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venerdì 26 luglio 2013

Perdemos para isso?


Il Chicago Sun Times, un quotidiano di Chicago, ha pubblicato un articolo intitolando "We lost to this?", che tradotto diventa "Abbiamo perso per questo?", riferendosi alla scelta del COI di fare le Olimpiadi a Rio de Janeiro e le proteste di questi tempi. L'autore di tale articolo, Neil Steinberg, ha scritto una specie di "lettera" destinata al Comitato Olimpico Internazionale, chiedendo se non si sono pentiti di aver scelto Rio invece di Chicago. Lui riconosce che Chicago ha tanti problemi, ma di sicuro non ci sarebbero molotov e poliziotti lanciando gas lacrimogeno.

Sinceramente queste affermazioni mi sanno un po' di invidia e penso che le Olimpiadi in Brasile non saranno un problema in fatto di sicurezza, ma certamente in fatto di strutture inadeguate e sperpero di denaro pubblico. Il Brasile non é pronto per ricevere manifestazioni così grandi e importanti, e lo si é visto durante la Copa das Confederações e anche in parte durante la visita del Papa. Ma lo si vede tutti i giorni nei metrò di São Paulo e nelle varie rodoviarias. Certo é che le Olimpiadi porteranno in questo paese migliaia di turisti, e il Brasile dovrà darsi molto da fare per non fare una pessima figura agli occhi del mondo.

‘Perdemos para isso?’, pergunta jornal de Chicago sobre escolha do Rio para sediar Olimpíadas

  • Colunista do ‘Sun-Times’ questiona se, com os protestos, COI não estaria arrependido de dar Olimpíadas ao Rio




RIO - “Perdemos para isso?” era a manchete desta quarta-feira do jornal americano "Chicago Sun-Times", em letras garrafais sobre uma foto dos protestos no Leblon no último dia 17. Chicago também disputou, em 2009, as Olimpíadas de 2016, que o Comitê Olímpico Internacional (COI) decidiu entregar ao Rio. Lá dentro, o título é “Hora de um arrependimento olímpico”. Neil Steinberg, colunista do jornal, faz uma “carta” ao COI perguntando se este já se arrependeu da decisão de realizar as Olimpíadas no Rio. Isso porque, lembra, a entidade poderia estar agora preparando os Jogos em Chicago.

Steinberg reconhece que Chicago tem seus problemas. “Ruas de alguns bairros varridas por tiroteios todos os fins de semana. Aposentadorias prestes a quebrar o governo local. Professores demitidos aos milhares.” Ele diz ainda que, se Chicago tivesse levado as Olimpíadas, haveria muitas reclamações sobre “sediar uma megafesta para a elite do esporte mundial”.

Mas, ressalta o colunista do “Sun-Times”, não haveria coquetéis molotov nem policiais militares disparando bombas de gás lacrimogêneo e balas de borracha. “Aposto que nossa população não iria se sublevar contra as Olimpíadas como está ocorrendo no Brasil, que também está aborrecido com o fato de sediar a Copa do Mundo em 2014.”

Steinberg acrescenta que Chicago foi uma das cidades-sede da Copa de 1994, sem percalços. “Nossa cidade sabe como fazer isso”. Mas ressalta que faltam três anos para os Jogos e que os protestos podem acabar. “Torcemos para que seja assim”.

Ele diz não ter mágoa com o COI, mas duvida que Chicago queira “passar por tudo de novo para conseguir suas Olimpíadas bobas”. “Agora podemos sentar e ver o Brasil tentar administrar os Jogos, o que pode ser mais divertido que sediá-los.” E conclui: “Vocês podiam ter o ouro, mas se contentaram com o bronze.”




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3 commenti:

  1. Franco, tu dici che ti sa' di um po' di invidia,da parte dela citta' di Chicago,per la scelta di Rio de Janeiro come sede delle Olimpiadi 2016.
    Io,conoscendo um po' l'andazzo nelle asseggnazioni delle sedi Olimpiche e delle Coppe del Mondo,ci trovo uma certa dose di giusto recriminare,per uma scelta che non e' molto transparente ne',se guardiamo i due paesi e i fatti obiettivamente,giusta.
    Poi se vai sulla pagina online do Jornal do Brasil di oggi "http://www.jb.com.br/" e vedi la risposta al giornale americano Chicago Sun Times ti cascano le braccia.
    Addiruttura rinfacciano,per dimostrare la giusta scelta di Rio de Janeiro,l'attacco alle torri gemelle,del 2001,il massacro ala scuola Columbine,le torture a Guantánamo e l'ultimo attacco a Boston.
    Com la scritta trionfale sopra le foto di questi eventi "SI ,ABBIAMO VINTO SU QUESTO" dimenticando (?) che nessuno di quei fatti e' avvenuto a Chicago, e che, se volgiamo arlare di violenza,ogni anno nel solo stato di Rio ci sono piu' morti per omicídio che quelle avvenute nell'attacco dell'Undici settembre.
    Insomma,un esempio lampante dela coda di paglia dei media brasiliani.
    Che próprio in questi giorni stanno minimizzando o addirittura omettendo i fatti che dimostrano il falimento dell'organizzazione dela Giornata Mondiale dela Gioventu' a Rio De Janeiro

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    1. Chi ha fatto quel montaggio sul Jornal do Brasil oltre a essere incompetente (é fatto malissimo) dimostra di essere anche molto ignorante. In effetti, cosa c'entra Guantanamo o l'attentato alle Torri Gemelle con Chicago e le Olimpiadi. Da notare che non hanno fatto un articolo con opinioni ma solo un montaggio fotografico, senza la possibilitá di leggere qualcosa o di commentare.

      Sul fatto che il Brasile non sappia organizzare eventi importanti é risaputo da tutti, anche dagli stessi brasiliani, tanto che anche il prefetto di Rio ha dichiarato di non essere pronto ai grandi eventi:

      http://goo.gl/qjfEKP

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  2. Gli americani vorrebbero le Olimpiadi sempre in una citta' americana,riuscirono anche a togliere ad atene lo Olimpiadi del centenario.
    Ma per un turista cosa offre Chicago oltre alla statua di Michel Jordan?...
    Stefano

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