Adbox

martedì 4 dicembre 2012

Tutti in fila per una "consulta"


E mentre Dona Dilma se ne va in giro per l'Universo, insegnando agli altri Paesi come fare una buona economia nazionale, come se fosse una ricetta della nonna, nell'incantevole Cidade Maravilhosa di Rio de Janeiro, circa di mille persone sono costrette a fare una fila chilometrica solo per aver la possibilità di fare una visita medica presso l'Istituto Nazionale di Traumatologia. Molte di queste persone, per poter prendere i proprio numerino, come dal salumiere, che garantisce la possibilità di essere visitato (visitato, non curato) sono costrette ad accamparsi fuori dall'Istituto in modo da poter entrare e avere così diritto di vedere un medico. E, torno a dire, questo solo per "marcar uma consulta", cioè avere una visita con un medico specialista. 

Ma tutto questo alla Dilma & Co. non interessa. L'importante é nascondere, o per meglio dire, far finta di non vedere, l'indebitamento pubblico, la bassa crescita economica e la terribile violenza che accade in questo paese. Perché è più importante che il Corinthians vinca contro il Chelsea  o che gli indios dell'Amazzonia, grazie a un accordo tra la Ericsson e la Vivo, abbiano cellulare e internet, che un cittadino comune abbia un'assistenza medica perlomeno accettabile. 

Ma come sempre siamo noi stranieri a non capire il Brasile.



Copyright © 2009-2011 Grupo Bandeirantes de Comunicação - band.com.br. Todos os direitos reservados


RIO - Pur sapendo che la visita può essere riservata per telefono, circa 30 persone rimangono accampate di fronte all'Istituto Nazionale di Traumatologia e Ortopedia (Into) in prima serata  di LunedìI pazienti si lamentano del fatto che il numero di telefono fornito dall'ospedale non funziona e dà solo occupatoCon sedie pieghevoli e snack confezionati, si organizzano in coda, restando per tutta la notte in attesa di una "senha". L'aspettativa di chi è là fuori è che la coda cominci a crescere dopo la mezzanotte. 

- Stiamo telefonando da questa mattina per cercare di prendere un appuntamento, e il telefono dà solo occupato. Per fare questo, è sufficiente passare la notte qui - ha detto Shirley Croce, di 42 anni.

Al mattino, l'apertura dei posti vacanti per gli appuntamenti per i prossimi mesi ha portato alla formazione di una coda che misura il doppio del blocco dall'ospedale, che si trova sulla Avenida Brasil al numero 500. Secondo la Polizia Militare, circa un migliaio di pazienti cercavano di avere un appuntamento. L'inizio del servizio era previsto per le 7:00. Il ritardo di circa 40 minuti dell'apertura delle porte h fatto in modo che si verificasse un piccolo tumulto. Venti minuti dopo l'apertura del cancello, la distribuzione dei numeri era finita. Un po 'più tardi, verso le 10.30 del mattino, l'istituto tornò a ridistribuire i numeri per le persone che erano in coda fin dall'alba.

La pensionata Neusa Petronilha da Conceição, di 70 anni, dice che è in attesa dallo scorso anno per un'operazione al ginocchio sinistro. Dice che a volte il dolore alla gamba è così forte da non lasciarla dormire e che vorrebbe solo fare l'operazione per risolvere il problema.

- Per il primo ginocchio mi ci sono voluti dieci anni per operare. Trovo questa situazione assurda. Io perlomeno, riesco a camminare. Ma ci sono molte persone che non possono fare nemmeno quello. Dovevano trovare un modo servire meglio le persone - si lamenta.

Il direttore dell'Istituto, Nahshon Cavanellas, ha comunicato che le consultazioni saranno programmate da Martedì solo per telefono. Il direttore, tuttavia, ha assicurato che il problemi con il call center sarà risolto. A partire da Martedì, le domande potranno essere programmate chiamando 2134-5000.

Circa di 400 numeri sono stati destinati per consultazioni questo LunedìAltri il Martedì. I pazienti si lamentavano per l'enorme gruppo di persone di fronte all'ospedale. Tutti disorganizzati, fuori dalla coda. Non c'era nessun pubblico ufficiale per organizzare l'attesa.

Solamente verso le  7:20, la polizia militare e guardie di sicurezza sono arrivati sulla scena per iniziare a organizzare l'ingresso di persone. Prima dell'apertura dei cancelli, un uomo comincia a sentirsi male e inizia ad avere convulsioni. Fortunatamente è 'stato assistito da unità medica. Con le stampelle, Natalina delle Grazie Braga, 57 anni, sta cercando di fissare un appuntamento presso l'ospedale dal 2010Soffre di artrite e deve fare una protesi al ginocchio. Per prenotare un appuntamento, Natalina è arrivata davanti alla porta alle 5 del mattino di Lunedì, ma alle 7:40 era ancora in piedi in attesa davanti al cancello.

- Ho fatto la prima selezione all'Istituto nel 2010, quando ancora stava in Via Resende. Mi hanno dato una stampella e mi hanno detto che solo avrei potuto avere un appuntamento con il medico nel 2012. Da allora cerco di prendere questo appuntamento. Ma l'anno è ormai finito. Se si è fortunati riuscirò ad avere un posto 2013. Se non riuscirò, mi rivolgerò a un difensore civico. Tutto questo è assurdo. Io vivo a Teresopolis, e devo scendere da una montagna di essere qui - dice Natalina lamentandosi.

Altri pazienti in coda dicono che sono stati informati del fatto che potrebbero anche fissare un appuntamento per telefono. Mentre aspettavano pazientemente in coda cercarono di telefonare, ma il numero dava sempre il segnale di occupato.

fonte: Globo.com




Show comments
Hide comments

33 commenti:

  1. Ma non devi scrivere queste cose. Non lo sai che Lula è andato da Obama per dirgli di copiare il Sistema Unico di Salute del Brasile, il quale ha raggiunto la perfezione.

    Ma nel frattempo noto che il widget degli ultimi commenti ha ripreso a funzionare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Con tutte le cazzate che hanno scritto Lula e amici si potrebbe scrivere un libro!

      E purtroppo il widget di Google non funziona. Non capisco cosa aspettino a ripararlo. Quello che vedi é una soluzione provvisoria che ho trovato su... Google. Dio benedica internet!

      Elimina
  2. Dopo aver scritto il commento sono andato a vedere il link che citi, e bastato vedere la firma per comprendere che si tratta di un guazzabuglio di notizie estrapolate quà e là senza una connessione logica.

    Innanzi tutto non si tratta di un progetto chiamato "Amazzonia Connected" ma più semplicemente del noto programma di salute brasiliano "Projeto Saúde e Alegria" del Ministero della Sanità, che da circa un ventennio segue la popolazione rivierasca dei grandi fiumi del nord del Brasile.

    Benché ora il governo brasiliano sostenga economicamente il progetto, anticamente le spese erano tutte a carico di una ONG, credo olandese, inoltre l'articolo parla di navi, al plurale, mentre di fatto la nave era una sola, a cui si è aggiunta da pochi mesi la Abaré II.

    E comunque tralicci di 20 metri, in quella regione sono "uma piada", a quella altezza il segnale verrebbe nascosto dal fitto fogliame. Non esistono tralicci con altezza inferiore ai 60 metri.

    Potrei continuare, ma lascio perdere perché è ora di pranzo (io pranzo tra le 10:30 alle 11:15).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io invece sono fedele alla "moda" italiana: pranzo alle 12,30 e cena alle 19,30. Buon appetito!

      Elimina
    2. Non si tratta di moda, almeno per me. Il fatto è che dalle 11:30 alle 14:00 circa, il sole, il vento caldo a cui si aggiunge la mancanza di umidità dell'aria, ti impongono una ritirata strategica nel punto più fresco della casa, dove l'unica cosa che puoi fare è rimanere immobile, possibilmente sdraiato, per non muovere nessun muscolo, perché anche solo muovere un muscolo aumenta il calore del corpo.

      Quest'anno il caldo e il secco sono particolarmente terribili, solo abitando in queste regioni si comprende pienamente il significato delle parole citate nella canzone Asa Branca di Humberto Teixeira e Luiz Gonzaga, là dove dice:
      ...
      Quando olhei a terra ardendo,
      como fogueira de São João
      eu perguntei a Deus do céu
      ai, por que tamanha judiação

      Que braseiro, que fornalha
      nem um pé de plantação
      por falta d'água perdi meu gado
      morreu de sede meu alazão

      Até mesmo a Asa Branca
      bateu asas do sertão ...


      Elimina
  3. Istruzione e sanita' brasiliana hanno una valutazione molto bassa in qualsiasi ranking internazionale.
    La sicurezza no,e' tra le prime,se si legge la classifica al contrario.
    Stefano

    RispondiElimina
  4. Per non sembrare monodimensionale, un doveroso omaggio alla nostra classe politica ed imprenditoriale che ha fatto collocareil nostro paese al 72simo posto (dietro al Brasile!) nella classifica annuale sulla corruzione fatta da Transparency International.
    A questa gente ,senza distinzioni partitiche ,perche' tutti hanno fatto il loro porco lavoro,andrebbe richiesto il conto.
    Come?
    Non votando (e sull'IMU pensiamoci..)
    Stefano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stefano, pero' c' e' da dire che la classifica e' stilata secondo la "percezione " della corruzione che hanno i cittadini dei vari paesi.
      Quindi dipende molto dal campione che hanno usato per il sondaggio,l'incazzatura degli italiani per la crisi , la confusione che si fa' tra corruzione e privilegi.
      E rispetto al Brasile,vorrei aggiungere che mi pare proprio impossibile che l'Italia sia piu' corrotta del Brasile.
      Piu' possibile che la "percezione" dei brasiliani sia falsata,come sempre, al positivo.

      Elimina
  5. Indice di Percezione della Corruzione indica la percezione, non i dati. Sembra cosa da poco ma non lo è. In Brasile, con 25 gradi di temperatura io percepisco una tiepida temperatura, il brasiliano percepisce un gelo polare.

    Infatti l'indice, che è fatto intervistando vari imprenditori, è stato più volte criticato per la scarsa metodologia di ricerca.

    Un italiano medio che regala il panettone (o la cesta natalizia) per aprire un negozio di ferramenta ritiene di aver subito una gravissima corruzione.

    In Brasile, un analogo imprenditore regala un trapano, una pulitrice a vapore e una cassa completa di attrezzi, e non percepisce che è oggetto di corruzione, perché per lui "é o jeito, todo mundo faz".

    In Brasile una segretaria, ogni tre mesi, porta 25 milioni di Euro nella valigia diplomatica e li deposita in una banca portoghese, e quasi nessuno pensa si tratti di corruzione, "é o jeito, todo mundo faz".

    Nella piccola città dove abito, le bandire gialle del candidato a prefeito superavano di molto quelle azzurre dell'attuale prefeito che si è ricandidato. Risultato. Sono spariti i bidoni dell'immondizia, il camion per la raccolta non passa più, il postino non consegna le lettere perché "a rua nao esta cadastrata", e per tutti e normale, non è corruzione.

    Per questa e molte altre ragioni l'Indice di Percezione della Corruzione vale meno che un respiro. Basare i propri giudizi su quella pantomina dei pupari tedeschi è volere farsi male.


    il Mosta

    RispondiElimina
  6. Non voglio difendere il Brasile,e il fatto che appaia meglio dell'Italia nella classifica citata conta meno di zero,ma sul fatto che l'Italia sia in mano a gruppi che rappresentano solo interessi finanziari o personali spero concorderemo.
    Sul fatto che in termini di corruzione l'Italia,ahime',abbia poco da gloriarsi,spero che concorderemo.
    Stefano

    RispondiElimina
  7. Sai, penso che voi siete fuore dell´Italia da un bel pó! Avete dimenticato della corruzione di Berluscone, prima repubblica, mafia, tangentopoli e tutt´altro... Ragazze ma smettiamoci!!! Come si dice in Brasile: Macaco senta no rabo pra falar do outro!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessuno si é dimenticato di Berlusconi o dell'Italia, ma paragonare il "bunga bunga" con quello che avviene qui é una vera assurditá.

      E credimi, senza voler offendere qualcuno né far polemica, ci sono molti piú "macacos" qui in Brasile che in Italia.

      Elimina
    2. Caro Franco, Berlusconi non è quello che descrivono i giornali di sinistra in Italia e che viene bovinamente ripreso in Brasile come se fosse la verità rivelata. Berlusconi ha fatto molte cose buone ed alcuni gravi errori, solo che solo questi ultimi hanno fatto il giro del mondo.
      Cordiali saluti.

      Elimina
    3. Poi ci fai sapere le molte cose buone fatte da Berlusconi?

      Elimina
    4. Sono sicuro che anche tra 100 anni qualcuno prenderá ancora, come riferimento negativo, Berlusconi. Che abbia fatto delle grandi cazzate concordiamo tutti, ma dare la colpa a lui per tutto quello che é avvenuto in Italia e per quello che succederá in avvenire mi sembra proprio una gran stupidata. Ma purtroppo avere un capro espiatorio é sempre utile.

      Elimina
    5. Alcune delle molte cose buone: abolizione dell'ICI, nuovo codice del diritto fallimentare, nuovo codice sul procedimento amministrativo, nuovo codice per i beni culturali, semplificazione amministrativa, raddoppio della A1 Firenze-Bologna. Nuove eccellenti e modernissime dotazioni alle forze di polizia con diminuzione dei reati, uso dell'esercito come supporto alla Polizia, alleanza forte con gli USA, l'unico governo a non aver aumentato le tasse...
      Ma anche grandi cazzate come festini con le ragazze... che si potevano certamente evitare..

      Elimina
    6. Quindi pensi che ha dato le dimissioni e adesso abbiamo Monti al governo, perche' faceva le cene eleganti ?

      Elimina
    7. inutile continuare la discussione, servirebbero ore di discussioni...

      Elimina
    8. Concordo. Non vuole essere una critica per nessuno, ma se qualcuno non vuole vedere qualcosa, puoi anche mettergliela sotto il naso che mai la vedrá.

      Elimina
    9. Concordo anch'io, se non sono bastati 15 anni di bugie e cura degli affaracci propri per far capire a tutti che razza di personaggio sia stato e sia ancora Berlusconi,figurarsi un commento qui.


      ( e non dimentichiamoci che fino al giorno prima delle sue dimissioni, andava cosi' bene che la sinistra e i giudici comunisti lo hanno fatto dimettere!!, i ristoranti erano sempre pieni...)

      Elimina
    10. Benedetto,mi dici chi non ha fatto gli affaracci propri o della propria parte in Italia?
      Vogliamo parlare della famiglia agnelli,massimo esempio di corruzione?
      O della sinistra italiana,marcia come quella brasiliana e sempre pronta ad inginocchiarsi ai propri referenti?
      Vogliamo parlare dei sindacalisti?
      O magari dei magistrati italiani,inetti come pochi (salvo alcune e purtroppo defunte eccezzioni) ma pronti ad ubbidire a chi veramente comanda in Italia?
      Berlusconi ha fatto gli affari propri,ha illuso molti (ormai e' completamente andato,ma questo e' un altro film),ma era l'unica figura in grado di tentare alcune riforme.
      Non e' riuscito a farlo,e non credo nessuno mai riuscira' a farlo,perche' l'Italia non e' riformabile.
      Su Monti:chi lo ha eletto?E' normale in un paese democratico che arrivi questo personaggio,in un anno peggiorino tutti gli indicatori,ed ancora venga elevato a salvatore della patria?
      Quale patria? L'Italia o il gruppo di banche internazionali che Monti rappresenta?
      Non facciamoci prendere in giro:meglio il default (che sarebbe generalizzato) che un declino irreversibile,che riguarderebbe solo alcuni paesi servi,tra i quali ,purtroppo,l'italia.
      Stefano

      Elimina
    11. Io non sto arlando ne' di parti politche ,ne' di imprenditori.
      Io sto parlando di un personaggio che con la corruzione e' diventato uno degli uomini piu' ricchi di Italia, un personaggio che dopo aver visto sparire il suo amico e complice , Craxi,ha pensato bene di mettersi in politica,con i soldi guadagnati disonestamente,per continuare a farsi gli affari propri,per salvarsi le chiappette,e conseguentemente finire di mandare a ramengo l'Italia.
      Scusa ,eh, ma questo e' davvero il massimo.
      Poi che tu creda che lui ha pensato anche solo un attimo di riformare l'Italia, e di fare del bene agli italiani, questo , davvero, e' un problema tuo.
      Su Monti.. ma non ti sei mai chiesto chi abbia voatato la fiducia al Governo Monti?
      Sono stati gli stessi "onorevoli" che hanno votato akka parentela della zocc.. Ruby con Mubarak, gli stessi "onorevoli" al soldo di Berluysconi,che adesso faranno cadere il Governo perche' il loro capo e' preoccupato per la legge che sta passando,e cioe' quella sulla decadenza del mandato per i condannati.
      Le elezioni ci saranno proprio quando dovrebbe uscire la sentenza sul caso Ruby,cosi' che il povero Berlusconi potra' starnazzare all "Giustizia ad orologeria" e alle " Toghe Rosse"

      Elimina
    12. Benedetto,frasi fatte lette su Repubblica. Tu vedi il paese a ramengo solo per colpa di Berlusconi(che ha le sue colpe):e' molta ingenuita'da parte tua.
      Su Craxi: mai votato ma una dei pochi ad essere veramente nazionalista.Gli altri una banda di servi,corrotti da fare schifo,in particolare tutta la sinistra ex pci.
      Su Monti: il gioco dello spread e' chiaro,pari a quanto successo nel 1992 con Tangentopoli,che ha rappresentato solo un regolamento di conti,non una vera lotta alla corruzione,basta vedere chi ne e' rimasto fuori.
      Stefano

      Elimina
  8. Ovviamente in Italia esiste la corruzione, e i problemi economici del momento sembra che la favorisca. Ma parlando di corruzione, in termini economicamente quantitativi, credo che ancora siamo la cenerentola tra i paesi sviluppati.

    L'unica differenza è che in Italia gran parte della corruzione viene scoperta, mentre in altri paesi, che si definiscono puri e vergini, la stessa viene abilmente mascherata o blindata dalla stampa.

    Alla fine dei conti noi non abbiamo mai avuto politici (capi di stato) che intascavano chili di diamanti, solo per citare un caso tra i tanti.

    RispondiElimina
  9. Non poteva mancare l'anonimo imbecille e analfabeta.
    Quanto dice Giancarlo e' vero:l'Italia ,grazie a molta stampa venduta (vedi Repubblica) amplifica il fenomeno (comunque reale e gravissimo)all'estero.
    Il Brasile vuole fare scuola di etica all'estero,e questo e' ridicolo.
    Stefano

    RispondiElimina
  10. Invito 1'anonimo professore di italiano a farci sapere se a lui in Italia un poliziotto gli ha mai chiesto un cafesinho,per non fargli pagare una multa.

    RispondiElimina
  11. Ridicolo, si parla di corruzione percepita, come se si facesse una classifica del freddo in base a quello percepito...
    Ci sono settori interi in Italia dove la corruzioni quasi non esiste, tipo le forze di polizia. Provate a corrompere un Carabiniere, vedrete che vi porterà subito in carcere e sarete processati per direttissima, provare per credere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Michele ,sei cosi' sicuro di quello che dici?
      Dell'arma dei Carabinieri ho stima,ma alcune mele marce ci sono,se andiamo verso Polizia e Guardia di Finanza meglio lasciar perdere.
      Stefano

      Elimina
    2. Stefano, sicuramente nelle forze dell'ordine italiane ci sono mele marce,anche molte,te lo concedo.
      Ma qui in Brasile,mi dispiace dirlo,ma e' la triste verita' , non ce ne e' uno che si salva.
      Fosse solo per il fatto che non possono,non potrebbero,per legge ,avere un secondo loavoro.

      Elimina
  12. Nossa!!! Dalla malasanità italiana siamo passati di un solo balzo a Berlusconi e Monti.

    Credo che siamo leggermente fuori tema, magari potremo ritornare sui binari della malasanità, perché iniziando a parlare di politica italiana possiamo solo farci male.

    Politica, religione e calcio sono tre argomenti che creano solo confusione e fraintendimento, sfociando spesso in lite aperta.

    Non sono il proprietario del blog, ma questo è rimasto l'unico blog italiano sull'Italia e il Brasile che leggo, perché simpatico, curioso, divertente e dove le discussioni, a parte casi particolari, sono vive ma corrette. Per questo vorrei continuare a leggerlo per molto tempo ancora.

    Franco spero che vorrai scusare la mia intromissione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non essere cosí disfattista Giancarlo. Ci sono blog sul Brasile interessanti. Uno su tutti quello di Alessandro. Peccato che lui posti molto poco.

      Per quanto mi riguarda, ti posso dire chedi politica non ci capisco niente, di religione ho la mia e il calcio non m'interessa. Quindi da parte mia non litigheró mai su questi argomenti.

      E non preoccuparti per l'intromissione. Le due categorie di persone che non sopporto sono gli ignoranti e i rompiballe (per la veritá ci sono tante cose che non sopporto, ma lasciamo perdere...) e tu, per fortuna, non rientri in nessuna della due.

      Elimina
  13. Benedetto,ma il Brasile per me non rappresenta mai un termine di paragone.
    Men che mai quando si parla di sicurezza.
    Stefano

    RispondiElimina
  14. Stefano,pensavo, visto che viviamo qui qualche paragone si potrebbe e dovrebbe fare,anche perche' stavamo parlando della classifica della corruzione,dove l'Italia risulterebbe piu' corrotta del Brasile.

    RispondiElimina