Ah credo!!!
Spero proprio che ai brasiliani on venga questa idea di passare dal churrasco agli insetti, perché è la volta buona che cambio Paese!
Qualche anno fa era stata la Fao a lanciare la proposta: perché non introdurre nella dieta umana gli insetti? «Con le 1.400 specie che vengono regolarmente consumate in tutto il mondo, offrono possibilità promettenti sia dal punto di vista commerciale che da quello nutrizionale», spiegava l'agenzia Onu per l'alimentazione e l'agricoltura. Poi c'è stato Johan Van Dongen, manager che dirige il reparto carni nella catena di supermarket olandesi Sligro: da qualche tempo oltre a offrire ai suoi clienti bistecche e polli, ha riempito gli scaffali con nuovi singolari prodotti, come cavallette, formiche e grilli.
PROTEINE - Ma nel mondo sono in tanti a consumare regolarmente insetti, alcuni dei quali - come spiega la Fao - «hanno un apporto proteico pari a quello della carne o del pesce». Inoltre, «alcuni insetti, specialmente allo stato larvale, sono ricchi anche di lipidi e contengono importanti vitamine e sali minerali». E naturalmente costano molto meno di una fiorentina o di un branzino. La questione è seria, dato che secondo la Fao nel 2020 gli insetti potrebbero essere realmente necessari per compensare la scarsità di proteine animali.
BRASILE - Ora tocca al Brasile: la proposta è stata formulata ufficialmente da un'azienda locale, la Nutrinsecta, specializzata nella produzione di grilli, scarafaggi e mosche, che ha chiesto l'autorizzazione al governo per poter offrire il singolare menù alla popolazione. I produttori sostengono che il consumo di insetti è in grado di fornire all'organismo umano la quantità ideale di proteine. «La barriera culturale è ancora grande, ma un giorno verrà superata» spiega il fondatore di Nutrinsecta, Luiz Possas. Nella sua fabbrica di Betim, nello Stato di Minas Gerais, l'imprenditore ha montato uno stand per la degustazione degli insetti, che vengono serviti fritti, insieme agli spaghetti. E come dessert? Grilli ricoperti di cioccolato. Imperdibile, ma occorre fare attenzione. La Fao avverte: gli insetti devono essere igienicamente sicuri per il consumo umano e non devono contenere eccessive quantità di residui chimici, per esempio insetticidi.







Tanajura frita
RispondiEliminaNo Brasil, a tradição alimentar de comer formigas pode estar ameaçada
Um ranço cultural
Formiga frita - O Centro de Tradições Tropeiras pesquisa e divulga receitas e hábitos alimentares e culturais dos tropeiros (comerciantes que levavam mercadorias do litoral para o interior no séc. 17). Farofa de içá frita (fêmea da formiga saúva), arroz de urucum, leitão à pururuca e feijão tropeiro são os principais pratos típicos dos tropeiros. Indicado em 2000.
questo blog fa veramente schifo!
RispondiEliminaConcordo!
RispondiEliminaTaí um costume que não encaro!! Se é que posso chamar a "arte" de comer insetos como costume...Mas sei lá, a impressão que tenho é que aqui no Brasil a moda não vai pegar não! Fica só com os tropeiros mesmo! Rsrsrsrsss!
RispondiElimina