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sabato 30 luglio 2016


E giusto per rovinarci la domenica, ecco alcune semplici ricette italiane da leccarsi i baffi! A buon intenditor, poche parole,






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sabato 16 luglio 2016


Nel “lontano” aprile del 2011 scrissi un post intitolato “LE COSE CHE NON CAPISCO”, in cui elencavo alcune peculiarità e/o stranezze che avevo incontrato in Brasile. A distanza di anni devo dire che ancora adesso non le capisco, e penso che non le capirò mai. La causa maggiore di questa mia scarsa capacità di intendere è dovuta al mio senso logico di ragionare. Se per me una cosa non ha senso non la faccio. Peccato che non si possa dire altrettanto dei brasiliani, dove la logica non è certo una delle loro virtù principali.

Ora, elencare situazioni o particolari circostanze diverse dalle proprie può apparire antipatico ed è molto facile riceve critiche in merito. A mia discolpa posso dire che non sono l’unico a non capire certe particolarità dei brasiliani, dato che in rete è molto facile trovare post in merito.

Per spiegare questi comportamenti la maggior parte delle persone affermano che è solo un fatto di cultura diversa, ma a mio parere questo motivo mi sembra un po’ troppo semplicistico, perché a questo punto ognuno sarebbe libero di fare qualunque cosa solo asserendo “È la mia cultura”. Ma torno a dire, il problema è forse dovuto al mio senso logico e scrivendo questo post non voglio in nessun modo criticare o parlar male dei brasiliani. È che, come ho detto, mi piacerebbe riuscir a capire certi fatti, pur sapendo che ciò è impossibile.

Altra cosa importante da tener presente è che non si può generalizzare, quindi è probabile che certi atteggiamenti da me vissuti non si possano applicare a tutti i duecento e passa milioni di abitanti di questa nazione. Trovo strano però che tutte, ma proprio tutte le persone che conosco, si comportino allo stesso modo.

Andiamo quindi a vedere alcune cose che (ancora adesso) io non capisco, o che perlomeno sono diverse che in Italia (oserei dire nel resto del mondo, ma so già che qualcuno potrebbe offendersi). Sono cose che molti di noi già conosco perfettamente, altre invece meno note, forse perché più… sottili, meno appariscenti.

Iniziamo da quelle più famose.

1. Perché qui in Brasile la carta igienica non si butta nel water? 
I motivi possono essere diversi. Qualcuno afferma che anticamente il vaso sanitario era una sorta di imbuto con la parte rivolta verso la tubatura di scarico molto piccola e di facile “otturazione”. Altra ragione potrebbe essere ricercata nella relativamente recente rete fognaria, che in alcuni casi è ancora totalmente inesistente. Altri ancora prendono come scusa il fatto che una volta la carta igienica non era biodegradabile. Va bene, ammettiamo che tutti questi motivi siano reali, ma in ogni caso stiamo parlando del passato. Le case e la carta di oggi sono diverse, allora perché non adeguarsi con il resto del mondo e fare in modo che questa disgustosa abitudine scompaia? Ma si sa, per il brasiliano medio il resto del mondo non conta niente.

2. Mettere tutto il cibo su uno stesso piatto. 
Altra cosa che, come italiano, trovo un po’ rivoltante. Ora, finché si tratta di mangiare riso, fagioli e carne mi sta bene. Mettiamoci pure un poco di verdure cotte. Ma quando vedo nello stesso piatto riso, fagioli, carne, pasta, insalata e frutta allora il mio stomaco inizia ad avere dei problemi. Tutti noi che abitiamo in Brasile saremo andati almeno una volta in qualche ristorante “a chilo”, cosa in sé gradevole, ma quando mi capita di andarci, oltre a non riempire il piatto come se non mangiassi da una settimana, cerco di combinare i vari cibi in senso logico. Cioè se prendo la pasta di sicuro non aggiungerò il riso o una insalata. Io qui ne vedo di tutti i colori e potrebbe anche essere divertente, se il risultato finale non fosse qualcosa di stomachevole (solo per fare qualche esempio, una volta ho visto un piatto di riso e fagioli con sopra una foglia di lattuga enorme, non condita. Un'altra volta ho visto aggiungere biscotti secchi dato che in casa non avevo la "farofa"!).

3. Lavarsi i denti in ogni momento. 
Lo so, per i brasiliani noi italiani (ma anche europei in genere) siamo persone molto sporche, quindi non dovrei nemmeno parlare di questo argomento dato che sarebbe al di fuori della mia concezione. Ma anche ammettendo che l’igiene sia una questione molto importante, specialmente in un paese tropicale, questa loro esaltazione con i denti la trovo eccessiva. Non tanto per il fatto di lavarseli in ogni momento, ma quando non serve. Per esempio li lavano prima di fare colazione. Non ci sarebbe nulla di male, ma in ogni caso non è logico. Ti lavi i denti, poi mangi e poi non te li lavi? Oppure li lavi due volte? A che scopo? Mangiano, si lavano i denti, dopo prendono un caffè o un dolce. A parte che bere un caffè con la bocca che sa di menta mi sembra inadeguato, ma in ogni caso dopo il caffè dovresti lavarli di nuovo. Ma come ho detto l’igiene è un concetto per me inesplicabile, essendo italiano.

4. Perché le lavatrici non usano l’acqua calda? 
Altro mistero insolubile! Secondo alcuni è dovuto all’alto prezzo dell’energia elettrica (che in effetti qui non è certamente a buon mercato). Ma allora, in questo caso, non dovreste avere la doccia elettrica o, peggio ancora, i rubinetti elettrici. Non ha senso tutto questo.

Ora passiamo ad altre stranezze (non intese in senso negativo ma differenti dal nostro modo di fare) meno note ai comuni mortali.

5. In Brasile non sanno sbucciare un’arancia. 
No, non sono matto, non sono proprio capaci. Un italiano come farebbe? Prenderebbe l’arancia, magari un bel Tarocco siciliano, la sbuccerebbe con le mani e poi mangerebbe uno spicchio alla volta (lasciamo perdere che il galateo direbbe di usare coltello e forchetta). Qui in Brasile invece tolgono la buccia con il coltello, dividono l’arancia e metà, aggiungono un pizzico di sale (!) e poi la mangiano (ma sarebbe più giusto dire che la succhiano). A loro difesa posso dire che le arance brasiliane vanno molto bene per fare un succo ma sono diverse da quelle italiane. Però è un modo di mangiare molto strano, non credete? Ah, dimenticavo, é quasi impossibile trovare il pompelmo, forse perché in questo caso é d'obbligo usare il cucchiaino.

6. L’avocado, mentre in quasi tutto il mondo si usa come ingrediente per antipasti o insalate, qui lo mangiano dolce. Lo aprono a metà, tirano via il nocciolo e riempiono il suo posto con zucchero, poi con un cucchiaino lo mangiano.

7. I cachi non li sbucciano, ma li mangiano come fosse una mela. 
Mia madre, pace all’anima sua, pur avendo sempre vissuto in campagna e fatto solo la 5° elementare, quando mangiava un caco lo tagliava in quattro parti e con un cucchiaino prelevava un poco di polpa. Anche perché la buccia del caco è decisamente fastidiosa in bocca. Ma de gustibus…

8. Qui é tutto fritto.
Pollo fritto, patate fritte, uovo fritto (nessuno che io conosca sa cosa sia un uovo al tegamino o alla coque). Qualunque cosa puó e deve essere fritta. Una volta ho fatto delle patate al forno per un pranzo con amici ed era la prima volta che le mangiavano. La salsiccia? Io prima gli do una sbollentata, tiro via la pelle e poi la cucino in qualche modo. Loro invece la frittano. Ma se a loro piace così...

9. Quando vanno al ristorante i brasiliani amano sedersi uno accanto all’altro e non di fronte. 
Questa particolarità a volte mi ha reso qualche problema con mia moglie, ma cosa di poco conto. Io sto di fronte alla persona che amo per guardarla sempre negli occhi. Pur essendo “lontano” mi sembra una forma di intimità più profonda che averla di fianco. Ma i brasiliani amano il contatto fisico (meno però quando gli parli, perché a loro non piace essere toccati). Boh!

10. Quando li incontri iniziano sempre con un “Tudo bem?”, anche se è la prima volta che li frequenti. E non puoi assolutamente dire che non va bene, ma solo “Tudo” o “joia… beleza”, perché altrimenti si preoccupano molto e pensano che stai per morire.

11. Quando mangiano un panino o un “salgadinho” usano mettere un poco di ketchup prima di ogni morso. Forse nessuno gli ha mai detto che possono mettere qualunque tipo di salsa aprendo il panino o direttamente nel piatto.

12. Gli operatori ecologici che una o due volte alla settimana passano a ritirare l’immondizia con il camion sono qualcosa di spettacolare. Gridano sempre come dei forsennati, alcuni cantano e ballano e c’è sempre un povero cristo che, a piedi, corre lungo la strada davanti al camion portando più vicino il cassonetto o ammucchiando l’immondizia, favorendo così la raccolta. Ma si sa, i brasiliani sono un popolo allegro e senza problemi.

13. I brasiliani sono molto legati alla famiglia. 
Questo potrebbe sembrare una cosa positiva ma a mio pare non lo é. La famiglia è importante, questo è ovvio, e tutti noi amiamo i nostri genitori. Però qui in Brasile più che amore sembra quasi un’ossessione. La madre è in assoluto quasi allo stesso livello di Dio (ricordatevi che “Deus è brasileiro”) e sarà sempre trattata come una regina. Tutto bello fino qui, ma questo comporta il fatto che un brasiliano difficilmente saprà allontanarsi dalla propria famiglia. In Italia molti giovani, anche di una certa età, vivono ancora con i propri genitori. Ma questo è dovuto a un semplice fattore economico. Chi non ha un lavoro o fa un mestiere precario non ha la possibilità di pagare tutte le spese di un single. Qui invece, persone di 40 o 50 anni, pur avendo una buona professione, vivono ancora insieme ai genitori. Io, come molti altri italiani, ho avuto il coraggio di lasciare il mio paese e la mia famiglia per vivere in un paese straniero, ma pochi brasiliani riuscirebbero a fare questo. Si, lo so, ci sono molti brasiliani che vivono all’estero, ma sono in numero esiguo in percentuale alla popolazione.

14. In Brasile la maggioranza degli uomini vanno in giro a petto nudo.
"Ma Franco, in Brasile fa caldo!". Sí, lo so che fa caldo, ma anche a Milano, Firenze o Roma d'estate fa caldo, ma mai ho visto persone andare in centro senza camicia. Avevo letto una volta, non so piú se era un articolo della UOL e della Globo, che una russa che viveva in Brasile era rimasta scioccata da questo fatto. Torno a dire, capisco il caldo, ma un minimo di dignitá non farebbe male a questo paese.

Bene, per il momento ho finito. Ho volutamente lasciato perdere il modo di vestire, il churrasco, usare le posate al contrario, i litri di birra e di bibite che bevono e altre caratteristiche note a molti. Se volete aggiungetene voi altre, se ve ne vengono in mente. E, parlando di brasiliani, non posso fare altro che chiudere il discorso con un “abraço”!
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