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lunedì 16 aprile 2012

La (in)justiça brasileira


E’ di qualche giorno fa, precisamente del 11 aprile, la notizia che un giovane di 20 anni è tornato in Brasile dopo di essere scappato negli USA. La storia è una delle tante di criminalità di questo paese.

Tre anni fa, un taxista di Minas Gerais ricevette una chiamata da una zona rurale a circa 30 km di distanza. Quando fu nel luogo prestabilito caricò tre persone, tra cui il giovane che abbiamo parlato prima, che al tempo aveva 17 anni. Durante il ritorno queste tre persone assaltarono il povero taxista e gli rubarono un cellulare, 70 R$ e un orologio. Poi, per paura di venire scoperti, lo uccisero a sangue freddo (qui si uccide anche per meno di questo).

Due persone furono prese mentre il nostro giovane riuscì in qualche modo a scappare in America, dove visse come clandestino fino a questi giorni. La polizia americana alla fine lo ha scoperto e lo ha spedito di volta in Brasile.

Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, se non per il fatto che, pur sapendo che questo giovane è colpevole di omicidio, qui in Brasile resterà in prigione solo per 13 giorni!

Questo perché, secondo la Giustizia (si fa per dire) brasiliana, un minore di età, qualunque crimine abbia commesso, può essere imprigionato solo per un massimo di tre anni, o al compimento di 21 anni di età. E siccome quando fu preso qui in Brasile mancavano appunto solo 13 giorni per il suo ventunesimo compleanno, ecco che tra pochi giorni questo individuo tornerà libero come se niente fosse successo.

Questo è un tipico esempio di (in)giustizia brasiliana. Ma ce ne sono tanti che potrei fare:

Sempre a Minas Gerais, un bambino di due anni è in fin di vita perché una infermiera, per sbaglio, ha dato dell’acido invece che un sedativo. Cosa hanno fatto a quella infermiera? E’ stata semplicemente allontanata dall’ospedale!

A Sao Paulo si scopre che un gruppo di ladri che terrorizzava alcuni quartieri con assalti anche violenti, riceveva l’aiuto di alcuni poliziotti per sapere, appunto, i movimenti della polizia. Uno di questi poliziotti è stato scoperto e cosa gli hanno fatto? Lo hanno allontanato dall’Arma.

Sempre a San Paulo un uomo, per causa di ubriachezza e forse problemi psichici, dopo una lite con i vicini per il troppo rumore, da fuoco alla casa dove abitano. Cosa fanno i vicini in questo caso? Escono semplicemente di casa con alcuni oggetti e chiamano la polizia. E cosa fa la polizia? Porta quest’uomo e i vicini al comando più vicino, presentano un BO (Boletim de Ocorrência, cioè una denuncia scritta) e finito lì.

Un automobilista ubriaco uccide due persone in un incidente. Si rifiuta di fare il test dell’alcool (in Brasile non è obbligatorio, anche in caso di incidenti gravi), paga 50.000 reais di multa (25.000 per vittima) e tutto torna come se non fosse successo nulla.

Un uomo della segurança di una università di veterinaria di Rio Grande do Sul, uccide con un colpo di pistola alla testa, davanti al proprietario e agli altri studenti, un cane di razza pitbull che, secondo lui, lo stava minacciando. Io avrei sparato a questo della sicurezza, invece qui cosa succede? Viene semplicemente allontanato dall’università.

Sempre in ambito di animali, una donna che aveva ucciso uno yorkshire con calci e con un secchio, ha pagato 3000 reais di multa e ora è libera. Mentre a Salvador, una donna viene filmata da una vicina mentre prende a bastonate un cagnolino. Sempre i vicini affermano che questa donna aveva già ammazzato un altro cane, un gatto, e maltrattava molti altri animali che, per motivi ignoti, teneva in casa. La polizia è andata a casa di questa donna, che guarda caso non c’era, e ha portato i poveri animali in un centro di cura. Cosa pensate che succederà a questa donna quando tornerà a casa? Niente, solo una piccola multa e basta.

Un posto de gasolina di Sao Paulo è stato assaltato 25 volte nel giro di qualche mese. Pensate che la polizia o gli stessi benzinai abbiano fatto qualcosa? Qui viene insegnato a non reagire durante un assalto, per nessun motivo. E per mostrarvi l’assurdo di queste situazioni, un commerciante di Sorocaba, stanco dei numerosi assalti, ha posto un cartello davanti al suo negozio in cui si invita i ladri che “Fica proibido roubar esta loja aos sábados e domingos” e anche “Os roubos ficarão limitados a um montante de, no máximo, um salário-base.”

E potrei continuare così all’infinito. Basta leggere un giornale e qualche notizia su internet o in televisione. E poi trovo persone che criticano il mio Paese!

E leggendo queste cose, a volte non posso fare a meno di pensare: ma in che cazzo di paese sono capitato?
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15 commenti:

  1. Manca la notizia della città dove nacque Lula, ove una coppia uccideva le persone, poi le squartava, una parte la mangiava e un'altra parte ci faceva il ripieno per le gustose "Coxinha de Frango".

    Chissà se su Andromeda le cose vanno meglio? Non sarebbe una cattiva idea cambiare di costellazione.

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  2. Caro Franco, a parte le ingiustizie che denunci, ti chiedi in che cazzo di paese sei andato a finire...sono dispiaciuta nel constatare il tuo pentimento di esserti trasferito in Brasile. Hai fatto una tua scelta, ma perche non torni in Italia? Vorrei sentirti piu felice...Te lo auguro! Rosanna

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  3. Veramente,Franco,ma cosa ci fai li?Certamente non sei soddisfatto del ambiente in cui vive,dacci un taglio,torna qui da noi!!!

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  4. Cara Rosanna, rispondo subito alla tua domanda: non torno in Italia perché, per poter venire in Brasile, ho dovuto lasciare il mio lavoro e vendere TUTTO quello che avevo. Quindi ora non avrei più la possibilità di trovare un lavoro per me e mia moglie e comprare TUTTO quello che serve per vivere. Inoltre io sono qui anche perché mia moglie non riusciva ad abituarsi alla vita e alle abitudini italiane.

    Ma... anche se io a volte (spesso) critico questo paese, non significa che non mi piaccia. Parliamoci chiaro: se io potessi scegliere preferisco l'Italia che il Brasile, in tutti i sensi che puoi immaginare, ma il Brasile rimane sempre un bel posto per viverci. Basta adattarsi. E forse il problema è proprio questo: io non mi adatto facilmente.

    Il fatto è che penso che sia inutile dire che in Brasile il mare è bello (ma chi l'ha visto?), che c'è il sole tutto l'anno, che le donne sono splendide, ecc. ecc.

    Queste cose le lascio fare agli altri blog. Io preferisco dire cose che, forse, qualcuno non immagina che esistano qui in Brasile.

    Anche perché sfido qualcuno a dire che in Italia il mare fa schifo, o che il clima non sia buono, o che le donne italiane siano dei cessi.

    Ogni paese ha i proprio pro e contro. Anche in Italia succedono cose terribili (ma mai a questi livelli) e anche in Brasile si può stare molto bene (conosco persone che sono felicissime di stare qua). Quindi non spaventatevi per quello che scrivo. La vita qui è come in un altro posto, Basta solo imparare a convivere con quello che ci circonda.

    Ma in ogni caso... viva l'Italia!

    Un abbraccio.

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  5. Caro Franco, sulla giustizia brasiliana non posso che concordare,ma...la nostra e' forse meglio?
    La nostra "giustizia" e' tra le piu' lente al mondo (180000 prescrizioni all'anno),tra le piu' farraginose, vogliamo poi parlare dei concorsi pubblici?
    E la famosa indipendenza della magistratura?Fa ridere solo menzionarla.
    In questo caso non siamo in condizione di muovere appunti a nessuno.
    Stefano

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  6. Per l'amor di Dio, non voglio certo affermare che la giustizia italiana sia perfetta ed esente da errori. Sicuramente abbiamo anche noi i nostri problemi e, come dici tu, dovrei forse tapparmi la bocca.

    Ma io non credo che in Italia, se un minore commette un omicidio, gli vengano dati solo 13 giorni di pena. Come non credo che se un automobilista ubriaco uccide una o più persone, se la possa cavare con una semplice multa. Mi sembra che in Italia siamo un po' più severi in queste cose e penso che, se anche qui le pene fossero diverse, forse non ci sarebbe la violenza che vediamo tutti i giorni sui giornali.

    In ogni caso non sono un avvocato e non conosco le Leggi, quindi se mi sbaglio per favore correggetemi.

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  7. Una volta, ero ancora giovane, mi chiamarono ad arbitrare una disputa sul significato di pantografo, uno affermava che si trattava di quel meccanismo posto sulla motrice dei treni elettrici per ricevere l'energia atta a muovere il convoglio, l'altro affermava che si trattava di uno strumento per ricopiare in scala differente disegni.

    Chi avrebbe avuto torto avrebbe pagato coca e patatine per tutti.

    Io, da buon figlio di ..... mamma, modificai la posta, dicendo che come giudice dovevo ricevere comunque coca e patatine, qualunque fosse il risultato.

    Inutile dire che i due litiganti si divisero le spese per pagarmi le mie patatine e la mia coca, visto che entrambi avevano ragione.

    Come in questo caso, Stefano e Franco non hanno torto, entrambi dicono una verità inoppugnabile. La giustizia italiana e quella brasiliana vanno a braccetto.

    Ricordiamo che il vecchio codice civile he stato scritto da un'italiano, residente a pochi chilometri di dove abito, tanto che lo stato ha dato il suo nome al Tribunale di Fortaleza.

    Sicuramente in Italia non abbiamo la storpiatura di quel giovane che farà solo 13 giorni di prigione, ma questi sono fatti che non incidono sulla giustizia, ma sui parlamentari che hanno votato il codice e sul Presidente della Repubblica che lo ha promulgato.

    I giudici, alcuni controvoglia, altri magari con piacere, non fanno altro, almeno in questo caso, che applicare la legge.

    Che poi ci siano giudici che interpretano e che stravolgono le leggi per piegarle ai loro sporchi interessi è una realtà dove purtroppo, e ripeto purtroppo, l'Italia e il Brasile non hanno nulla da insegnare l'un l'altro.

    Ricordiamoci che in Italia abbiamo avuto un Pubblico Ministero che non sapeva leggere ne scrivere, tant'è che quando era vice commissario al 4° distretto di Polizia di Milano non gli veniva permesso di scrivere. Oggi dirige un partito politico, e per fare onore al nostro nepotismo il figlio lo segue sulla stessa strada.

    Poi diventato Pubblico Ministero è diventato famoso per frasi come "Quello io lo rovino" o per andare a spasso con macchine di altri portandosi dietro scatole di scarpe piene di soldi, e il cui figlio, a quel tempo agente di polizia, aveva ottenuto in affitto, dalla Cariplo, un appartamento grande come una piazza di mercato nel centralissimo Corso Manzoni con un affitto che dire ridicolo e poco.

    Per concludere, dopo tutti gli spiedini e birre che mi deve dare Franco ora mi tocca mangiare anche un sacchetto di patatine e sorbirmi una coca. E la mia dieta va a farsi ....... una passeggiata.

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  8. Eu digo sempre, o Brasil è um pais lindo, tem uma natureza realmente de tirar o folego, a costa do Brasil tem praias lindissimas, mas o lado negativo realmente è esse, a justiça falha e muito. Acho um absurdo um menor de idade fazer o que quer, ate mesmo matar, que a justiça ou entao "os direitos humanos" vem e defende, dando liberdade a criminalidade. Eu graças a Deus, faço da parte daqueles brasileiros que nunca foram assaltados, mas porque fui sempre prudente. Sei que a cidade de Sao Paulo, nao è uma cidade facil de viver, quantas e quantas vezes eu dirigi com os vidros fechados debaixo de um calor de 30 graus com medo de ser assaltada. Ligar a televisao e assistir o Datena e proprio querer andar em depressao.
    Nao suporto quando vejo alguem falar mal do meu Pais, mas diante da realidade nao posso fazer ao menos que rezar e pedir a Deus que um dia essa realidade possa mudar. Sei que alguns brasileiros irao dizer a voce que na Italia isso acontece. Eu digo que injustiça aqui na Italia acontece sim, mas nao exagerada como no Brasil. A cidade italiana que escolhi viver è muito tranquila e isso me faz feliz. Consigo rir quando encontro a janela do carro aberta por um esquecimento meu, e encontro o carro do mesmo jeito que deixei, ate mesmo os oculos de sol firmado Fendi em cima do painel. Se esqueço o vidro do carro aberto em Sao Paulo, com certeza sera dificl que no dia seguinte eu encontre o carro e o mesmo pode acontecer em Roma, Milao ou Napoles.
    Com todos os problemas da minha cidade, eu ainda a Amo, porque foi ai que eu cresci, minhas melhores recordaçoes estao ai, e sem contar a minha familia que mora ai. A Italia? è um lugar que sempre amei e que espero poder sair o mais rapido possivel dessa crise.
    Beleza e problema todo lugar tem, e se reclamamos è porque amamos aquele lugar e gostariamos que fosse diferente.

    Abraços

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  9. Franco, se un automobilista,ubriaco,senza patente ,uccide una o piu' persone puo' anche succedere che gli venga proposto di fare da testimonial per una campagna pubblicitaria ,come successo un paio di anni fa,in Italia,purtroppo.
    Il buonismo pervade la nostra societa' in modo totale,ed e' quello che finora ha fatto si che non ci siano stati linciaggi.
    Immaginati ora cosa succederebbe in qualunque citta' brasiliana se il Brasile un giorno raggiungesse un accordo di libero ingresso per i cittadini di qualche stato dell'Europa Orientale (solo alcuni stati,altri hanno abitanti meravigliosi).
    Ste

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  10. Sarà che manco dall'Italia da troppo tempo, ma questa dell'ubriaco omicida testimonial di una campagna pubblicitaria mi è sfuggita.

    Vorrei tanto avere ulteriori notizie in merito, qualche link, l'oggetto della campagna per esempio. Dove è avvenuto l'incidente mortale?

    Questa è una notizia che va divulgata al massimo, per impedire che possa di nuovo verificarsi.

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  11. Credo che si tratti di una bufala. Qualcuno a trovato sul dito della Firetrap tre modelli di jeans marcati "Rom g2 Regular fit" è con una fantasia degna dei miglio scrittori di gialli ne ha dedotto che si riferivano alla parola Rom, ch in italiano indica una popolazione dell'est Europa.

    Gli inglesi per indicare i Rom usano l'espressione Gypsy od eventualmente altre, l'unico riferimento a ROM in lingua inglese a quello alle "Read-Only Memory" ossia alla "memoria di sola lettura".

    Che poi nel pesce di aprile ci sia cascato anche qualche deputato, questo vuol solo dire quanto le persone in generale siano boccaloni.

    Obs: Giusto per confermare qui il link del dizionario di inglese: http://oxforddictionaries.com

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  12. Giancarlo:
    http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo388448.shtml
    Stefano

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  13. Caro Stefano, il link che mi hai gentilmente mandato l'avevo già letto, ed infatti se leggi bene il mio commento avevo precisato: ""CI SIA CASCATO ANCHE QUALCHE DEPUTATO", e mi riferivo proprio alla Gabriella Carlucci citata in quell'articolo.

    Ma di fatto non esiste nessun modello omicida, anche perché con quella faccia, quel nasone nessun pubblicitario lo vorrebbe.

    E comunque non esiste la linea "ROM Jeans"

    Qui il link della casa che commercializza i jeans con il nome Rom: http://www.firetrap.eu/Mens-Jeans-DEPTJEANSFTP/

    Qui sotto i tre modelli di jeans Rom:
    http://www.firetrap.eu/rom-g2-mid-rise-regular-straight-PRODDAAX48A/

    http://www.firetrap.eu/rom-g2-mens-regular-fashion-jeans-PRODDAAX08/

    http://www.firetrap.eu/rom-g2-mid-rise-straight-jean-PRODDAAX01/

    Premesso questo esistono, o esistevano varie marche che producevano i jenas modello Rom e anche il modello Ram, e solo fare uno sforzo di memoria, per quelli della mia età e del ventennio successivo, per ricordarsi.

    Credo che esistesse anche una marca Rom, che divenne famosa perché i giovani "figli dei fiori" la indossavano e poi facevano il bagno vestiti, lasciando seccare il jeans sul corpo, in modo che prendesse le forme dello stesso corpo, ossia erano ROM "Read-Only Memory" cioè memorizzavano i dati del corpo e lo conservavano.

    Per concludere non ho visto in rete una sola foto di quel "scarafone" iper-nasuto, brutto come tre giorni di fame, che indossa, a scopo pubblicitario i citati jeans.

    Premesso questo, tutte le notizia trovare in rete sono una la copia dell'altra, ossia, un deficiente ha pubblicato una "stronzata" e centinaia di persone affette dal terribile virus COPIA-INCOLLA hanno riportato la notizia senza neppure tentare di verificarla.

    Ma qualora mi venisse mostrato un servizio fotografico di quel criminale, sfilando in una passerella di moda, o come testimonial in qualche cartellone, allora mi cospargerò il capo di cenere, e nei giorni della merla salirò a Canossa, in ginocchio.

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  14. La fretta non è una buona consigliera, e mi sono dimenticato di inserire la conclusione, che inserisco ora.

    Lo str... che voleva Marco Ahmetovic come testimonial in effetti esiste, si chiama Alessio Sundas, ed aveva preannunciato che intendeva creare anche una linea per bambini con testimonial Anna Maria Franzoni (nota come la mamma di Cogne).

    In realtà il bastardo Alessio Sundas aveva posto in vendita su eBay degli orologi (sicuramente cinesi) marcati Marco Ahmetovic. Cosa talmente vergognosa che lo stesso Ministro della Giustizia aveva disposto u'indagine, visto che il Marco i quel periodo era agli arresti domiciliari per rapina.

    La conclusione decisa dal Ministro e effettuata dagli organi preposti la puoi leggere a questo link: http://www.alessiosundas.it/

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  15. Franco, nel sistemare il mio PC ho fatto uno dei miei soliti quotidiani casini, ed ho perso un sacco di indirizzi email, compreso il tuo, quindi ti inserisco qui questo link, e ti propongo di inserire il post anche sul tuo blog.

    http://ilmosta.blogspot.com.br/2012/04/svendesi-litalia-anche-rate.html

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