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giovedì 9 febbraio 2012

Battisti in libreria e al Carnevale


Non so se sia giusto parlare ancora di Cesare Battisti. Penso che sia meglio non dargli molta importanza, non fargli pubblicità o renderlo noto per altre cose. Lui sarà sempre un ex-terrorista che ha ucciso 4 persone e che ora vive libero in Brasile. Mala notizia è in qualche modo curiosa, quindi ho deciso di pubblicarla.

Libero da quasi otto mesi, Cesare Battisti, che vive a Rio de Janeiro, andrà a lavorare in una libreria e lancerà ad aprile il suo nuovo libro "Ao Pé do Muro". Secondo alcuni (chi?) è un libro che parla di prigione, libertà e giustizia (!) e si ispira ai circa tre anni di vita clandestina in Brasile. Questo libro fu ideato durante i quattro anni di prigione qui in Brasile e sarà lanciato entro il 10 e 12 di aprile a Brasilia.

Il nome della libreria dove andrà a lavorare non è stato rivelato, ma si sa che è a Rio de Janeiro.

Come se non bastasse, l'ex terrorista intende sfilare al Carnevale di Rio con il «Bloco do Cordão da Bola Preta», una delle maggiori scuole di samba della città carioca. Lo ha confermato lo stesso Battisti al sito brasiliano Pernambuco.com.

Ha raccontato di essere amico di uno dei direttori della Bola Preta, Francisco Ferreira, che lo ha invitato a sfilare con il suo «bloco"». «Certo che ci vado - ha risposto con entusiasmo quando gli è stato chiesto se accettava l'invito -, la Bola Preta porta in strada due milioni di persone».

«Penso che stia facendo di tutto per ottenere la massima popolarità per poi candidarsi, magari, anche alle prossime elezioni in Brasile». Così, tra il serio e il faceto, Alberto Torregiani, una delle vittime di Battisti.

Non ci sarebbe da meravigliarsi di questo. Insieme a tutti questi corrotti qualche assassino ci starebbe anche bene.
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4 commenti:

  1. Franco, questo sorcio non merita nemmeno di essere menzionato.
    Stefano

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  2. Isso tudo è culpa da Midia que da tanta importancia a essas pessoas, que no final eles fazem de tudo pra ganhar dinheiro e popularidade. A televisao hoje em dia so vive disso!!!
    Abraços

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  3. Infatti penso che sia proprio questo il problema: si sta dando a Battisti troppa popolaritá. É di pochi giorni fa la notizia di Cesare Battisti a Porto Alegre, nel palazzo nel Governo del Rio Grande do Sul insieme a Tarso Genro, circondato da giornalisti e telecamere come se fosse un divo della TV.

    Io trovo piú aberrante non il fatto che il Brasile gli abbia dato asilo politico, ma che venga mostrato dai media brasiliani come un personaggio popolare degno di ammirazione e di fiducia. E come ha detto giustamente Juliana, mentre lui fa il divo a Rio de Janeiro, centinaia o migliaia di haitiani vengono fermati alla frontiera del Brasile, avendo la unica grave colpa di essere poveri.

    Questo é ingiusto. Questo é assurdo. Le ingiustizie fanno parte della vita quotidiana, questo lo sappiamo tutti, ma forse, grazie a persone come noi che in qualche modo lottano contro questo, qualcosa alla fine si riuscirá a fare.

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  4. Juliana,leggendo i commenti sui siti online dei giornali,non sono cosi' convinto che la maggioranza dei brasiliani approvi la presenza di Battisti in Brasile.
    Stefano

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