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giovedì 26 gennaio 2012

Vergogna IV

Se non è motivo di vergogna questo, ditemi voi cos’è:

Sem atendimento, homem fica 20 horas na calçada de hospital de SP

Sob sol forte, um homem passou 20 horas caído na calçada do pequeno pronto-socorro da Barra Funda, à vista de todos os funcionários do lugar, sem ser atendido

Quindi, tutti i funzionari, medici e infermieri, di quel Pronto Soccorso, hanno visto quest’uomo disteso per terra per 20 ore e non hanno fatto niente.

Miguel Centurion, 37, é morador de rua, como o homem que morreu em abril do ano passado na frente do mesmo pronto-socorro, depois de passar o fim de uma tarde e uma noite inteira na calçada.
No pronto-socorro Álvaro Dino de Almeida, um atendente disse que o local não pode pegar pessoas da via. Ele afirma que pacientes que estejam na rua precisam chegar com o Samu.

Quindi, se qui in Brasile non volete morire, quando vi sentite male chiamate il Samu (Pronto Intervento) perché in nessun altro caso verreste ricevuti e curati in qualche ospedale.

Fernando Nascimento, 33, que mora ao lado do pronto-socorro, diz que ligou para o Samu para pedir que levasse o homem até dentro da unidade. A resposta foi negativa, porque o paciente estava no local de destino.

Questa è veramente ridicola! Una persona che abita vicino a questo Pronto Soccorso, vedendo quest’uomo per strada, sapendo che in ogni caso nessuno avrebbe fatto qualcosa, conoscendo appunto la situazione ha telefonato al Pronto Intervento, ma come risposta ha ricevuto che loro non potevano far niente perché che il paziente era già al Pronto Soccorso. Ditemi voi se non è assurdo questo! Quindi, come prossimo consiglio, se per caso vi sentite male per strada non fermatevi davanti a un ospedale o Pronto Soccorso, perché in quel caso nemmeno il Pronto Intervento vi potrà aiutare.

Miguel Centurion fica caído em frente ao pronto-socorro Barra Funda por cerca de 20 horas até ser atendido

O mesmo problema ocorreu no ano passado.

Questo è il SUS tanto decantato da Lula, Dilma e da altri esseri che vivono in Brasile.

Uma funcionária do Samu, que levava outro paciente ao local, disse que "é um absurdo ter que chamar uma ambulância para pegar um homem que está na porta do pronto-socorro".

Concordo! Ma anche non fare niente è un assurdo.

O porteiro do prédio ao lado, Gilvan José dos Santos, 34, diz que pela manhã pediu a um dentista da unidade, que fumava na calçada, para tentar ajudar o homem. Mas, segundo Santos, o dentista disse que seria melhor dar gasolina para ele.

E perchè invece non dare fuoco a quel dentista? Sono questi i brasiliani a cui noi italiani, grosseiros, maleducati ed egoisti, dovremmo prendere esempio?

Por falta de interesse da equipe da unidade, Miguel só foi atendido às 16h26, quando a reportagem da Folha, ao se passar por moradora do bairro, disse que ficaria responsável por ele.

Ma che cosa insegnano ai medici e agli infermieri del Brasile? Non dovrebbero aiutare chi ne ha bisogno? Con che coraggio riescono a vedere un uomo moribondo per strada e non fare niente?

Ao ser questionado pela equipe médica, ainda na calçada, se gostaria de receber atendimento, Miguel acenou que sim com a cabeça, o único movimento que conseguia fazer. Ele também não era capaz de falar.

Os enfermeiros colocaram o paciente na cadeira de rodas, sem antes checar se ele tinha fraturas e com o único cuidado de colocarem luvas neles próprios. Miguel gemeu muito de dor e não tinha forças para ficar sentado.

Ripeto quello di prima: che cosa insegnano agli infermieri e ai medici? Lo sanno tutti che non bisogna muovere un paziente finché non si sa che cosa ha. E loro lo vanno a mettere su una sedia a rotelle?

Segundo funcionários do pronto-socorro, ele já havia sido atendido no dia anterior, com fraqueza e inapetência, mas depois foi liberado.

Procurada, a Santa Casa de Misericórdia, gestora do local, não respondeu ontem por que o homem não foi atendido. A Secretaria Municipal da Saúde afirma que irá apurar as responsabilidades.

La Santa Casa de Misericórdia sa di aver fatto una grande cazzata, ma pensate che le cose cambieranno?

A reportagem tentou encaminhar Miguel para atendimento social. Não conseguiu. Os Cras (Centros de Referência em Atendimento Social) só funcionam em dias úteis, assim como a assistência social do pronto-socorro.

Questo è il Brasile. Non è un caso isolato questo che è successo. Questa è la sesta potenza mondiale. Questo è il Paese dove noi dovremmo prendere esempio. Questo è il Paese dove io vivo. E poi, se qualche volta lo critico, qualcuno pure si arrabbia. ma fatemi il piacere!
Cos’altro dire a questa gente e su questo ennesimo esempio di malasanità? VERGOGNA!!

fonte: Folha.com
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9 commenti:

  1. Sono sconcertata da questa " brutta faccenda " che leggo nel tuo blog...capisco anche la tua amarezza e la condivido. Spero sia un invito ad essere piu umani e solidali valori per altro che stanno sempre piu scomparendo. Un saluto italiano da Rosanna.

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  2. Stai tranquillo. Quelli che si arrabbiano non avranno il coraggio di commentare. E l'esempio viene da São Paulo, la città che non dorme mai.

    Pensa ai piccoli centri dell'interno!!!

    Mercoledì scorso mia cognata, che io chiamo "Fabbrica di bebè" perché sa solo fare figli con padri differenti, ha dato alla luce il suo quarto figlio, e grazie al fatto che non ha reddito e quattro figli, il governo, bontà sua, ha concesso che venisse operata a spese dello stato per evitare nuove procreazioni.

    Quando ho chiesto se sarebbe rimasta rimasta in ospedale più di 10 giorni, visto che partoriva con cesareo, mi guardava stupita dicendo: "Mica voglio morire, meglio in casa che in ospedale, dove la morte è certa".

    Sul momento sono rimasto sorpreso, ma quando o visto le foto riprese con l'onnipresente cellulare della neo-mamma e del figlio, adagiati su un letto in ferro quasi totalmente arrugginito e notando le strutture ospedaliere che facevano da sfondo, ho compreso il suo timore.

    Sesta economia del mondo....ma mi faccia il piacere, mi faccia!!!

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  3. Gentile Giancarlo, Visto che racconti di tua cognata fabbrica bebe con padri diversi non riesco a capire il concetto di certi valori morali o forse non capisco mentalita diverse dalla mia. Non e una critica e neanche un offesa. Non capisco ma mi adeguo. Un grazie a Franco che mi ospita nel suo blog e un saluto a Giancarlo sperando di non essere inopportuna. Rosanna.

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  4. Probabilmente il mio italiano non è molto chiaro. Ma la cognata era un esempio di come la sanità "idiota" funziona. Per poter avere gratuitamente e legalmente la chiusura delle salpingi che probabilmente conosci come "trombe di Falloppio", nel Nordest devi avere almeno 4 figli e nessun reddito.

    Sul concetto di certi valori umani non entro nel merito in questo piccolo spazio concesso per i commenti.

    E non si tratta neppure di "mentalità diversa", ma tutto si può racchiudere nella casistica dell'ignoranza in cui è mantenuto forzatamente una grande parte della popolazione brasiliana.

    Un semplice esempio. In questi giorni, in Brasile, sono crollati alcuni palazzi nella via 13 maggio. Ho chiesto ad oltre 20 studenti tra i 14 e i 16 anni cosa rappresentava quella data, ed ho posto la domanda anche al alcuni adulti, tra cui la mia nota cognata.

    Risposta più comune: "Sei là" a cui segue a breve distanza "Tô Nem Aí".

    Questo è il mondo di cui parlo, questa è la cultura locale, questi sono i "valori morali", valori espresso dal "tizio" che pianta un coltello nella gola del fratello "perché ha bevuto la mia birra".

    Valori morali difficili da comprendere, mentalità molto diverse dalle "nostre", in cui dobbiamo comunque convivere, visto che abbiamo scelto di diventare polvere in questa terra, dimenticata da Dio e dagli uomini.

    Comunque non sei inopportuna. Nessuno che si firma è inopportuno. (Voltaire docet)

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  5. Salve..
    non capisco una cosa: se il Br fa così schifo a voi che cazzo fatte li?? Tornate in Italia, no? Si.. in Br ci sono tanti problemi ma non è con persone come voi che li risolveremo anzi..
    Io sono stufa dall'Italia. Sono qua da 3 anni e sono venuta per studiare. Ho capito che non ne posso più e siccome non avrò niente da offrire a questa società niente da offrire a questo paese, me ne sto andando!!! Perchè non fate la stessa cosa??

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  6. Cara anonima,
    prima di tutto mi complimento con te. In soli 3 anni di studio vedo che hai imparato molto bene l'italiano, specialmente alcune tipiche espressioni popolari che, nemmeno io che ho quasi 51 di vita vissuta, ho il coraggio di usare in un blog pubblico. E questo mi fa molto pensare sulla veridicità sulla tua nazionalità (scusa la rima). In questi quasi 3 anni di pubblicazioni in questo blog ho conosciuto molte persone e per alcuni di essi mi sono reso antipatico (è un eufemismo) solo per il fatto di non pensarla come loro e di dire la verità su alcuni argomenti. Quindi, non è certo il tuo caso, ma non mi sorprenderebbe sapere che in realtà tu non sei una brasiliana come intendi farci credere ma sei uno di quei tanti italiani a cui non sono molto simpatico.

    Ma in ogni caso, anonimia a parte e di qualunque nazionalità tu sia, ti rispondo ugualmente.

    Nessuno di noi (ma noi chi?) ha mai detto che il Brasile (o come lo chiami tu piú affettuosamente Br, anche se è un'abbreviazione che non mi piace perché mi ricorda le Brigate Rosse)faccia schifo. Se "noi" siamo qui ci sarà un motivo, non credi? O ci credi così stupidi da lasciare il nostro Paese d'origine e vivere in un altro che non ci piace? D'altronde, come sei stata intelligente tu ad andartene via dall'Italia dopo 3 anni, possiamo avere anche noi un po' di cervello e decidere cosa è meglio per il nostro futuro.

    Ma, anche se qui non è uno schifo, vuoi forse dire che i problemi non ci sono? Vuoi forse affermare che il caso descritto in questo post non è vergognoso per il Brasile e per i brasiliani? Sei forse una di quelle persone che affermano che il Brasile è tutto "lindo e maravilhoso" e che tutti qui sono felici e contenti? Vuoi forse dirmi che in Brasile non esiste violenza, povertà e ignoranza? O che le scuole pubbliche sono di primo livello o che la sanità é da "primeiro mundo"?

    Questi problemi esistono e chiunque viva in Brasile sa queste cose. Il fatto di nasconderle agli occhi di qualcuno non aiuta certo a risolverli. E non é certo mia intenzione fare questo. Non sono io che devo risolvere i problemi del tuo (e in parte mio) Paese. Sono le persone al Governo che devono fare questo, con l'aiuto dei propri cittadini.

    Il mio unico scopo è di far sapere ad altre presone alcune cose che avvengono qui. Se pensavi di leggere articoli sulla bellezza del Brasile o sulle sue tradizioni allora hai sbagliato blog. Ci sono persone molto piú qualificate di me che fanno questo. Io cerco di dire e di mostrare a modo mio quello che io vedo in questo Paese. Se poi quello che dico non ti piace posso capirlo, puoi sempre smettere di leggermi, ma certamente non puoi dire che stia inventando storie.

    Quello che mi fa piacere e che mi da la voglia di continuare a scrivere (mi dispiace per te) è che, come incontro italiani e brasiliani imbecilli, trovo anche molti italiani, ma soprattutto molti brasiliani, che mi danno ragione e che ammettono che qui non è il tanto decantato Paradiso che molti affermano. E nello stesso tempo, come trovo brasiliani o presunti tale che come te scappano dall'Italia, ne trovo altri che decidono di lasciare il loro amato Paese per vivere il resto della loro vita nella mia amata Italia. Tu forse li considererai dei pazzi, io invece penso che sappiano bene quello che stanno facendo, e leggendo quello che scrivono ne sono piú che certo.

    Auguri per il tuo ritorno a casa.

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  7. Puxa!! Che poesia, che stile, che lirica. L'anonima brasiliana del "29 gennaio 2012 17:53" ha dimostrato una volta di più di cosa sia il "parlare forbito".

    Che poi sia brasiliana io non lo credo. Che sia in Italia per studiare mi sembra abbastanza strana, visto che non ha ancora appreso i rudimenti della scrittura della scuola elementare.

    Comunque da "qua" che non so cosa sia, forse il terzo fratello di Qui e Quo, puoi andartene quando vuoi. Nessuno ti trattiene.

    Ma un rilievo devo fartelo, visto che il fin troppo educato e civile Franco si è astenuto; eventuali escrescenze mascoline, che citi a ruota libera, non aiutano a risolvere i problemi del Brasile, cosi come non aiutano i nostri discorsi.

    Ma visto che siamo ancora, per poco, in un paese democratico, abbiamo il diritto di esprime il nostro pensiero, senza usare volgarità che sicuramente avrai appresso all'interno della tua educatissima famiglia.

    Poiché mi sei simpatica, e per dirlo anche al Franco, che mi leggerà, la Juerama (di chiare origini italiane) mi ha omaggiato con la traduzione di un mio post (http://puteiro-nacional.blogspot.com/2012/01/mentiras-eleitorais-al-pesto.html) e la cosa mi riempie di orgoglio, visto che ha oltre 400 lettori fissi e altre centinaia di visite giornaliere.

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  8. Ultime news terra terra sulla sanita italiana: vogliono tassare di piu Hamburgher e patatine fritte perche i bambini italiani sono troppo obesi della serie"prevenire è meglio che curarare" visto che nessuno avra voglia e soldi per curare le conseguenze di un ipotetica cbesità, come se io madre degenerata delle mie due figlie ragazzine non sono capace di dare un educazione alimentare corretta lo Stato gentilmente me lo insegnerà. Grazie mille. Questa è solo una premessa,Adesso io grazie a questo post posso fare le mie debite considerazioni su quello che puo essere la mia vita futura in Brasile per motivi miei che non ritengo opportuno dire, considerando anche questo tipo di sanità e eventualmente valutare l'alternativa che il Brasile offre. Ed è per questo che il blog consiglia come sopravvire in un paese diverso dal nostro con tutto il coraggio che ci vuole per esprimersi nel bene e nel male e che secondo me va anche apprezzato. Rosanna.

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  9. Come sempre i governi, nessuno escluso, esagerano. Se poi la notizia fornita da Rosanna avrà un esito positivo, avrò la conferma che nessun governo si salva.

    Io accetterei immediatamente la tassa sugli hamburgher e sulle patatine, qual'ora il governo abolisse totalmente il fumo, che sicuramente fa più male di una tonnellata di patatine fritte.

    E comunque, come dice Rosanna, i bambini sono obesi non per colpa delle patatine, ma bensì della famiglia che non sa dare un'educazione alimentare corretta.

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