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martedì 31 dicembre 2013

São Paulo tem educação abaixo da média do País

Paulo Saldaña - O Estado de S.Paulo
Apenas quatro redes de ensino estaduais brasileiras têm resultados superiores à média geral do Brasil, de acordo com dados do Programa Internacional de Avaliação de Alunos (Pisa, na sigla em inglês) de 2012. A rede de São Paulo, o Estado mais rico do País, fica abaixo do Brasil na média das áreas avaliadas.

Os dados desagregados pelas redes de cada Estado são do Instituto Nacional de Estudos e Pesquisas Educacionais (Inep), que trabalha com a Organização para a Cooperação e Desenvolvimento Econômico (OCDE) na realização do Pisa. A OCDE realiza a avaliação nos 34 países considerados de primeiro mundo e em outros convidados, como o Brasil.

Nesta última edição, o País ocupou 57.º lugar entre os 65 países participantes. O Brasil está entre os que mais cresceram em pontuação desde 2000, quando a prova foi criada, mas ainda não conseguiu sair das últimas posições. O índice geral leva em consideração as redes particular e pública. Quando separadas apenas as redes estaduais (que concentram 85% das matrículas do ensino médio, fase em que está a maioria dos alunos avaliados no Pisa), o cenário é mais preocupante. 

Até a rede estadual mais bem colocada no Pisa, a de Santa Catarina, com 422 pontos, ainda fica a 75 pontos de distância da média dos países ricos. A pontuação equivale a quase dois anos de aprendizado.

São Paulo. A rede estadual de São Paulo é a quinta melhor rede estadual do País, mas está um ponto abaixo da média geral do País. Apenas na área de Matemática o resultado paulista é superior à média do Brasil.

Se São Paulo fosse um país, estaria na 58.ª posição, abaixo de Brasil, Uruguai e Chile e acima somente de oito países, incluindo Jordânia, Argentina, Colômbia e Peru. A Secretaria de Educação do Estado tem como objetivo (em seu programa Educação - Compromisso de São Paulo, lançado pela atual gestão) que a educação paulista figure entre as mais avançadas do mundo até 2030, com base nos dados do Pisa. O plano é que São Paulo chegue à 25.ª posição. Se levar em consideração também a rede particular, São Paulo subiria para 54.º, com média de 415 pontos.

Para a professora Maria Izabel Noronha, presidente do Sindicato dos Professores do Ensino Oficial do Estado de São Paulo (Apeoesp), os resultados mostram uma falta de continuidade na política educacional nos últimos 20 anos. "São Paulo tem tomado medidas muito pontuais na educação, responde a questões emergenciais. Falta um plano estadual de educação, um projeto articulado", diz Maria Izabel.

A consultora em educação Ilona Becskeházy concorda que o sistema educacional ainda é deficiente em São Paulo, mas ressalta que a amostra do Pisa para a rede estadual pode, na comparação, esconder alguns aspectos positivos. "São Paulo é a rede que tem mais gente dentro da escola e mais gente no ensino médio. Fica difícil penalizar."

Análise. A Secretaria afirmou, em nota, que a análise do Pisa 2012 é feita pela Coordenadoria de Informação e Monitoramento e Avaliação (Cima). "As escolas estaduais de São Paulo são caracterizadas pelo atendimento universal, inclusivo, e que respeita a diversidade da maior rede de ensino do País, com 4,3 milhões de alunos."

A pasta refutou a comparação da rede estadual com a média geral do País, afirmando que o Índice de Desenvolvimento da Educação Básica (Ideb), do governo federal, aponta evolução no desempenho dos alunos de São Paulo. No Ideb de 2011, o ensino médio de São Paulo teve melhora, mas os dois ciclos do ensino fundamental ficaram estagnados, com o mesmo resultado no índice de 2009.


Fonte: Estadão

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6 commenti:

  1. Ciao Franco,
    il sistema scolastico brasiliano e' il vero e grande problema ,superato il quale,il paese avrebbe si la possibilita' di fare il salto di qualita' (non e' facile e non avviene in pochi mesi).
    Non mi sembra pero' che ci sia alcuna intenzione di intraprendere questo passo:le dichiarazioni del Ministro dell'Istruzione sui risultati del test PISA 2012 facevano cadere le braccia.
    Inoltre i genitori delle scuole pubbliche brasiliani ,secondo ricerche effettuate ,valutano il sistema scolastico con un bel 8.5 di voto (in decimali,non in centesimi)!
    Ai fenomeni di altri blog, sottolineo che la peggiore regione italiana in termini di sistema scolastico ha un rendimento superiore al miglior stato brasiliano.
    Infine ,un doveroso omaggio a chi commento' su altro blog che il sistema scolastico pubblico di Bahia non era niente male.
    Stefano

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  2. Franco,il Brasile ha beneficiato enormemente del programma della FED Quantitative Easing (a differenza di noi europei,poveri imbecilli,che pensiamo di uscire dalla crisi con il rigore cieco che non sta funzionando se non a favore della Germania,gli americani sanno che si esce dalla crisi facendo circolare il denaro) che ha portato gli investitori americani,che ricevevano i soldi a bassissimo costo,a investirlo in paesi con buoni interessi.Il Brasile e' stato tra i piu' beneficiati,ma,la pacchia adesso sta finendo,ed il valore di cambio e dei valori azionari lo dimostra.Aggiungi a questo la fine del bluff Eike Battista,queridinho del PT,ciarlatano di proporzioni bibliche (il cui figlio,alla guida di una Mercedes investi' a 200 k/h un malcapitato il quale non fu processato solo perche' passo' a miglior vita),le cui aziende sono andate in amministrazione controllata,con crollo delle quote azionarie.
    Ma tieni conto che la variazione annuale del valore dell'indice di borsa vale fino a pagina 2.
    A vedere la variazione dell'indice italiano verrebbe da pensare che Letta ci stia dicendo la verita' quando "vede" la luce in fondo al tunnel.
    In realta' sta vedendo le luci del treno che rischia di travolgerli gia' nel primo semestre 2014.
    L'Italia e' ormai avvitata su se stessa ed i casi del decreto Salva Roma ,Milleproroghe e la vergognosa vicenda MPS (tutte colpe di Berlusconi,vero Benedetto?) ci spiegano,quando si e' in grado di capirlo,che siamo in mano ad un apparato statale che pensa solo alla propria sussistenza a scapito del resto della nazione.
    Stefano

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  3. Franco,
    perdonami se ritorno sull'argomento:questo sistema Disqus fa pieta'.
    Ci vuole mezz'ora per entrare e postare un commento che viene associato al post errato.
    L'ultimo mio commento e' associato al post sulle borse mondiali ,ma Disqus...
    i commenti sono diminuiti drasticamente:solo un caso?
    Stefano

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  4. Stefano, il tuo commento é stato collocato nel post in questione, quello delle borse mondiali, non vedo dove sia l'errore. Sulla lentezza di commentare non so dirti niente. Quello che ti posso dire é che, in ogni caso, io ho la moderazione dei commenti, quindi prima di pubblicare un commento Disqus mi avvisa con una email e dopo io decido cosa fare. Quindi forse é per questo che ti sembra lento, dato che non sempre ho la possibilitá di leggere le email che ricevo e, di conseguenza, pubblicare i commenti che ricevo.


    Sul fatto che siano diminuiti i commenti ti do ragione (e qualcuno forse sará contento), ma non é certo un problema di Disqus. Ti posso dire che fino a questo momento ho ricevuto 185 visite, solo oggi. È poco confronto altri blog piú "blasonati", ma considerando i temi che parlo non posso lamentarmi.


    Evidentemente, eliminando alcuni rompiballe, le persone con un minimo di intelligenza sono rimaste in poche. Oppure la maggioranza legge ma non commenta. Inoltre ho notato una cosa: postando poco, ricevo poche visite. Infatti la regola principale per avere un blog di successo é di pubblicare almeno un post al giorno. Ma a parte il tempo e la pigrizia, non é facile trovare argomenti interessanti di cui trattare. È inutile che continuo a parlare della sanitá pubblica o dell'educazione, tanto per fare un esempio, o della violenza, perché sono cose ormai trite e ritrite. Alla fine direi sempre le solite cose, e non mi piace ripetermi.


    Vedremo cosa succederá con quest'anno nuovo.

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  5. Caro Sefano, è fin troppo facile rispondere alla tua domanda: "Vedremo cosa succederà con quest'anno nuovo".


    Ci sarà la Coppa del Mondo più costosa della storia, con un servizio di vigilanza tra i più disastrati del Mondo. Il resto è solo contorno.

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  6. Mi ero perso questa perla:articolo di rara superficialita' ,scritto da un analfabeta funzionale.
    - Il paese piu dinamico tra i BRICS e' il Brasile? Pensavo lo fosse la Cina,con una crescita annua del 10% negli ultimi dieci anni, Senza la crescita della Cina,il Brasile sarebbe rimasto al palo
    - Ottimo terzo posto (di Marina Silva) alle elezioni presidenziali? Stiamo parlando di campionato di calcio?
    - "Solo con molti più anni con la guida del PT si riuscirà a cambiare
    questo paese, attenuando le disuguaglianze tra ricchi e poveri" .Sergio Lirio e' lo pseudonimo di Lula per il mercato italiano?
    - il paragrafo sul costo Brasile e' quanto di piu' esilarante si possa immaginare :il costo Brasile sarebbe il costo della stanza di hotel a Rio che e' il quadruplo che a Londra?
    Ma il giornalista (pennivendolo,direi) sa di cosa parla?
    Stefano

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