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mercoledì 3 aprile 2013

Corso interattivo




Io sto facendo un corso d'informatica qui a Sorocaba. È un corso basilare, molto semplice, e sinceramente non ne avrei bisogno (uso il PC dal tempo di Windows 3.1). Lo sto facendo solo per aver un'idea di come sia studiare qui in Brasile e vedere se riesco a interagire con studenti e professori brasiliani, dato che in tutti questi anni qui in Brasile la mia vita è stata sempre un po' isolata. 

Insieme a informatica sto facendo un corso di "cidadania". Questo corso è abbastanza interessante per chi vuole apprendere meglio questo paese. La "professora" che ci insegna questa materia (uso le virgolette perché è una ragazza di 25 anni che studia psicologia, quindi giovane e non ancora formata, quindi faccio fatica a vederla come una classica professoressa) è molto "legal", simpatica e preparata.

Il problema di questo corso è il metodo d'insegnamento. Qui in Brasile c'è molta più interattività tra alunno e insegnante, ma a mio parere, da quel poco che ho visto, ce n'è troppa. Siamo un aula di 15 persone, tutte adulte, ma tutte, indistintamente, interrompono frequentemente la spiegazione dell'insegnate con commenti su quello che viene spiegato.

Non sto esagerando, ma penso che il 90% del tempo trascorso in quella scuola lo passo ad ascoltare commenti o fatti personali dei miei "colleghi".

Io trovo questo loro atteggiamento molto irritante e maleducato, perché mi sembra una mancanza di rispetto verso l'insegnante e gli altri studenti. Io vado là per imparare qualcosa, non per sapere la vita personale della mia vicina di banco. Già per me è difficile seguire il corso, dato che la mia conoscenza del portoghese non è ancora del 100%, se poi aggiungiamo che questa insegnante ha l'abitudine di parlare molto velocemente, a bassa voce e usando "giria", tutte le volte esco da quella scuola solo con un gran mal di testa per le tante cazzate che sento, senza aver appreso molto. Per fortuna ho una "apostila" che mi aiuta quando sono a casa, ma sto quasi pensando di abbandonare questo corso.

Ammetto di essere molto bigotto in queste cose e riconosco che l'interazione tra alunno e insegnate sia molto importante, ma a tutto c'è un limite. Io pensavo di andare in una scuola, ascoltare quello che il professore spiegava e fare quello che precisa per apprendere meglio quello che mi interessa, ma invece mi sembra di essere al bar con gli amici parlando del più e del meno. Manca solo che facciano un churrasco poi saremmo a posto!

Non solo: qualche giorno fa c'è stata la prova di cidadania e dovevamo portare un progetto fatto con materiale riciclabile, ma non tutti lo hanno fatto. Nella prova di informatica, il giorno prima la nostra "professora" (altra studentessa di 22 anni) ci ha passato già le domande che avrebbe fatto INSIEME ALLE RISPOSTE! Capisco che sia un corso semplicissimo, senza nessun valore accademico e che, essendo tutti adulti, qualcuno potrebbe non avere il tempo di studiare durante il giorno (!), ma tutto ciò mi sembra ridicolo.

Io non ho idea di come sia studiare in una università brasiliana, ma conosco molto bene la scuola pubblica di base, grazie a mia figlia, e sapevo che è una gran porcheria, ma fino a questo punto non credevo.

Ora sono contento che non sia andata a buon fine la mia idea (folle) di insegnare italiano, perché col mio carattere e le mie idee penso che avrei perso tutti gli studenti. Forse il problema è la concezione di "rispetto" varia molta da individuo e individuo, quindi sicuramente quelle persone che studiano con me non sono maleducate, però questo vizio di interrompere una persona quando dice qualcosa, cosa che succede sempre a casa mia, questa necessità di commentare e di raccontare fatti personali, alcuni anche intimi, a persone appena conosciute, la trovo sbagliata. 

Ma questo solo perché io ho un carattere e una cultura diversa. Mi domando come debbano soffrire quei poveri brasiliani che studiano in Italia!
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1 commento:

  1. Franco la tua storia e' il paradigma del Brasile odierno.
    Basta dire,annuncirae di voler fare una cosa,e quella cosa,magicamente e' gia' fatta.
    Si va al corso per dire "vado al corso" e non per imparare qualcosa.
    Ieri,subito di aver letto questo tuo post ho visto in televisione la Presidenta Dilma affermare,con il tono e i gesti di chi ha fatto una importante scoperta che "il Paese ha bisogno di una infrastruttura di trasporti funzionante..."
    E tutti ad applaudirla perche' ha detto una cosa cosi' scontata che si puo' essere sicuri che..
    Che ,leggo adesso, la Presidenta istituira' una ennesima Societa' Statale,la Hidrobras,dove sistemare gli amici e gli amici degli amici,spendendo a tutto vapore e senza nessun risultato positivo i soldi dei cittadini.
    Niente di nuovo sotto il sole

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