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giovedì 25 luglio 2013

FRIO E NEVE


In questo periodo l'argomento principale non é la politica e nemmeno il Papa, ma il freddo. Gli Stati del Sud fanno a gare a chi riceve temperature piú basse e nei vari giornali si leggono titoloni come "São Paulo registra o dia mais frio em 52 anos!". Ma fa veramente cosí freddo?

Diciamo che caldo non fa, colpa soprattutto di queste case brasiliane fatte con la carta velina. Ma le temperature non sono poi così fredde come dicono. Torno a dire: la sensazione di freddo si sente, ma per esempio, nel titolo di São Paulo citato prima, la temperatura era di 8,7° durante il giorno e 4° di notte. Poco, non c'é che dire, ma, tanto per fare un esempio, quest'inverno a Novara, in Piemonte, si sono registrate temperature di -13°. D'accordo, siamo in un paese tropicale, quindi se la temperature scende sotto i 20° la gente qui comincia a gridare di freddo, però c'é una grande differenza tra un inverno brasiliano e uno europeo.

Inoltre, a mio avviso, i brasiliani non sanno gestire le basse temperature. Io non so voi altri, ma dato che non ho la macchina mi capita a volte di usufruire di un passaggio con qualche amico o parente. Bene, nessuno, e sottolineo nessuno, usa il riscaldamento in auto. Sono lì che muoiono di freddo ma nessuno si ricorda o sa che esiste una leva per far entrare aria calda nell'abitacolo. Anche chi ha il climatizzatore non sa che deve impostare una temperatura confortevole, tipo 22°, per poter viaggiare senza problemi stando al calduccio. Per i vestiti é uguale. Qui dove vivo la maggior parte delle persone vanno in giro con una felpa con cappuccio. Ogni tanto vedi qualcuno con una giacca un po' pesante o un giubbotto, ma in ogni caso sempre inadeguato per il clima di questi giorni. A Santa Caterina é facile trovare persone indossando giacche a vento di produzione cinese, quindi leggere e di pessima qualità, ma da quelle parti sono più abituati al freddo, quindi sanno come combatterlo, o quasi. Non ho mai visto nei negozi o indossato da qualcuno un vero e spesso maglione di lana, tipo quelli che si usano in Italia e mi domando come mai nessuno abbia mai avuto l'idea di importarli. Come sarebbero forse da importare le stufe a pellet, comuni nel nostro paese, ecologiche e relativamente economiche. Per non parlare poi delle classiche stufe catalitiche. In un paese dove ancora si usano le bombole di gas per cucinare, non vedo perché non possano esistere stufe del genere, che scaldano molto di più e costano di meno (in termini di bollette) di una stufetta elettrica. Ma questi sono alcuni dei tanti misteri di questo paese.

Una cosa che qui si sente molto parlare é la "geada". Alcuni la confondono con la neve, dato il manto bianco che ricopre i campi, ma in pratica non é nient'altro che brina, cioè quel sottile deposito di ghiaccio che si forma per brinamento (il passaggio dallo stato aeriforme allo stato solido di una sostanza, senza passare per lo stato liquido) del vapore acqueo che esiste nell'atmosfera. Più di una volta mi hanno detto "Tu non idea di cosa sia la geada... non sai il freddo che fa... ecc). Io non conosco la geada, cioè la brina? Ma ragazzi, avrei voglia di rispondere, sapete da dove vengo? Quando ero in Italia e per lavoro dovevo lavare i vetri di qualche negozio, molte volte in inverno dovevo lasciar perdere perché si formava una patina di ghiaccio sulla superficie. Quando sono partito per venire in Brasile l'aeroporto della Malpensa (Milano) era praticamente chiuso e gli aerei non potevano decollare per tanta neve che c'era. E voi mi chiedete se non ho mai visto un campo con brina?

Ma la cosa più "engraçada" qui in Brasile é la neve. È un episodio talmente raro che quando succede diviene notizia di prima pagina e si organizzano escursioni nel Sud del paese per vedere tale fenomeno. Il fatto é che la neve qui é diversa da quella che io conosco. Aspettate, prima di caricarmi di insulti voglio spiegare questo.  È chiaro che la neve é uguale in Italia come in Brasile, ma quello che i brasiliani chiamano di "nevicata" per me é solo una spolverata di farina. Faccio un esempio:

Questo per me é una nevicata in città:

questa é una nevicata per un brasiliano:

questa per me é una nevicata in motagna:

questa per un brasiliano:

Notate la differenza? È chiaro che in ogni caso sempre neve si tratta, ma a mio parere sono due situazioni completamente diverse, e non solo per il tipo di localizzazione, ma per un semplice concetto di "dare a Cesare quello che é di Cesare": non basta vedere qualche fiocco cadere per dire che nevica. Per avere un'idea di quello che voglio dire, guardate questi due video: il primo é di una NEVICATA in Italia, il secondo é di un servizio girato qualche anno fa a Santa Caterina.




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11 commenti:

  1. Franco, vi o video da nevicata na Italia, confesso que me assustei...Alguem consegue sair ou ficar muito tempo fora de casa naquela situação?

    Jorge Henrique

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    1. Credimi Jorge, quando nevica non fa cosí freddo come pensi. Il problema maggiore della neve non é il freddo, ma le strade bloccate e pericolose per la neve, quindi risulta molto difficile usare la macchina. Peró, se ti organizzi e compri delle gomme speciali da neve, tutto diventa piú facile.

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  2. Capito Franco... Sai, il problema nostro, dico almeno di Ribeirao, è che il freddo ma freddo proprio come ha fatto la settimana scorsa, dura al massimo due o tre giorni, allora nessuno si prepara, È davvero troppo poco, mentre in Italia be l'inverno pesante si sente penso almeno sei o sette mesi, certo?
    Jorge

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    1. Questo é vero. In Italia l'inverno va da dicembre a marzo, ma giá dalla fine di ottobre inizia a fare molto freddo e a volte dura fino ad aprile. Qui in Brasile invece dura pochissimo. Qui a Sorocaba ha fatto freddo solo una settimana, giá oggi siamo intorno ai 20°. Peró qualche blusa piú pesante potreste comprarla, giusto per non morire di freddo quei pochi giorni d'inverno.

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  3. Si si, io le maglie addatte a questo tempo ne ho...Ma preparare la casa, questo penso non valga la penna...Se vive al sud, si....
    Jorge

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  4. Franco, cambiando discorso, al non avere la possibilita di poter ritornare in Italia, ti vieni tristezza o depressione??
    Jorge Henrique

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    1. Tristezza, anche se prima o poi potró tornare a vedere la mia terra e la mia famiglia. È solo una questione di tempo (e di soldi).

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  5. Ciao Franco, assim espero! Verá que vc voltará muitas vezes ainda à sua amada Italia!!! Mi auguro di cuore!!!
    A proposito, sabe como conheci meus amigos? La por volta de 1978 quando comecei a trabalhar, comecei a comprar a revista Placar, e tinha um anuncio de um rapaz italiano querendo se corresponder com brasileiros. Eu nunca tinha escrito uma carta para tao longe e resolvi escrever...Dias depois eu recebi a resposta do menino (di Castellazzo Bormida-Alessandria) Mas logo em seguida recebi outra carta de seu irmão, avisando que ele havia falecido com cancer...Depois disto, continuei a me corresponder com outros amigos atraves de endereços que conseguia, desta vez escrevendo para o Guerin Sportivo...Dai nasceu todo o meu amor e interesse pela Italia e seu povo, e muitos destes amigos a amizade floresceu de verdade, até que fui conhece-los pessoalmente duas vezes...92 e 96. Não imagina a felicidade de conhece-los pessoalmente e à Italia também...Como autodidata aprendi a Lingua Italiana e até hoje se pudesse, iria pelo menos uma vez a cada dois anos pelo menos à Italia... As amigas de Udine ja estiveram em Ribeirão e depois estiveram em meu casamento em Niteroi e3 1999...Hoje mantenho estes meus amigos e outros que consegui pelo Facebook...Resumidamente esta é a estoria toda...
    Jorge Henrique

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  6. di tutti questi amici, purtroppo quello di Torino è gia morto a 26 anni di eta a causa aneurisma...Lui aveva tanta voglia di venire a trovarmi...
    Jorge henrique

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  7. O frio de são paulo não é o mesmo frio do sul, quando falam no jornal que o são paulo registrou 18ºc eles acham muito frio, enquando no sul registra 7ºc, quando faz 18ºc já é calor. No sul da geada direto no inverno, em Santa Catarina e Rio Grande do sul neva quase todo ano,Paraná não nevava a vários anos mais também é frio. Na Itália as plantações morrem no inverno ou plantam debaixo de coberturas ?

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    1. La "geada" fa male all'agricoltura, sia in Brasile che in Italia, perché puó distruggere interi raccolti. Ma questo avviene quando la temperatura scende sotto i 0°. Io ricordo che i "miei vecchi" dicevano che la neve fa bene ai campi, perché col suo manto protegge dal freddo le coltivazioni che stanno crescendo.

      In Italia dipende molto dalle coltivazioni. È chiaro che un campo di mais o di grano non puó essere coperto, ma per esempio insalata, pomodori e altra verdura di piccolo taglio é comune produrli in ambienti coperti, specialmente al Nord. Ma torno a dire, dipende dalla zona. Se vai in Campania vedrai distese di coltivazioni di pomodori San Marzano all'aperto, perché da quelle parti non fa mai molto freddo. Fai innvece un giro nella Pianura Padana e la situazione cambia di molto. Questo avviene in Brasile? Le coltivazioni in Paraná o Santa Caterina sono le stesse che nel Mato Grosso, per esempio? Non ho idea. Se ti capita di fare un viaggio in Liguria potrai vedere intere zone piene di serre per la coltivazioni di fiori, proprio per avere un raccolto tutto l'anno.

      Quindi il concetto é diverso. Non importa se il freddo duri una settimana o 6 mesi. In ogni caso bisogna prepararsi e prevenirlo. In Italia facciamo questo, in Brasile un po' meno.

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