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mercoledì 15 gennaio 2014

Direita livre


Se c'è una cosa che mi dà particolarmente fastidio nella guida dei brasiliani é la quasi totale mancanza di rispetto verso gli altri, che siano pedoni, automobilisti o, peggio, ancora ciclisti. Per fare un esempio, qui, perlomeno dove abito io, é prassi comune arrivare a un incrocio e svoltare a destra senza quasi fermarsi, anche se dall'altra parte sta arrivando una macchina. E non serve arrabbiarsi, suonare il clacson o usare epiteti coloriti, tanto non serve, per loro tutto questo é normale. E questa mancanza di rispetto é una caratteristica non solo dei comuni automobilisti, ma anche autisti di camion e di bus. Il problema é che a volte, per colpa di questi imbecilli, succedono delle disgrazie.

Sabato scorso (11 gennaio) un onibus di Sorocaba ha investito e ucciso una donna di 39 anni mentre attraversava le strisce. La donna aveva il semaforo pedonale verde, mentre per il bus era rosso. Ma siccome esiste quello che qui chiamano "direita livre", l'autista, svoltando a destra, pur avendo il semaforo rosso, non ha rispettato la precedenza, così una povera donna é morta.

Il bello (si fa per dire) é che, secondo l'autista, é la stessa impresa di trasporti, la Urbes, a "consigliare" questo tipo di effrazione:

O motorista de ônibus de Sorocaba é orientado pela Urbes - Trânsito e Transportes a ignorar o semáforo com sinal vermelho ao sair do Terminal Santo Antônio para virar à direita rumo à avenida Afonso Vergueiro. A informação foi confirmada nesta segunda-feira pelo presidente da empresa pública, Renato Gianolla, em uma entrevista à rádio Cruzeiro FM. No acidente de sábado, o próprio motorista da empresa concessionária Sorocaba Transportes Urbanos (STU), Arlindo Aparecido Rodrigues, 42, reconheceu em depoimento à Polícia Civil que o sinal estava fechado no momento do atropelamento. O condutor também admitiu que o "procedimento é de praxe e disse que tem autorização para isso". Ele foi afastado por tempo indeterminado pela STU e encaminhado para acompanhamento médico e psicológico, segundo informa a Urbes. Após a liberação ele será novamente encaminhado ao setor de avaliação e treinamento.

Fonte: Cruzeiro do Sul

Quindi é inevitabile che quando le imprese o le istituzioni, invece di dare i giusti consigli, orientano i vari autisti a non rispettare il Codice della Strada, anche gli altri automobilisti di conseguenza fanno lo stesso, creando così dei seri problemi a chi, a piedi, in macchina o con qualunque mezzo, si incammini per la strada.

Anche in Italia esiste la "direita livre". Si chiama "svolta a destra continua", ma l’art. 41 comma 9 del codice della strada così recita:

“Durante il periodo di accensione della luce verde, i veicoli possono procedere verso tutte le direzioni consentite dalla segnaletica verticale ed orizzontale, in ogni caso i veicoli non possono impegnare l’area di intersezione se i conducenti non hanno la certezza di poterla sgombrare prima dell’accensione della luce rossa, i conducenti devono dare sempre la precedenza ai pedoni ed ai ciclisti ai quali sia data contemporaneamente via libera, i conducenti in svolta devono, altresì, dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra ed ai veicoli della corrente di traffico nella quale vanno ad immettersi.”

Ora, alidlá delle Leggi, dei vari codici e regole imposte, rimane sempre un problema di buon senso, di civiltà e di educazione, cose che qui vedo ben poco.





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