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martedì 18 giugno 2013

Le foto piú belle della protesta, secondo Panorama

In Brasile si allarga l'ondata di proteste popolari innescata dall'aumento dei biglietti dei mezzi pubblici a San Paolo (da 3 reais a 3.20 reais, pari circa 7 centesimi di euro) e divampata con l'avvio della Confederations Cup di calcio. Dopo che a Brasilia 200 manifestanti sono riusciti a salire sul tetto dell'Assemblea nazionale, la Presidente Dilma Rousseff è intervenuta per difendere il diritto di manifestare. Attraverso un portavoce, l'ex esponente del Partito dei Lavoratori ha dichiarato che "le proteste pacifiche pacifiche sono legittime" e "parte della democrazia" e che "è prerogativa dei giovani manifestare".

Rio de Janeiro, almeno 100.000 "indignados" hanno marciato nella notte lungo l'arteria principale del centro, prendendo d'assalto edifici pubblici, banche e negozi. Oltre 100.000 manifestanti hanno protestato nelle vie di San Paolo e a migliaia sono scesi in piazza a Salvador, Brasilia, Porto Alegre, Victoria. A Belo Horizonte, dove di disputava Nigeria-Tahiti per la Confederations Cup, due poliziotti sono rimasti feriti e sono stati eseguiti una decina di arresti dopo che gli agenti hanno bloccato la folla che tentava di raggiungere lo stadio Mineirao.

A Rio un gruppo di incappucciati ha attaccato con molotov e spranghe la sede dell'Assemblea Legislativa regionale, dando fuoco a un'auto. Militanti del 'Battaglione Shock' hanno anche danneggiato a sprangate una banca del centro storico, la Banca d'Itau. A Porto Alegre la polizia, in assetto antisommossa, ha lanciato lacrimogeni in direzione degli indignados che avevano incendiato i bidoni della spazzatura e lanciato pietre contro le forze dell'ordine. A Brasilia centinaia di manifestanti, approfittando della passività della polizia, hanno occupato temporaneamente le rampe di accesso all'Assemblea nazionale e sono saliti sul tetto del Parlamento.

Le proteste, partite dal gruppo studentesco di sinistra, Movimento Paese Libero (MPL), hanno preso di mira non solo il caro trasporti, ma anche la corruzione e il malgoverno del Paese e i costosi investimenti per i grandi investimenti sportivi, la Confederations Cup di calcio in corso, i mondiali del prossimo anno e le Olimpiadi del 2016. L'MPL ha convocato nuovamente i manifestanti - attraverso i social network - per le 17 ora locale di oggi (le 22 in Italia) davanti alla cattedrale, nel centro della capitale paulista. Quella odierna sarà la sesta manifestazione di protesta nella sola San Paolo.  (AGI)

Fonte: Panorama

















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7 commenti:

  1. Dedicato ai fessi di altri blog che vedevano il paradiso in terra e non avevano capito un tubo.
    Stefano

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    1. Vero, e la parta "engraçada" é che secondo loro eravamo noi a non capire. Ma sai qual'é la mia paura piú grande? Che dopo tutte queste manifestazioni il governo, come giá sta succedendo a Porto Alegre e(mi sembra) anche a Rio, abbassi il prezzo degli onibus e tutto finisca con "Ok ragazzi, ora possiamo tornare a vedere la novela". È vero che uno dei motti di questa protesta é che non sono per i 20 centavos, peró c'é il rischio che finisca cosí. Certo é che non mai mai visto, nemmeno a Carnevale, tanta gente cosí riunita per le vie. E questo mi da la speranza che le cose in questo paese possono cambiare. Speriamo che tutta questa "agitazione" non si fermi qui e che combattano per cose piú importanti.

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  2. Secondo me le proteste non finiranno cosi' facilmente dopo l'annullamento degli aumenti dei trasporti.
    Primo perche' sono diffuse in parecchi stati,ed in ogni stato c'e' uma situazione diversa,anche politica.
    E secondo perche',se ci sara', l'annullamento sara' visto come la prima di molte vittorie da raggiungere,lo scontento e' troppo diffuso e causato dall'arroganza dei governanti per non far emergere il rancore della gente.
    Da qui alle Presidenziali c'e' oltre um anno,un anno dove i nodi verranno al pettine.

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  3. Concordo pienamente con Benedetto.
    Stefano

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  4. abito qui da tre anni e vedo che finalmente il povo si sta svegliando: d'altronde in era di internet non era pensabile che continuassero a essere trattati come buoi com l'anello al naso senza che reagissero. Speriamo sai solo l'inizio e anche il Brasile diventi più rispettoso del citadino.
    Francesco

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  5. Mi piacerebbe dare ragione a Benedetto, ma sono molto piu' scettico su questo povo, leggo qua' ela' che tra i manifestanti ci sono anche fazioni organizzate e non da "partiti" di opposizione.
    Dopo la faccenda, ovviamente non chiarita, della Bolsa familia sono scettico...non so dire perche' pero' ho i miei dubbi.
    Intanto oggi il cambio e' 2,97 alla faccia di chi pensava di poter andare a Miami a fare la spesa 3 volte l' anno :-)

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    1. Ma la mia analisi parlava solo dela continuazione delle proteste,che ,in effetti stanno continuando.

      Non credere che anch'io non sia scettico,sopratutto sulle reali motivazioni della maggioranza dele persone che manifestano.

      Ma qui in Brasile , e in tutto il mondo occidentali, sono anni che ci tritano i cosidetti sulle varie "primavere " árabe,quindi adesso sono tutti molto spiazzati e non sanno come definire e/o affrontare quetse proteste.

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