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sabato 3 dicembre 2011

Giustizia italiana e Justiça brasileira


Quando, qualche tempo fa, l’assoluzione di Amanda Knox e Raffaele Sollecito è stata resa nota tramite i media internazionali, anche qui in Brasile ci sono stati commenti contrari a tale giudizio finale sull’omicidio di Meredith Kercher. E’ ovvio che tale decisione, dopo quattro anni di indagini e innumerevoli sentenze, non poteva non creare disappunti sulla Giustizia italiana. Questi sono alcuni commenti fatti da alcuni lettori di Folha.com nel giorno della notizia (3/10/2011):
  • Eis a JUSTIÇA ITALIANA! Quem acabou pagando o pato? Lógico: O NE_GÃO! Sob a pressão dos americanos, não restou outra saída àquele judiciário, senão, abrir as per-nas. O réu condenado, além de ne_gro, pobre e escula-chado pela mídia, não é nem ma-fioso nem dono de time de futebol. Danou-se!
  • mais de 60 gabinetes já se sucederam na Itália, desde o fim da 2ª guerra mundial. PAÍS INSTAVEL E DE GENTE CHATA!!
  • A JUSTIÇA DA ITÁLIA É IGUAL A DO BRASIL. O RESULTADO DESSA SENTENÇA ME DEU NOJO, ASCO, REPÚDIO E NOGENTO. HOJE ME SINTO NEUTRA QUANTO A MINHA ASCENDÊNCIA . TUDO PELO YANKEES.
  • só falta agora culparem a vitima.A ITALIA TÁ PIOR QUE O BRASIL!!
  • Depois brasileiro que não é sério... Estão sem moral para falar do caso Battisti. Italiano é assim mesmo: racista até não poder mais (apesar da maioria ser meio moura...). Foi só ter um africano para culpar que já se deram por satisfeitos.
  • E agora mané? Essa turma que vinha aqui, execrar o Lula, fala o quê ? A justiça italiana não era acima de qualquer suspeita? Essa oposição...esta imprensa brasileira...
  • Brincadeira. E ainda querem precionar o Brasil para extraditar BATISTI. Que justiça é essa na Italia. Arrumaram um laranja africano, o condenaram, e após pressão a justiça Italiana foi jogada no lixo. Americano só é criminoso em seu território.
  • Claro, o Berlusconi é que é exemplar...
  • Decisão coerente, para quem tem um Berluscone de presidente!
  • E ainda dizem que a Itália é um país sério...
  • … Mas como a Itália é o país do bacan@l e do assassinato, libertam esses porcos. E depois querem ter moral pra exigir algo da Justiça brasileira! Bem feito o tapa na cara que o Brasil deu na cara deles!
  • A Itália é um antro de mafiosos que deixam Dirceus, Delúbios e Lulas no chinelo!E ainda por cima são porcos racistas como se vê. A Itália sendo o maior nordel a ceu aberto do mundo, não podia dar outra sentença aos riquinhos.
Nulla da dire, questa sentenza ha sorpreso praticamente tutti, quindi, a parte certi commenti inutili su Berlusconi o offese al popolo italiano (e poi dicono che siamo noi “preconceituosos”) è normale trovare commenti negativi. Ma oggi ho letto una notizia che, in qualche modo, è simile a quella appena citata:

Justiça absolve viúva acusada de matar milionário no RJ

Per chi non fosse al corrente faccio un piccolo riassunto della vicenda: Nel 2005 un uomo di 54 anni, Renné de Souza Senna, vince alla Mega-Sena la considerevole cifra di 52 milioni di reais. Due anni dopo, in una domenica del 7 gennaio del 2007, Renné viene ucciso da uno sconosciuto in un bar a 8 km dalla fazenda di dove viveva. La figlia, Renata, accusa la moglie di Renné, Adriana, 25 anni, di essere la mandante dell’omicidio. Dopo alcune analisi, furono accusate altre tre persone: Ronaldo Amaral, della Polizia Militare, che lavorò per la famiglia Senna come segurança, Marco Antônio Vicente, anche lui della Polizia Militar e parte della segurança, e infine Janaína de Oliveira, personal trainer di Adriana e moglie di un altro poliziotto anche lui coinvolto nelle indagini. Vengono fatte numerose indagini, ascoltati numerosi testimoni, tra cui l’amante della moglie Adriana. Si viene a sapere che il rapporto tra Adriana e il marito era abbastanza tumultuoso, con innumerevoli liti quotidiane. Adriana accusa la famiglia del marito, asserendo che Renata non è figlia di Renné e che un nipote del marito clonò la carta di debito di suo marito e che prelevò così 30 mila reais dal conto di suo zio.

Ora non sto a raccontare tutta la storia. Chi vuole può cercare notizie aggiornate su internet. Posso dire però che ci furono molte indagini, molte contraddizioni sulla testimonianza della moglie, molte cose che non quadravano e infatti fino alla fine todo mundo pensava che Adriana fosse colpevole. Finché appunto la notizia di oggi con la assoluzione della moglie. Tra i motivi di tale giudizio positivo il fatto che la moglie, se avesse voluto veramente uccidere il marito, avrebbe trovato un modo più semplice di farlo, per esempio con una dosa elevata di insulina dato che Renné era malato di diabete.

Bene, a mio avviso questi due omicidi e assoluzioni finali sono molto simili, perché fino all’ultimo le prove erano contro gli imputati ma poi sono stati assolti. Ma aldilà della sentenza che non sta a me giudicare, ora, cari amici commentaristi di prima, voi che avete così tanto parlato male della giustizia italiana, cosa mi dite di quella brasiliana?
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5 commenti:

  1. Premesso che Rudy Guede ha richiesto il rito abbreviato, certo di una condanna, ha scelto quella minore.
    Non prova la colpevolezza, ma lascia seri dubbi sull'innocenza. Questo è l'unico fatto certo di tutta la faccenda.

    Per il resto siamo a livello di pettegolezzo. Tutti parla. Titti giudicano. Tutti decidono. Tutti assolvono. Tutti condannano.

    Cosa sia veramente successo è scritto (almeno in parte) negli atti del processo, ma tutti hanno già deciso. Sia gli innocentisti che i colpevolisti.

    Ma poi i brasiliani che sono così bravi, cosa hanno risolto alla fine con i piloti del Embraer Legacy 600 che ha abbattuto un aereo della Gol, il volo 1907, ammazzando 154 persone. Non una, ma 154.

    Altro che lasciare "Dirceus, Delúbios e Lulas no chinelo". E se vogliamo vedere la frase "Sob a pressão dos americanos, não restou outra saída àquele judiciário, senão, abrir as per-nas" si adatta più ai brasiliani che agli italiani, visto che la Dilma, ora, e il Lula prima, darebbero il .... per un posto permanente al Consiglio di sicurezza.

    Ma senza voler dilungare il discorso, Franco devo informarti che il quotidiano Folha è tra quelli che scelgono i commenti, scartando quelli che vanno contro le loro mire, ossia su un commento offensivo ne esiste uno o due a favore, che non viene pubblicato.

    Se fossero pubblicati tutti i commenti che contestano i loro articoli, il mio nome svetterebbe sulla classifica dei commentatori, mentre non appare neppure una volta. Stessa cosa per il cristianissimo O Povo di Fortaleza, che su 147 commenti, oltre la metà riguardanti un noto fatto accaduto sulla Praia do Futuro, O Povo pubblicava solo i commenti che parlavano male dell'Italia e degli italiani. E dire che il giornale è della Curia.

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  2. Giusto per aumentare il numero dei tuoi commenti (chissà se Google ringrazierà), e visto che probabilmente leggi Folha (io ho rinunciato) vedi cosa commentano i bravi commentatori di questo:

    http://aluizioamorim.blogspot.com/2011/12/lider-comunitario-da-rocinha-era.html

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  3. Io ogni mattina, prima di iniziare a lavorare, mi leggo i post di alcuni blog (tra cui il tuo) e le "testate" di alcuni giornali online. So, come sanno tutti, che alcuni quotidiani o settimanali sono nettamente di un determinato Partito o idea politica, e infatti cerco di evitarli. Per fare un esempio italiano, non leggo L'Espresso, perché al di lá della qualitá delle notizie, hanno (o avevano) il brutto vizio di parlar male in qualunque caso di Berlusconi. L'ex-presidente del Consiglio avrá detto o fatto tante cazzate, ma parlare sempre e solo male di lui, indipendentemente da quello che ha fatto o detto, non mi sembra giusto. Come non mi sembra giusto che alcuni blog, fatti da italiani che vivono in Brasile, sappiano solo parlare male dell'Italia. Infatti anche loro li evito.

    Qui in Brasile, solo per fare un nome, non mi piace la rivista Epoca. A volte propone articoli interessanti, ma é cosí vergognosamente legata a Lula, Dilma e Co. che a volte mi da veramente fastidio leggere quello che scrivono.

    Folha mi piace perché, in una sola pagina, posso leggere numerose notizie, sia del Brasile che internazionali, sia di argomenti futili come l'ultimo ensaio fotografico di Juju Salimeni sia sulla crisi economica della Grecia. Poi é ovvio che tutto quello che leggo devo prenderlo con "le molle". Infatti, quando trovo una notizia interessante, vado poi a cercare altri articoli su altri quotidiani su tale argomento.

    So che Folha é legato in qualche modo alla Globo, e quindi come tale molte notizie o non vengono date oppure vengono "addolcite" nel modo piú opportuno. Ma che facessero una "scrematura" sui commenti dei lettori non lo immaginavo. Ingenuitá mia. Ma, aldilá del numero di commenti pubblicati, molte persone hanno effettivamente criticato, con ragione o meno, la Giustizia italiana. Non che sia perfetta, nessuno sta dicendo questo, ma sarei proprio curioso di sapere cosa pensano, sul caso descritto nel post, tutti quelle persone che hanno parlato male e offeso l'Italia e gli italiani. Ma d'altronde siamo solo noi gente chata, racista e porca.

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  4. Ma quello di censurare i commenti non è un vezzo solo di Folha. Chi più chi meno lo fa, specialmente se può usare la scusa che i commenti sono molti, quando presi sul fatto si scusano dicendo che non lo avevano notato, lo avevano perso etc.

    Giornali italiani, brasiliani e italo-brasiliani, tutti nel mazzo.

    Una volta mi inc.... nero, ora lascio correre, non vale la pena. Ma una dato non può esserti sfuggito, sui milioni di commenti negativi diretti a Lula in occasione della sua malattia, apparsi sui blog "liberi" di contro sulla stampa nazionale ne sono apparsi poche decine.

    E qui stiamo ancora bene. Oggi, domenica 4 dicembre, giorno di votazioni in Russia, per risolvere il problema a monte hanno bloccato tutti i blog contrari al governo in carica, anche se poi Putin e compagno hanno preso una sonora legnata.

    Si trattava della prova generale per la restaurazione del vecchio PCUS a cui vengono applicate anche tecniche zariste.

    Si preparano tempi bui.

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  5. Ciao Franco, i commenti sui siti dei giornali sono fatti con le viscere ( e sono molto cauto). Se avessi letto sui giornali italiani(e probabilmente lo avrai fatto) i commenti verso il Brasile ed i suoi abitanti nei giorni di maggior apice del caso Battisti , ti accorgeresti che quelli che riporti nel tuo post sono galanterie.
    Quanto alla giustizia italiana (su quella brasiliana non ho alcuna competenza),la trovo medievale,completamente disorganizzata, in mano a gente che non risponde a nessuno (e vogliamo parlare dei concorsi pubblici che selezionano ?).Meglio non avervi mai a che fare, puoi avere tutte le ragioni ma tutto e' lasciato al caso (quando va bene).
    Nello specifico del processo di Perugia,ho molti dubbi che le persone giudicate innocenti in appello fossero veramente tali.
    Ma quando vedi che interviene l'associazione Italia-USA...
    Stefano

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