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giovedì 28 febbraio 2013

A carne é fraca


In questi giorni sta passando una notizia incresciosa: un parroco di Niteroi, a Rio de Janeiro, Padre Emilson Soares Côrrea, é accusato di stupro per aver compiuto atti libidinosi con una bambina di sette anni.

È qualcosa di terribile, di inconcepibile per una persona normale, e se effettivamente le cose sono come dicono, é giusto che questa persona venga punita in modo adeguato (anche se qui in Brasile “punizione adeguata” é sempre qualcosa di relativo).

Però in questo caso ci sono delle cose che non quadrano.

Non sono un avvocato, né tantomeno voglio difendere gli atti di questo parroco, ma qualcosa di strano effettivamente c’é.

Secondo gli inquirenti, Padre Emilson ebbe una relazione sessuale con una ragazza di 15 anni, che attualmente ne ha 19. Siccome questa ragazza a quel tempo aveva un’età maggiore di 14, ed era consenziente, non ci sono accuse sopra questo fatto. Il problema é che, secondo il padre di questa ragazza, Padre Emilson fece avance sessuali anche a un’altra sua figlia di sette anni.

Ora, qual è la parte strana? Per la verità ce ne sono più di una.

Secondo l’avvocato dell’accusato, le relazioni con questa ragazza avvennero quando lei aveva 18 anni, e non 15 come sembra. Inoltre Emilson ammette la relazione con questa ragazza, ma nega l’accusa del padre di aver abusato della altra sua figlia di 7 anni.

Durante il tempo di questo “relacionamento”, Padre Emilson “regaló” molte cose a questa ragazza di 15 o 18 anni che siano: due moto, una Fiat Tempra, un corso professionale e fece anche molti lavori di restauro nella loro casa, arrivando così a spendere qualcosa come 40.000 Reais.

Il padre di questa ragazza, venendo a sapere di questa relazione, invece di porre fine alla storia e denunciarlo alla Polizia, disse a sua figlia di fare un video col cellulare, forse per avere una prova concreta in mano.

Ma una prova di che? La giovane dice che a volte si incontrava con Padre Emilson nella sua parrocchia, ma a volte anche a casa sua (della giovane), quindi la famiglia sapeva di questa relazione.
Tant’é vero che il padre di questa ragazza é accusato di estorsione, perché sembra che abbia chiesto denaro o altro in cambio del silenzio, caso contrario avrebbe denunciato il parroco alla Polizia. Quindi forse, quei “regali” che Emislon fece a questa ragazza, non erano proprio dei doni dettati dal cuore.

Quindi, per finire, l’accusa é grave, e se realmente questo parroco abusò di una minore é giusto che venga punito. Però torno a dire che ci sono alcune cose che non quadrano, e spero che la verità venga a galla molto presto.

Interessante la giustificazione dell’avvocato di Padre Emislson: “La carne é debole. Anche un Padre é un essere umano”. Parole sante, però penso che se una persone decide di dedicarsi alla Chiesa e alla religione, dovrebbe saper combattere meglio certe tentazioni.

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