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martedì 25 novembre 2014

Desistiu!


Secondo una ultima notizia, l'Ikea ha desistito di aprire uno o più negozi in Brasile. Per chi, come me, conosce bene i prodotti Ikea non può che essere una cattiva notizia, ma in ogni caso era molto prevedibile questa decisione.

A causa delle assurde tasse d'importazione, i prodotti dell'Ikea avrebbero alla fine un costo molto elevato, poco competitivo con catene Casas Bahia o Magazine Luiza. È vero che in questo caso la qualitá sarebbe superiore a quest'ultimi (sfido chiunque a provare il contrario) ma in ogni caso l'impresa svedese perderebbe il target di clientela che la contraddistingue.

Altro fattore a mio parere determinante per la decisione presa é il metodo di vendita dell'Ikea. Per chi non lo sapesse funziona cosí: entri nel negozio e cominci a girare per i vari reparti, tutti adeguatamente arredati per categorie, come cucina, camera da letto, studio e altro. sa bisogna munirsi di matita e foglietto: si trovano all'inizio del percorso e anche strada facendo. I foglietti servono per segnare dove si trovano nel self-service (dove ci recheremo alla fine) i prodotti scelti. Sono disponibili anche dei metri di carta, per prendere le misure dei prodotti. 

Come ho detto è possibile osservare i prodotti all'interno degli ambienti ricostruiti, oppure presi singolarmente all'interno delle aree apposite. Se per esempio ci interessa un divano, possiamo valutare quelli esposti negli ambienti ricostruiti (quindi ricostruzioni di soggiorni) oppure recarci all'area dedicata ai divani e vederli tutti insieme. Ogni prodotto è provvisto di un cartellino; sopra sono indicati:


  • il nome del prodotto
  • la categoria a cui appartiene
  • la serie di appartenenza
  • il prezzo
  • i materiali
  • i colori disponibili
  • dove trovarlo
  • le misure del prodotto montato
  • le misure della scatola del prodotto da montare


Se il prodotto ci interessa, segniamo sul foglietto dove possiamo trovarlo. Fatto questo, con la nostra bella lista in mano, ci incamminiamo verso la fine, dove si trova il magazzino. Prendiamo un carrello e cerchiamo quello che ci serve nei vari scaffali, caricandoli direttamente sul carrello, dato che sono completamente smontati. Tutto questo da soli, senza l'aiuto di qualche commesso. Alla fine si paga e si carica in macchina quello che abbiamo comprato. Arrivati a casa dobbiamo solo montare i mobili seguendo dettagliatamente le istruzioni allegate. 

Bene, ve lo immaginate un brasiliano facendo questo? Di sicuro no. Sono talmente abituati a farsi servire in tutto che solo l'idea di cercare e caricare qualcosa da soli per loro é inconcepibile, figurarsi montarselo a casa.

Da notare alcuni commenti nell'articolo citato prima. C'é chi pensa che i prodotti dell'Ikea siano un "lixo" (ma questo succede anche in Italia), chi dice che l'Ikea é uguale a Casas Bahia (evidentemente non ha mai visto ne toccato con mano un mobile dell'Ikea) e chi afferma che qui in Brasile abbiamo giá negozi simili, per esempio Tok&Stok e Etna. Si, é vero, il concetto di vendita é molto simile, ma i prezzi sono di una assurditá totale! Faccio solo qualche esempio, prendendo alcuni prodotti simili:

Divano a 3 posti





Letto matrimoniale




Tavolo da pranzo




Quindi, come vedete, la differenza di prezzo tra l'Ikea in Italia con i negozi "simili" qui in Brasile é decisamente elevata. Questo, insieme ai motivi citati prima, ha fatto sí che l'Ikea abbia desistito, forse temporaneamente, di aprire una catena dei suoi negozi anche qui in Brasile. Peccato.

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2 commenti:

  1. ma si, si sapeva che andava a finire cosí. Avevo anche scritto un commento qualche mese fa dicendo proprio questo, non funziona in brasile il loro sistema. Contenti loro con i cloni etna e tok & stok dove paghi il triplo per la stessa (?) qualitá... E ma almeno non devono sudare per montarsi i mobili :)

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  2. Decisione prevedibile.Il Brasile e' uno dei peggiori incubi per le imprese straniere.
    E' vero che il mercato e' molto grande e,di conseguenza , puo' generare ricavi importanti, ma le infrastrutture ridicole ed il livelllo bassissimo della manodopera,abbassano di molto il lucro.La legislazione farraginosa (a essere gentili) completa il quadro.
    Stefano

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