Adbox

lunedì 17 gennaio 2011

Saudade


Sono stanco di sole, caldo e sudore. Ho voglia di neve, di freddo. Ho voglia di una serata con nebbia mangiando castagne e bevendo moscato.

Ho voglia di foglie di vario colore, voglia di autunno, di foglie che cadono. Sono stanco di vedere verde, verde e ancora verde.

Ho voglia di una antipasto di pesce, un’insalata di mare, una pizza ai frutti di mare e di una porzione di profiteroles, grazie. Ho voglia di mozzarella, di bomboloni alla crema che solo la panetteria vicino a casa mia sapeva fare. Ho voglia di grissini di Torino, di prosciutto e melone e di spaghetti alle vongole. Sono stanco di arroz e feijao, di kibi, di Habib's, McDonald's e praças de alimentação.

Ho voglia di giornali italiani, voglia di entrare in una libreria e perdere ore leggendo, osservando, curiosando tra montagne di libri in italiano.

Ho voglia di un gelato italiano, gusto zabaione, panna cotta, cioccolato, Bacio, caffè, crema, fragola, lampone, ribes, mirtillo…

Sono stanco di ascoltare solo musica brasiliana, stanco di sertanejo e samba, stanco di sentire queste cose per strada, nei locali, in casa e in ogni luogo. Che Dio benedica gli MP3!

Ho voglia di passeggiare tra strade strette, con case di pietra, con muri coperti d’edera e balconi pieni di piante.

Ho voglia delle mie montagne, dell’aria frizzante, dei paesaggi alpini, delle strade tortuose e di una cioccolata calda alla fine.

Ho voglia di tante cose, voglia della mia Italia e di quello che ho lasciato.

Ho voglia di fare un giro nel mio Paese e tornare dopo due giorni.

Perché è quello che dico sempre: italiano sì, bobo no!

Um abraço a tutti quelli che stanno in Italia.
Show comments
Hide comments

19 commenti:

  1. Com'è strana la vita !Io sono qui in mezzo all'umidità e alla nebbiolina che mi penetra nelle ossa e sogno il caldo e il verde del Brasile...tu sei al caldo e sogni il freddo,la neve ...e tante altre belle e buone cose di cui senti la nostalgia...
    è proprio vero che ci manca sempre qualcosa per essere .... CORAGGIO dai,non hai il riscaldamento da pagare...
    un abbraccio Maria(ti leggo sempre con piacere,io ho nostalgia del Brasile)

    RispondiElimina
  2. ... bella questa ah ha h

    RispondiElimina
  3. @Maria
    Il fatto è che quando hai, per 365 giorni l'anno, caldo e sole ti assicuro che ogni tanto vorresti un po' di freddo. E se poi pensi che io ho sempre preferito l'inverno che l'estate (riscaldamento da pagare a parte)puoi capire come mi sento io a volte.

    Una delle cose belle dell'Italia è che lì esistono (bene o male) ancora le stagioni. In Italia, e in Europa in genere passi, dal fresco della primavera al gelo dell'inverno, con una grande sosta al caldo del'estate. E queste stagioni le vedi. Le vedi negli alberi, nel cielo di colore diverso, nella frutta che mangi e nei vestiti che indossi. Le stagioni le vedi e le senti sulla pelle. E questo cambiamento è piacevole, perché ti fa apprezzare di più tutto quel "nuovo" che arriva.

    Qui invece e sempre uguale. Fa caldo in estate ma fa caldo in inverno. La stessa frutta che trovo ad agosto la trovo anche a dicembre. I vestiti che uso sono sempre gli stessi, con la sola aggiunta di una felpa quando è pieno inverno. E quando tutto diventa uguale io mi annoio.

    Per poter apprezzare il caldo devi prima soffrire il freddo, e viceversa. Quindi a volte mi mancano quelle piccole cose che avevo in Italia.

    Ma so benissimo che qui si sta bene. Per questo ho detto che vorrei tornare in Italia solo per due giorni. Perché qui si sta meglio. Ma la saudade a volte ritorna, e anche se vivere in Italia ormai sta diventando quasi impossibile, è sempre il mio Paese natale, e io sempre sarò italiano, pur vivendo qui in Brasile per il resto della mia vita.

    Um abraço.

    RispondiElimina
  4. Ciao Franco....Ai Ai Ai..ho usato le maiuscole per dare piu incisione a ciò che sto per dirti.Se ho ben capito dai tuoi precedenti post sei in Brasile per libera scelta e per " Libera scelta obbligata " , non è una critica ma solo una costatazione .
    Anche io sono e sono stato nelle tue stesse condizioni per cui capisco il tuo stato d'animo ( Sono siciliano di origine ma nomade per genetica )mia madre mi ha trasmesso il gene dei viaggi e capisco che inizialmente adattarsi è dura , soprattutto per noi che apparteniamo a una epoca e una cultura totalmente diversa dal posto dove vivi attualmente .
    Una soluzione : Sei una persona intelligente e lungimirante , usa queste doti per fare soldi e venire in Italia quando ti gira , lo so che e dura fare soldi con pochi soldi ma provaci , puoi sempre dire che ci hai provato.
    Quando hai tempo vieni a visitare il mio blog ho apportato alcune modifiche che mi hai suggerito , inoltre ce un interessante post sul caffe Espesso italiano , dimmi cosa ne pensi .

    un Saluto

    RispondiElimina
  5. Ciao!
    Vorrei darti torto, ma non posso. E <... anche se vivere in Italia ormai sta diventando quasi impossibile...> (ma questo lo stai dicendo tu, heim. hehe) "RESISTO!" ;)
    Abraços.

    RispondiElimina
  6. Questo post mi ha fatto sorridere e non poco! Che bello! Non sei solo nella tua saudade, nel tuo "vorrei tanto..." Io vorrei vedere un po' di verde, finalmente, e che tutta la neve che c'è in giro si sciogliesse in un attimo per lasciare spazio non al fango, ma all'erba e ai primi fiori. Vorrei che l'inverno non fosse così buio. Vorrei che la radio svedese non trasmettesse solo musica schlager. Vorrei non dover fare la fila al Systembolaget per comprare una bottiglia del tuo stesso moscato. E vorrei mangiarmi anch'io un bel bombolone, magari a Rimini, come facevo anni fa con Davide. Vorrei andare a fare un salto dagli amici di Bologna o Milano. E poi vorrei farmi un giretto per qualche borgo medievale dell'Italia centrale e rientrare a Stoccolma la sera stessa...
    Caro Franco, non ho mai pensato che sarei finita nel nord Europa. Davide e io ci siamo arrivati quasi per caso e ne siamo comunque felici. Ma ci credi che anni fa studiai portoghese con una docente carioca??? Prima o poi, in Brasile, bisognerà venirci... Intanto tornerò a leggerti.
    Um abraço,
    g

    RispondiElimina
  7. Ah! Que saudade do cheiro da minha casa, que è o mesmo cheiro que exala minha mae, que saudade do mamao papaia, do pao frances com manteiga no cafè da manha. Saudade de ouvir "Bossa Nova"..de encontrar pessoas na rua e começar a falar de qualquer assunto mesmo sem nunca have-la vista sem parecer invadente..Saudades do Brasil...

    Mas que o sol queima, isso è là verdade rsrsr

    Abraços da tua bella Itàlia

    Sandra Gouveia

    RispondiElimina
  8. Gostei muito do seu blog e me identifico muito com ele, já que, brasileira, gosto muito do meu país, ainda que eu seja desgostosa com tamanho calor, com a falta da chegada da primavera, com o prazer se comer uma bela comida, enfim...coisas que a gte certamente encontra na Itália. Só ficou uma dúvida - ou um comentário - vc gosta ou não do Brasil?! Vive aqui por que tem uma família aqui, não por pura liberdade de escolha??!!!

    RispondiElimina
  9. Cara Luise,
    prima di tutto grazie per i complimenti. Fa sempre piacere sentire delle belle parole, specialmente da parte di qualche "brasileira".

    Per quanto riguarda la tua duvida, ti posso assicurare che a me piace stare in Brasile. E' ovvio che è un mondo e una cultura diversa dalla mia, e questo a volte mi crea dei problemi. Inoltre a volte la "saudade" si fa sentire, e questo rende alcuni giorni un po' difficili. Ma a parte questo penso che il Brasile sia un ottimo posto per vivere e che, tutto sommato, abbia fatto la scelta giusta.

    E' però vera una cosa: la mia è stata una scelta, ma obbligata. Se fosse dipeso da me io starei ancora in Italia e mi sarebbe piaciuto che mia moglie e mia figlia rimanessero in Italia, perchè pensavo (nota che uso un verbo al passato) che sarebbe stato meglio per loro. Ma ora non sono più tanto convinto.

    Confuso vero?
    Um abraço.

    RispondiElimina
  10. Sim, sim...um pouco confusa tua decisão, mas ao mesmo tempo, é claro que mudar de país sempre gera satisfação, felicidade e SAUDADE!
    Só para esclarecer...a minha pergunta qto ao final se vc gosta ou não de morar aqui, é somente e justamente, pq me encontro na mesma situação e paira a dúvida de onde morar ao certo: eu, brasileira, de São Paulo, meu namorado, italiano, de Puglia...e assim começam os problemas!!!!hahaha

    resolverei!

    Mas fica aqui o meu parabéns pela iniciativa do blog è davvero molto divertente e con buono contenuto! (giusto?!)
    e o post da parte da comida (tutto insieme), é belíssimo e verdadeiro (até EU me assusto com tanta mistura!)
    hahahah

    RispondiElimina
  11. Interessante! Estou estudando italiano e vim ler esse Blog. Estou no Brasil, RJ... Saudade é um sentimento muito pessoal... Meus avós eram imigrantes e fixaram residência no RJ, com três filhos Paulistas...
    Abbracci.

    RispondiElimina
  12. "Saudade o meu remédio é cantar"

    gostei do texto. Mas onde voce vive no Brasil e onde vivia na Italia?
    Assim, podemos fazer uma "analise" do cambiamento. Nao do melhor para o pior ou vice-versa, mas as diferenças... e isso é que é interessante.

    RispondiElimina
  13. Certo che voi brasiliani siete furbi! Io vivevo in una piccola cittadina del Piemonte circondata di risaie e coperta da nebbia, voi andate a vivere in Toscana, o a Roma o, chi come te, in Puglia. Sapete proprio scegliere le cose belle, neh!

    Io ti posso dire che io sono di Novara (Piemonte) ma che per gli ultimi 20 anni ho abitato nel VCO, Verbano Cusio Ossola, per conto mio una delle zone più belle di quella Regione, piena di laghi e di montagne (che saudade!). Qui in Brasile io vivo a Sorocaba, interior di Sao Paulo. E' una bella città, grande ma tranquilla, e si vive abastanza bene. Ma il ricordo delle mie montagne, dei boschi e dei paesaggi dei miei luoghi d'origine è struggente. Per questo penso che quando sarò in pensione andrò a vivere in qualche città sul mare. Ma al Sud del Brasile, non al Nord est. Per il momento la mia meta preferita è Florianopolis, ma trovo Porto Alegre una città bellissima. Solo il tempo e il destino dirà cosa succerà.

    Um abraço.

    RispondiElimina
  14. Capisco la scelta "Porto Alegre": colonia italiana, il vino e un po' di freddo. Capisco pure la scelta Floripa, la mia preferita dopo Rio, la mia città.

    RispondiElimina
  15. All'ora! Come si fa a scrivere ste cose? Non aiutano certo uno come me che deve o meglio, non deve ma stà pensando da vario tempo di venire in Brasile. Tornare sarebbe il termine giusto però, perchè per un pò (5mesi) ci sono stato. Poi per motivi troppo lunghi e probabilmente troppo noiosi da leggere sono tornato in Italia. Torino. Per fortuna la mia splendida brasiliana conosciuta lì mi ha raggiunto e vive qua con me da circa 6 anni. La saudade di cui si parla in realtà e la sua, non la mia. Io sono un pò come te, Franco, che ami le cose del nostro bel paese, ma purtroppo nel nostro B.p. ormai vivere è diventato un po troppo problematico. O meglio se si guadagnano dai 4/5/6 mila euro al mese si può anche accettare di pagare follie di tasse (non te le elenco perchè sono troppe) ma sennò diventa davvero un problema poter vivere dignitosamente con solo uno stipendio. Diciamo che in verità mia moglie ha fatto dei corsi per la ricostruzione unghie, e in brasile non sono molti (al momento) ad occuparsene. poi ci sono altre idee. Io personalmente parlo 5 lingue e penso che mi potrebbe esser utile per trovare un'occupazione, in realtà cio che ci ispira e il fatto di poter vivere una realta diversa in una cultura diversa. Gente, movimento, CASINO insomma e non la tristezza dgli inverni in città dove se esci in settimana non c'è un cane per strada e non conosci neppure il tuo dirimpettaio. I dubbi sono tanti le idee pure, le paure (violenza e pericolo) sono commisurate alla realtà che ben conosciamo. Vabbè scusa se ho scritto forse troppo senza dire poi così tanto, era più uno sfogo il Nostro, ma è un modo per conoscersi e scambiare oponioni da (piemunteis) Ciao e a presto.

    RispondiElimina
  16. Caro Marco,
    io penso che non ti debba preoccupare troppo. Conosco molti italiani che non hanno una goccia di "saudade" verso l'Italia. Anzi, per loro la miglior cosa della loro vita è stata proprio venire i Brasile, e se un giorno vedessero l'Italia sprofondare nel mare farebbero salti di gioia. Ma non sono qui per fare polemica.

    Ognuno di noi reagisce in modo diverso alle diversità della vita. Quello che ti posso dire è che prima di venire a vivere definitivamente qui in Brasile ero anche felice della mia scelta (e lo sono ancora, non mi fraintendere)ma subito dopo qualche giorno questa "maledetta" saudade si è fatta avanti anche per le cose più banali.

    Ti posso dire che, se tu avrai la possibilità di tornare in Italia almeno una o due volte l'anno, non avrai certo problemi. Ma se sarai come me, cioè nell'impossibilità di andare in Italia anche solo per trovare i parenti, allora, forse, le cose saranno un po' più difficili. Ma come ho detto ognuno reagisce in modo diverso.

    Um abraço.

    RispondiElimina
  17. Mi spiace davvero tu non possa rientrare in Italia, non ne conosco i motivi, tantomenno devono interessarmi. Chiaro è che se sei impossibilitato come dici ci saranno eccome. Di certo sarei comunque voglioso di ritornarci ogni anno. Per me ma anche per la mia familia. Chissà se verrò li, intanto mia moglie parte a giorni per fare una ricerca di mercato sul suo businnes. Poi al rientro vedremo che fare in merito. Certo però che nel caso, è proprio un gran cagamento di c...o dover spedire tutto. Cazzo chiedono pure la lista dettagliata delle posate e dei bicchieri. Certo che non hanno un c...o di meglio da fare che fra le pulci a stè cazzate. Vabbè che dire un po di 3 mondo devono pur sempre esternarlo. Comunque, grazie per avermi risposto e a risentirci. Non ho scritto prima perchè non ritrovavo il tuo sito. Ciao Ciao.

    RispondiElimina
  18. Ciao Franco,
    Condivido pienamente tutto quello che scrivi e senti...a parte la voglia di freddo e aggiungendo la voglia di nuotare nel mio amato mediterraneo quando c´é caldo...ma questo perché sono Siciliana! Anch´io vivo a Sorocaba ma ho in programma di andare via presto da questa cittá..e il sogno di rientrare in italia...
    Alba

    RispondiElimina
  19. Nossa, una siciliana a Sorocaba! E cosa ci fai qui? Beh, penso che sia una domanda retorica e che tu sia qui per il mio stesso motivo. Io non posso dire niente di Sorocaba, tutto sommato non è male. Però la voglia di cambiare città c'è. Tornare in Italia per me è un sogno che spero di realizzare l'anno prossimo. Ma non per viverci. Ormai la mia vita è qui in Brasile, anche se tante cose del mio Paese e delle mie origini mi mancano molto.

    Ti auguro di veder realizzati tutti i tuoi sogni, e se nell'attesa vorrai un giorno prendere un caffè con me, ne sarei molto felice.

    Un abbraccio.

    RispondiElimina