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martedì 26 marzo 2013

Perché gli italiani vivono di più?







Qual è il segreto degli italiani? Fumano più di noi, guadagnano meno, la loro economia versa in condizioni peggiori delle nostre, investono meno nel sistema sanitario ma vivono più di noi. E non di poco poiché lo stacco è in media di ben 18 mesi in più.

Inoltre, invecchiano in buona salute prima che malattie e infermità prendano il sopravvento.
Dal confronto dei risultati sulle condizioni di salute in 19 Paesi lungo un periodo di oltre 20 anni, pubblicati sulla rivista The Lancet, il Regno Unito è uscito con le ossa rotte.

In fatto di speranza di vita, ci siamo classificati al 14° posto, scendendo di due posti dal 1990. Al contrario, l’Italia si è posizionata dal 5° al 2° posto, davanti a Francia, Germania e Svezia.
E pensare che, fino agli anni ’70, gli inglesi vivevano più a lungo degli italiani.

Allora, com’è possibile che La Dolce Vita abbia sorpassato la Good Life britannica?
Il fenomeno in parte è riconducibile ai notevoli miglioramenti degli standard di vita che hanno interessato l’Italia a partire dagli anni ’60, quando la povertà schiacciante ha cominciato a cedere il passo ad uno stato di benessere crescente.

Anche il Regno Unito naturalmente non è rimasto estraneo al miglioramento degli standard di vita. Ma Alan Maryon-Davis, Professore Onorario presso il Dipartimento di Sanità Pubblica al King’s College di Londra, sostiene che l’Italia è un Paese più unito e meno diviso del nostro. E aggiunge: “La disuguaglianza sociale è meno pronunciata, la differenza fra gli abbienti e gli indigenti è minore e probabilmente questo fattore incide quando entra in gioco la salute.”

Dieta mediterranea
Il Professore Alan Maryon-Davis si chiede inoltre se la psiche degli inglesi è incline al fatalismo quando si tratta di malattie: “Davvero si può pensare di poter ignorare la salute per decenni nella speranza che il sistema sanitario nazionale possa venire in salvo in calcio d’angolo quando gli acciacchi iniziano a manifestarsi?”

Negli anni ’70 in Italia è stato introdotto un servizio sanitario nazionale universale modellato in parte su quello britannico. I governi italiani successivi hanno iniettato denaro nel settore sanitario. Per decenni, l’Italia ha investito somme ingenti nella sanità, ancora di più che la Gran Bretagna. Solo di recente il Regno Unito si è messo al passo con l’Italia, investendo somme più ingenti nella sanità.
Le sigarette piacciono al 23% degli adulti italiani rispetto al 20% degli inglesi. Ma fino a circa il 2006 in Italia c’erano meno fumatori; il consumo nel Regno Unito ha subito una flessione più rapida rispetto all’Italia, pertanto gli adulti inglesi stanno ancora pagando il prezzo di decenni di consumo di sigarette maggiore.

Probabilmente anche la dieta mediterranea è un fattore che spiega la longevità degli italiani. Stefania Salmaso, direttore del Centro epidemiologia, sorveglianza e promozione salute di Roma, spiega: “Dagli anni ’60, la dieta degli italiani è migliorata molto grazie al consumo di pesce molto più fresco e ad una gamma più ampia di alimenti. Frutta e verdura fresche sono alla portata di tutti e nella nostra cucina usiamo molto olio di oliva e meno grassi animali rispetto agli inglesi.”
Per tradizione, gli italiani bevono vino durante i pasti ed evitano il consumo sconsiderato di alcool molto diffuso in Gran Bretagna. Tuttavia, la Dottoressa Salmaso avverte che le abitudini fra i giovani in fatto di consumo di alcol stanno prendendo una brutta piega.

Che la dieta mediterranea sia collegata al rischio ridotto di malattie cardiache lo rivelano numerosi studi. Da un esperimento condotto lo scorso mese dal New England Journal of Medicine che ha coinvolto più di 7.000 persone in Spagna è emerso che coloro che assumevano o un litro di olio extra vergine o 200 g di noci, nocciole e mandorle ogni settimana per cinque anni presentavano un rischio significativamente ridotto di ictus e malattie cardiache rispetto a un terzo gruppo di controllo a cui era stato semplicemente consigliato di seguire una dieta a basso contenuto calorico.

Come vedono gli italiani la loro salute? Sono orgogliosi di essere fra le nazioni più longeve al mondo? Pare di no. “Nemmeno un giornalista italiano mi ha contattato per commentare i risultati dello studio di The Lancet,” ha affermato Stefania Salmaso, a Roma. “Qui nessuno si rende conto di quanto sia fortunato. Gli occhi sono puntati solo sulla crisi politica e le belle notizie passano in second’ordine.”

Allora perché la speranza di vita media in Italia è di 81,5 anni e di 79,9 nel Regno Unito? Dieta, sistema sanitario, struttura sociale, persino il clima concorrono a questo dato, ma quale di questi fattori è il più importante? Il Dottor Edmund Jessop, vice presidente della Facoltà di Salute Pubblica nel Regno Unito afferma: “A dirla tutta, non lo sa nessuno. La speranza di vita sembra solo una questione di numeri ma in effetti è qualcosa di molto più complicato e a stabilirla concorrono tutta una serie di fattori. Si possono avanzare varie ipotesi ma dare una sola risposta definitiva è impossibile.”

Traduzione di Grazia Ventrelli

Fonte: BBC
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3 commenti:

  1. Spiacente per gli inglesi,ma il loro sistema sanitario e' inferiore al nostro,la loro alimentazione e' pessima,sul fumo non sarei sicuro che dalle nostre parti si fumi maggiormente.
    Stefano

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  2. Infatti gli inglesi mangiano malissimo, mi ricordo di u' irlandese che diceva "nessuno sa fare patatine chips come noi" (!!!!). Adoro la cucina italiana! Molto bello in tuo nuovo lay-out Franco!! Cris

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    1. Se c'é una cosa che mi rende orgoglioso di essere italiano é proprio il nostro modo di mangiare, inteso sia per la grande qualitá e varietá dei nostri prodotti e/o ricette sia per il valore che diamo al cibo e alla buona tavola. Peccato che queste nostre tradizioni culinarie col tempo sembrano scomparire e i giovani d'oggi non sanno dare il giusto valore a queste cose. In ogni caso in questo campo siamo sempre i migliori!

      Abraços!

      P.S. Grazie per i complimenti.

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