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martedì 15 maggio 2012

Situazione critica


Io rimango, possiamo dire, allibito, per come la Fifa e il resto del mondo sia preoccupato con la Coppa del 2014, e qui in Brasile si continui a far niente. E’ vero che è tipico dei brasiliani fare le cose all’ultimo minuto, ma questo “jeitinho brasiliero” mal ai addice a opere di tale importanza internazionale. Sicuramente avverrà quello di sempre, cioè che alla fine queste opere le concluderanno in qualche modo, alla bell’e meglio. Di lavori col culo ne ho visti tanti da quando sono qui, quindi non mi sorprenderebbe se anche gli stadi verranno fatti in questa forma.

Fifa diz que é crítica situação dos estádios da Copa-2014

A situação dos estádios para a Copa do Mundo de 2014 é crítica, avalia a Fifa. A Folha obteve documento da entidade que vê risco de atraso, em alguma proporção, em cinco estádios do Mundial.
A Fifa demonstra preocupação especial com o estádio de Natal, classificado como de “alto risco” de não ser concluído a tempo para a Copa.

As arenas de Manaus e Cuiabá são consideradas de “médio risco” e as de Curitiba e Porto Alegre, de “baixo risco”, segundo a entidade.

O panorama para a Copa da Confederações de 2013 é ainda mais crítico. A Fifa aponta atrasos em três das quatro sedes já anunciadas para a competição, tratada como ensaio para o Mundial.

Rio, Brasília e Belo Horizonte são vistas com “médio risco” de não concluírem as obras a tempo. Fortaleza é exceção, está à frente do prazo.

As outras duas cidades que ainda sonham em abrigar o torneio, Recife e Salvador, vivem situações opostas. Os desafios do estádio de Pernambuco “dificilmente serão superados”, diz o relatório da Fifa. Já a arena baiana apresenta apenas “baixo risco”.

A Fifa reclama da burocracia e do “excesso de politização” dos processos no Brasil, mas elogia, em todos os níveis de governo, a disposição para acelerar as obras. E, portanto, para gastar mais.

O relatório, de 83 páginas, tem a data de 1º de maio, e faz um raio-X completo das obras dos 12 estádios para a Copa.

O estudo foi realizado por Charles Botta, consultor especial da Fifa para estádios, e pela empresa Arena, contratada pelo COL, o Comitê Organizador Local, para supervisionar as obras.

É baseado em informações fornecidas pelas empreiteiras e cidades-sede, além de visitas às construções.

De acordo com a página 10 do relatório,os únicos estádios que já estão com mais de 50% das obras concluídas são Fortaleza (65%) e Salvador (58%). A média entre as 12 arenas é de 34,4%.

As que apresentam menor índice de conclusão das obras são Porto Alegre (4%), Curitiba (12%) e Natal (15%).

É a capital do Rio Grande do Norte que gera maior preocupação na Fifa.

A Folha teve acesso a um e-mail de Botta para a cúpula da entidade, incluindo o presidente Joseph Blatter e o secretário-geral Jérôme Valcke, homem-forte da Copa-14.

Diz Botta na mensagem, datada de 4 maio: “Para a Copa do Mundo, o estádio de Natal ainda é um grande risco. Apesar de terem apresentado uma revisão do prazo de conclusão para dezembro de 2013, ainda assim é um grande desafio técnico”.

O consultor da Fifa comemora o fato de todas as 12 obras estarem em andamento, “já que finalmente Porto Alegre e Curitiba iniciaram”.

CONFEDERAÇÕES
Bota mostra grande preocupação com os estádios de Brasília e Belo Horizonte para a Copa das Confederações, a ser realizada em 2013.

“Apesar do baixo desempenho em janeiro e fevereiro, ainda não há uma reação consistente de Belo Horizonte, o que requer medidas adicionais de aceleração”.

Recife, que pleiteia receber partidas da competição, é criticada pelo atraso. Mas elogiada pelo esforço: “Governo e construtora apresentaram um plano agressivo de reação, com mais equipamentos e pessoal”, escreve Botta. “Aumentaram o número de trabalhadores de 2.500 para 5.000, mas é um grande desafio terminar no prazo.”

Por: Jornal Folha de São Paulo
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15 commenti:

  1. Ma Natal non era il paradiso?
    Stefano

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  2. E' il Paradiso per chi ha i soldi e vive in quartieri di lusso. Per il resto rimane sempre il Brasile. Basta far finta di non vedere alcune cose.

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  3. Franco,eu desconhecia o seu blog e o achei por procurar sobre novidades da terra dos meus antepassados.

    Infelizmente vejo no seu blog o rancor de um homem italiano que veio ao Brasil e somente fala mal da minha terra.Porque vc veio morar aqui?Acho que vc deveria retornar a sua terra.

    O Brasil possui muitos problemas mas eu ao ir visitar os meus parentes na sua terra,sinceramente vi muita gente reclamando e migrando novamente.E muitas das obras que presenciei dos terremotos em Aquila (pois meus parentes moram perto) também estavam inacabadas.

    Eu acho que vc deveria repensar a sua vida e deixar de ser amargo ou entao retornar a tua terra.Vc parece sentir muitas saudades e odiar o Brasil.

    Seja feliz e deixe o Brasil.Vc parece precisar voltar para casa.

    Bernardo Couto Mocelin

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  4. Quindi il discorso è che, siccome vivo nella "tua" terra, non posso criticare o parlare di quello che non va bene. Secondo te, siccome vivo qui in Brasile, dovrei solo parlare delle meraviglie del tuo paese, lasciando perdere e facendo finta di non vedere quello che non funziona. A mio avviso, questo tuo pensiero (tuo e di molti altri) lo trovo sbagliato. Perchè proprio per il fatto che ho scelto di vivere qui, mi sento in dovere di mostrare a te e a altre persone quello che, a mio parere, dovrebbe cambiare.

    Tu hai scritto che hai visto molta "baixaria" nella "mia" terra. In compenso io vedo così tante cose assurde nel tuo paese che a volte mi vergogno di dire che vivo in Brasile.

    Non pensare che gli italiani siano come Berlusconi (ma perchè si parla ancora di lui, dato che non è più al Governo?). Come ci sono brasiliani migliori di alcuni politici del tuo paese, puoi trovare molti italiani che ritengono il bunga-bunga una delle cose più stupide e inappropriate che esistano. E in ogni caso, il fatto che in Italia ci sia stato UN Berlusconi, credo che sia sempre meglio di avere così TANTI politici corrotti qui in Brasile.

    Io non serbo nessun rancore contro il Brasile nè tanto meno contro i brasiliani. Se sono qui è per mia libera scelta (anche se il destino, come sempre, ci ha mezzo lo zampino). E non sono qui, come tu hai detto, solamente per parlare male della tua terra. Ma se cercarvi notizie sul tuo passato, allora penso che tu abbia proprio sbagliato blog.

    E ti ringrazio del consiglio e dell'augurio di felicità. Ma ho fatto la mia scelta, e anche se a qualcuno può dare fastidio, continuerò a vivere qui in Brasile (anche se l'Italia sarà sempre la "mia" terra).

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  5. Franco capisco la tua arrabbiatura, io non vivo in brasile, ma spesso come ho già ribadito, leggo altri blog o giornali tradotti, be, non sono delle falsità quelle da te citate, anzi... però io credo che anche se siamo 2 culture simili, noi siamo più autocritici e tendenti al cambiamento, del resto la civiltà moderna è nata qui, e quella antica ha gettato le basi, tutto nel mediterraneo...

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  6. Quello che mi da fastidio è il fatto che, secondo alcune persone, solo per il fatto che io vivo in Brasile debba accettare tutto quello che offre questo paese, sia che siano cose giuste o sbagliate. Io non sono abituato a pensare così. Se io vedo una cosa che non va bene lo dico. E questo non vuol dire criticare o parlare male di quel determinato paese, ma solo far notare che quella cosa potrebbe essere migliore.

    Se io vado al ristorante e mangio un piatto di spaghetti che fa schifo, io dico "quegli spaghetti fanno schifo". Ma non significa che TUTTO il ristorante sia pessimo. Sicuramente faranno, che so, dei dessert ottimi. E io continuerei ad andare in quel ristorante, solo che invece degli spaghetti prenderei un'altra cosa. Ma ciò non toglie che gli spaghetti cucinati in quel ristorante facciano schifo.

    Quindi qui è uguale. Il Brasile è un paese magnifico e ha molto da offrire. Ma ci sono anche tante cose che non vanno bene. Allora io qui dico quali di queste cose sarebbero da cambiare. A qualcuno non sta bene quello che scrivo? A qualcuno da fastidio sentire critiche? Che vada da un'altra parte. Di blog, e di ristoranti, ce ne sono un'infinità.

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  7. Hai ragione Franco bisogna essere sinceri quando qualcosa non va' e lamentarsi... qui in Italia ci vivo da quasi 15 anni e devo dire che ci sono tante cose belle ma anche tante che non vanno. Io non guardo la TV ma son tenuta a pagare un canone rai tv livello globo( schiffo). Il gelato e' molto buono ma la gente bestemmia e grida per qualsiasi cosa.
    Il servizio sanitario funziona bene ma i ticket costano quasi una prestazione privata.
    la disocupazione e' enorme e tanti lavorano in nero per non restare a casa... la boletta del gas e' da suicidio e la benzina e' cara come l'oro ... avrei ancora un elenco imenso da comentare ma mi fermo qua e ti ricordo le porte qua sono sempre aperte per te...Baci!
    Nena

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  8. Franco siccome sei libero a dire la sua deve ascoltare anche gli altri,come fai a dire che o governo berlusconi sia megliore che quello pessimo dal Brasile???Avrei anch'io tante cose da dire pero sono qua quindi mi faccio una raggione ....E essendo da sanità(FKT) devo dire che l'Italia deve correre tanto perchè te lo dico che quase quase sta arrivando come il Brasile (sanita,educazione e corruzione)quindi !!!Camila Ferraz.

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  9. #Camila Ferraz hai perfettamente ragione, ciascuno può dire la sua, e quindi, come vedi, Franco ha inserito il tuo commento perché devi avere la possibilità di esprimere la tua idea.

    Ma devo fare un rilievo quando dici: "come fai a dire che o governo berlusconi sia megliore che quello pessimo dal Brasile??? Io non ho visto in nessun testo di Franco che abbia detto o lasciato capire che il governo Berlusconi sia migliore o peggio dell'attuale Governo del Brasile. E qual'ora avesse detto che è non avrebbe mentito. Scandali, corruzione, deputati comperati, omicidi, vendite di strutture statali sotto costo, nazionalizzazioni, creazione delle quote razziali, violazione di leggi e costituzione, regali miliardari a terroristi e narco terroristi, il Foro di San Paolo, la stella rossa nei giardini dell'Alvorada...e mi fermo perché ne viene fuori una lista telefonica.

    Inoltre devo darti una funerea notizia: In Italia non c'è più il Governo Berlusconi. Da otto (8) mesi. Ora c'è il Governo Banche Comuniste diretto da Monti.

    #Camila Ferraz dovresti inoltre spiegare meglio questa frase: "E essendo da sanità(FKT)" perché io non riesco a dargli un significato.

    Inoltre sarà anche vero che l'Italia deve correre tanto, ma prima di raggiungere alla situazione catastrofica e fallimentare del Brasile ne deve passare di acqua sotto i ponti, ma tanta veramente.

    il Mosta

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    1. Non vedo ragione per paragonare Italia e Brasile:
      Italia = europa
      Brasile = Sud'America
      Italia = + di 2 milla anni
      Brasile : soli 500 anni
      Italia = Paese in decadenza.
      Brasile = In fase di sviluppo
      Mentre noi stiamo uscendo da questi problemi voi ci state ricadendo.

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  10. In qualche modo Giancarlo ha già risposto per me. Io posso aggiungere che tra me e te, Camilla, non c'è molta differenza. Nel senso che tutti e due abbiamo qualcosa da dire sul paese in cui viviamo. L'unica differenza è che io dico e scrivo queste cose che non vanno bene e tu no. Quindi mi puoi incolpare di essere coerente con le mie idee, ma non di raccontare il falso.

    Potrei anche aggiungere che in questo post non si parlava di governi ma del terribile e incredibile "atraso" sui lavori della Coppa. E di questo si stanno preoccupando anche molti brasiliani che io conosco.

    Sulla sanità pubblica, l'ho detto e ridetto, non è possibile nemmeno paragonarla con quella italiana. Siete lontani anni luce da quello che l'Italia, pur coi suoi innumerevoli problemi, sa offrire ai cittadini italiani. Ma come hai detto tu, ognuno è libero di dire la sua.

    Beijos

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  11. Italia e Brasile nell'organizzazione del campionato del mondo di calcio non potevano che marciare sincrone: stadi che sono autentiche cattedrali nel deserto, obsoleti in pochi anni (vi ricordate il Luchino a dirci che la FIFA voleva tutti gli stadi coperti? e non era ovviamente vero un cazzo ma intanto i costi....),infrastrutture che rimangono sulla carta, corruzione a gogo.
    Oggi in Brasile vediamo lo stesso film passato sugli schermi italiani per l'edizione del 1990.
    Stefano

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  12. Non mi piace il calcio, e quindi non seguo le storie di contorno. Ma una cosa è certa, i paesi latini in generale, tra cui annovero l'Italia, quando si parla di calcio perdono la testa.

    Non conosco gli eventi del '90, semplicemente perché non mi interessavano, ma non ho difficoltà nel credere in quello che dice Stefano.

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  13. LOL. se parli cosi tanto male del brasile e credi che l'italia sia cosi tanto meglio. Perche non prendi e te ne vai? o vuoi restare in brasile solo per avere qualcosa da criticare nel tuo blog? ti informo che in italia troverai altretante cose negative da criticare quindi. non aver paura e tornatene a casa :)

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  14. caro Paulo, ti assicuro che ho i miei motivi per rimanere qui in Brasile, e non è certo per criticare questo paese come tu pensi. Il motivo che non torno in Italia lo avevo già spiegato in passato e non ho voglia di scrivere ancora su questo argomento, anche perché se permetti sono fatti miei. Se hai voglia, invece di criticare quello che scrivo, vai tu a cercare i motivi della mia scelta nei post passati, tanto mi sembra che tempo da perdere ne hai.

    E se permetti, conosco meglio di te il mio paese, e proprio per questo a volte mi permetto di fare paragoni con il tuo. Ma ognuno di noi vuole solo ascoltare una parte della verità, quindi trovo inutile anche solo scrivere questo commento.

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