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mercoledì 27 gennaio 2016

Come rendersi ridicoli agli occhi del mondo


Penso che la notizia abbia fatto il giro del mondo e che non ci sia stato quotidiano o notiziario che non ne abbia parlato. Mi sto riferendo alla visita a Roma del presidente iraniano Hassan Rouhani, o per meglio dire, sulla "censura" applicata alla sua visita ai Musei Capitolini. Qualcuno, ma ancora non si capisce chi, ha avuto la geniale idea di coprire alcune statue 'nude" con alcuni scatoloni, per rispetto al credo islamico del presidente iraniano. Quindi fatemi capire: l'Italia é famosa in tutto il mondo per i suoi tesori artistici e noi, invece di mostrarli con orgoglio, li nascondiamo solo perché qualcuno, essendo di una religione diversa, potrebbe scandalizzarsi, sentirsi oltraggiato o in qualche modo turbato. Io critico molto il Brasile per tanti motivi ma l'Italia sta diventando sempre peggio. Qui proprio rasentiamo la follia. È la stessa cosa quando leggo di qualche preside "coscienzioso' che decide di togliere i crocefissi dalle scuole perché potrebbero disturbare chi crede in un'altra religione. Solo che in questo caso a me sembra peggio. 


Statue «nude» coperte per Rouhani, Palazzo Chigi avvia indagine interna 

Scontro a distanza con la Sovrintendenza sulle responsabilità. Franceschini: «Eravamo all’oscuro. Scelta incomprensibile, c’erano altri modi per non offendere il nostro ospite»


di Alessandro Sala 


La scelta di coprire le statue «nude» dei Musei Capitolini, in occasione della visita del presidente iraniano Hassan Rouhani, non era stata avallata dal governo. Anzi, l’esecutivo non ne era affatto a conoscenza. Lo ha precisato il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini all’indomani delle polemiche sull’operazione di camouflage delle sculture che hanno avuto una risonanza internazionale conquistando le homepage dei siti internazionali e ,in alcuni casi, le prime pagine dei quotidiani. «Di quella scelta non era informato il presidente del Consiglio né lo era il sottoscritto — ha detto Franceschini, che in mattinata ha accompagnato Rouhani a visitare il Colosseo —. Penso che ci sarebbero stati altri modi per non andare contro la sensibilità di un ospite straniero così importante, senza quest’incomprensibile scelta di coprire le statue». Ma dalla Sovrintendenza capitolina è arrivata una secca replica sull’accaduto: «Dovete chiedere alla Presidenza del Consiglio. La misura non è stata decisa da noi, è stata un’organizzazione di Palazzo Chigi, non nostra». Al Corriere.it il ministro ha poi precisato: «Non ho mai parlato di responsabilità della Soprintendenza capitolina. E’ evidente che c’è stato qualche eccesso di zelo da parte di funzionari delle strutture dell’esecutivo competenti per eventi di questo tipo, che hanno deciso senza informare, come ho detto, né il premier né me». Il segretario generale di Palazzo Chigi, Paolo Aquilanti, ha avviato un’indagine interna per potere accertare le responsabilità anche se nel mirino sembra già esserci Ilva Sapora, che dal 2013 dirige il Cerimoniale della Presidenza del Consiglio. 

Rouhani: «Gesto ospitale, grazie Italia» 

Lo stesso Rouhani, sollecitato dai cronisti in conferenza stampa, aveva cercato di minimizzare la vicenda, parlando di «questione giornalistica» e spiegando che «non ci sono stati contatti preventivi a questo proposito». «Posso dire solo che gli italiani sono molto ospitali — ha commentato — perché cercano di fare di tutto per mettere a proprio agio gli ospiti. E li ringrazio per questo». Un gesto, insomma, che non è passato inosservato. Anche perché al Corriere risulta che ci sia in realtà stato un sopralluogo dello staff di Rouhani ai Musei Capitolini e che solo in seguito sia stata presa la decisione di oscurare le nudità delle sculture. 

«Licenziare il responsabile»

Dura invece la reazione del Codacons, che ha chiesto che il responsabile dell’iniziativa sia subito allontanato «per i gravi danni all’onore e all’immagine di Roma e dell’intera Italia, e per la figuraccia cagionata al Paese a livello mondiale» e che i costi relativi alla copertura delle statue siano messi interamente a suo carico: «Inoltreremo oggi stesso un esposto alla Corte dei conti» ha spiegato il presidente Carlo Rienzi. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, che parla di «prostituzione culturale» nei confronti di Rouhani («un personaggio che nel suo Paese applica la pena di morte, che minaccia la libertà e la vita di Israele»), ha invece presentato un’interrogazione al presidente del Consiglio «perché siano resi noti tutti i nomi della banda di idioti che ha ordinato la copertura delle statue». E il capogruppo azzurro Renato Brunetta: «La Sovrintendenza capitolina sbugiarda Renzi. Figuraccia mondiale, vergogna». Alessandro Di Battista, del direttorio del M5S, via Twitter paragona la vicenda al caso dei funerali del boss dei Casamonica dello scorso agosto: «Governo indignato ma zero responsabilità, alla fine pagherà il custode». Non usa giri di parole il governatore lombardo, il leghista Roberto Maroni: «Una vera figura di m... internazionale».

Fonte: Corriere.it

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