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giovedì 15 novembre 2012

Il mio secondo selinho!


Oggi ho guadagnato un premio! Juliana, brasiliana di São Paulo ma che vive a Bergamo, autrice del blog La nostra Italia, mi ha “nominato” per  il Prêmio Dardos, creato dallo scrittore spagnolo Alberto Zambade nel 2008.

Secondo questo scrittore, il Prêmio Dardos  viene dato a quei blogger in cui “si riconosce il valore di ogni blogger, per il suo impegno nella trasmissione di valori culturali, etici, letterali e personali, esprimendo in ultima analisi la loro creatività, attraverso il suo pensiero che rimane vivo e  innato tra le sue parole”.

Avevo già ricevuto in passato un premio simile, quella volta datomi da Carla di Sonhos na Italia. So che sono cose semplici e, forse, di poca importanza (non è certamente il Premio Strega o il Pulitzer), però fa molto piacere ricevere un riconoscimento ogni tanto, specialmente quando le critiche sono maggiori degli elogi.

Questo premio ha una sola regola: nominare a propria volta altri dieci o quindici blog che, secondo la propria opinione, meriterebbero un premio analogo. Questa forse per me è la parte difficile, e non perché ritengo che siano pochi i blog così meritevoli, ma per il semplice fatto che seguo e conosco pochi blog brasiliani o che trattino di tali argomenti. Ma penso che non ci siano limitazioni a questo, quindi ecco il mio piccolo elenco:

La Nostra Italia: non perchè è stata lei a darmi questo premio, ma proprio per il fatto che grazie al suo blog molte persone, brasiliani in primis, riescono a conoscere aspetti e luoghi del nostro Bel Paese.

Sonhos na Italia: mi piace il suo blog perchè, pur essendo lei molto orgogliosa e legata al suo paese, riesce a mostrare e spiegare cose dell’Italia con una giusta dose di imparzialità.

Minha Saga, di Fabio Barbeiro. Uno dei migliori blog sulla cittadinanza e sui costumi di noi italiani.

Carta da Italia, di Allan Robert. Una delle persone più intelligenti che io conosca.

Il Mosta, di Giancarlo Mostachetti. A volte ipercritico e irriverente, ma sempre sincero con i suoi lettori. Inoltre lo ritengo un grande esperto di questo paese.

O Mascate. A volte un po’ volgare e un po’ troppo contro il PT, ma rimane sempre uno dei migliori blog per chi vuole conoscere l’altra faccia di molti brasiliani.

Anice & Cannella, uno dei migliori blog di cucina.

Ebook Italia Gratis. Forse non il più fornito, ma di sicuro uno dei pochi blog o siti dove trovare e-book di qualità da scaricare… gratis.

Brandelli di un mondo bizzarro. Prendo questo blog come riferimento per tutti quei blog di italiani che vivono all’estero.

Vado a vivere in Brasile, di Alessandro. Altro blog che tratta in modo chiaro e sincero argomenti dell’altro aspetto di questo paese. Aspetti che possono dare fastidio a qualcuno.

Un montanaro in Brasile. Un "montanaro" italiano che ha scelto, molto furbescamente, di vivere in uno dei migliori luoghi del Brasile.

L’Osteria del Beijaflor. So che non è corretto ma una menzione d’onore la dedico al mio blog di cucina, che molto lentamente sta prendendo piede (e poi ve l’ho detto: non conosco molti blog).

Be’, penso che sia tutto. Grazie ancora tantissimo a Juliana e a tutti quelli che in ogni modo, nel bene o nel male, mi seguono. Abraços!
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30 commenti:

  1. Ovviamente, per prima cosa, ti ringrazio per la citazione, ma mi hai messo nei guai. Ora, per meritare la tua citazione mi vedo costretto a riprendere in mano il blog.

    Ormai questa settimana, a causa del lungo ponte per la (finta) Proclamazione della Repubblica da parte di un Maresciallo in pigiama dal balcone della sua casa, sofferente di dispnea (difficoltà a respirare), la famiglia (moglie) mi ha imposto l'ennesima pulizia del "quintal" e l'ennesimo trasferimento di alcune piante in posizioni più favorevoli, per questo potrò prendere in mano il blog solo da lunedì.

    Farò del mio meglio per meritarmi la nomina.

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    1. Sarebbe anche ora! Il tempo di riposarti l'hai avuto, ora vai a lavorare!! Scherzi a parte, quello che ho detto su dite e sul tuo blog corrisponde la vero, quindi è più che meritato. Un caro saluto!

      P.S. Non ho idea se devo avvisare gli autori de blog menzionati o no. nel caso abbia sbagliato qualcosa, prego di perdonare la mia ignoranza.

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  2. Complimenti allora. per le nomination ne conosco alcuni. recupero il tuo di cucina e gli altri

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  3. Complimenti per te Franco!!
    Dimmi, hai cominciato a scrivere questo blog quando ti sei trasloccato in Brasile?
    Un abrraccio, Jorge henrique

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    1. Questo blog è nato (odio il passato remoto: nacque!)quando ero ancora in Italia, e l'idea (mia) era di scriverlo insieme a mia moglie: io parlavo sulle differenze col Brasile e lei sull'Italia. Da qui anche il nome, Dois Coraçoes e uma historia. Purtroppo mia moglie non si è mai interessata a questo quindi ho dovuto fare tutto da solo. Perciò, se questo vlog a volte non è imparziale, non date la colpa a me :)

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  4. Franco, ancora curiosità: la prima, come ti sei cavato con il nostro modo di mangiare, cioè, in un piatto unico?
    La seconda: come voi italiani convivono con un paese che è pura storia, pieno di monumenti e scavi archeologici dappertutto. Prestano attenzione a questo, o la quotidianità della vita vi portano a non badare tutto qusto??
    Ancora un abbraccio, Jorge henrique

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    1. Il fatto di mettere tutto in un piatto solo è qualcosa per noi italiani inconcepibile. Oserei dire nauseante. E' letteralmente assurdo vedere persone che nello stesso piatto mettono riso, fagioli, carne, pasta, insalata, pomodori, ecc. Una volta, non faccio nomi, ma una persona che conosco ha anche aggiunto dei biscotti secchi, dato che avevo finito il pane! E non venitemi a dire che non è vero che fate così perchè sarebbe una bugia immensa!

      E' ovvio che solo in Italia si usa mangiare il primo, il secondo, il contorno e il dolce, ma è così difficile mettere, per esempio, l'insalata in un altro piatto? Questa è una cosa che mai capirò (e accetterò).

      Per quanto riguarda l'archeologia, mi piacerebbe dire che noi italiani diamo molto che noi italiano diamo molta importanza a questo, ma purtroppo non è più così. E' vero che in Italia basta fare un buco in terra per trovare mura romane, quindi uno si "acostuma" con queste cose. Ma è anche vero che, considerando l'enorme numero di monumenti e artefatti antichi, dovremmo dare più attenzione a queste cose. Ma molte volte, anche per colpa di governi non adeguati, certi tesori archeologici rischiano di essere perduti per sempre.

      In ogni caso penso che l'Italia sia ancora il miglior posto per chi ama l'arte e l'antichità.

      Abraços!

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  5. Si, il nostro modo di mangiare chissà come e dove nacque!!! Ma tu in Brasile, mangi alla maniera Italiana o alla Brasiliana? Ma vedi, almeno alla nostra maniera c'è un punto positivo,cioè, alla fine ci sono meno piatti da lavare rsrs...
    Della nostra cucina, cosa ti è piaciuto?
    Un abbraccio Franco!
    Jorge Henrique

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    1. Mia moglie dice che questo modo di mangiare deriva dal poco tempo che avete a disposizione per il pranzo. Secondo lei, come la maggior parte delle persone che lavorano in Brasile hanno solo 1/2 ora di tempo per lasciare il luogo di lavoro, andare alla mensa, prendere il cibo, mangiare e, chi vuole, fumare una sigaretta, ecco spiegato il motivo di questa forma a me così strana. Ma io penso che non sia questo il motivo.

      Guarda una cosa: se un italiano ha solo 1/2 di tempo per mangiare (come ce l'avevo io) non mangia riso, fagioli, carne e insalata, ma al limite prende solo un piatto di pasta, o una insalata oppure un panino. Perchè l'italiano sa che in questo poco tempo non può mangiare molte cose. Quindi il problema non è il tempo, ma proprio il modo di vivere il cibo.

      Io mangio all'italiana, sempre e dovunque e della vostra cucina mi piace quella mineira. Odio i dolci brasiliani, troppo dolci e nausentanti per me (e ti assicuro che sono un Golosone con la G maiuscola!). Ma devo ammettere che in casa di solito cucino io, e quindi faccio le cose "alla moda italiana", cioè con "temperos" e metodi che si usano in Italia. E anche quando vado al ristorante non amo prendere cose troppo "esotiche" (ma in ogni caso evito sempre pasta e espresso, che solo in Italia puoi apprezzare queste cose).

      Abraços!

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  6. Salve Franco, be, allora non ti domandero della nostra pasta domenicale della mamma rsrsrs
    Penso che si sbaglia tua moglie; credo che la spiegazione storica di Juliana sia piu affidabile, anche perche la usansa di mangiare in un piatto unico é antica, ed in quei tempi la modernitá non c'era ancora....
    Anche a me piace molto la cucina MIneira. Io mangio di tutto, ma non mi piace assolutamente la "dobradinha" (sai cos'é??) e il fegato arghhhhhh....Della cucina Nordestina mi piace, a parte frutti di mare, un piatto del Ceará che si chiama "Baião de Dois" e la "Carne de Sol", ma ho anche dovuto assaggiare la "Buchada de bode", terribile arghhhhh, questo perche i zii di mia moglie abitano a Fortaleza, e ne ha preparata il zio, allora per non fare brutta figura, per forza ho dovuto margiarla, la buchada...
    Io non sono molto per la carne, ogni volta un "bife" e basta sai; conosce il "bife a cavalo"? Domandi a tua moglie....é un bife con sopra un'uova fritto, ma la mia madre lo fa un po diverso, sopra il bife mette un bel pezzo di formaggio mozzarela e finalmente, sopra la mozzarela l'uova fritto...é buono!!!
    In Italia mi é piaciuto quase tutto, tranne il Café Corretto!!! A proposito di caffé, cosa trovi di diverso di quello fatto in Italia....Io uso la machinetta di caffé espresso che mi hanno regalato gli amici Sardi, allora metto acqua e caffé, ma dammi la tua "dica" per migliorarlo??
    Un abbraccio, Jorge Henrique

    nb* la prossima volta volevo domandarti riguardo a buongiorno, buon pomeriggio, buona sera e buona notte, visto che nelle indagine che ho fatto, nemenno gli italiani arrivano ad un consenso su questo argomento.... Allora buon pomeriggio, o buona sera o buona notte per te! ( sto scherzando!!!)

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    1. Caspita, quante cose vuoi sapere... rsrsrs! Allora...

      Non sapevo cos'è la "dobradinha", ma ho visto cos'è (simile alla nostra trippa) e quindi non mi piace. Uguale, penso, la "Buchada de bode". Quello che per te è "bife a cavallo", per me è bistecca alla Bismark. Anche a me piace, sia con l'aggiunta della mozzarella o no. Ma ti svelerò un segreto: sto cercando di diventare vegetariano. Già lo sono stato per un paio d'anni molto tempo fa, ma è "um saco" cucinare le verdure, e per chi non ha tempo (e voglia) diventa difficile. Ma l'idea c'è.

      Trovo strano che non ti piaccia il caffè corretto. Io l'adoro, specialmente quando fa freddo o quando si mangia tanto. Per migliorare il caffè in caso non c'è nessuna "dica". Una volta che compri un buon caffè non puoi fare altro. Se il tuo espresso non è buono la colpa è della macchinetta, che non ha la potenza necessaria di farlo come quello al bar (al bar in Italia, perchè in nessun altro luogo potrai bere il vero espresso).

      Per guanto riguarda l'ultima domanda, ti posso dire che buon pomeriggio sinceramente si usa poco. Se vado in casa di amici mai dirò a loro "Buon pomeriggio!", ma solamente un "Ciao!". Se invece vado da persone che non conosco e che non ho molta familiarità dico "Buongiorno" (tutto attaccato), anche se sono le 3 del pomeriggio. Ma non perchè è sbagliato dire buon pomeriggio, ma solo perchè non si usa molto. Quindi quando ti alzi al mattino e incontri qualcuno dici buongiorno, vai a pranzo e dici buongiorno al cameriere. Torni sul lavoro e dici buongiorno al capoufficio. Ma esci dal lavoro alle 5.30 e dici a tutti buonasera. Così anche quando vai a cena al ristorante con tua moglie e dopo al cinema. Ma quando torni a casa, stanco morto e ti metti a dormire, dovrai dire "Buonanotte amore" a tua moglie. Chiaro no?

      Abraços!

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  7. Ciao, tutto chiaro Franco...Scusa se ti disturbo con le mie domande, è che mi piace parlare di queste cose di Brasile/Italia...Non ti disturberò per un paio di giorni ok....
    Un abbraccio Franco!!
    Jorge Henrique

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  8. Carissimo Franco, è un piacere essere menzionato nel tuo blog, chissà un giorno avrò la possibilità di essere cosi bravo come te, sia nella fluidità della scritta, sia nella qualità stessa, comunque continuerò provando fino alla fine ;)

    Un grandissimo abbraccio

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    1. Il giorno che sapró spiegare come funziona la vita in Italia come fai tu, potró dire di saper scrivere bene. Un abbraccio!

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  9. Vero in Italia, come di Franco, il ciao copre quasi tutte le evenienze.

    Il problema è in Brasile, quando incontro qualche conoscente, mentre sono soprappensiero, dico il mio classico ciao (che in Brasile si scrive thao (o qualcosa di simile). Parola che si usa come commiato.

    Vengo guardato con stupore, e molti conoscenti riferiscono risentiti della mia presunta maleducazione a mia moglie, la quale si è stancata di riprendermi.

    Ma parlando di saluti, quello che più mi incomoda, e che dopo aver spiegato centinaia di volte che sono ateo, ma più tendente verso l'agnostico, i giovani parenti, porgendomi la mano, mi salutano con "A bença tio".

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  10. Ciao Giarcarlo, il nostro "ciao" si scrive così:"Tchau", ed é vero, si usa solo quando si parte, si va via...
    Vedi Franco, oggi non ti ho domandato niente!!
    (ma Dio, sto scherzando!!
    Jorge henrique

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    1. Jorge, io stavo scherzando. É ovvio che puoi chiedere tutto quello che vuoi. spero solo di riuscire a rispondere alle tue domande. Tchau!

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  11. Figurati Franco, ma anch'io scherzavo!
    Ma,non mi è venuto piu niente in mente per ora.
    Ah, dimmi, come si scrive "Ciao e un abbraccio" nel dialetto della città di Novara!!
    Ciao Franco, un abbraccio!
    Jorge Henrique

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    1. Giuro che non ne ho la piú pallida idea! Quando ero in Italia non parlavo mai in dialetto, peró capivo quello che mi dicevano. Ora, a distanza di piú di tre anni lontano da casa, senza nessuno che parli il dialetto di Novara, non riesco a ricordarmi nessuna parola. Ti posso dire che il dialetto novarese é molto simile a quello milanese, solo con un accento un po' differente.

      Altra curiositá puó essere che in Italia non si usa dire o dare un abbraccio quando si saluta. Di solito, perlomeno dalle mie parti, salutando una donna con cui abbiamo familiaritá (amica, parente, ecc) diciamo "un bacione" o "bacioni!". Se invece é un uomo siamo un po' piú freddi "stammi bene" o un semplice "ciao!". In compenso, se siamo molto amici o parenti, noi italiani usiamo baciarci sulla guancia, anche tra uomini.Di solito due baci, e penso che sia un'influenza araba. E nemmeno usiamo mescolare la religione con i saluti. Dire "Fica com Deus... Deus te Abençoe" come fanno qui da noi non si usa, e sinceramente, pur essendo cattolico, quando lo dicono a me da un po' fastidio. Ma qui si usa, quindi...

      Abraços! (vedi come mi adeguo? rsrsrs)

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  12. rsrsrsr allora ciao Franco!!
    Ah, dimmi, sai il "ralo", dico quello della "pia" o anche quello del "banheiro" o del cortile, in Italiano si può tradurre come "scàrico"??
    Una curiosità: quando stavo in Italia, nella Sardegna, quando volevano litigare, cioè, quelli della famiglia, lo facevano in dialetto, perche io non capivo niente rsrsrs.
    Ciao Franco,stammi bene!

    NB* perche non lavoriamo in società come tradutori; pensi che avevamo futuro!!!
    NB2* una cosa che mi "atrapalha" nella lingua di Dante sono i doppi TT, VV GG, non so mai quando si usa, o mi "atrapalho", guandando sempre il dizionario...Vedi, non voglio alungarmi, ma....(a propòsito, alungarmi si scrive proprio cosi, o cosi, allungarmi rsrsrsr
    Jorge Henrique

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    1. Da quanto mi risulta, il "ralo" é una parte dello scarico, precisamente quella "bocchetta" che dal pavimento entra nell scarico vero e proprio. Peró penso che si possa tradurre senza problemi con "scarico".

      Tra familiari é piú facile usare il dialetto, e infatti mia madre in casa lo usava molto. Ma solo in casa. E poi c'é da dire che in determinate zone dell'Italia il dialetto si usa di piú.

      Il fatto delle doppie lettere é un problema che affligge quasi tutti gli stranieri (e non solo), quindi non preoccuparti piú di tanto. A proposito: si scrive ALLUNGARMI, con due L.

      Tchau!

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  13. Ciao Franco, grazie!!
    Com'è composta tua famiglia, hai sorelle, fratelli?
    Jorge Henrique

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    1. Ho una sorella piú vecchia che vive in Italia.

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  14. ALLUNGARMI? Sapevo che il bairro Henrique Jorge di Fortaleza non è molto grande, anzi direi abbastanza piccolo. Ma non capisco come potremo allungarlo.

    Magari mettendolo a mollo in acqua 'morna' con l'aggiunta di una abbondante dose di allunghina.

    Ovviamente, stavo scherzando, o per meglio dire stavo 'mangando' il Franco, che pur scrivendo in italiano molto meglio di me, questa volta è caduto nella 'armadilha'.

    Io, al posto di Jorge Henrique, che non è il noto bairro Henrique Jorge di Fortaleza, e che ovviamente non ha una profonda conoscenza dell'italiano, avrei utilizzato DILUNGARMI, molto più corretto di allungarmi.

    Io buon Jorge Henrique vorrà perdonarmi questa mia scherzosa presa in giro (brincadeira), mas eu sou assim, brincalhão pra caramba.

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  15. Be, perdonato, ok!!! Fa bene di corregermi!
    Ma "macho" tu vivi a Fortaleza?
    (se si hai capito il perche di "macho" rsrs)
    Non conosco questo quartiere Henrique Jorge; mia moglie ha dei zii che abitano nel quartiere di Quintino Cunha/Barra do Cearà, allora ho conosciuto non solo Fortaleza ma diverse spiagge ed anche un po dell' interno Cearense....
    Sapevi che Franco ha voglia di assaggiare la Buchada de Bode!!!!
    Ma tu sei Italiano?? Cosa fai a Fortaleza??
    Ciao da Jorge Henrique

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  16. Io facevo di peggio. Avendo studiato portoghese del Portogallo per me il femminile di rapaz era rapariga. Non ti dico l'imbarazzo della famiglia che mi ospitava, e il mio imbarazzo, una volta scoperto che erravo in modo vergognoso.

    Sono italiano, e come tu dici in questo commento, anche io amo il Brasile, e nel complesso amo la sua gente.

    Ma in Brasile esistono poche persone che sono riuscite a distruggere questo paese, sia economicamente che politicamente, per non dire militarmente, come apprenderai da un mio testo che ho programmato per domani.

    Hai ragione, sono italiano, con fierezza, ma sono quasi certo che le mie ossa riposeranno nel torrido Nordeste, nella piccola e dimentica da Dio e dagli uomini città di Tururu.

    Quintino Cunha e Barra do Ceará purtroppo oggi sono sinonimo di criminalità. Già il birro Henrique Jorge, pur non essendo il paradiso in terra, è un bairro più tranquillo.

    P.S. La formattazione delle pagine dei bairro di Fortaleza ha vari problemi, a causa del trasferimento del sito da Wordpress a Blogger. Un giorno mi dedicherò ad aggiustare il tutto.

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    1. Giancarlo scrive: "Hai ragione, sono italiano, con fierezza, ma sono quasi certo che le mie ossa riposeranno nel torrido Nordeste, nella piccola e dimentica da Dio e dagli uomini città di Tururu."

      In questo penso che siamo uguali. Sono italiano, fiero e attivo difensore di tutto ció che l'Italia rappresenta, ma anche io come te penso che finirò i miei giorni in questo caldo paese. Il destino ha voluto questo e, anche se ho ancora molta vita davanti, almeno spero, credo che in questo caso il mio futuro sia già segnato. Ma solo il tempo lo potrà dire.

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    2. Si caro Giancarlo, il nostro Portoghese è molto diverso dal Portoghese Europeu, quando sento uno di Portogallo parlare, credimmi, è difficile capire!! Io quando sono andato in Italia per la prima volta ho passato per alcune storie divertenti riguardo alla mia pocca esperienza con l'Italiano.
      Ma tu che cavolo è venuto a fare in questo fine mondo di Tururu (scherzo ovvio,penso che in certi sensi, vivi meglio tu li che uno che vive in una grande città del Sudeste-io mi sono appassionato del Cearà, purtroppo non posso vivere di vendere coco in spiaggia, altrimenti...Ma tu cosa è venuto a fare in Cearà, è la stessa storia di amore di Franco?? Dove abitavi in Italia??
      Vedi, mi sono dilungato ancora una volta! Ciao Giancarlo!!
      ps* tomamos conta do Blog do Franco rsrsrs

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  17. Più che storia di amore, almeno inizialmente, era qualcosa di simile alla catarsi del mitico Severgnini. La mia idea era di farmi 4 o 5 anni in perfetta solitudine in una città ecuadoregna. Poi, il dato mi ha deviato per il Brasile.

    Per me, a prima vista, era perfetto. Grandi spazi, pomeriggi assolati con la gente nascosta in casa, silenzio. Un paradiso per la mia voglia di solitudine.

    Ma il cuore ci mette sempre lo zampino, e in men che non si dica mi sono trovato avvinto come l'edera alla versione moderna di Diva.

    Sono bolognese di nascita, ma milanese di adozione per lavoro, e brasiliano per gli ultimi anni della mia vita.

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  18. OK allora sei di Bologna! Bologna purtroppo ho conosciuto solo la stazione ferroviaria quando, venendo da Taranto ho dovuto scendere li per prendere altro treno verso Torino. Ho alcune foto dei miei viaggi in Italia ed anche foto del Cearà in questo indirizzo: www.flickr.com/photos/jorgehenrique62
    Se hai un tempo lo guardi dopo ok...
    Ciao!!

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