoci di trovare prodotti di qualita uguale se non superiore a meno della meta del prezzo! E la classe media qui che si puo permettere queste spese é molto sviluppata, quindi un bacino di utenza enorme.
    Per quanto riguarda i pannelli, beh...posso affermare che anche al Sud Italia sono molto poco diffusi a fronte di una disonibilitá enorme di fonte enrgetica... credo che il problema lí sia legato ai costi iniziali molto alti che si ammortizzano solo con gli anni. E poi forse manca una azienda che pianifica esattamente tutto, dai costi di installazione ai risparmi effettivi e garantiti sulla bolletta.
    Qui in Brasile come diceva qualcuno credo che il problema sia legato al fatto che esiste ancora poca coscienza del risparmio energetico (a prove é il fatto che a Brasilia quasi non esiste il riciclaggio di vetro, plastica, carta, ecc.) perché i costi dell´energia non sono alti e la gente si preoccupa piú di spendere che risparmiare nel tempo. E come al Sud Italia mancano imprese che si occupano di promuovere i pannelli, quindi un cittadino interessato ha poche opzioni.

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  9. Immaginavo che, anche se qui ci fosse l'Ikea, non si potrebbe avere i prezzi come in Italia, perchè effettivamente le tasse sui prodotti importati sono allucinanti (basta vedere i prezzi dei cellulari o dei notebook), però speravo che si potesse avere mobili e accessori a livello Ikea (che non è il massimo, d'accordo, ma non fanno proprio schifo) a un prezzo popolare tipo Casas Bahias. Peccato, dovrò comprare quello che manca da altre parti.
    Per quanto riguarda i pannelli solari penso che abbiate ragione: i brasiliani stanno iniziando adesso a fare la raccolta differenziata quindi il risparmio energetico non fa parte ancora del loro modo di pensare (non me ne vogliano i brasiliani, ok?). Ma era solo una mia curiosità, perchè con il caldo che fa qui e con il sole che c'è pensavo che fosse una buona cosa.
    Um abraço pra todo!

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  10. mi hanno segnalato l'apertura di Ikea a Porto Alegre, ma non ne trovo notizia ... è vero? Ciao, Claudio ... Bahia

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  11. @Anonimo
    Ho fatto una ricerca in rete ma anche io non ho trovato nessuna notizia. Certo che sarebbe molto buono avere l'Ikea anche qui, però sembra che dobbiamo aspettare ancora un po'. Comunque ho dato un'occhiata al catalogo di Tok % Stok e mi sembrano cose a livello Ikea, anche se con prezzi maggiori. Ma appena avrò l'occasione andrò a vedere qualche loja di mobili planejatos. Forse non sono così cari come penso.
    Ciao!

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  12. A me non piace la qualità dell'Ikea. Ho comprato un letto e doppo 1 mese è roto...Un schiffo!

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  13. Guarda, invece io l'adoro. Ho comprato tante cose all'Ikea di Milano e mi sono sempre trovato bene. E ti posso assicurare che, in confronto ai mobili di Casas Bahia, quelli dell'Ikea sono di prima qualità.

    Abraços!

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  14. Ma questa dei pannelli solari... non è affatto vero!
    vivo a Campinas e QUI in tanti ma tanti condomini le case hanno tutti i pannelli solari... forse dovresti girare un po per il Brasile prima di fare questo tipo di affermazione... Campinas, Sao Paulo e altre citta "dell'interior" di Sao Paulo HANNO i pannelli solare a casa e non usano piu il chuveiro eletrico... Certo che con la grandezza di questo paese potevano esserci di piu... PERO SIIII che ci sono. Abbracci

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  15. Premesso che io vivo proprio nel interior di Sao Paulo, io non ho mai detto che NESSUNO usa i pannelli solari, ma solo che, paragonando la quantità di case con tale impianto in Italia e in Brasile, qui, pur essendo un Paese con molto sole per tutto l'anno, di case così ce ne sono poche, e nessuno può smentire questa mia "affermazione".

    Um abraço

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  16. Que legal o artigo!!
    Espero que apesar de termos essas lojas que vendem coisas, verdadeiramente, vergonhosas, voce possa ser muito feliz no Brasil.

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  17. Brasile, paese con mentalità ottocentesca; interessa solo calcio, telenovelas e tragedie che trasmettono nei tg... c'è una piccolissima minoranza che sta cercando di contruire eco-villaggi in zone rurali del Brasile. Per il resto, la maggior parte, direi che la cultura è retrogada e nella media a livello analfabetismo... deve farne ancora di strada! Avere un pil a evoluzione a due cifre non è sinonimo di progresso inteso come migliramento della qualità de vita... e poi l'aspetto ambientale è l'ultima cosa a cui pensano basti vedere le loro città e l'atteggiamento politico nei confronti dell'Ammazzonia e tutto quel ben di Dio che stanno distruggendo... saluti!

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