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venerdì 13 giugno 2014

Una mano di verde...


Ma sono l'unico a pensare che questa Coppa sia ridicola o c'é qualcuno con ancora un po' di sale in zucca?

Mondiali, allarme per le condizioni del campo di Manaus: lo verniciano di verde

Il sindacato mondiale calciatori boccia il terreno che sabato sera ospiterà Italia-Inghilterra: "Le squadre meritano un campo di qualità. A Manaus non è così. Nessuno vuole che giocatori e spettacolo vengano penalizzati". L'organizzazione corre ai ripari e prova a colorare il manto erboso. Intanto in città è allarme black out per le telecomunicazioni

MANAUS – E’ allarme sulle condizioni del terreno dell’Arena Amazzonia di Manaus, dove sabato notte Italia e Inghilterra cominceranno il loro Mondiale nella sfida valida per il Gruppo B. A bocciare il campo della città brasiliana è il sindacato mondiale dei calciatori professionisti (Fifpro) ritenendolo non all’altezza di una sfida di questo livello.

SINDACATO GIOCATORI: ‘TERRENO DI GIOCO MANAUS NON AFFIDABILE’ – ”I giocatori meritano un campo di gioco di qualità – dice il sindacato in una nota ufficiale -. Questo non è il caso di Manaus”. La Fifpro rimarca che il campo è particolarmente asciutto: l’erba manca in particolare vicino a una delle due porte. Sono visibili vaste aree giallognole. ”Nessuno vuole vedere soffrire – conclude il sindacato – i giocatori e, più in generale, lo spettacolo”. Una presa di posizione forte, che non è passata inosservata e è vero che l’organizzazione dei Mondiali ha cercato di correre ai ripari provando a colorare di verde il manto erboso che sarà calpestato da Italia (stasera la rifinitura degli azzurri di Prandelli) e Inghilterra sul quale già da alcuni giorni in effetti si sta discutendo.

ADDETTI COLORANO DI VERDE IL PRATO CON VERNICE SPRAY – Così gli addetti alla manutenzione dell’Arena Amazzonia, come fa sapere la Bbc, hanno tentato di migliorare la situazione almeno a livello cromatico: con una speciale vernice spray, hanno colorato di verde le zone più disastrate del terreno di gioco. “C’è un motivo se il campo sembra in condizioni decisamente migliori”, ha twittato Natalie Pirks, corrispondente della Bbc, dopo aver assistito all’operazione cosmetica. Carlos Botella, responsabile del team che gestisce la manutenzione del campo, ha provato a fornire una spiegazione per il rivedibile risultato presentato a squadre e tifosi.  “Le operazioni sono state molto complesse. Non ci sono strade, i macchinari e i materiali sono stati portati con le navi, non c’erano fertilizzanti e semi. Adesso abbiamo avviato il processo di fertilizzazione, lo intensificheremo con l’utilizzo di prodotti biostimolanti e cercheremo di far crescere l’erba il più possibile”, ha aggiunto.

FONTE FIFA: “PROBLEMA SOLO ESTETICO” – Lo stadio ospiterà 4 match durante i Mondiali ed è probabile che il lavoro dei ‘giardinieri’ dia i frutti nei prossimi giorni. Italia-Inghilterra, però, è senz’altro l’incontro di cartello tra quelli programmati all’Arena Amazzonia. Secondo una fonte della Fifa, la regolarità del terreno non è in discussione. Il problema, a quanto pare, “è estetico”.

ALLARME BLACK OUT - Massima allerta già da stamattina nei pressi dell’Arena Amazonia. Gli elicotteri della Defesa Aerea & Naval sorvolano ininterrottamente la capitale dell’Amazzonia e sulle strade che portano all’Arena è massiccia la presenza della polizia. E’ già consistente la presenza di tifosi inglesi in tutti gli alberghi: al momento sono cinquemila quelli stimati, ma il flusso proseguirà nelle prossime ore dall’aeroporto Eduardo Gomes. Anche se non sono segnalati i temuti hooligans, le misure di sicurezza sono particolarmente accurate, con l’impiego delle telecamere termiche, in grado di rilevare presenze di eventuali sabotatori nascosti anche al buio e nelle ore notturne.

Il pericolo delle proteste di strada è invece per il momento limitato. La prima manifestazione pacifica, davanti allo stadio, ha radunato in Avenida Constantino Nery una quarantina di persone, per lo più studenti dell’università federale dell’Amazzonia, che hanno sottolineato con i loro cartelli e striscioni le mancate promesse del governo e in particolare la mancata realizzazione del Monotrilho, la metropolitana di superficie che era stata inserita nel piano delle opere per la Copa. “Queremos Hexa”, vogliamo la sesta coppa, era scritto sul cartello più grande, ma l’allusione non era alla Seleçao di Scolari: “Salude, Educaçao, Transporte, Moradia, Segurança, Reforma Agraria”, elencavano i manifestanti. E ancora: “Inuaguraçao do monotrilho: 14-6-2014”: il giorno di Italia-Inghilterra.

Un problema supplementare riguarda le telecomunicazioni, che hanno a lungo tenuto in sospeso la sede di Manaus per il Mondiale: a poche ore dalla partita il rischio di saltuari black-out televisivi, telematici e telefonici per la congestione dei segnali non è ancora del tutto scongiurato.

Fonte: La Repubblica

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