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mercoledì 27 febbraio 2013

Vergogna VIII


A me non piace parlare di politica, forse perché non la capisco. Ma essendoci state di recente le elezioni in Italia, qualcosa penso che bisogna dire.

Premetto subito che non sono anti-berlusconi, come non sono dalla parte di Bersani o di altri movimenti politici. Nemmeno Grillo mi interessa. Mi faceva ridere quando in televisione faceva il comico, ma vederlo a fare dibattiti nelle piazze d’Italia mi sembra una cosa fuori luogo, al pari della Cicciolina parlamentare o di Tiririca.

Quindi perché vergogna? Perché penso che le persone che abbiano votato per Berlusconi abbiano qualche problema.

Io vengo da un mondo dove per decenni la DC faceva da padrone. Ricordo i vari Andreotti, Zaccagnini, Moro e De Mita. Poi venne un certo Craxi e, perlomeno, cambiò il colore del Governo italiano. Ma io sempre cercavo di andare un po’ controcorrente. Non per spirito rivoluzionario o rabbia adolescenziale, ma perché pensavo, e lo penso ancora oggi, che se vuoi cambiare qualcosa devi fare qualcosa di decisivo, di coraggioso, di drastico. Così, quando compì 18 anni e fui a votare per la prima volta, la mia scelta cadde sul Partito Radicale di Marco Pannella. Mi piaceva quest’uomo che parlava di divorzio, aborto o liberalizzazione di alcune droghe. Allo stesso modo ho votato Forza Italia quando uscì questo nuovo movimento politico. L’idea che un imprenditore, non un uomo politico come noi comunemente conosciamo, cercasse in qualche modo di rinnovare l’Italia, mi sembrava una buona idea.

Invece sembra che gli italiani di oggi non si interessino di rinnovamento. Sembra che a loro, perlomeno a quel 29,13% che ha votato ancora per Berlusconi (o per i partiti a cui fa parte) vada bene l’Italia di adesso. Faccio un esempio per spiegare la mia idea: immaginiamo di essere un brasiliano che vada alle elezioni. A me non piace la Dilma e penso al PT come a un Partito tra i più falsi che ci siano. Quindi io, brasiliano, non voterei mai per lei. Se lo facessi sarebbe come dire “il PT ha fatto delle ottime cose per il mio paese e voglio che continui in questo modo”.

Forse chi ha votato per il PDL é rimasto ancora alla favola de “Un milione di posti di lavoro”. Ma credetemi ragazzi, vi stanno solo prendendo per il culo, e ve lo dice uno che vive in un paese dove le bugie politiche sono all’ordine del giorno.

Per carità, ognuno é libero di avere le proprie idee, però penso che per migliorare il mio Paese ci sia bisogno di qualcosa di diverso. Sinceramente non saprei cosa consigliare.  Con il Governo di centro mi sembra che le cose siano state un po’ statiche. Abbiamo avuto la Sinistra, con D’Alema, ma forse abbiamo peggiorato le cose (ma potrei sbagliarmi, la mia memoria a volte fa cilecca). Con la Destra, o Centro-Destra i risultati si vedono oggi, anche se sono il primo a dire che non é certo tutta colpa di Berlusconi. Quindi chi votare? Non sta a me dirlo. Però una cosa é certa: chi ha votato per il PDL alle ultime elezioni forse dovrebbe rivedere le proprie idee e cercare qualche alternativa migliore (ammesso che ci sia). Come disse Sant’Agostino, “Errare é umano, ma perseverare é diabolico”.

Fonte dati: Corriere della Sera
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2 commenti:

  1. Una cosa è certa. La coppia infernale tornerà a fare danni incalcolabili nelle aule dei tribunali.

    I proprietari di case a Montecarlo potranno finalmente abitarle, essendo liberi da impegni parlamentari.

    Il Grillo era comico e comico è rimasto.

    La coppia Bersani-Berlusconi (BB) altrimenti nota come Banda Bassotti continua nel suo tran-tran quotidiano. Tu proponi una legge io non la voto. Ossia niente di nuovo.

    Non sapevo che "Errare è umano, ma perseverare è diabolico" risalisse addirittura a Sant’Agostino, ma una volta un noto giornalista (Indro Montalelli), che amavo e odiavo in egual misura, in occasione delle votazioni politiche del 1976, quelle dove votarono per la prima volta i 18enni, disse: "Mi turo il naso e voto".

    Veramente in questa votazione turarsi il naso non sarebbe stato sufficiente.

    Ma prima di questo, due nemici pubblici, ma amici nella vita privata, Giancarlo Pajetta (PCI) e giorgio Almirante (MSI)incontrandosi fuori da un noto palazzo di potere ebbero l'occasione di scambiare quattro chiacchiere in privato, e disse: "Dopo di noi il buio", e mai previsione fu tanto azzeccata.

    La prosopopea di cui sopra era solo per dire che se non cambia il sistema delle votazioni, che per'altro non è chiaro alla maggior parte delle persone, mai l'Italia avrà un governo con i coglioni, che sappi farsi rispettare dai cugini, intenti a derubarci di tutto e gelosi delle potenzialità del popolo italiano.




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    1. Mostacchetti dimentichi che l'ultimo governo Berlusconi aveva la maggioranza schiacciante e le leggi le faceva eccome, e senza dover chiedere il voto a Bersani@co.
      Solo che le leggi che faceva facevano comodo solo a poche persone,e spesso solo a una.
      Indovina chi?!

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