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domenica 26 gennaio 2014

Dilma sai pela portas do fundo

Sem falar de protestos, Dilma sai pela portas do fundo de hotel de Lisboa

LISBOA - Sem falar uma só palavras sobre os protestos que ocorreram no Brasil no sábado ou fazer qualquer declaração, a presidente Dilma Rousseff deixou pelas portas do fundo o hotel que se hospedava em Lisboa e embarcou na manhã de hoje para Havana. Ontem, enquanto os protestos ocorriam em várias cidades, ela jantava em um restaurante com estrela pelo Michelin, a referência da boa gastronomia no mundo.
Dilma e sua comitiva passaram o sábado em Portugal, ocupando um total de 45 quartos de dois dos hotéis mais caros de Lisboa, com um custo total de R$ 71 mil. A presidência optou por não usar o palácio do século XVII mantido pelo governo brasileiro e que serve de embaixada do País em Portugal por indicar que o local não comportaria a delegação.
A viagem estava sendo mantida em sigilo e apenas foi explicada depois que a reportagem do Estado revelou ontem com exclusividade o momento em que Dilma entrou num hotel de Lisboa. Segundo este jornal apurou, a suite que ela utilizará está tabelada com um valor de R$ 26 mil.
Hoje, as 9,35 da manhã do horário de Lisboa, o comboio que levaria a presidente do hotel ao aeroporto foi obrigado a entrar em uma garagem pública que da um acesso ao hotel. Enquanto um dos funcionários lavava carros sem saber o que ocorria, os seguranças realizavam a operação para driblar os jornalistas e impedir que a presidente tivesse contato com a imprensa que a aguardava.
Jantar ao Tejo – Na noite de ontem, ao contrário do que o Palácio do Planalto havia informado, Dilma saiu para jantar no elegante restaurante Eleven e com uma vista privilegiada sobre o rio Tejo. (site com fotos do restaurante: http://www.restauranteleven.com/eleven/?page_id=830).
O Planalto chegou a dizer ao Estado que ela estava “dormindo”, enquanto outros assessores indicavam que “desconheciam” qualquer plano de saída da presidente.
Mas uma foto publicada no jornal português Expresso de hoje deixou a comitiva sem explicações. Na foto, Dilma está entrando no luxuoso restaurante, acompanhada pelo embaixador do Brasil em Portugal, Mario Vilalva. O ministra Helena Chagas, chefe da Secretaria de Comunicação Social da Presidência da República, também aparece na foto.
Pode-se ver um dos segurança e o próprio embaixador carregando uma sacola com garrafas de vinho. (Ver a foto: http://expresso.sapo.pt/dilma-rousseff-esta-em-lisboa=f852615). O restaurante é um dos melhores de Portugal e um dos poucos no País classificado com estrela Michelin.
Dilma esteve na Suíça desde quinta-feira e, sexta-feira, foi uma das palestrantes no Fórum Econômico Mundial, em Davos. O próximo compromisso da presidente é a inauguração de um porto financiado pelo Brasil em Cuba, amanhã.
Em Davos, Dilma falou do combate à pobreza, de que o déficit seria controlado e apelou a investidores para que apostem no Brasil.
Oficialmente, a explicação para a parada em Portugal é a de que o avião da FAB não teria autonomia para viajar entre Zurique e Havana.  Mas o Planalto não explica nem porque a visita foi mantida em sigilo e nem porque o abastecimento do jato não poderia ter ocorrido com a comitiva dentro do avião, algo que levaria cerca de uma hora.
Fonte: Estadão
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11 commenti:

  1. E prova ad immaginare come sia qui a Rio! Nessuno rispetta nessuno, i semafori rossi non esistono per questa gente, le strisce pedonali e semafori per pedoni sono solo un addobbo. Autisti professionisti di autobus e taxi che dovrebbero avere un poco di coscienza che invece guidano come se fosse questione di vita o di morte arrivare un minuto prima al prossimo ingorgo dove resteranno fermi comunque. In alcuni incroci che conoso sono costretto anche io a non fermarmi ai semafori (almeno passo lentamente, non a manetta strombazzando come fanno quasi tutti) perché quelli dietro incominciano a spumare di rabbia suonano il clacson, lampeggiano gli abbaglianti e fanno gesti osceni perché tu ti fermi ad un incrocio dove secondo loro non serve fermarsi, manca solo che qualcuno scenda per menarti... Come un taxista che ho visto con i miei l'altro giorno che é sceso per insultare e picchiare un pedestre che ha osato attraversagli la strada, con la passeggera del taxi che lo richiamava, robe da matti. Preferenza a pedoni e ciclisti, mi viene da ridere :)

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  2. Eh caro Dario, conosco molto bene questa situazione. Ci sono alcune circostanze in cui non so come reagire. Se mi fermo a un incrocio rischio di essere insultato da chi mi sta dietro e di essere tamponato. Se non mi fermo rischio un incidente. Qui le frecce non sanno cosa siano e quasi nessuno le usa. In moltissime strade manca la segnaletica, quindi non sai chi ha diritto di precedenza.Le corsie sono di solito molto strette e fai sempre "il pelo" alle altre auto, per non parlare degli onibus o dei motociclisti che ti passano di lato a tutta velocitá strombazzando. La bicicletta l'ho quasi dimenticata dato l'elevato rischio di essere investito da qualche automobilista scellerato (ma hai notato come in questo paese perdono con enorme facilitá il controllo dell'auto?). Quindi cosa dire? È vero che vi sono altri paesi in cui la situazione é peggiore, peró un po' piú di considerazione verso gli altri me l'aspetterei.

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  3. In effetti come lista é un po' ridicola. Evidentemente 'sti americani sono un po' strani. Non ho idea di dove viva esattamente questa Nicole ma immagino che la sua vita sia relativamente triste, per apprezzare queste cose.

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  4. immagina che io, da sprovveduto, volevo comprarmi uno scooter per girare, poi un giorno mio cognato mi ha imprestato la sua moto e dopo pochi chilometri ho subito cambiato idea...
    Anche l'idea della bici l'ho abbandonata subito, tra pazzi furiosi in strada e ladri non mi sembrava un investimento da fare :)
    La perdita del controllo dell'auto sembra lo sport nazionale, ma non c´'e mica da stupirsi in fin dei conti tra ubriachi e pazzi al volante é una strage.
    Non é per nulla che sono tra i campioni di morti sulle strade, quando c'é da essere campioni per qualche cosa i brasiliani si eccitano :)

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  5. Ma tanto come dicono qui "sará la coppa del mondo migliore di tutti i tempi" , pura propaganda politica
    per adesso invece é soltanto la coppa piú cara della storia...
    Io intanto per evitare casini me ne vado in italia per giugno - luglio e che vadano affanculo

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  6. Hai completamente ragione. 'E una vergogna il modo come i brasiliani si comportano nella guida. Però ,siamo anche sinceri, gli italiani se ne fregano quando pensano a parcheggiare la macchina. Ieri ho portato mio figlio a scuola e mi sono stupita della mancanza di rispetto verso le persone che abitano li in quella strada. Avevano machine parcheggiate sia davanti ai cancelli ,sia sopra i marciapiedi, quando non in mezzo alla strada! E no... la strada non era trafficata, aveva moltissimi posti liberi per potere accostare la macchina. Infine, l'essere umano sembra essere sempre di fretta e pieno di sfida contro gli altri, vero? Complimenti per il tuo blog! Daphne.

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  7. Sí, non lo nego: noi italiani siamo un po' incivili nel parcheggiare. Putroppo é comune la doppia fila e occupare i marciapiedi. D'altronde nessuno é perfetto. Grazie per i complimenti. Ciao!

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  8. Lei ha descritto benissimo come sono fatti i brasiliani e i suoi costumi. ;)

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  9. Io che abito in Inghilterra da tanti anni, mi ricordo di queste cose e mi mancano molto.
    Poi, la colazione salata, i dolci, la "coxinha" e eccetera, sono fatti per i brasiliani e a me piacciono tantissimo.
    E anch'io amo la colazione com'e fatta in Italia, pero noi brasiliani siamo più flessibile e piacere una cosa non vuole dire non piacere a un altra, che per me eh un altro aspetto bello nella cultura del Brasile… Godere un può le cose e la vita, senza lamentarsi tanto.

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  10. Noi italiano abbiamo l'abitudine di lamentarci molto, e in fatto di "comida" siamo piú esigenti di altri. La colazione, salata o dolce, é piú che altro un gusto personale. Ho un grandissimo amico italiano che odia i dolci, quindi la sua colazione é del tipo anglosassone. Avevo un amico turco che mi diceva che per colazione lui mangiava patate con le cipolle. Ottimo piatto, ma al mattino, appena sveglio, non riuscirei a mangiare nemmeno un uovo sodo. Ma come ho detto ognuno ha i suoi gusti.

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