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mercoledì 28 settembre 2011

Poi non lamentatevi


Io sento molte critiche fatte da brasiliani, uomini e donne, verso noi italiani e gli europei in genere in quanto sembra che ci interessiamo al Brasile solo per le belle donne e per il sesso facile. È chiaro che esistono una serie di individui che vengono in Brasile solo per questo (ma non solo in Brasile, ma anche in Bangladesh, Bulgaria, Colombia, Nepal (!), Thailandia, Ucraina e Kenya) ma graças a Deus non tutti sono cosí.

Inoltre veniamo anche spesso criticati per il modo in cui consideriamo le donne brasiliani, solo culo e tette, sempre molto disponibili. È anche vero peró che, e sfido chiunque a smentirmi, qualcosa di vero c’è (aspettate a uccidermi!) nel senso che le donne brasiliane sono certamente piú disinibite e piú “socievoli” di quelle italiane (sto parlando in generale, ok?) e che basta avere un accento straniero per fare amicizia facilmente e avere forse un piacevole risutato finale (sto rischiando il linciaggio dicendo queste cose). Ma ammettendo che tutto quello che sto dicendo corriponde al vero, anche se questo atteggiamento tipico dei “gringos” che vengono in Brasile come turisti puó dare fastidio a qualche gentil sesso (e non solo), mi chiedo se tutto ció sia da attribuire solo a noi o se anche voi donne brasiliane avete acune colpe.

Proprio in questi giorni sta passando in televisione una pubblicitá della Hope, un industria di lingerie e indumenti intimi femminili. In questa pubblicitá si vede la modella brasiliana Gisele Bündchen che, dall’alto dei suoi 179 cm (senza tacco) dice al marito che ha battuto con la macchina o che ha esaurito il limite della carta di credito. Nella prima parte Gisele è vestita normalmente, oserei dire in modo semplice, ma subito dopo appare solamente in lingerie ripetendo le stesse cose. La pubblicitá tende a dimostrare che la prima maniera é sbagliata, mentre la seconda é quella giusta da fare, incentivando le donne brasiliane a usare il lor proprio “charme brasileiro”.

Questa innocente e divertente propaganda non ha fatto piacere a qualcuno, perché la Secretaria de Políticas para as Mulheres (SPM) da Presidência da República ha chiesto ufficialmente la sospensione di questa campagna pubblicitaria.  Secondo la SPM “HOPE ENSINA é a campanha da empresa que ‘ensina’ como a sensualidade pode deixar qualquer homem ‘derretido’. Nela, a modelo Gisele Bundchen estimula as mulheres brasileiras a fazerem uso de seu 'charme' (exposição do corpo e insinuações) para amenizar possíveis reações de seus companheiros frente a incidentes do cotidiano. A propaganda promove o reforço do estereótipo equivocado da mulher como objeto sexual de seu marido e ignora os grandes avanços que temos alcançado para desconstruir práticas e pensamentos sexistas. Também apresenta conteúdo discriminatório contra a mulher, infringindo os artigos 1° e 5° da Constituição Federal”.

Quindi la morale qual’è? È che è vero che, in tutto il mondo, esistono persone com idee e intenzioni non proprio delle migliori, ed è vero che per colpa dell’ignoranza di queste persone qualunque straniero è visto come un lupo assatanato in cerca solo di piacere, qualunque esso sia, ma è anche vero che se invece di incentivare certi modi di fare (e di pensare) forse il mondo guarderebbe il Brasile e le donne brasiliane anche in un altro modo. Quindi non lamentatevi se siete voi i primi a dare questi esempi. Come disse il poeta (?) “Ognuno raccoglie ció che semina”. Sará per quello che noi abbiamo Berlusconi?


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8 commenti:

  1. Ciao Franco

    Sono d'accordo con te e speriamo che questa pubblicità sia realmente vietata per il governo brasiliano!

    Ti saluto!

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  2. Olá Franco,

    Eu penso o contrário de vc e, de certa forma, fico triste em ler um post que reforça a idéia que associa a sensualidade da brasileira à vulgaridade sexual de muitas mulheres brasileiras, mas que não é geral nem maioria. Não vou entrar no discurso pois existem fatos reais como existem fatos não considerados na questão que, se fossemos levantar em conta, daria uma tese.
    Porém quero destacar a referida publicidade que tem gerado polêmica e que revoltou SPM. É importante destacar que mais uma vez a mídia faz o seu papel de jogar lenha no fogo e propagar faíscas pois da atenção à denúncia da secretária como se as mulheres brasileiras, no geral, se sentissem humilhadas, esteriotizadas ou qualquer outro adjetivo que possa interessar. Segundo a revista Época, foram feitas 15 denúncias contra a campanha. Pensa bem, apenas 15 e colocaram que a honra da mulher brasileira estava em jogo! Acredito que o restante entendeu muito bem a mensagem da publicidade que, vale lembrar, está vendendo lingerie.. para mulheres. Ou seja, o público alvo não são os homens. É o homem sendo objeto de manipulação da mulher e não o contrário.
    No resumo da ópera, entendo que mais uma vez um orgão público se dá o trabalho de levantar as mangas por pouca coisa enquanto existe outras questões muito mais séria envolvendo a mulher brasileira que precisa realmente de atenção!
    Ah, segue o link para uma reflexao dum ponto de vista diferente http://revistaepoca.globo.com/Sociedade/noticia/2011/09/lingerie-de-gisele.html

    Abc,

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  3. Io credo che il commento di Cláudia Acourt descrive abbastanza bene il problema. Il messaggio non è indirizzato ad un pubblico maschile, ma bensì al pubblico femminile. E solo questo particolare spiega che la "Secretaria de Políticas para as Mulheres" è quantomeno composta da persone incompetenti.

    Ma premesso questo, io mi sento profondamente discriminato, come maschio, bianco, europeo e cosa gravissima oggi in Brasile eterosessuale, che non godo della protezione di nessuna Segreteria dei Maschi, non godo delle quote riservati a neri e indigeni e omosessuali, e come europeo e peggio ancora italiano, vengo additato come mafioso e pedofilo.

    Io credo che se questa imbelle segreteria delle donne fosse abolita il Brasile e i brasiliani ne trarrebbero un immenso vantaggio.

    Ma per concludere, io sempre devo concludere, dove era questa segreteria quando il MUNICIPIO (ente pubblico) di Rio de Janeiro aveva riempito il salone degli arrivi dell'aeroporto di giunoniche statuarie abbronzate fanciulle che sculettando la loro cellulite ricevevano i turisti, lasciando da intendere un chiaro messaggio sensuale, senza neppure pensare che dall'aeroporto transitano bambini, religiosi e persone che non gradiscono questa esposizione pubiche.

    Avevo pensato di scrivere alcuni post su questa "storia", ma poi ho visto che in Brasile esistono persone intelligenti, e che hanno già espresso il mio pensiero in maniera perfetta, e mi sono risparmiato questo lavoraccio.

    Ma un link tra i tanti voglio proporlo, il testo e corto e non vi porta via molto tempo: http://veja.abril.com.br/blog/reinaldo/geral/os-numeros-mostram-como-gisele-ofendeu-as-mulheres/

    Giancarlo

    P.S. E dire che non ho neppure visto questa famosa pubblicità. Chissa cosa mi sono perso?

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  4. 'spera ai! Mas escreveu "Nepal" ?
    Tem certeza ?
    Até no Nepal? Nossa!!!!

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  5. Rimango sconcertato anch'io come te. Nepal??? E chi andrebbe in Nepal per fare turismo sessuale? Ma... Wikipedia docet!

    http://it.wikipedia.org/wiki/Turismo_sessuale

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  6. Ha ragione, Franco!
    Ma , purtroppo, lo scopo eh quello di attacare il governo e non di difendere l'immagine delle donne brasiliane, como eh il solito!

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  7. aff!com tanta coisa mais importante para se preocupar,e olha que ela e magrela imagine uma mulher mais farta a repercussao ia ser pior

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  8. Concordo con te, caro/a Anonimo/a. Con tante cose importanti e serie di cui preoccuparci, questo è proprio il male minore. Però sembra che alcune persone facciano apposta per dare una certa immagine, non proprio ottimale, delle donne brasiliane. basta vedere quello che succede nel Grande Fratello brasiliano e spagnolo. In ogni caso, pensiamo a cose più serie.

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