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domenica 16 ottobre 2011

Don't Worry, Be Happy


Io rimango a volte impressionato con l’incredibile ottimismo che vedo qui in Brasile. E non solo di brasiliani (che anzi loro hanno una visione un po’ piú reale) ma anche da miei connazionali che, come me, vivono in questo grande Paese (forse perché per la maggior parte di loro la cosa più importante è comprare un appartamento a Ponta Negra).

Tutto ciò per la verità è comprensibile. Dopo tutte le promesse di Lula, dopo la prima Presidentessa donna (tutto ciò che è nuovo porta ottimismo), dopo la decisione di fare in Brasile i prossimi Campionati del Mondo di Calcio e, addirittura, le Olimpiadi, è normale che la gente si senta pronta ad affrontare qualunque evenienza col sorriso in bocca, specialmente in questo periodo dove l’Europa e gli Stati Uniti stanno attraversando un periodo di crisi (perché è ovvio che, quando qualcuno sta male, è facile dire “io sto meglio di te”).

E forse tutte queste persone, che vedono il Brasile come l’unico posto dove poter vivere felici in un futuro di crisi apocalittiche, hanno ragione (e spero per me che sia così), ma pensare che basti una Coppa del Mondo per risolvere mille problemi mi sembra eccessivo. Al di là degli stadi, che sono ancora in alto mare (e che sono il problema minore di questo Paese) il Brasile dovrebbe affrontare alcuni dilemmi maggiori come la viabilità delle strade (che sono in uno stato terribile), la Sanità Pubblica, intesa anche come Pronto Intervento (perché qui si muore per la mancanza di autoambulanze) e la violenza urbana (qui, per rubare un po’ di soldi alla cassa automatica, non si fanno scrupoli a far saltare mezzo edificio, e già mi immagino i guadagni che faranno i vari delinquenti di Rio o altre città con tutti i turisti che verranno).

Quindi forse, e sottolineo forse, questi problemi si risolveranno, ma certamente non nel giro di poco tempo. Se qualcuno pensa che nel 2014 o 2016 o, che ne so, nel 2025 le cose saranno migliori, ho paura che rimarrà deluso (a parte chi avrà comprato la casa Ponta Negra).

Badate bene, non sto dicendo di essere pessimisti. È esattamente il contrario. È giusto pensare che le cose vadano meglio in futuro e ci sono buoni segnali che questo avvenga, ma, come dice qualcuno, il troppo ottimismo fa male.

Forse aveva ragione Bobby McFerrin quando, nella sua canzone, diceva:


… ognuno di noi nella vita ha dei problemi 
ma se ti preoccupi i problemi si raddoppiano 
non preoccuparti, sii felice


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3 commenti:

  1. Perché "Ponta Negra"?
    Cosa ha di particolare?

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  2. Che io sappia niente, ma a giudicare di quanti italiani anelano di vivere proprio in quel bairro di Natal, sembra che sia la cosa più importante e migliore della vita di una persona. Quindi tutto il resto può essere uno schifo, ma abitare a Ponta Negra...

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  3. Ora capisco, parlavi di Natal!!!
    Sto scompisciandomi dal ridere!!
    Credevo che parlavi di Ponta Negra di Manaus, luogo a me molto caro, per questo mi aveva preso un pizzico di gelosia.
    http://images.world66.com/po/nt/a_/ponta_negra_beach_1_galleryfull
    http://www.manaus-amazonas.com.br/foto_manaus_ponta_negra_por_do_sol.jpg
    http://inema.com.br/Albuns/0076227/al1/20071123020434.111ManausPontaNegra.jpg

    Vedi come, a volte, un semplice nome può trarre in inganno?

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