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venerdì 19 ottobre 2012

CHEGA!!


Non ce la faccio più! Sarà lo stress di questo periodo, sarà perché è “sexta-feira” e sono stanco, sarà perché divento sempre più vecchio e intollerante. ma io qui sto letteralmente diventando matto.

Di che parlo? Di questa maledetta musica che ascolto 24 ore al giorno,in qualunque posto io vada!

Qui in casa ho una figlia che vive perennemente con le cuffie nell’orecchie. Se non ascolta la musica accende la TV, Se mia figlia è a scuola ho il vicino che rompe i coglioni con la sua musica sertaneja a tutto volume. Se esco per la strada trovo un numero incredibile di ragazzi che camminano col cellulare in mano e la musica tocando. Quando finalmente non incontro nessuno passa sempre qualche coglione in macchina con lo stereo al massimo. Se non c’è lui c’è un altro imbecille con un mega impianto da 1000 W sulla capote che fa pubblicità, con una musica, a qualche negozio. Non parliamo ora con le elezioni in ballo che è tutto un programma. Entri in un negozio per fare un giro, e a parte i rompicoglioni dei commessi che ti assillano ogni minuto e ti seguono come un cagnolino, hanno anche loro la musica a tutto volume. E sembra che facciano a gara tra i negozi a chi rompe più le balle ai clienti!

Possibile che in questo paese non sappiano cosa voglia dire pace e tranquillità? Scommetto che, anche se andassi nel centro dell’Amazzonia, troverei qualcuno ascoltando “Eu quero tchu Eu quero tchá” e altre cazzate musicali simili.

E basta, per l’amor di Dio! Piantatela di rompere i coglioni a tutta la gente. Invece di riempirvi le orecchie e la testa con tutta quella merda musicale andate a fare qualcosa di più costruttivo, come giocare in mezzo alla tangenziale o camminare sui binari (ma qui non ci sono). Leggete un libro, fate meditazione, andate a studiare il cinese. fate qualunque cosa ma piantatela di rompere i coglioni!! 

Non se ne può proprio più!

P.S. non è che questa volta avrò esagerato?
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31 commenti:

  1. L'anno scorso era Michel Telo Ai se ti pego ( un apoteosi qua in Italia ). Credi che il genere sertanejo è finito qui in Italia? No assolutamente! Abbiamo anche qui Gustavo Llima, Ballada boa, oltre al volgarissimo Eu quero tcha, eu quero the di Neymar e Marcelo. Li senti dappertutto anche qui dappertutto: oltre a mia figlia adolescente che si puo anche capire, ma anche al saggio di pattinaggio di mia figlia di otto anni. Accendi lo stereo, vai al centro commerciale ed è sempre la solita solfa. Inutile, il Brasile si fa sentire....Ciao Rosanna

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  2. Per fortuna qui é tutto un po´piú tranquillo, rigore Germanico

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  3. pulcino piu neles targa preta rsrsrsrsrsrsrsrs.

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    1. Ho pubblicato questo commento anonimo solo per sapere una cosa: ma che cazzo vuol dire???

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  4. pulcino pio=tormentone estivo italiano, tarja preta=tranquilizante

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  5. Ok, obrigado. Adesso è tutto molto chiaro!

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  6. Delle volte penso che il volume altissimo con cui é "ascoltata" la musica qui in Brasile sia una chiara dimostrazione di un complesso di inferiorita' ,affrontato col rompere i coglioni agli altri, e quindi esistere.

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  7. non é da escludere l'interpretazione di Benedetto!

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  8. I tanto gentili e amichevoli brasilici la musica a tutto volume la passano pure alle 4 del mattino
    L´interpretazione di Benedetto me la stampo e la metto nel portafoglio!

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    1. Non è mia intenzione soffiare sul fuoco, però questa osservazione fatta da Anonimo purtroppo è vera. Io abito in un "bairro" abbastanza tranquillo, ma alcuni miei vicini di casa sono di una maleducazione inesperata. Per la verità non è nemmeno maleducazione, ma inciviltà. O per meglio dire, poco rispetto per il prossimo.

      Praticamente quasi ogni fine settimana, proprio di fronte a casa mia, il figlio del mio vicino fa una festicciola con gli amici. Nulla di male, se non fosse che questi incontri durano fino alle 3 o alle 4 del mattino. E potete immaginare cosa coglia dire una mandria di ragazzi giovani pieni di birra e con voglia di divertirsi. Come se non bastasse, al momento di andare tutti a casa, pensate che parlino tra loro bassa voce? Per loro non fa nessuna differenza se sono le 2 del pomeriggio o le 3 del mattino. Anche alla fine urlano, cantano, strombazzano, ecc.

      E io che mi lamentavo di alcuni napoletani che s'incontravano alla sera in un circolo vicino a casa mia, in Italia!

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  9. Franco,a me non spaventa l'incivilta',perche' ci sara' sempre qualcuno meno civile e rispettoso degli altri.
    Mi spaventa l'indifferenza alla incivilta',la rassegnazione che diventa complicita' e che diventa di fatto la legalizzazione di questi comportamenti.
    Perche' il rumore non piace a nessuno,ma se nessuno protesta ,poi è chiaro che il primo che lo fara' sara' visto come un aklieno,come un incivile.
    E se sei anche straniero senti certe affermazioni da far ribollir il sangue,tipo " sei a casa mia e ti devi adattare alle differenze culturali"
    Culturali?
    Come se la maleducazione fosse una diversita' culturale.
    Mi dispiace dirlo ,io ho amato questo paese,e lo amo ancora,nonostante tuto,ma qui e' in atto una mutazione antropologica che ha una velocita' e degli effetti devastanti.
    Io lo ripeto a tuti i miei amici brasiliani, che puoi crescere don il P.I.L. del 30% all'anno,ma se non accompagni la crescita economica con la crescita dell'educazione e del rispetto degli altri stai dando dei missili nucleari in mano a degli uomini delle caverne, e puoi aspettare,per niente tranquillo, che succedera' il peggio ,senza alcun dubbio

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    1. Se c'è una cosa che mi dà molto fastidio, o che più precisamente mi rende veramente triste, è sentirsi dire che "in Italia è peggio".

      E' chiaro che anche in Italia ci sono persone maleducate e incivili, ma solo per il fatto che abbiamo un modo di parlare o di esprimerci in modo diverso non significa che siamo peggio di altri.

      Anzi, che nessuno me ne voglia, amo questo paese e questa gente, ma fin dal mio primo giorno di permanenza in Brasile non mi sono mai sentito così orgoglioso e contento di essere nato in Italia.

      Eppure, agli occhi di tutti, anche di persone che dovrebbero esserti più vicine, siamo sempre la feccia del mondo.

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    2. E´la mutazione antropologica che non avanza quanto la modernizzazione, uomini delle caverne con la clava in una mano e lo smartphone nell´altra!
      Da me a Franco ci sono 2000km ma i problemi sono gli stessi come mi sa´altri 1000km piu´in su´da Giancarlo
      Probabilmente varia solo la percentuale di quelli che si salvano

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  10. La musica sertaneja mi ha fatto rivalutare Pupo.
    Stefano

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  11. Per "Anonimo del 23 ottobre 2012 09:18" confermo.

    Identici problemi a cui aggiungo le varie chiese episcopali, evangelica e altre, che dimostrano la loto esistenza con estemporanei "culti" sul marciapiede, sostenuti da impianti amplificatori da far invidia a quelli degli stadi.

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  12. Franco, ti invito un pochino a reagire quando ti dicono che " in Italia è peggio ". Chi te lo dicono, gli italiani o i brasiliani? Sono culture e filosofie di vita diverse....è un discorso trito e ritrito ( maleducazione e mancanza di rispetto a parte). Pero nessuno, e ribadisco nessuno dovrebbe considerare gli italiani o africani o asiatici che siano " feccia " del mondo, perche comunque esiste una dignità umana che non va per nessun motivo permesso, neanche da chi ci sta vicino, di essere oltraggiata. Rosanna

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    1. Cara Rosanna, non posso fare nomi ma ti posso dire che molti brasiliani a me vicino criticano aspramente l'Italia e gli italiani in genere, sia asserendo che siamo il popolo più maleducato che esista, il più sporco, un popolo che "vive per mangiare, e non mangia per vivere" e altre amenità simili. Una frase che sento spesso è "cosa serve essere eleganti se poi si ha la bocca piena di merda?", sempre riferita alla nostra grande maleducazione.

      Forse, se non sentissi queste affermazioni tutti i giorni, il mio amore e rispetto per il Brasile sarebbe diverso.

      E come se tutto ciò non bastasse, ci sono blog italiani, fatti da italiani che vivono in Brasile, in cui trovano ogni occasione, anche la più banale, per criticare il proprio paese d'origine e esaltare le magnificenze del Brasile.

      Questo blog è diventato, perchè non è nato con questo scopo, una forma di reagire a tali assurde critiche. Non mettendo in cattiva luce il Brasile, paese in cui vivo e penso passerò il resto della mia vita, ma facendo notare, a chi ovviamente vuol vedere, le grandi pecche di questo paese. Anche perchè, rispondendo a chi mi dice frasi come quelle sopra citate, "cosa serve avere un cuore d'oro se poi non si ha cervello"?

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  13. Caro Franco, lo sai sono una tua fedele lettrice, ma ho preso ( opportunisticamente e per fortuna ) dal Brasile solo quello che mi piaceva. Ricordo benissimo altri tuoi post dall'inizio e lo spirito era diverso. Si dice che non sono le persone che cambiano le circostanze ma viceversa. Il Brasile: una medaglia con le sue facce, certo! Tu le racconti , ma la cattiveria è universale. Ciao Rosanna

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  14. Franco, la mia famiglia lavora nel campo dell'espotazione e di gente nel mondo ne conosciamo. Ti assicuro che di maleducazione, amore per la convivialità, ospitalità opportunistica, e altre usanze, culture, filosofie di vita.....Ognuno ha il suo modo di considerare l'italiano; per come veste, per come mangia, perchè è un latin lover etc.. Ma c'e anche invidia, ignoranza e ho visto situazioni igieniche,mentalita assurde, incivilta anche nei gesti piu banali della vita in nazioni diverse dall'Italia nel modo peggiore del termine. Il nostro lavoro ci espone anche a questo, ti capisco e scusami lo sfogo. Rosanna

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  15. Franco,l'Italia ha molteplici difetti,ma ritengo che gli ultimi a dover parlare siano i brasiliani.
    Sui blog di italiani che vivono in Brasile,posso dire di aver seguito per alcuni mesi un blog di un altro italiano che vive in Brasile.
    Gia' uno che solo parla male dell'Italia e appena puo' va a farsi curare in Italia la dice tutta sulla statura morale di questo povero coglione che a ottobre dell'anno scorso ,dal blog,supplicava Napolitano di intervenire per salvare la considerazione internazionale dell'Italia (da lui continuamente sminuita).
    Su altri presenti sul blog ricordo solamente il commento "l'offerta politica in Brasile e' elevatissima" e poi la sirena dell'ambulanza che portava via il poveretto.
    Stefano

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  16. hahaha Franco, hai gia provato di andare a Caraguatatuba in piena estate?? hahaha questo è il caso di "rir pra nao chorar"
    veramente.. forse è per quello che mi identifico tanto con i napoletani hehehe.. scherzi a parte ma veramente in Brasile questa cosa della musica è un problema serio.. andare al mare di state ci vuole molta pazienza..
    catarina

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    1. No, purtroppo non conosco quella Regione. Ma penso che sia simile alle nostre spiagge di Ostia o di Riccione. Il problema, cara Catarina, che la pazienza non serve solo al mare, ma anche e soprattutto qui in città. Evidentemente io non sono nato per vivere in società, perchè ci sono così tante cose che mi danno fastidio, in qualunque parte io vada, che penso che dovrei andare a vivere in un'isola deserta, o meglio ancora in una sperduta baita di montagna. Ma il destino, beffardo, ha voluto che io venissi qui. Ci sarà un motivo anche per questo.

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  17. No ragazzi, é serio: non ce la faccio piu! Prima o poi commetteró un omicidio! Il mio vicino di casa lavora di notte. Torna a casa alle 7:30 e invece di andare a dormire cosa fa? Accende la TV! Dopo un po' va sul computer e inizia a scaricare musica sertaneja. Dopo inizia a trafficare con la sua "tranquêra" (la sua casa é un vero lixo) ascoltando canzoni di merda a tutto volume. Questo fino all'una o alle due. Dopo mangia qualcosa, sempre peró vedendo la TV o ascoltando musica. Poi torna sulla sua tranqueira. Finalmente dopo un po' va a dormire un poco. Ma si sveglia presto e cosa credete che faccia: o accende la TV o il PC!Questo fino alle 18:00! Poi finalmente si fa una doccia, mangia un enorme piatto di arroz e feijao e poi si avvia verso il lavoro.

    Ma basta cazzo! Scusate lo sfogo, ma possibile che tutta la gente di merda viva qua?

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    1. Franco, ti do un consiglio.
      Reagisci con cretivita',eviterai di commettere un omicio.
      Creativita' significa trovare una maniera per far passare al tuo vicino le stesse cose che lui t fa' passare,e senza disturbare altri.
      Ti consiglio di trovare il suo numero di telefono e chiamarlo dopo un'óretta che sta dormendo,e dopo un'altraoretta ripetere il servizio .
      Questo fino a quando tornera' dal lavoro cosi' stanco e con tanto sonno arretrato che dormira' senza attaccare la sua orchestra.
      Aspettarsi che qualsiasi autorita' faccia rispettare il tuo diritto alla tranquillita' sarebbe come sperare in un tredici al totocalcio,lo stesso sarebbe sperare che il buon vicino capisse le tue ragioni,se andassi da lui a parlargliene tranquillamente.

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    2. Benedetto...ma dai...sono cose che non si dicono. Almeno così apertamente. Ma poi siamo sicuri che il tizio abbia il telefono?
      Non sarebbe meglio una vuvuzela (credo che si chiama così quella trombetta usata negli stadi del Sud Africa).
      Ma anche quelle belle trombe che usano le motrici ferroviarie...non sarebbe una cattiva idea.

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    3. Purtroppo Benedetto ha perfettamente ragione: sperare che il mio buon vecchio e caro vicino possa capire le mie ragioni é come sperare di vincere alla Megasena! Ma il problema non é la musica alta. Quello che mi dá fastidio, ed era il tema di questo post, é che qui la gente ascolta la musica per 24 ore al giorno!

      In casa sento musica da parte di vicini o famigliari. Vai per le strade e la maggior parte della "mulekada" ascolta musica col cellulare (ovviamente senza le cuffie, se no che gusto c'è?). Vai nel autobus e anche li ascolti musica (alcuni onibus oltre alla radio hanno anche un piccolo TV LCD). Torni per la strada e trovi fior di "tamarri" con l'autoradio a manetta. Torni a casa e ritrovi i vicini o la tua famiglia ancora ascoltando musica o con la TV accesa.

      È impressionante: non c'è pace in questo paese! Io solo chiedo un po' di silenzio ogni tanto, ma sembra che questo sia impossibile.

      Che debba andare a vivere sulla luna?

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    4. Giancarlo,ma il telefono rispetta la privacy, di chi telefona.. Visto che qui rivendicare i propri diritti ti trasforma automaticamente in colpevole.
      La vuvuzuela ha un bell'effetto acustico,ma ha un effetto collaterale che e' quello di rompere i coglioni indistintamente a tutti,oltre che a far ovviamente riconoscere il punto di partenza della trombettata.

      Ma la creativita' e soggettiva ed ognuno puo' e deve usarla per difendersi,rimanendo, ovviamnte nei limiti legali.

      Ve ne voglio raccontare una che e' davvero una metafora del posto in cui viviamo.

      Dunque, avevo un vcino di casa che usciva prestissimo er motivi di lavoro, e fin qui tutto bene,solo che il tizio quando usciva lasciava sciolto nel cortile il suo bel cagnone.
      Cagnone che iniziava ,alle 5 5,30 del mattino, ad abbaiare rumorosamente ad ogni cosa e persona che passasse a 50 metri dall'ingresso della casa.
      Finio a quando il padrone di casa stava dormindo era chiuso in un altro cortile,dove non abbaiava,cosi' che non lo svegliasse.
      Dopo erano affari dei vicini,che non si sognavano di protestare,figurati.
      Io amo gli animali,al mio cane ho insegnato a non abbaiare a vanvera,ma volevo che questa sveglia canina finisse ,perche' anche se mi sveglio presto,presto per me non sono le 5 di mattina.
      Allora sai che ho fatto?
      Ho iniziato a lanciare delle deliziose polpette di carne ,nel cortile dove il cagnone si prodigava a svegliare il vicinato.
      Ma che avrete pensato,che ho avvelenato le polpette?!

      Ma no!! Le polpette erano di carne macinata di prima scelta.
      E il cagnone se le e' mangiate per diversi giorni,fino a quando e' successo quello che volevo, e cioe' il padrone ha trovato una delle gustose polpettine.
      E quello ha pensato che era avvelenata,proprio quello che volevo pensasse.
      Risultato?
      Il cagnone sta benone, e viene spostato nel cortile "rumoroso" solo nella tarda mattinata.

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  18. Tranquillo!! C'è di peggio.
    A parte la tua stessa esperienza, io aggiungo la distruzione dell'immondizia fatta casa per casa, con un bel falò. Dove brucia di tutto, resti di cibo, foglie secche, polistirolo, bottiglie di PET etc. con una bella distribuzione di diossina e altri elementi velenosi a tutta la popolazione, in modo democratico.

    Inoltre, proprio in questi giorni, c'è la novena per la patrona della città, ed alle 4,30 iniziano i fuochi artificiali. Una processione di fedeli visita le case, ed per farsi annunciare, ad ogni casa che visitano, lanciano un bel razzo scoppiettante.

    Ci sarebbe altro, ma è l'ora di pranzo e chiudo qui il mio elenco.

    Come vedi, non sei solo su questa terra. Quando racconto a mia moglie che in Italia un condomino è stato richiamato all'ordine perché chiacchierava sul terrazzo a voce leggermente alta, lei pensa che sto raccontando una piada.



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    1. Questa cosa dell'immondizia bruciata l'ho vissuta anch'io. Siccome in questo quartiere non passa il camion a raccogliere l'immondizia voluminosa cosa fanno? Portano il divano vecchio, le scatole di latte, legna e altro in un prato e bruciano tutto.

      E anch'io, se dico a mia moglie che in Italia le cose sono diverse, non sono creduto. Sembra che sia il nostro destino.

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  19. ....Franco, non c'e che dire: sei letteralmente scoppiato!!! Avresti bisogno di un po di silenzio, pace, relax, di fuggire su un'isola deserta fresca e rigenerante per un bel pò. Segui i consigli di Benedetto e trova qualche strategia per avere il tuo sacrosanto diritto alla quiete.

    Di solito le persone brasiliane che ho conosciuto qua in Italia si lamentano che c'e troppo silenzio, che non succede mai niente, che non c'e vita, non conoscono neanche i vicini di casa, ecc...e vanno un po in depressione e soffrono di saudade. Insomma un po al contrario. Rosanna

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    1. Parole sante, cara Rosanna Ho proprio bisogno di un po di silenzio, pace, relax, di fuggire su un'isola deserta fresca e rigenerante per un bel po'.

      Peccato che tutto questo non sia possibile.
      Un abbraccio!

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