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venerdì 30 luglio 2010

Chinelos pericolose


Una notizia curiosa che qualcuno dovrebbe leggere bene, anche se farà fatica a credere.

Secondo la SCP, The Society of Chiropodists and Podiatrists, una società inglese di podologi professionisti, usare le infradito può causare gravi danni alle dita dei piedi e ai muscoli delle gambe e sono più pericolose di un tacco numero 11!

Secondo questo rapporto “… data la loro particolare conformazione, le infradito modificano la camminata di chi le indossa, spostando la pressione della falcata sull’esterno del piede anziché sul tallone e questo può provocare danni a lungo termine non solo alle dita, dato il continuo sfregamento, ma anche ai muscoli della gamba, con un dolore diffuso che interessa stinchi e polpacci. Non bastasse, non bisogna poi sottovalutare il rischio "inciampo", con conseguente distorsione alla caviglia o, in casi più gravi, di vere e proprio fratture, dovute alla mancanza di stabilità sui terreni accidentati.”

Questo perché “… quando si cammina con le flip-flop - ha confermato al Daily Mail Mike O’Neill, portavoce della Society of Chiropodists and Podiatrists - si tende a far scorrere il piede verso l’interno, mettendo tutta la pressione sull’alluce e, a lungo andare, questa rotazione costante indebolisce la caviglia, mentre la mancanza di supporto delle infradito può causare dolore ai tendini del piede e della parte inferiore della gamba, con ripercussioni anche sugli stinchi. Non solo. Se non si è abituati a portarle, possono anche scatenare delle dolorosissime vesciche».

Sempre secondo questo rapporto “… le infradito sono universalmente diffuse perché sono facili da indossare ma bisogna essere consapevoli del fatto che un uso prolungato sulle superfici dure può causare problemi di varia natura agli arti inferiori… Prima di tutto, occorre scegliere il modello giusto, meglio se in pelle per scongiurare il rischio vesciche e di marche certificate; poi è consigliabile cambiarle ogni anno, soprattutto se si notano segni di usura e, infine, non vanno assolutamente messe se si ha intenzione di svolgere lavori pesanti, fare lunghe camminate o praticare attività sportiva.”

Questa ricerca mi fa sorridere perché qui in Brasile le classiche havaianas, infradito in plastica, sono usatissime da todo o mundo e vengono usate sia per passeggiare che per il lavoro. E’ facilissimo vedere muratori o altre persone a fare lavori pesanti e a rischio usare le infradito invece di scarpe da lavoro, e questo, al di là della moda o del uso comune, mi sembra un po’ esagerato.

Ma cambiare un’abitudine come questa mi sembra quasi impossibile.

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3 commenti:

  1. Hai ragione,Franco,perche anch'io che vivo in Italia da ben 20 anni,non ne posso fare a meno "do chinelo".Pero ovviamente lo uso solo d'estate,altrimenti mi congelerei i piedi.Ho contagiato mio marito italiano ed anche i miei tre bambini,pero di la verita,e cosi comodo in casa,si sta da DIO.Ti volevo dire che in questi 20 anni d'Italia,ancora non mi sono del tutto abituata,vivo in un paese di montagna del Cilento di appena 600 abitanti contro il mio in Brasile di 600.000(Uberlandia-MG),capirai la diferenza!!!Pero cerco tuttora di prendere il meglio delle cose,ci sono giorni allegri e giorni di "saudades".Penso che lo stesso sara per te.L'importante e non arrendersi mai e sognare sempre...i sogni per me sono una valvola di sfogo.Un abbraccio e ti ringrazio della compagnia che mi fai,mi fai anche ridere!!!ciao

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  2. Cara Anonima,
    sono io il primo ad ammettere che "os chinelos" sono di una comodità incredibile, infatti anche io, come te e altri milioni di brasiliani, uso sempre le havaianas in casa e anche per uscire (ma solo qui vicino, perchè saranno comode ma sono certamente poco eleganti. E poi se devi camminare molto non vanno bene).
    Io ho solo voluto segnalare una notizia curiosa che avevo trovato su internet, ma anche far notare che qui in Brasile l'uso di tali calzature è oltremodo esagerato, perchè per ogni tipo di funzione c'è la scarpa adeguata.
    Sono molto felice di farti compagnia in quel sperduto paese montanaro. Per me è stato esattamente l'opposto, perchè in italia abitavo in una cittadina di 19.000 abitanti, qui invece sono quasi 600.000!
    Sono anche contento di farti ridere, anche se a volte io mi incazzo molto quando vedo certe cose, ma penso che sia così anche per te che vivi in Italia.
    Um abraço!!

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  3. Ciao,Franco,hai ragione riguardo a tante cose,pero e pur vero che quando immigriamo,portiamo con noi il nostro bagaglio,compreso usanze e tradizioni,certamente si assorbono anche di altre,per fortuna e si impara tanto.Io in Italia sono venuta da piccola,nemmeno diciottenne,anche se in Brasile adesso si fa tutto molto precocemente,e nella mia eta(a dicembre ne compio 40)si e già nonna,mi viene da ridere perché vorrei un'altro figlio da buona brasiliana che sono,la differenza e che lo avuto dallo stesso uomo ahh..ahh...che sarebbe mio marito.Quindi,caro Franco per amore si fanno tante cose,magari certe volte pensi...ma chi mi ha fatto fà...E la vita e certe volte anche il destino che forse ha voluto cosi,vale anche per te,che deduco per amore stai in Brasile,saluti...PS:adesso vado a letto,che domani si va a mare...Agropoli mi aspetta,ciao

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