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lunedì 19 agosto 2013

Qual'è il miglior posto per vivere in Italia?


C'è un post scritto nel lontano 2010 che continua ad avere molto successo in questo blog ed è sempre al primo posto nelle statistiche di Blogger. In quel post chiedevo quale era il miglior posto per vivere in Brasile, considerando il livello di vita e il fatto di essere italiano, quindi abituato a un clima e a un modo di vivere diverso. Devo dire che ho ricevuto molti commenti e consigli a riguardo, e ringrazio moltissimo tutti quelli che in qualche modo hanno voluto aiutarmi in questa epica scelta. 

Ora però faccio il contrario

Quella santa donna di mia moglie, durante certe crisi esistenziali che avvengono in tutte le famiglie, ogni tanto mi guarda serio e mi dice: "Torniamo in Italia". Io la guardo sorridendo, e le spiego che purtroppo non è possibile per noi tornare a vivere in Italia. Non ho la possibilità di rifarmi una vita in un altro paese, non ho i mezzi necessari per comprare tutto quello che serve e in Italia è ancora difficile trovare un lavoro. Penso seriamente che la mia vita e il mio futuro ormai è qui in Brasile e mi basterebbe avere qualche problema in meno e qualche soldo in più per vivere serenamente, senza troppe pretese. Però quest'idea di vivere in Italia, oltre ovviamente a farmi piacere, mi ha incuriosito.

Così sono andato a cercare in rete qualche dato sui costi delle città italiane, giusto per avere un'idea, ma bene o male sono venute fuori informazioni già note o poco dettagliate.

Per esempio si vede che al Sud la vita costa meno. Secondo una ricerca fatta dal Istituto per le Ricerche Economiche e Sociali, la spesa di una famiglia italiana è più cara a Roma o Milano che a Terni o Ascoli:



Secondo invece un'altra ricerca fatta da Il Sole 24 Ore, la città più cara risulta essere Rimini, mentre quella più economica Potenza. QUI l'articolo in questione.

E ancora, secondo un'altra ricerca, Aosta risulta essere la città più cara d'Italia e Siena (!) la più conveniente:


E' Aosta la città più cara d'Italia, dove il carrello della spesa arriva a costare fino a 800 euro in più l'anno. Secondo un'indagine condotta dal Codacons, insieme al sito specializzato www.spesafacile.com, il capoluogo valdostano batte infatti tutte le altre 109 province italiane, arrivando a costare ben il 28% in più rispetto alla provincia più economica, Siena. Lo studio ha preso in esame un paniere composto da 28 beni, rappresentativi della spesa settimanale tipo di una famiglia media. Nel carrello sono stati inseriti quindi generi alimentari come latte, uova, pane, pasta, carne bovina, e beni legati alla persona come sapone, detersivo e dentifricio. Il risultato indica Siena al vertice della classifica del risparmio.
Quasi inaspettatamente infatti nella provincia toscana per acquistare il paniere di beni individuato, si spende meno in assoluto: 49,83 euro. La provincia più cara invece proprio Aosta dove, per i medesimi prodotti, si spendono 63,83 euro, ossia 14 euro netti in più di Siena (+28%). Tra le città più economiche figurano molte città del Sud: al secondo posto si piazza infatti Vibo Valentia (50,29 euro) e al terzo Potenza (50,98 euro). Al contrario tra le più care sono soprattutto città del Nord. Il Codacons evidenzia proprio che tra le città meno convenienti vi siano ben tre province della Lombardia (Lecco, Varese e Sondrio) e tre del Piemonte (Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola).
Guardando ai prodotti inseriti nella lista della spesa, alcuni registrano prezzi estremamente diversificati a seconda della città: ad esempio il riso (1 kg) lo si può trovare a 1,50 euro a Potenza e a 4,84 euro a Nuoro, con una differenza che arriva al 220%; il tonno in scatola (confezione da 3 x 80 gr) passa da 1,80 euro di Siena a 4,49 euro di Aosta (+149%); 12 rotoli di Carta igienica costano invece 6,98 euro nella provincia di Verbano-Cusio-Ossola e 3,35 euro a Isernia (differenza del 108%). ''Le differenze esistenti tra le varie città d'Italia sotto il profilo dei prezzi al consumo, incidono pesantemente sui bilanci delle famiglie e sul loro potere d'acquisto - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - Basti pensare che, facendo una spesa completa (non solo i 28 beni dello studio) nella città più conveniente, a fine anno si avrà un risparmio pari a circa 800 euro a famiglia rispetto alla città più costosa''.
Fonte: Wineuropa.it

Insomma, capire dove la vita costa meno è molto difficile. Ma aldilà dell'aspetto economico (a mio avviso molto importante, perché, parliamoci chiaro, chi ha i soldi sta bene sia a Milano come a Catania o São Paulo) un altro aspetto da considerare è la qualità della vita, e qui i dati si capovolgono, o per meglio dire, rimangono uguali, nel senso che le città del Nord sono quelle con il miglior livello di vita, mentre quelle del Sud le peggiori.
Fonte: Idealista

Ma allora, un povero Cristo senza soldi che vuole vivere in Italia, quale città dovrebbe scegliere? Di sicuro, se dovessi considerare solo il clima e i gusti personali, sceglierei come destinazione, che so, il Trentino Alto Adige, ma considerando i gusti e i bisogni di mia moglie penso che sia meglio vivere in qualche località del Sud, magari vicino al mare. Torno a precisare che non é mia intenzione tornare in Italia, anche se mi piacerebbe. È solo una curiosità che mi é venuta. Quindi, secondo voi... qual'è il miglior posto per vivere in Italia? 

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12 commenti:

  1. secondo me sono le Marche: freddo il giusto d'inverno e caldo il giusto d'estate, mare, città, colline, montagne, arte e cultura in pochi km. Costo della vita minore che altrove, cibo ottimo e abbondante, servizi abbastanza efficienti. Crisi econômica e sicurezza purtroppo in peggioramento come in tutta la penisola. PS: non sono marchigiano! Francesco

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    1. In effetti le Marche é una bella Regione. Il Mar Adriatico non sará uno dei piú puliti, perlomeno quello al confine dell'Emilia, ma quando sono stato a San Benedetto de Tronto la spiaggia mi é piaciuta: mare pulito e sabbia finissima. Poi c'é vicino il Gran Sasso e all'interno si possono trovare dei borghi molto interessanti. Chissá perché Marche, Molise e Basilicata non sono molto considerati in Italia. Grazie dell'idea.

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  2. Cuneo: clima secco e fresco ma non freddo, qualità della vita, traffico inesistente, cibo squisito, vicinanza al mare (Liguria ma soprattutto Costa Azzurra), vicinanza a posti splendidi in montagna, densità di popolazione ridicola (85 ab/km), strade perfette, immigrati pochi e comunque inseriti, zero zanzare.

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    1. Da non dimenticare la gastronomia cuneese che, con le vicine Langhe, é una delle migliori d'Italia. Grazie per la dritta!

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  3. Sono trentino ed ho vissuto 7 anni in Brasile.Qua'e la',ma principalmente nel Nordeste.Ora sono in Italia e sto confrontando i prezzi settimanalmente,tra quello che compro io al Discount e le rispettive voci alimentari( e non solo), del Brasile, che si differenzia molto da uno Stato all'altro.Pur essendo caro vivere a Trento,e Bolzano ancora di piu',sto realizzando che in molte citta' del Brasile la vita e' molto piu' cara.A parte il fatto che bisogna aggiungere una assicurazione salute,in Brasile.Certamente in molti posti non e' necessario riscaldare quando fa freddo,ed e' un bel risparmio.Per contro il sistema salute migliore qui nel nord Italia e la vita scorre piu' sicura senza la paura di sentirsi seguito...
    Qui bisogna lavorare in 2,vero,e non si vive di riso e fagioli.La carne e' piu' cara,altre cose meno o hanno lo stesso prezzo.Avevo un'auto in Brasile e devo dire che non te la danno gratis e la manutenzione vera costa e per la mia esperienza personale i guasti sono maggiori,dovuti alla minor qualita' del prodotto.Senza parlare dell'Assicurazione Auto completa.Come ripeto qui costa scaldare in inverno.E la benzina e' euro litro 1,85. Certamente e' benzina vera,senza alcol.E con un'auto 1,2 fare
    15 km non e' impossibile.Tutto dipende come una famiglia vuole vivere e quanto entra a fine mese.
    Saluti. Mariano.

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    1. Caro Mariano, vivere in Trentino é sempre stato un mio sogno. Adoro le montagne e penso che non ci sia posto piú bello in Italia. Il problema é che come cittá sono un po' care, peró penso che si viva meglio che in altri posti. Grazie per il commento e il consiglio. Un abbraccio.

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  4. Ciao Franco,
    ispirandomi ad una frase di Sepulveda che dice: "si é del posto dove si sta bene" e forte della mia esperienza in terra brasiliana, secondo me non esiste in senso assoluto un posto ideale, ma dipende da chi lo sceglie: chi é,da dove viene,che esigenze ha,in che fase della vita si trova..etc. Ad esempio io che sono siciliana,di Palermo,a Sorocaba mi sono trovata male...troppa pioggia,poca cultura,niente mare, poca allegria (solo per citare alcune cose) Ti ricordi? Ne parlammo un pó di presenza...Un abbraccio, Alba

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    1. Ricordo bene, cara Alba (a proposito, come stai?). Non per niente la maggior parte degli italiani preferiscono Salvador, Bahia o, in ogni caso, regioni piú calde e piú accoglienti. In effetti Sorocaba sembra una tipica cittá di provincia italiana, clima a parte. Ma "fazer o que"? Se mia moglie fosse argentina ora probabilmente mi troverei a Buenos Aires, ma il fato ha deciso di farla nascere in questa cittá.

      Come ho detto la possibilitá che torni in Italia é meno di zero, peró se dovesse succedere di sicuro non tornerei nel mio amato Piemonte, ma sceglierei qualche regione piú a Sud. E la Sicilia é una delle sue preferite, anche se non l'ha mai vista. Per me ormai non farebbe differenza. Se mi sono abituato (o quasi) al Brasile cosa vuoi che sia vivere in Calabria o Sicilia? Un grande abbraccio!

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  5. Solo per curiositá, mi sono divertito a cercare il prezzo di un'auto usata in Italia. Per avere un'idea, ho cercato su Autoscout24, forse il miglior sito italiano di auto usate. Siccome ho famiglia, cani, gatti, ecc. e mi piace viaggiare comodo, ho sempre avuto una passione per le Station Wagon. Bene, in Italia con 1000 euro (sí, mille euro, circa 3000 R$) mi compro una Audia A4 del 2001, oppure una BMW 320 SW, sempre dello stesso anno. D'accordo, sono auto giá di un certo anno, ma andate a vedere quanto costano qui in Brasile. È qualcosa che fa impressione!

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  6. Franco, il problema è che in italia il settore auto è stato devastato dalle tasse e dalle mosse sbagliate dello stato, è per quello che trovi auto a quei prezzi. E' la questione domanda-offerta: in Brasile le auto mancano, sono meno rispetto alla domanda (principalmente a causa delle limitazioni all'import). In italia i concessionari sono pieni di auto che nessuno vuole perchè ormai la classe media lavora per pagare l'auto per andare al lavoro per pagare l'auto per andare al lavoro per.... e così via. Non se ne esce, hanno chiuso migliaia di concessionarie, decine di migliaia di persone a casa, costi insostenibili, assicurazioni carissime. Ormai anche qui avere un 1200 sta diventando un lusso, rifletti. In Brasile le cose possono solo migliorare, qui siamo alla frutta.

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    1. Puó essere che tu abbia ragione, ma se il problema sono le auto di grossa cilindrata (che a mio parere un 1,9 a gasolio non é)andiamo a vedere una city car: Citroen C3 1,4 del 2004. Su Autoscout costa circa 2000 euro, in Brasile parte da 18.000 reais. Grande differenza, non trovi?

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  7. Si ma anche per chi vende: in Brasile il mercato dell'usato tiene, in italia dopo cinque anni di una macchina pagata 22.000 euro, ne prendi 5.000. A patto di trovare chi te la ritira.

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