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venerdì 14 giugno 2013

Brasile in piazza


In questi giorni stanno avvenendo grandi manifestazioni in alcune città del Brasile. A São Paulo sono già quattro giorni di proteste e scontri violenti con la polizia, mentre a Rio de Janeiro e Porto Alegre hanno appena cominciato a manifestare. Queste manifestazioni, iniziate come pacifiche, sono nate dall'aumento del prezzo del bus del 7% (in pratica 20 centavos). Secondo alcune notizie, a São Paulo manifestarono più di 20 mila persone (5.000 secondo la Polizia) mentre a Rio e Porto Alegre furono 10 mila (2.000 sempre per la Polizia).


Ora, qualcuno potrà dire che protestare in questo modo solo per 20 centavos é esagerato, ma è la prima volta in quattro anni di mia permanenza in questo paese che vedo così tanti brasiliani scendere in piazza per protestare contro un'azione del governo. Questo, aldilà dell'oggetto della protesta, la trovo una ottima cosa. Chi legge questo blog sa che una cosa che critico sempre ai brasiliani è di non fare mai niente e di accettare tutto quello che gli viene propinato. Ora sembra che le cose stiano cambiando, e io lo ritengo un fatto positivo.


Con questo non voglio dire che sia giusto usare la violenza o commettere vandalismi (anche se sembra che la Polizia ne stia facendo di tutti i colori), ma finalmente vedo agire un popolo che sembrava inerme. Certo, ci sono temi più importanti da combattere e protestare, però è già un inizio. Che sia la volta di una nuova era per il Brasile?


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4 commenti:

  1. Franco,e' davvero um peccato che uma manifestazione di protesta legittima diventi notizia solo a causa dela violenza.

    Ieri c'e stata uma grossa manifestazione a Fortaleza,partita da um appello fatto su facebook da um gruppo di cittadini di Fortaleza ,per richiedere piu' sicurezza nella citta.

    Fortaleza Apavorada e' il nome di questo movimento.
    Tu hai letto o vista qualcosa sui tg?
    Niente di niente,perche' la manifestazione ,com migliaia di partecipanti,e' stata assolutamente pacifica.
    La non~violenza non da ibope.

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    1. Questo é vero, ma é anche vero che i media nazionali trasmettono o pubblicano solo quello che gli fa comodo. Io purtroppo non riesco a vedere la TV in casa, perché l'antenna si é rotta e non ho la TV a cavo, peró non mi sembra che la Globo abbia fatto vedere le scene di violenza della Polizia. Eppure ne sono successe molte da quanto leggo nei social-media. Evidentemente una manifestazione pacifica, pur essendo per uno scopo nobile e serio come la sicurezza, non fa notizia. Mentre un gruppo di "vandali" che mettono a fuoco una cittá, é qualcosa da mostrare.

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  2. Franco,
    e' vero:abbiamo sempre criticato i brasiliani per l'assoluta acquiscenza a tutte le palle che vengono loro raccontate.
    Questa volta qualcosa si muove.
    Le proteste contro il rincaro del prezzo del trasporto pubblico e quelle contro i costi assurdi delle "opere" dei mondiali di calcio (tre volte superiori ai costi del mondiale sudafricano del 2010)ci fanno sperare in una presa di coscienza da parte di alcuni.
    Importante non dare alcuno spazio alla violenza ed alle provocazioni che non mancheranno.
    Stefano

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    1. D'accordissimo. Spero proprio che sia l'inizio di un cambiamento di questo paese. è chiaro che, come tutte le manifestazioni, la "spinta" politica é indubbia. E speriamo che non si risolva tutto in vandalismo e distruzione, cose che purtroppo avvengono durate ogni manifestazione. Ma in qualche modo sono ottimista.

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