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venerdì 26 aprile 2013

Brasile, campione di richieste di rimozioni a Google


Tra luglio e dicembre del 2012, il Brasile è stato il paese a cui a chiesto a Google di togliere dei contenuti da internet. Secondo il Rapporto della Trasparenza della società di Mountain View, il governo brasiliano ha inviato a Google 697 solleciti di rimozione di contenuti nell'ultimo semestre. Questo numero colloca questo paese al primo posto e rappresenta un aumento del 265% in relazione al primo semestre sempre del 2012. Questo secondo Estadão:

No último semestre, o governo fez 697 pedidos de retirada de conteúdo; quase metade está relacionada às eleições

Entre julho e dezembro do ano passado, o Brasil foi o país que mais pediu ao Google que retirasse conteúdo do ar na internet. Segundo o relatório de transparência da empresa divulgado nesta quinta-feira, 25, o governo enviou ao Google 697 solicitações de remoção de conteúdo no último semestre.
Esse número coloca o País em primeiro lugar na lista e representa um aumento de 265% em relação ao primeiro semestre de 2012, quando foram feitos 191 pedidos. Dentre as quase 700 solicitações, o que dá uma média de 3,5 por dia, 21% foram total ou parcialmente atendidas, resultando na retirada de textos, fotos e vídeos das plataformas do Google.
O segundo governo que mais fez pedidos à empresa foi os Estados Unidos, com 262 solicitações. No total, o Google recebeu 2.285 pedidos para remover 24.179 peças de conteúdo, um aumento sensível em comparação aos 1.811 pedidos para a retirada de 18.070 itens no primeiro semestre de 2011.
Eleições Dentre as solicitações do período, 640 partiram de ordens judiciais. Quase metade (316) estavam relacionadas a supostas violações do Código Eleitoral Brasileiro, devido às eleições municipais de 2012.
As ordens se utilizavam da prerrogativa de proibição do Código Eleitoral Brasileiro sobre qualquer expressão que represente “ofensa à dignidade ou decoro” dos candidatos.
O Google afirmou que foi obrigado a remover conteúdo em resposta a 35 decisões judiciais baseadas no Código Eleitoral, uma vez que foram rejeitados os recursos.
Mas a empresa afirmou que, em outros casos, está recorrendo das decisões se valendo do argumento de que o conteúdo está protegido pela liberdade de expressão nos termos da Constituição Brasileira.
“O debate segue em andamento, uma vez que está em jogo a relevante discussão sobre se os usuários têm ou não o direito de se expressar e expôr suas ideias durante o período eleitoral, ou se seguiremos equiparando toda forma de expressão na internet à ‘propaganda eleitoral negativa”‘, escreveu Susan Infantino, Diretora Jurídica do Google.
Strano però che se andiamo a vedere la pagina di Google di questo Rapporto i numeri sono diversi:
  • Abbiamo ricevuto richieste di informazioni riguardanti video di YouTube che contengono clip del film "Innocence of Muslims" da 20 Paesi: Australia, Bangladesh, Brasile, Brunei, Gibuti, Egitto, India, Indonesia, Iran, Giordania, Libano, Maldive, Malesia, Pakistan, Russia, Arabia Saudita, Singapore, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Stati Uniti. Australia, Egitto e Stati Uniti ci hanno chiesto di esaminare i video per stabilire se violassero le nostre Norme della community e abbiamo appurato che non le violano. Gli altri 17 Paesi ci hanno chiesto di rimuovere i video. Abbiamo limitato la visualizzazione dei video in Indonesia, India, Giordania, Malesia, Russia, Arabia Saudita, Singapore e Turchia. A causa di circostanze complesse, abbiamo limitato temporaneamente la visualizzazione dei video in Egitto e Libia.

    Abbiamo ricevuto 316 richieste di rimozione di 756 contenuti diversi per presunte violazioni del codice elettorale brasiliano durante le elezioni in Brasile del 2012. Google ha rimosso contenuti nel rispetto di 35 decisioni definitive del tribunale. Per gli altri casi Google sta esercitando il suo diritto di appello concesso ai sensi della legge brasiliana, sulla base del fatto che i contenuti sono protetti dalla libertà di espressione prevista dalla Costituzione brasiliana.
    Abbiamo ricevuto da un procuratore federale una richiesta di rimozione di cinque post di un blog e quattro risultati di ricerca che indirizzavano a post del blog presumibilmente diffamatori che lo accusavano di incompetenza e corruzione. Non abbiamo rimosso i contenuti in risposta a tale richiesta.
    Abbiamo ricevuto da un pubblico ministero una richiesta di rimozione di un blog ritenuto diffamatorio per accuse di corruzione nei suoi confronti. Non abbiamo rimosso il blog.
    Abbiamo ricevuto da un giudice una richiesta di rimozione di un blog ritenuto diffamatorio per riferimenti o indirizzamenti ad accuse di corruzione. Abbiamo ricevuto anche da un altro giudice una richiesta simile di rimozione di un risultato di ricerca. Non abbiamo rimosso il blog e il risultato di ricerca.
    Abbiamo ricevuto un'ingiunzione del tribunale firmata da un giudice che ci imponeva la rimozione di due post di un blog, uno dei quali era di critica nei confronti del giudice che ha firmato l'ingiunzione. Abbiamo presentato ricorso contro l'ingiunzione e il caso è ancora irrisolto.

    • Il numero di richieste di rimozione di contenuti che abbiamo ricevuto è aumentato del 265% rispetto al periodo di riferimento precedente.
Gli elementi di cui é stata richiesta la rimozione sono:
  • 765 per Legge elettorale
  • 479 per Diffamazione
  • 127 per Privacy e Sicurezza
  • 39 per Furto d'identità
  • 125 per altri motivi
In totale fanno 1.535 richieste di rimozione. E poi dicono che il Brasile è un paese libero!



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