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lunedì 9 gennaio 2012

Il Brasile agli occhi del mondo


La rivista Veja, insieme all’Istituto CNT/Sensus, ha fatto una ricerca internazionale sul Brasile, o meglio, su come gli stranieri vedono il Brasile. In pratica hanno intervistarono 7200 persone di 18 Paesi, oltre al Brasile su argomenti come economia, turismo, qualità di vita, ecc. i Paesi usati per la ricerca furono : Argentina, Chile, Colombia, Messico, Stati Uniti d’America, Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Inghilterra, Germania, Russia, Cina Giappone, India, Libano [Libano???] e Africa del Sud.

Sopra al giudizio dei brasiliani, la valutazione dominante è che sono allegri, festaioli, popolari, gradevoli come turisti e piacevoli come vicini. Ottimi giocatori di calcio, anzi, i migliori del mondo, anche se la Germania non era molto d’accordo su questo. Alla fine, se il Brasile fosse un collega di lavoro, sarebbe uno di quelli che tutti vorrebbero andare a bere una birra insieme, anche se in termini di lavoro e di qualità di vita non ha avuto molte considerazioni favorevoli. Ma andiamo a vedere nei dettagli.

ECONOMIA
Praticamente metà degli intervistati (49 %) classifica il Brasile di oggi come una economia emergente.Il 27% sovrastimarono la economia del Paese, classificandolo come sviluppato. Mentre per il 15% il Brasile è ancora un Paese sottosviluppato.

AMAZZONIA
Il 40% degli intervistati affermano che l’Amazzonia dovrebbe venire amministrata da regole internazionali, e non in conformità con le leggi brasiliane. il 65% pensa che sia giusto che gli altri Stati paghino qualcosa per aiutare il Brasile per “preservare la foresta”.

COPPA DEL MONDO 2014
il 73% sono ottimisti e accreditano che il Brasile è pronto per organizzare la prossima Coppa del Mondo. Interessante che solo il 49% dei brasiliani intervistati con la stessa domanda pensano la stessa cosa, mentre il 94% dei cileni è sicuro che tutto andrà bene.

INFLUENZA MONDIALE
Fuori dal Brasile, la percentuale di chi crede che questo Paese non ha mai avuto molta importanza nelle relazioni internazionali e nella politica mondiale è del 57% (contro il 78% dei brasiliani che pensano il contrario). Ma anche così è un valore alto. Il problema è il poco “ritorno” che incontra nella realtà. Dal punto di vista della diplomazia, per esempio, il Brasile ha avuto più sconfitte che vittorie. Delle sei dispute per incarichi internazionali di un certo livello, solo una ha avuto successo, cioè quella che ha definito come capo dell’ONU per l’Agricoltura e Alimentazione, l’onorevole José Graziano.

AMERICA DEL SUD
Per la maggior parte degli argentini, cileni e colombiani, il Brasile è un ottimo vicino: oltre a non dare fastidio a nessuno, ha contribuito nella crescita degli Stati vicini. Secondo la rivista Veja però, se in questa ricerca fossero inclusi anche il Perù, la Bolivia e l’Ecuador, è probabile che il risultato non fosse così favorevole al Brasile.

LAVORO
Al brasiliano piace lavorare? Gli si può dar fiducia? Per l’80% dei brasiliani intervistati, pensano che la popolazione di questo Paese lavora molto e merita fiducia. Al resto del mondo invece, l’opinione è un p’ diversa, dato che solo il 59% delle persone concordano su questo. il 22% degli stranieri pensano proprio il contrario, cioè che ai brasiliani non piaccia lavorare. Secondo Jorge Arbache, docente di Economia dell’Università di Brasilia, questa cattiva valutazione non è dovuta al fatto che il brasiliano lavora poco, ma per il fatto che “produce” poco. Per fare un esempio, per ciascuna ora di lavoro in Brasile, un operaio brasiliano produce, in media, 7 dollari. Un cileno produce 14 dollari e un americano ne produce 37. Pertanto, quando viene confrontato con un lavoratore straniero, un brasiliano produce meno, e questo non ha niente a vedere con la quantità di lavoro o il livello di istruzione.

TURISMO E QUALITA’ DI VITA
L’82% degli intervistati affermano che i brasiliani sono allegri e ospitali e il 49% afferma che sicuramente verranno a visitare il Paese. Ma solo il 36% afferma che il Brasile è un buon Paese per vivere. Gli argentini sono i più esagerati, dato che il 67% afferma che adorerebbe visitare il Brasile, ma quasi la metà (44%) pensa che è appena accettabile per vivere. Inoltre, alla domanda se accetterebbero che un parente lavorasse o studiasse in Brasile, il 42% ha detto NO. Sull’immagine che ha il Brasile, il 40% degli stranieri dissero che, la prima cosa che gli viene in mente pensando al Brasile è, guarda caso, Carnevale e spiagge. Di seguito è il calcio. Argomenti come “povertà”, “Amazzonia” e “sviluppo economico”, non oltrepassarono il 5% delle risposte.

Per chi vuole leggere i risultati in portoghese, oltre a leggere il numero in questione della rivista, potete andare qui.
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2 commenti:

  1. Carissima Juliana,
    io ho trovato molto interessante questa ricerca, ma il dato che mi ha sorpreso di piú é che, pur riconoscendo al Brasile e ai brasiliani ottimi valori in ambito economico e sociale, quasi la metá degli intervistati non vorrebbe vivere qui.

    Questo a mio parere é un dato allarmante perché denota proprio come gli altri Paesi vedono il Brasile. Anche se per alcuni é fonte di possibilitá e di miglioramento economico, per molti il Brasile rimane un Paese non proprio dei migliori per vivere. E purtroppo non me la sento di dare torto a queste persone.

    Um abraço.

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  2. Il problema maggiore è la criminalità e leprecarie condizioni della sanità e dell'educazione pubbliche, oltre la disuguaglianza sociale. In Italia, solo per farti un esempio più concreto, non c'è quell'abismo tra lo stipendio di un laureato e quello di un non laureato come accade in Brasile. Poi la scuola pubblica che, anche se è tra le peggiori d'Europa riesce a equipaggiare a una privata in Brasile.

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