Adbox

martedì 5 aprile 2011

Astrea non abita qui (*)


LA NOTIZIA
Una donna assiste a un crimine effettuato da due poliziotti e denuncia il fatto alla Polizia Militare.

IL FATTO
Una donna di Ferraz de Vasconcelos, una piccola città alla periferia di São Paulo, mentre era al cimitero per far visita alla tomba di suo padre, vede entrare una vettura della Polizia con due uomini a bordo più un altro nel retro. I due poliziotti si fermano, fanno uscire l’uomo sul retro, gli sparano un colpo al petto e lo ricaricano morente sulla vettura. La donna coraggiosamente va verso i due poliziotti chiedendo cosa sta succedendo, se veramente furono loro a sparare a quella persona. Il poliziotto cerca di discolparsi dicendo che lui stava soccorrendo il ragazzo, che la signora non sapeva cosa aveva fatto quell’uomo e via discorrendo. Ma questa donna non demorde e avvisa i poliziotti che lei stava parlando proprio con la Polizia Militare, e in effetti tutto quello che è successo è stato registrato. Alla fine si viene sapere che quell’uomo, che purtroppo è morto, era un “criminale” conosciuto dalla polizia per furto, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. L’idea dei due poliziotti era di fingere, come se ci fosse stata una resistenza da parte del ladro, che aveva appena rubato una macchina, in modo da dimostrare il colpo di pistola e l’omicidio di questa persona.

EPILOGO
Ora questa donna passa come un’eroina, e non perché ha denunciato un crimine ma perché ha denunciato il crimine di due poliziotti. Per il momento non è ancora sotto la protezione dei testimoni, ma se avverrà, e sicuramente avverrà questo, dovrà cambiare di città e di Stato. Questo per la sua sicurezza. Questo per aver fatto il suo dovere di cittadina e di essere andata contro la polizia.

CONSIDERAZIONI
Io non nego che fare il poliziotto in Brasile sia un lavoro molto pericoloso. Sono il primo a dire, e sempre lo dirò, a dispetto di molte altre persone che affermano il contrario, che la violenza in Brasile è a un livello molto alto. Perlomeno molto superiore a quello che siamo noi abituati in Italia. Quindi, se qui è facile venire ammazzati per un cellulare o per una cosa da poco, immagino cosa voglia dire fare il poliziotto e vivere tutti i giorni a contatto con criminali senza scrupoli. Ma fare giustizia in questo modo non serve a niente. E’ solo combattere la violenza con una maggiore violenza. Non si arriva a niente agendo così. E trovo molto assurdo che ora questa donna debba andare via dalla sua casa e vivere in un’altra città o un altro Stato solo per aver fatto il proprio dovere. Ma questo è il Brasile. Che ci piaccia o no, oltre alle belle donne, al sole e al Carnevale, ci sono anche cose che molte persone preferiscono non vedere.

Abraços.

P.S. la notizia in questione la trovate qui.

(*) Astrea era ritenuta figlia di Zeus e di Temi secondo una tradizione, secondo un'altra invece era figlia di Astreo e di Eos. Scesa tra i mortali nell'età dell'oro, diffuse i sentimenti di giustizia, come fece la madre prima di lei, e di bontà; ma poi, disgustata dalla degenerazione morale del genere umano, dapprima si rifugiò nelle campagne, e poi al principio dell'età del ferro risalì definitivamente in cielo, dove splende sotto l'aspetto della costellazione della Vergine. In seguito venne identificata con la dea Diche. Astrea aveva anche una sorella Pudicizia che lasciò la terra insieme alla sorella.
fonte Wikipedia

Nessun commento:

Posta un commento