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sabato 19 maggio 2012

Poupa Tempo


Il Poupa Tempo è uno strumento che il Governo dello Stato di Sao Paulo ha creato nel 1996 per facilitare la vita dei cittadini, quando deve fare dei documenti, rinnovare la patente e altro.

Ma O Mascate non vive solo di critiche e quando una cosa è buona e funziona dobbiamo renderne atto.

La settimana scorsa, dovendo rinnovare la mia patente, sono entrato nel sito del Detran [l’ACI brasiliano], presi nota dei documenti che servivano e andai al Poupa Tempo della mia città.

Il locale si trova in un antico magazzino totalmente restaurato, nel centro della città. Inaugurato nel 2008, attende la domanda di tutta la Baixada Santista.

Ognuno può riservare un servizio per telefono 0800 o tramite internet.

Bene, sono andato in quel locale immaginando di aspettare ore e ore prima del mio turno. Fui sorpreso quando mi accorsi che non dovevo uscire dal locale per nessun motivo, dato che dall’esame medico fino al pagamento dei documenti viene fatto là dentro.

Pur attendendo tutta la Regione (comprende circa 1 milione e 700 mila persone), il servizio è stato molto soddisfacente, e in meno di quattro ore io avevo già pronta la mia patente rinnovata.

Ma durante le ore che ho passato là dentro facendo la “via sacra”, saltando da uno stand a un altro, misi in pratica il mio  "OBSERVATOR MODE ON" e cominciai a prestare attenzione alle persone che cercavano determinati servizi in quel locale.

Dalla reclamazione che non servivano acqua o caffè gratis per la popolazione, fino alle piccole discussioni tra utenti e operatori, sempre dovuti per la mancanza di documenti che il cittadino ha dimenticato di portare, ma in ogni caso con la pretesa di essere servito. Uno che sbraitava “io pago le tasse, quindi tu mi devi servire bene”, oppure un altro “sono io che pago il tuo stipendio, carina!”… tutte cose che siamo abituati a vedere in un popolo ignorante e arrogante.

Il servizio è molto buono, basta saper leggere e capire cosa c’è scritto. Ma siccome la maggior parte dei “Merdicreydes e Bostonaldos “ [espressione poetica per designare il popolo brasiliano] sono semi-analfabeti… la merda è fatta!

Non sanno da che parte andare, non aspettano il proprio turno civilmente, reclamano sempre per la lentezza, non prestano mai attenzione ai pannelli con il numero di accettazione, parlano del più e del meno e quando lo notano, il numero chiamato già sta tre o quattro volte davanti. Allora si alzano e vanno a reclamare facendo perdere molto tempo alle persone che aspettano.

Parlano alto e, inevitabilmente, ritornano una o due volte per risolvere un problema che un semplice cittadino come me lo ha fatto in quattro ore, più o meno.

Senza contare una madre che cercava di rinnovare la patente di suo figlio che stava lavorando, e le pretendeva, in qualunque modo, che fosse preparata la patente senza la presenza del suo laborioso rampollo. Ad un certo punto questa madre amorosa ha iniziato a essere volgare e la cosa è diventata strana. Poveri quegli addetti che hanno a che fare tutti i giorni con ugni sorta di cretini, e devono essere sempre sorridenti.

E’ stata la prima volta che ho avuto la necessità dei servizi del Poupa Tempo, e sono rimasto realmente sodisfatto con la qualità dei servizi e la rapidità nelle soluzioni dei problemi, che prima avevano bisogno di mesi per essere risolti.

Questa cosa funziona tanto bene che alcuni governatori di altri Stati hanno iniziato a copiare l’iniziativa di Sao Paulo

Per la verità quello che rovina tutto è proprio il popolo.

Eh, questo popolino ignorante!!!

TRADOTTO E ADATTATO DA: O MASCATE
Prima che qualcuno inizi a insultarmi (come se questo fosse importante) tengo a precisare che questo post è stato scritto da un brasiliano che vive, ovviamente, in Brasile. Quindi nessuno può accusarlo di essere contro il suo popolo o di non capire i suoi usi e costumi. Io ho pubblicato il suo post, tradotto in italiano, sia perché proprio poco tempo fa sono andato anch’io dal Poupa Tempo della mia città per lo stesso suo motivo. E ho avuto modo di vedere con i miei occhi le stesse situazioni da lui descritte, compresa l’efficienza di tale servizio. Ma soprattutto l’ho pubblicato per dimostrare, con le parole di un brasiliano, che l’arroganza e la “grosseria”, ma soprattutto l’ignoranza,  non sono una esclusività di noi italiani. Anzi, che ci crediate o no, ho visto persone più maleducate e più “baixaria” qui in Brasile che in tutto il tempo che ho vissuto in Italia. Ma come diceva il grande Totò… signori si nasce, e qui devono ancora crescere molto.
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15 commenti:

  1. Non so se a Fortaleza esiste questo "Poupa Tempo", ma quando ho deciso di convertire la mia patente italiana in quella brasiliana, dopo la ovvia traduzione dell'originale fatta al Vice Consolato Onorario di Fortaleza, mi sono recato al Detran di Fortaleza.

    Probabilmente avevo scritto sulla fronte quello che dovevo fare, perché l'uscire o portinaio o custode posto all'entrata mi ha indicato una palazzina senza neppure chiedermi cosa volevo.

    Non conoscendo ancora il sistema sono arrivato al Detran alle 8:30 ed ho scoperto che avevo oltre 200 persone davanti.

    Nella palazzina si entrava a scaglioni di 20 persone, e dopo meno di mezzora sono entrato e mi hanno indirizzato ad una serie di scrivanie. Li giunto per la prima volta ho potuto dire cosa desideravo.

    Dopo la registrazione dei dati la ragazza (carina) mi ha indicato uno sgabuzzino fatto con teli. Entrato un'altra ragazza mi ha fatto sedere e apporre la mia firma su una lavagnetta grafica, quindi mi ha detto "Olha aqui" e flash, mi ha accecato per immortalare la mia brutta faccia.

    Poi mi ha fatto uscire e mi ha indicato una serie di panche. Io zitto, mi sono seduto in pochi minuti è arrivata una dottoressa che ha preso le pecore (ops. volevo dire le persone sedute) e ci ha portato in una sala con sedie e tavolini.

    Dopo il solito esame psicotecnico di effettuare un disegno senza sollevare la matita mi ha detto "voce fica calado" e quindi ha fatto un breve dettato per gli altri.

    Al termine mi ha mandato allo sportello dicendomi di attendere. Li una signora abbastanza imbarazzata mi ha riferito che non poteva consegnarmi la patente brasiliana perché per gli stranieri mandano i dati a Brasilia che da il nulla osta alle 10:00 di mattina. Se fossi giunto alle 7:30 avrei avuto la patente per le 14:00.

    Andavo a casa e ternavo il giorno dopo, e la stessa signora vedendomi da lontano mi chiamava sventolando la mia patente brasiliana.

    Premesso questo, e sapendo la tragedia che passano gli stranieri in Italia per convertire la loro patente, mi meraviglio sempre di più quando invece vedo situazioni da Età della Pietra.

    Un paese dove la dichiarazione dei redditti si fa per internet, e dove ti comunicano con SMS se devi avere un rimborso, che comunque arriva in tempi umani, e non biblici, poi si lascia andare a certe situazioni che lo rendono ridicolo.

    Forse questo è uno dei motivi per cui il Brasile mi piace, trovi sempre una sorpresa. Di fronte ad una classe politica fannullona, ladrona e corrotta si schiera un Brasile che vuole il suo posto al sole, ed in alcune situazioni lo ottiene, con merito.

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  2. Cara Juliana, Giancarlo ha detto che il Brasile è il paese delle sorprese. Per me invece è il paese dei paradossi, perchè trovi situazioni da medioevo e altre futuristiche. Richiedere un documento in Italia, anche il più semplice, a volte può diventare un incubo. Qui invece molte cose vengono svolte più velocemente, grazie anche all'aiuto di internet. Per esempio, lo dico per esperienza diretta, per gestire un conto corrente in Italia occorre tanta pazienza. Qui invece molte procedure le faccio direttamente da internet e ho subito un riscontro reale sulle mie operazioni.

    Quindi su certe cose il Brasile è notevolmente un passo (lungo) davanti a noi. Peccato che per colpa di certi politici e di persone ignoranti a volte si rischia di rovinare la reputazione di un'intera nazione.

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  3. Juliana ha ragione, ho controllato il sito del MIT.GOV.IT e la patente brasiliana non è tra quelle convertibile. Sono rimasto basito.

    Vista la procedura per convertire la mia patente mi sembrava logico che in Italia fosse possibile convertire alla stessa maniera la patente brasiliana.

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  4. Dopo aver scritto il commento precedente mi sono ricordato che in precedenza era possibile la conversione della patente brasiliana, dato che un mio collega del terzo lavoro era brasiliano ed aveva ottenuto la conversione.

    Allora ho fatto una ricerca in rete ed ho trovato:

    MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLA NAVIGAZIONE DIPARTIMENTO DEI TRASPORTI TERRESTRI Unità di gestione motorizzazione e sicurezza del trasporto terrestre MOT 5

    CIRCOLARE N. 26199 Prot. n. 2402/4639 - MOT A008 Roma, 12 maggio 1999

    OGGETTO: Sospensione della conversione delle patenti di guida rilasciate in Brasile, Costa Rica, Cuba, Haiti, Honduras, Nicaragua, Panama.


    Ciò vuol dire che qualcosa ha cambiato le carte in tavola, ma non è detto che con i classici tempi burocratici non sia nuovamente possibile la conversione.

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  5. Trovo che Italia e Brasile siano molto simili nell'avere una struttura burocratica elefantiaca e quasi totalmente inefficiente,mantenuta da tasse a livelli ingiustificabili,quindi ben vengano gli snellimenti (ma il percorso e' molto lungo).
    Sulle banche (che poco nel cuor mi stanno),rimango pero' sorpreso da quanto dice Franco:i conti online sono diffusi in Italia da almeno 10 anni,e fartelo utilizzare e' nell'interesse della banca stessa.Dove avevi il conto?
    La mia opinione sulle banche brasiliane e' molto negativa (saro' stato sfortunato): degli incompetenti, saccenti e inaffidabili (attenzione a commissioni calcolate due o tre volte)che ti danno l'impressione di essere stati messi li' solo per conoscenze.
    E vale sia per chi trovi allo sportello che per i "consulenti" (chiamiamoli cosi') del call center.
    La banca? Itau', in testa a tutte le lamentele di utenti nel paese.
    Stefano

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  6. Io devo gestire da qua il conto di mia madre che ha c/o la Banca Intesa. Ovviamente devo fare tutto via internet, ma per fare un semplice bonifico, a parte pagare quasi 50 euro, a parte aspettare più di una settimana per ricevere i soldi, è di una lentezza e di una complessità che viene quasi voglia di tornare in Italia solo per evitare questi problemi.

    Io ho un conto c/o la Itau e mi trovo molto bene con le operazioni. Mia moglie ha un conto alla Santander ma anche per lei è molto facile fare una trasferencia o altre cose. Sicuramente ci saranno banche migliori di queste, ma per le piccole cose che devo fare io non ho nulla da lamentarmi.

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  7. La storia dei bonifici è qualcosa di simile ad una tragedia.

    Io uso la convenzione REMESSA FACIL, che in 24 ore ti versa i soldi sul conto. L'unico neo è che la convezione funziona solo con alcun banche in Italia (come MPS) e il Banco do Brasil.

    Ma non occorre avere un conto corrente, e sufficiente fare il versamento in Italia e riscuoterlo in qualsiasi agenzia del Banco do Brasil. Molte agenzie, specialmente quelle piccole, ritardano illegalmente il pagamento per lucrare sugli interessi. Il costo è di 10 Euro, ma il tasso di cambio è quasi sempre più di un punto inferiore a quello ufficiale.

    Anche il Banco Itau a una convezione con l'Italia, esattamente con le poste italiane, ed il costo è comunque basso. Ma anche qui pagano con un oltre un punto inferiore a quello ufficiale.

    Informati alla posta per Itau e al Banco do Brasil in Italia per la REMESSA FACIL

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  8. Sono andato a vedere le tariffe Money Gram delle poste, ed ho visto che sono molto aumentate dall'ultima volta che ho utilizzato il servizio (2004).

    Forse sono diventate troppo care, sembra che seguano le stesse tariffe di Western Union. Esageratamente alte.

    Usa REMESSA FACIL, è più conveniente, anche se i soldi sono disponibili solo dopo 24 ore

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  9. Per parlare di banche io credo che alla fine siano tutte più o meno simili. Ho avuto vari conti correnti nel tempo, ed alla fine tra italiane e brasiliane non ho trovato banche realmente differenti.

    Quello che cambia è il rapporto personale che instauri con il personale della banca, ed alcune volte sulla presenza in banca di personaggi so tutto io che rompono o perturbano il rapporto cittadino<=>banca.

    Questi personaggi li ho trovati in Italia e in Brasile, e spesso, erroneamente, incolpavo la banca, quando il realtà il colpevole era il singolo impiegato.

    Legandomi al post di Juliana che ha scritto nelle ore antilucane, devo dire che anche mia madre ha riferito di un grande spavento, stava per cadere dal letto a causa del movimento del letto.

    Per Anonimo 20 maggio 2012 14:32 devo dire che in Brasile il maggior numero di lamentele riguarda le compagnie di telefonia, quella mobile in particolare seguite da vicino dai Piani di Salute e quindi dalle compagnie di Carte di Credito. Non conosco la posizione delle banche, ma dopo telefonia, Piani di Salute e carte di credito, non possono essere tra le prime quindici posizioni. Ma queste, delle lamentele, sono metodologie che lasciano il tempo che trovano.

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  10. Fantastico il Poupa Tempo !!
    Ciao da Londra
    Dancer :)

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  11. 50 euro per un bonifico?
    Ma di che bonifico parli?
    Nazionale,internazionale?
    Ho scarsissima considerazione di Intesa, per altri motivi (nel 2002 non mi fu possibile comprare titoli alla Borsa di Sao Paulo, e devo ancora metabolizzare l'evento ),ma 50 euro..
    Su Itau (e lasciamo perdere le altre banche) il problema e' semplice: avendo bisogno di informazioni su argomenti delicati (finanziariamente e legislativamente parlando) ho avuto risposte differenti da differenti operatori di call center, cosa secondo me tollerabile a livello di agenzia non a livello di consulenti.
    Il personale di agenzia mi e' sembrato considerare l'utente un deficiente a priori,anche se questo (non considerando il lato pecuniario) poteva essere considerato motivo di orgoglio visto il livello.
    And last but not least,il loro software genera commissioni doppie.
    Quante persone non marcando la banca da vicino,contribuiscono senza volerlo agli utili stellari di queste banche?
    Stefano

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  12. #Stefano scrive Il personale di agenzia mi e' sembrato considerare l'utente un deficiente a priori... Questo è il problema di tutte le banche brasiliane con cui ho avuto a che fare. Ed anche quando ho potuto dimostrare che avevo ragione hanno dato la colpa al sistema informatico, anche quando la mia richiesta non aveva nulla a che fare con l'informatica.

    Avendo io in mano una ricevuta di un trasferimento a mio favore mi contestavano la mancanza del numero di Conto Corrente. Mostrata la ricevuta ottenevo la lapidaria e vergognosa risposta: "A volte i numeri si perdono nei vari passaggi".

    La soluzione era di strozzare il direttore dell'agenzia, ma ho ingoiato il rospo con tutto il fango e ho lasciato perdere.

    Banco do Brasil di avenida Santos Dumont, dopo che mi ero lamentato perché un amico del cassiere aveva "forato" la fila facendosi accompagnare da un anziano, si sono rifiutati di accreditarmi una REMESSA FACIL. Mia moglie mi ha placcato al volo con la frase: "Le bambine si spaventano, dato che erano con noi due nipotine, e per non spaventarle ho lasciato perdere, andando in un'altra agenzia. Se non cerano le nipotine ero sicuramente ancora ristretto nelle galere brasiliane.

    Gli esempi sarebbero milioni, ma mi fermo, non senza concludere che per ottenere i miei diritti sono quasi sempre stato obbligato a rivolgermi con email all'ouvidoria.

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  13. Io mi ricordo quando hanno fatto il primo Poupa Tempo (governo PSDB) ed era davvero un luogo fantastico, velocissimo.

    Ora secondo me dovresti parlare anche dos Correios in Brasile. Veramente erano fantastici. Invece qui in Italia, una lettera impiega a volte piu' di 20 giorni per essere consegnata (e qualcuna non arriva mai). E' veramente pazzesco!

    Io qui mi fido soltanto dei corrieri privati come UPS, Fedex...

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  14. E' vero, cara Barbara. La Posta qui in Brasile funziona bene. Mandare una semplice lettera costa poco e sei hai fretta, usando la Sedex, puoi essere sicuro di ricevere la corrispondenza nel giro di un giorno o due. Mi hai dato una buona idea per un buon post!

    Un abbraccio e un caro saluto (sei stata una delle mie prime brasiliane residenti in Italia che ho conosciuto, e il tuo blog mi è stato utile e interessante, tanto che come vedi dopo poco ne ho fatto uno anche io :)

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  15. Un caro saluto anche a te. :)
    Non sempre ho il tempo di venire a trovarti qui, ma quando posso mi fa piacere seguire le tue storie e esperienze. Un bocca al lupo per tutto!
    A presto,
    Barbara

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