Adbox

mercoledì 11 luglio 2012

Gelo, congelo e ricongelo


Qui in Brasile l’igiene è un argomento serio. Essendo un paese tropicale le persone si lavano molto (troppo, a mio parere, considerando il tempo assurdo che stanno in bagno) e anche nei locali pubblici questa parte così importante viene presa seriamente.

I ristoranti in genere sono molto puliti ed è un diritto del cliente poter visitare la cucina per osservare le buone norme d’igiene di tale esercizio. E’ chiaro che questo è un discorso generale, quindi possiamo anche trovare una lanchonete o un piccolo supermercato sporco e senza cura. La cosa assurda è che, come è facile trovare un ristorante pulito, è ancora più facile entrare in un ospedale pubblico e vedere sporcizia e situazioni che nemmeno nel più piccolo ospedale del Congo troverete (senza offesa per il Congo).

Ma quello che mi lascia abbacinato (nel senso di confuso, smarrito) è l’abitudine dei brasiliani di congelare tutto.

Tutte le volte che vado al supermercato, che sia della grande catena Carrefour o il piccolo Bom Lugar vicino a casa mia, rimango scioccato nel vedere, nel reparto frutta e verdura, fragole, angurie e altra frutta “fresca” con ancora del ghiaccio intorno, segno riconoscibile di una precedente congelazione (da non confondere con surgelazione). Potete immaginare cosa voglia dire, per esempio, congelare delle fragole. Significa che dopo un’ora a temperatura ambiente invece di comprare dei frutti deliziosi avremo una sorta di marmellata senza sapore.

Se comperi della carne è ancora peggio. Anche se la costoletta in mostra davanti al bancone sembra appena uscita dal costato di un povero manzo, quelle che il giovane macellaio prenderà per voi sarà un bel chilo di carne congelata.

Ma la cosa che mi lascia più abbacinato di prima è la pessima abitudine dei brasiliani di ricongelare gli alimenti.

Cosa pensate che facciano alla sera, prima di chiudere, nel supermercato che abbiamo visto prima, con quelle fragole o quella carne scongelata? La rimettono nel congelatore per il giorno dopo. E se un supermercato fa questo, cosa pensate possa fare la classica donna di casa brasiliana? Mette tutto nel congelatore e, se non usa tutto quello che prende, rimette la parte che avanza a ricongelare. Ho visto gente congelare fette di prosciutto o formaggio, per la paura innata di “estragar”, cioè rovinare, mandare a male, il cibo appena comprato.

Iniziamo col dire che c’è una differenza grandissima tra surgelazione e congelazione. La surgelazione avviene in tempi rapidissimi, può raggiungere in fase iniziale anche temperature inferiori ai -80° e non supera mai la temperatura di -18°. La congelazione invece è un procedimento "casalingo" , che può essere effettuato nel freezer di qualsiasi cucina. Ma la differenza sostanziale fra i due processi riguarda la formazione dei cristalli di ghiaccio. Nel caso della surgelazione, avviene in tempi così rapidi e a temperature così basse che i cristalli di ghiaccio che si formano sono di piccolissime dimensioni. Nel caso della congelazione, invece, I cristalli sono più grandi, comportano la rottura delle strutture cellulari, una maggiore perdita d'acqua quando avviene il processo di scongelamento, e insieme all'acqua, anche di sostanze nutritive. Questo fa sì che un prodotto surgelato, una volta riportato a temperatura ambiente, sia simile o identico al prodotto fresco; il prodotto congelato, invece, a causa dell'acqua persa e alla rottura delle strutture cellulare, appare meno compatto.

Perché si consiglia di non ricongelare il cibo?

I motivi sono almeno due. Anzitutto il congelamento non uccide tutti i batteri che sono presenti sugli alimenti (soprattutto su verdura e carne). Alcuni di questi, con il freddo, semplicemente abbassano le loro funzioni vitali entrando in una fase di quiescenza che permette loro di sopravvivere, anche a basse temperature. Così, quando un alimento viene decongelato, questi batteri riprendono la loro attività e iniziano a moltiplicarsi. Se a questo punto il cibo viene consumato subito, il fenomeno rimane limitato; ma se invece viene ricongelato e scongelato più volte, ad ogni passaggio la moltiplicazione dei batteri parte da un numero base sempre maggiore. In questo modo aumenta il rischio di un’intossicazione, soprattutto se il cibo viene consumato crudo. L’altro problema riguarda invece il valore nutritivo dei cibi congelati: se carne e verdure vengono surgelate lentamente, come avviene nei frigoriferi di casa, si possono formare grossi cristalli di ghiaccio che rompono la struttura delle cellule degli alimenti: con lo scongelamento si ha la perdita di acqua mista a proteine, vitamine e sali minerali. A questo punto il valore nutritivo di quei cibi si è decisamente impoverito.

Ora, posso capire che la tipica massaia brasiliana non sappia queste regole generali (anche se mi domando per quale motivo in Italia certe cose siano conosciute e qui no), ma che un macellaio qualificato o un direttore di supermercato siano ignoranti a tale punto da compromettere la qualità delle merce e la salute dei clienti, questo per me è veramente incomprensibile. Ma evidentemente non comprendere questo paese fa parte della mia natura.
Show comments
Hide comments

12 commenti:

  1. Ciao Franco, anche questo tuo post è uno scorcio di vita brasiliana molto spicciola, ma carina ( anche se mi dispiace per chi si deve mangiare cibo privo di nutrienti, sperando che nessuno si prenda un intossicazione). Spero che tu possa continuare a raccontare le tue osservazioni anche perche devo ammettere che sono molto curiosa, ma non solo: mi piace andare oltre i miei orizzonti sia leggendo libri che viaggiando (quando posso permettermelo). Ma sono poche le persone di altre culture che ti permettono una conoscenza del loro modo di vivere, forse ne sono gelose...non lo so! Per fortuna ci sono persone che testimoniano le loro esperienze in altri luoghi della terra condividendoli (la trovo una forma di generosita). Qualcuno potra obbiettare che sono una ficcanaso a livello mondiale grazie a Internet che me lo permette anche, pero è anche avere cultura e ricchezza interiore e andare un po piu in la del mio naso. Rosanna

    RispondiElimina
  2. Cara Rosanna, penso che di ficcanaso tu non sia l'unica, dato che anche a me piace conoscere le abitudini e gli stili di vita di altri paesi. Nei miei Favoriti c'è una cartella solo di blog internazionali, che va dalla Svizzera alla Isole Fiji. E non si tratta solo di curiosità, ma di voler ampliare la propria conoscenza e, in qualche modo, aprire la propria mente, renderla più universale. Peccato che per alcune persone questo sia solo un segno negativo e che, anche solo dire che in Brasile piove molto, sia visto come una critica negativa. Ecco perchè sto scrivendo di meno.

    Un grande abbraccio.

    RispondiElimina
  3. Purtroppo quando ci si espone in qualsiasi aspetto della vita nella societa si e sempre bersaglio di critiche sia positie che negative. Non mi ricordo il nome di quel filosofo ( sono solo una donna del popolo) che diceva: molti nemici molta gloria! Fregatene Franco! Anche a me per i risvolti della mia vita vengo criticata e ci sto male, pero ho la coscienza a posto e non faccio male a nessuno. Pero non bisogna per questo mettersi in un angolino e rinunciare ad esprimere la propria personalita. Visto che non ci sono gli estremi per una querela lascia pure che piova in Brasile,non è colpa tua e prima o poi smettera.Rosanna

    RispondiElimina
  4. molti nemici molta gloria non è proprio corretta, la frase esatta è molti nmici, molto onore

    Si dice che la frase la disse Giulio Cesare quando in forte minoranza (1 a 10) si accingeva a combattere Vercingetorige disse ad un ufficiale: "la nostra gente misura l'onore di un combattente dalla quantità di avversari che ha il coraggio di affontare" ed osservando l'orda umana che li stava attaccando concluse: "se è vero, in questo giorno ci sarà onore per noi tutti". Inutile dire che i romani vinsero alla grande.

    Durante la Prima Guerra Mondiale sulla parete di un vagone di un treno che trasportava una compagnia di soldati tedeschi in direzione del fronte era stata scritta la frase Viel Feind, viel Ehr (Molti nemici, molto onore).

    Successivamente questo motto venne ripreso da Benito Mussolini, che usava molto i motti, sia propri che di altri, tra cui possiamo citare:
    La cinematografia è l'arma più forte, Chi osa vince (Audaces fortuna iuvat), Credere, obbedire, combattere, Ardisco ad ogni impresa (da Ludovico Ariosto, Orlando furioso), Datevi all'ippica (Storace), Libro e moschetto, fascista perfetto, Boia chi molla (Eleonora Pimentel Fonseca 1779), Meglio vivere un giorno da leone, che cento anni da pecora (ottobre 1918 - offensiva del Piave), e....via di questo passo con altre decine di motti, tra cui alcuni che risalgono all'antica Grecia.

    RispondiElimina
  5. e senza contare l'abitudune a congelare le persone con l'aria condizionata sempre al massimo anche quando non serve (al cinema ci si deve andare quasi con un giubbotto qui a Rio anche in estate...)
    Non posso che confermare queste abitudini, ci sono dei supermercati dove non compro piú cose congelate dopo spiacevoli soprese. L'altro giorno al wal mart in uno dei frigoriferi c'era addirittura un pollo congelato fuori dal sacchetto in bella vista lasciato li a fare non si sa cosa :). Poi rompono tanto le balle per la pulizia, vai a capire. E che dire delle carni secche, salsicce e baccalá esposti all'aria aperta con le mosche volandoci sopra? Non compreró mai una roba simile!

    RispondiElimina
  6. hey, ma Tu Franco... scusa ma allora che ti fai li ancora, ritorna qui in Italia, gia che in Brasile esiste tutti questi problemi, ogni paese a la sua cultura e o modo da vivere, qui da voi siete abituati a mangiare come maiale, le case sporche, il bagno una volta a settimana o una al mese? e fuori che nelle case non ti offrono manco un cafe, senza educazioni, e cosi avanti, io penso che x stare in un altro paese deve capire che non e la stessa cosa che su stesso di nascita, allora torna x io tuo paese dove le persone sono cosi fatte male, vogliono sapere della vita di tutti, le donne il bagno non sono molto a favore neanche i maschi, poi le case tanto pulite che non si fa neanche a mangiare e tu dice del BRASILE? Scusa ma anche qui non è tutto quello che se dice, x questo ritorno nel mio Paese anche se è povero,se sono cose congelate o no è mio paese dove sto bene e le persone hanno almeno educazioni,rispetto x l'altri, mi dispiace ma qui pure fa schiffo.

    RispondiElimina
  7. Ti rispondo con la tua stessa domanda: ma tu cosa ci fai ancora lì in Italia? Se stare lì è così uno schifo perchè non torni nel tuo amato Brasile? Il tuo commento dimostra l'estrema ignoranza di certa gente. Io critico il Brasile ma non insulto nessuno. Tu in poche righe sei stata solo capace di dire che mangiamo come maiali, che siamo sporchi, maleducati, egoisti, schifosi, ecc.

    E il bello che vieni anche a parlare di educazione. Allora sai cosa ti dico? Ognuno ha ciò che si merita, quindi spero che la tua vita faccia ancora più schifo nel prossimo futuro. Auguroni di cuore!

    RispondiElimina
  8. Ma che lingua parla l'anonimo nascosto nella sua fossa biologica? Latino, fiorentino, inglese, italiano?

    Eppoi perché dice che il suo paese è povero? Tutta la stampa scrive che l'economia brasiliana ha superato quella italiana e quella inglese. Sarà che l'escremento nascosto nella oscura fossa non legge i giornali?

    Il finto brasiliano, ma toscano verace, poteva risparmiarsi questa sparata idiota, e pensare un poco alla differenza tra una doccia fredda (anche dieci volte al giorno) a due docce giornaliere con acqua calda.

    Ma poi cosa vado a spiegare a questa bosta che neppure saprebbe indicare la posizione del Brasile su un comune mappamondo e che confonde cultura con igiene.

    P.S. In dieci anni che sono in Brasile nessuno mi ha mai offerto un caffè, in Italia, raramente, ma è avvenuto che mi offrissero un caffè.

    RispondiElimina
  9. Anonimo 15:54 purtroppo non puoi essere invitato a casa mia perche sono troppo impgnata a pulirla e e di conseguenza a mangiare come un maiale perche mangio come è meglio per la mia salute. Inoltre non mi interessa farmi i fatti tuoi perche non me ne frega niente, ma preferisco farmi un bel bagno nella mia vasca idromassaggio come e quanto mi pare. Infine non so come ti chiami, VISTO CHE NON HAI AVUTO NEANCHE IL CORAGGIO DI FIRMARTI quindi non posso neanche offrirti un caffe. Bjus Rosanna

    RispondiElimina
  10. Ma avete mai pensato che la carne congelata pesa di piu'?e quando e' scongelata hai pagato il ghiaccio come la polpa? Mariano.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ammetto di non aver mai pensato a questo. Interessante come ipotesi, specialmente in un paese dove i "furbi" regnano incontrastati.

      Elimina