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lunedì 11 febbraio 2013

Carnevale, ogni spesa vale!


Sarà perché il carnevale non mi piace, o sarà perché non sono brasiliano, e per me questa festa si limita alle maschere di Arlecchino e Brighella, ma io trovo un esagerazione quello che si spende per una festa che dura solo qualche giorno all’anno.

Di solito, quando le cose in un Paese non vanno bene, si da la colpa allo Stato e a chi lo governa. Il più delle volte é proprio così, ma siamo sicuri che sia sempre colpa loro?

So che in Brasile il carnevale é qualcosa di sacro, quasi intoccabile, e che criticare questa festa tanto amata dal popolo si rischia un linciaggio perlomeno verbale, però io penso che tutte queste “Comuninades”, che a sentire molti brasiliani sembra che siano loro a dare sostentamento e dignità alla popolazione che vive nelle favelas e quartieri di Rio o di São Paulo, potrebbero investire questo denaro in altro modo.

Un desfilé di una scuola famosa di Rio de Janeiro l’anno scorso costava in media sui 7 milioni di reais, arrivando con punte di 10 milioni. A São Paulo sono un poco più parsimoniosi, spendendo “solo” da 1,4 a 2,8 milioni di reais.

A Rio un “carnevalesco”, cioè la persona che si occupa e che crea tutto ciò che é carnevale, riceve uno stipendio che va dai 200 mila ai 600 mila reais all’anno, mentre nella ricca São Paulo guadagna dai 60 mila ai 180 mila reais all’anno. (*)

E tutto questo senza contare altre spese “minori” come le spese dei costumi di chi si aggrega a ai desfilé, alla energia elettrica per costruire i carri allegorici e varie altre spese generiche.

È proprio di questi giorni che il solo costume utilizzato da Viviane Araújo per la scuola di samba Salgueiro di Rio é costato 200 mila reais. E per fortuna di stoffa ne hanno usata, come sempre, molto poca. Immagina quanto sarebbe costato se avessero fatto un vestito da sera!

Quindi secondo certe persone (e sono tante) é giusto spendere queste cifre astronomiche per tre giorni di follia, tanto poi ci sono le varie ONG internazionali che aiutano i bambini delle favelas. E noi “gringos” saremo sempre criticati e insultati perché non capiamo il carnevale…

(*) fonte: R7 Record
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4 commenti:

  1. Eu faço parte dos paulistanos que que quando chega o carnaval prefere fugir para um lugar tranquilo e longe da bagunça. Acho lindo o carnaval do Brasil, mas acredito que è muito exagero mesmo o tanto de dinheiro que se investe para essa festa. Antigamente eu ate curtia, mas vejo que cada vez mais è nessa epoca do ano que a violencia mais aumenta, entao prefiro ver tudo da Tv.
    Nao sei se vc viu, mas essa reporter falou umas verdades sobre a festa e acabou sendo demitida.
    http://www.youtube.com/watch?v=SgkPMlI6EcY
    abraços

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  2. Franco,non penso che i soldi investiti arrivino dallo stato.
    Stefano

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    1. Ma io non ho detto che é lo Stato a pagare queste cose. Infatti ho parlato di "Comunidades". In ogni caso so per certo che la Prefettura aiuta nelle spese, e che il vincitore ottiene un investimento assicurato per il prossimo carnevale.

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  3. Franco, sopra i costi esagerati del Carnevale dovresti informarti meglio,perche' le spese non sono sostenute direttamente dagli abitanti dele comunidades (che e' la parola politicamente corretta per chiamare le favelas,e quindi sono la stessa cosa)
    I soldi per l'allestimento dei carri e la confezione delle fantasie arrivano da piu' parti, autofinanziamento,con i proventi della vendita dei biglietti di ingresso alle prove della scuola di Samba,finanziamenti ,piu' o meno disinteressati , dei banchieri delle lotterie clandestine (che spesso e volentieri usano le scuole di samba per lavare i soldi sporchi)"regali" dei trafficanti di droga,che cosi' si comprano la benevolenza degli abitanti della comunidade,ma anche la prefettura di Rio de Janeiro partecipa alle spese.
    La Citta' del Samba, a Rio, e' aperta tutto l'aano ai visitatori,opaganti,che vanno li a vedere come si c"costruisce' un Carnevale,e sono altri soldi.
    Poi ci sono i diritti televisivi,che anche se in piccola parte vanno a finire nelle tasche della scuola di samba.
    Anche la fantasia delle Star invitate a sfilare non credere sia pagata dalla comunidade,spesso e' proprio la star a pagarsela di tasca sua,se non e' addirittura la Tv Globo che la finanzia.
    Insomma,il Carnevale e' un grosso affare,che da' lavoro a moltissime persone, anche delle proprie comunidades , fa' girare un mucchio di soldi.
    Pensa solamente al giro del turismo.
    Quindi,uno puo' amare o detestare il Carnevale,ma non puo' mettere in dubbio che sia un'industria fiorente.
    Poi che ci siano delle distorsioni e delle aberrazioni e' un'altra storia,molto lunga da raccontare.

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