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martedì 25 ottobre 2011

São Paulo lança campanha para reduzir número de atropelamentos


Se qualche italiano dovesse chiedermi qualche consiglio per il suo primo viaggio in Brasile la prima cosa che gli direi è: stai attento ad attraversare la strada!”

Iniziavo così un mio post nel “lontano” febbraio del 2010. In effetti qui in Brasile non c’è quella cultura (o educazione, chiamatela come volete) di fermare la macchina quando vediamo qualcuno che deve attraversare sulle strisce. Qui non solo non si fermano se ti vedono aspettare sul marciapiede, ma se provi ad attraversare mentre passa qualche macchina, stai pur sicuro di venire investito!

Per questo motivo la Prefeitura di São Paulo ha iniziato una campagna per “educare” gli automobilisti un poco indisciplinati. Penso che ci vorrà un bel po’ di tempo prima che questa abitudine diventi una cosa regolare per i “motoristas” brasiliani, ma é già un inizio.


Só nos primeiros seis meses deste anos, os atropelamentos na cidade mataram 325 pessoas. Em 2010, o número foi de 630 mortes. O desrespeito aos pedestres gera, em média, 1,2 mil multas por dia. A taxa supera 11 mortos em acidentes por 100 mil habitantes, maior que a taxa de homicídios dolosos (com intenção) registrados nos últimos meses, inferior a 10 por 100 mil.

© Copyright 2011 Globo Comunicação e Participações S.A.
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4 commenti:

  1. il transito brasiliano é un bollettino di guerra vero e proprio!
    qui a rio é impossibile, nessuno rispetta nessuno, é un pericolo attraversare anche con il semaforo di pedestre verde...
    la categoria che odio di piú sono gli autisti di autobus, li prenderei volentieri a legnate, sembra che non sappiano cosa sia un semaforo.
    Non so se sia piú pericoloso uscire in macchina o uscire a piedi!
    Devo dire che anche i pedestri non aiutano, attraversano la strada da incoscienti totali.
    è il caos :)

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  2. Devo dire che nelle ultime settimane, dopo che è partita la campagna di sensibilizzazione, qua a São Paulo la situazione è visibilmente migliorata. Non è certo la perfezione, ma se prima su 10 automobilisti non si fermava nessuno, adesso direi che il 20-30% comincia ad avere un rispetto maggiore. Poi dipende molto dal tipo di incrocio, in certi casi, molto trafficati, è meglio non fermarsi per evitare che ti entrino nel bagagliaio. Però è vero, persino la nostra tanto vituperata Italia, su questo aspetto è un passo avanti.
    Abraços!
    Andrea

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  3. Noi italiani,quanto a guidare male e a non rispettare le regole,siamo imbattibili.
    I brasiliani (non a caso di origine latina) stanno cominciando ad apprendere il peggio del progresso.
    Stefano

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  4. hummm... che noi italiani guidiamo male non sono molto d'accordo. È vero che esistono eccezioni come in tutte le cose, ma in genere penso che non siamo poi cosí male come autisti. Qui in Brasile devo dire che ho paura anche ad attraversare la strada, perché il termine "rispetto" ben pochi lo conoscono. E quando mi é capitato di andare in macchina con qualcuno, o lo trovavo molto insicuro, il che non va bene, oppure esattamente il contrario, era come se stesse partecipando a una scena di "2 fast 2 furious".

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