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venerdì 15 agosto 2014

Scuola: novitá a settembre


Il premier italiano Matteo Renzi ha annunciato una serie di provvedimenti per il nuovo anno scolastico italiano. Questa nuova riforma porterà, almeno sulla carta, alcuni benefici per tutti gli studenti. Per esempio ritorneranno materie come geografia, musica e storia dell'arte, si studierà programmazione informatica fin dalle Primarie e sarà potenziata la lingua inglese. Inoltre i vari istituti avranno una specie di pagella di valutazione, in modo da conoscere i vari punti forti e deboli di ogni scuola. A me sembra una buona notizia, perché una buona istruzione é la base per il futuro di un paese. Quello che non capisco sono i commenti di molti italiani. Sembra che una nostra caratteristica sia quella di lamentarci molto, e leggendo quello che scrivono sembra proprio che sia così. Tanto per rimanere in tema, quando nella scuola non si insegnava inglese in modo appropriato, tutti erano a lamentarsi per il fatto che "l'inglese é importante". Ora che, sembra, si studierà meglio e fin dalle primarie, tutti a lamentarsi per il fatto che non ci sono docenti di livello adeguato, che é più importante la lingua italiana, ecc. Non si studiava informatica e si lamentano. Ora si studia e giú a criticare per il fatto che mancano laboratori adeguati. E potrei continuare all'infinito. Nessuno é mai contento in Italia, qualunque cosa succeda. Forse il giorno che gli italiani impareranno ad apprezzare quello che hanno il mio paese migliorerà un poco.

Scuola, novità in arrivo a settembre: informatica alle elementari, discussione in inglese alla maturità

La scuola si appresta a cambiare, nel tentativo di stare al passo con un mondo sempre più multimediale e anglofono. E così a settembre tra i banchi sono previste numerose novità: dall'insegnamento della programmazione informatica sin dalle primarie, al potenziamento di alcune materie come inglese, musica e storia dell'arte, sino allo sviluppo di percorsi in grado di creare un legame profondo e concreto tra il mondo dello studio e quello del lavoro. Una questione, quest'ultima, ritenuta primaria dal governo guidato da Matteo Renzi, considerato che il tasso di disoccupazione giovanile sfiora il 44 per cento.

Così come merita un discorso a sé il problema dei 150, 160 mila precari.

Intanto il presidente del Consiglio ha annunciato un provvedimento ad hoc per la fine di agosto, per il quale dovrebbe essere stanziato - sempre stando a quanto dichiarato da Renzi - un miliardo di euro.

Per quanto riguarda tutti i cambiamenti e le novità previste tra i banchi dal mese di settembre, il Corriere della Sera ha pubblicato nell'edizione in edicola giovedì 14 agosto una lunga e approfondita indagine a firma della giornalista Valentina Santarpia.

Nuovo sistema di valutazione nazionale
Da settembre entrerà in vigore il nuovo sistema di valutazione nazionale, approvato nel 2013 e volto a completare il ruolo attualmente svolto dall'Invalsi, il cosiddetto "quizzone" per gli studenti. Il nuovo strumento servirà a ogni scuola per segnalare le debolezze e i punti di forza riscontrati all'interno dell'istituto.

Insegnanti
Di fronte ai 150, 160 mila precari della scuola e per scongiurare il ricorso massiccio ai supplenti, Renzi sta valutando la proposta avanzata da Francesco Profumo a suo tempo: ovvero la creazione di un unico organico - tutti con contratto a tempo indeterminato - che sia disponibile per tutte le scuole aderenti alla stessa rete.

Intanto, il ministro Stefania Giannini - in attesa che siano pubblicate le graduatorie del primo concorso tenutosi dopo 14 anni - ha annunciato un nuovo bando per il 2015.

Apertura pomeridiana delle scuole
Attualmente il Miur sta valutando i diversi modelli di scuola aperta il pomeriggio che sono già in corso di sperimentazione in Italia. Tuttavia, il problema principale resta la mancanza di fondi. In ogni caso la questione sarà discussa in un forum organizzato proprio dal Miur per il mese di ottobre a Firenze.

Connessione Internet veloce e addio ai tablet
Il governo punta a connessioni Internet veloci, mentre abbandona l'uso di strumenti multimediali come tablet e lavagne. Questi ultimi si sono rivelati, infatti, troppo costosi e di vita breve, data la rapidità con cui escono nuovi e più funzionali modelli. Oltre a investire sulla connessione veloce, il governo introduce il primo approccio all'informatica nelle scuole primarie.

Insegnanti di sostegno e alunni disabili
Attualmente il rapporto tra docenti di sostegno e ragazzi disabili è di uno a due: un numero insufficiente che porta con sé il rischio che questi alunni debbano cambiare insegnante ogni anno. Da qui la necessità di un profondo cambiamento e l'esigenza di stabilizzare oltre 26 mila docenti nel triennio 2013-2015. Fino ad oggi ne sono stati assunti 4.447 e per quest'anno dovrebbero esserne ammessi oltre 13 mila, secondo le cifre riportate dal Corriere della Sera.

Nuovo esame di Stato: discussione in lingua inglese
In attesa dei primi di settembre, quando arriverà un decreto volto alla definizione di tutti i dettagli del nuovo esame di Stato, per il momento la novità principale riguarda l'insegnamento di una materia in lingua straniera nel corso di tutto l'ultimo anno della scuola superiore secondaria. Materia che sarà oggetto di discussione in inglese alla maturità.

La rivalutazione di geografia, musica e storia dell'arte
Materie, screditate dalla riforma Gelmini, tornano ad avere la loro dignità a partire dall'anno scolastico che inizierà a settembre. La geografia viene ripristinata per il primo e secondo anno in tutti gli istituti tecnici e professionali con un'ora settimanale. Così come dovrebbe essere potenziato l'insegnamento di musica e della storia dell'arte.

Gli hashtag di Renzi per rilanciare la scuola: #scuolebelle, #scuolesicure, #scuolenuove
Secondo le stime calcolate dal Corriere della Sera, il provvedimento da oltre un miliardo di euro annunciato da Renzi dovrebbe coinvolgere oltre 21 mila edifici e far sì che entro l'anno scolastico 2015/ 2016 almeno una scuola su due sia più bella, più sicura e più nuova. Tuttavia, il Corriere della Sera va oltre e si domanda che cosa succederà sul fronte pulizia. Una questione che per il momento non è stata ancora presa in considerazione dal governo.

Fonte: L'Huffington Post

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