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martedì 12 aprile 2016

Genuinità, questa sconosciuta

Molti pensano al Brasile come a un paese meraviglioso, con natura incontaminata, spiagge incantevoli e donne bellissime. Insomma, un vero Paradiso Terrestre. Peccato che, quando poi vai a vedere nel dettaglio, le cose siano molto differenti. Lasciamo perdere la questione dell'Eternit. Moltissime case, come la mia, hanno il tetto in questo materiale. E nessuno sta parlando di "favelas", ma di case in quartieri anche nobili. Qui tutti sono convinti che l'Eternit prodotto e venduto in Brasile sia diverso da quello del resto del mondo, che non faccia male. È inutile discutere con queste persone perché tanto non c'é modo di fargli cambiare idea, neanche mostrando i numerosi dati scientifici sulla pericolosità di tale elemento. Andiamo allora a vedere cosa mangiamo (noi che viviamo in Brasile).

La prima cosa che si nota é che qui hanno l'abitudine di inserire sempre un altro composto in ogni prodotto, anche in quelli piú semplici. Io ho fatto una semplicissima ricerca con alcuni prodotti che ho in casa e che uso tutti i giorni:

SPAGHETTI
Quando pensiamo alla nostra pasta italiana l'immagine che ci viene in mente é di un prodotto fatto con farina e acqua. Gli spaghetti brasiliani che la gente di solito consuma (non sto a dire qui la marca per ovvi motivi) contengono: Sêmola de trigo, ferro, ácido fólico, ovos, corantes naturais e cúrcuma. Bella porcheria, vero?

OLIO DI SOIA
È l'olio piú usato qui in Brasile, sia per friggere, cucinare o condire un'insalata. Anche qui uno cosa pensa? Che da una semplice operazione dei semi di soia si estragga quest'olio, nulla di piú. Sapete cosa invece contiene? Óleo de soja (geneticamente modificado), antioxidante e ácido cítrico. Sí, avete letto bene, geneticamente modificato.

FARINA
La classica farina bianca per fare torte e dolci? Farinha de trigo, ferro, ácido fólico.

POLENTA
Farinha de milho e ácido fólico.

Se vi dicessi cosa contiene la margarina, qui stra-usata, c'é il rischio che avrete gli incubi alla notte. 

Quelli che ho mostrato sono solo alcuni esempi di come vengono prodotti alcuni alimenti qui in Brasile. E non andiamo nemmeno a vedere quei prodotti industriali tipo biscotti, sughi giá pronti, ravioli e chi piú ne ha piú ne metta.

Ora qualcuno potrebbe obiettare che questi, in ogni caso, sono prodotti industriali che devono durare molto tempo sugli scaffali, quindi é normale che contengano molti prodotti chimici. Va bene, allora la prossima volta andremo a parlare di frutta e verdura, quella comunemente venduta al mercato, e vedremo come siano pieni di pesticidi.

Buon appetito!

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