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martedì 30 novembre 2010


Io sono curioso di natura e ogni tanto mi piace andare a leggere gli altri blog per vedere cosa scrivono (non per copiare, ma solo per una innata curiosità). Una delle affermazioni negative che fanno di noi italiani che trovo più spesso è sul fatto che siamo molto legati alle tradizioni, che non sappiamo evolverci, che siamo legati al passato.

A parte che noi italiani abbiamo migliaia di anni di storia e non qualche centinaia come alcuni Paesi, e quindi proprio per questo siamo legati maggiormente al nostro passato, che male c’è nelle tradizioni?

E’ ovvio, ci sono cose che necessitano di essere attualizzate, rese più moderne, e altre invece no. Una cosa per esempio che qui trovo fantastica, quasi fantascientifica, è la rapidità con cui vengono aggiornate le operazioni bancarie sul proprio conto corrente. Qui in Brasile è praticamente in tempo reale. Se io per esempio faccio una transferência da una conta poupança a una conta corrente state pur certi che basta aggiornare la pagina del sito della propria Banca per vedere direttamente online il nostro movimento appena effettuato. In Italia una cosa così ce la sognamo! Mia madre ha un conto ancora attivo presso la Banca Intesa e credetemi, se io prelevo dei soldi oggi dal suo conto dopo 15 giorni ancora non vedo il prelevamento fatto. E’ una cosa assurda, che porta l’Italia effettivamente a livelli preistorici. Perdipiù non capisco il perché di questa terribile defiance (il Brasile mi fa bene, perchè sto diventando meno grosso: avrei voluto dire questa terribile cagata!), visto che abbiamo tecnologia e risorse in teoria migliori di quelle brasiliane. Eppure è proprio così.

Quindi questo è un esempio di qualcosa che l’Italia deve cambiare, deve evolversi. Ma non è tutto così. Ci sono cose che vanno mantenute come sono.

Parliamo per esempio di cucina, che è un argomento a noi italiani sempre molto caro. Facciamo un esempio per riuscire a capirci: per fare il risotto alla milanese ci vuole il brodo di carne. Immaginiamo che qualche cuoco estroso voglia farlo col brodo di… tartaruga. Si potrebbe chiamarlo ancora risotto alla milanese? Certamente no, perchè la vera e unica ricetta del risotto alla milanese prevede il brodo di carne, e non di pesce o di altri animali. Ma allora non si può fare il risotto col brodo di tartaruga? Certo che si può fare, ma non chiamatelo risotto alla milanese, chiamatelo risotto-fatto-col-brodo-di-tartaruga, o risotto Pinco e Pallino!

Rimaniamo ancora in campo alimentare per fare un altro esempio. Noi italiani abbiamo inventato la DOC (Denominazione Origine Controllata), la DOP (Denominazione di Origine Protetta), l’IGP (Indizazione Geografica Protetta) e anche la STG (Specialità Tradizionali Garantite). Sono tutte sigle, normative e denominazioni varate dall’Unione Europea  atte a proteggere la tipicità di alcuni prodotti alimentari. Cioè il nome o il marchio di tale prodotto designa un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità e caratteristiche siano essenzialmente, o esclusivamente, dovute all'ambiente geografico (termine che comprende i fattori naturali e quelli umani). Tutta la produzione, la trasformazione e l'elaborazione del prodotto devono avvenire nell'area delimitata. Per fare un esempio, la mozzarella di bufala campana, per aggiudicarsi tale nome, deve essere prodotta in Campania. Si può fare la mozzarella per esempio in vento? Certo che si può, ma non può essere chiamata mozzarella di bufala campana, anche se il latte dovesse provenire da bufale della Campania.
Quindi vedete che non tutte le tradizioni sono da buttare. Come ho detto ci sono cose che l’Italia dovrà cambiare se non vuole rimanere troppo indietro con le altre nazioni più evolute. Ma ci sono cose che non vanno cambiate. Allora prima di dire bobagem io consiglio a certe persone di pensare bene prima di scrivere qualcosa, proprio per non fare brutta figura (questo vale anche per me, è ovvio).

Per fortuna, come ho detto nel mio post precedente, ci sono persone che sanno essere obiettive e vedere le cose negative che in ogni caso, ogni nazione possiede, ma anche le cose positive che esistono sempre in qualcun luogo.


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venerdì 26 novembre 2010


parlate bene dell’Italia.

Questo vuole essere un piccolo ringraziamento per tutti quei brasiliani che, pur vivendo lontano dal loro Paese, sanno apprezzare tutte le cose buone che ci sono in Italia. Perché sì, credeteci o no, in Italia non è tutto ruim! Come ho già detto una volta, questo blog è nato per colpa di mia moglie, che fin dall’inizio affermava che gli italiani erano tutti metidos e maleducati, perlomeno più dei brasiliani, anche se poi ho scoperto che il termine esatto è grosseiros, non maleducati (e mi viene spontaneo chiedere per quale motivo abbia sposato un italiano, ma lasciamo perdere). Come se non bastasse, sempre all’inizio, trovavo molti brasiliani che parlavano molto male di noi italiani, a volte con giusta ragione e altre no. Inoltre mia figlia è molto orgogliosa di essere brasiliana, e ogni giorno in casa ogni scusa è buona per fare a gara di chi è migliore, se l’Italia o il Brasile (brincando ovviamente).

Quindi potete ben capire perché ogni tanto parlo male del Brasile. E’ quasi un riflesso condizionato: tu parli male di me, io parlo peggio di te. E potete anche capire come mi faccia piacere ogni tanto leggere cose buone sull’Italia e su noi italiani proprio da persone brasiliane. Come dire… stai a vedere che non siamo poi così male come dicono!

Quindi ho fatto un “copia e incolla” da tre blog che ho trovato per caso tra ieri e oggi (eh sì… tra un lavoro e un altro riesco a trovare anche il tempo di fare quello che mi piace, cioè oziare!). Leggendo questi post è come una boccata di aria fresca in questo caldo tropicale. E’ qualcosa che mi fa bene e che quindi ringrazio con cuore queste amabili persone che, oltre a parlar bene della mia lontana Italia, mi aiutano in qualche modo in questo mio mondo di straniero.

Spero che le autrici di questi blog (sono tutte donne, chissà perché) non me ne vogliano se ho copiato qui parte del loro lavoro, ma penso di aver fatto le cose giuste menzionando sia il blog, che l’autore che il titolo del post. In ogni caso sono pronto a cancellare tutto quello che non è gradito, basta dirlo.
Um abraço a todos!
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MANGIA CHE TI FA BENE...  di Claudia Contieri – La casa è caduta
Se alguém pensa naquela imagem estereotipada das gordas mamas italianas à volta de uma mesa cheia de filhos gordinhos e pais também gordos comendo muita pasta e bebendo muito vinho, está bem enganado... kkkkk exceto pela parte comendo e bebendo muito...

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Ainda não vi ninguém gordo por aqui... só tem gente muito bonita e muito magra... italianos principalmente, mas também espanhóis, alemães, orientais, árabes, etc.
Como pode????????

Eles comem pra caramba.... as porções são muito grandes, e pior ainda, só massa... é “pasta e pane tutti i giorni”... Carne???? Nem cheiro...raríssimo... As pizzas são individuais, só que quase do tamanho de uma pizza grande que a gente come em 3 ou 4 pessoas. A quantidade de pasta individual equivale à metade do que minha mãe faz pra nós quatro lá em casa... E ainda tem os doces... cada um mais calórico que o outro... e todos costumam comer sobremesa!!!! E aqueles produtinhos básicos light e diet que encontramos tão facilmente no Brasil... nem de longe se acha em nenhum mercado... Isso tudo sem falar no vinho e cerveja que eles bebem muuuuuito...

É Deinha... estou lendo o livro que vc me indicou... mas não sei não... “Come potrò diventarmi magra in questo paesi”????? kkkkkkkkkkkkkk

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Descobrindo as Delícias... di Carla Guanais Branchini - Sonhos na Itália
          Antes de vir pra cá já ouvia muitas histórias de mulheres que vieram para a Itália e engordaram, por não resistires às delícias e tentações da culinária italiana. Já bateu o medo, porque só pela ansiedade e a distância do eu marido, os 7 meses que ficamos longe, engordei 4 kg. O que seria de mim aqui na Itália? hahahah 

          Ainda não me pesei, mas estou controlando minha boca também! Mas como a maioria das refeições fazemos em casa, numa dieta normal, praticamente equilibrada, pecar de vez enquando não resistindo às tentações não é o fim né? 

           O que mais me deixou fascinada foram os sorvetes, i gelati... ai ai ai ... 

           Bem que a Liz (do livro Comer, Rezar e Amar) falou! É simplesmente divino! Maravilhoso! Não dá pra resistir, nem no frio e chuva como estava nesses dias.

          
 Tento sempre provar sabores diferentes, os que mais me agradaram até agora foram os de noccioli (avelãs), o pistacchio (pistache) e a de noce (nozes). Sou apaixonada por todos os tipos de castanhas e os sorvetes são irresistíveis. Cremosos, consistentes e bem servidos.

                
E os doces das pasticcerias? Gente, é coisa de louco para uma formigona que nem eu! hahaha 

                Sabe o que tenho percebido de diferente? A qualidade. Tudo tem muita qualidade, feito com produtos de qualidade. Os sorvetes e iogurtes por exemplo, todos são feitos com frutas de verdade, tem gosto da fruta, e não aquele gosto artificial, de aromatizantes. E eu como uma boa química, sempre leio rótulos, de tudo. E a maioria não tem corantes nem aromatizantes artificiais. Vejam os do Brasil. Quase tudo...

              
 Os doces recheados, a maioria é com creme de ricota, e não aquele creminho de maisena sem graça..hahahah... 

               Agora entendo a qualidade de vida dos italianos. Está na mesa! hahaha

              
 E as pizzas? Bem, diferentes das brasileiras, claro. Pra quem gosta de muito recheio, muito queijo, etc, vai achar a daqui sem graça. Aqui se encontra pizza a cada esquina, a qualquer hora do dia (tem 2 na frente de casa!). Se come individualmente. Cada um compra a sua e come a sua..hahahah.. Tem a massa fina e crocrante, mas isso pode variar também. Olha o Tiago aí na próxima foto, nós comendo pizza em Como:

                 
Bem, deu água na boca!  Sei que terei muitas delícias a descobrir, só tenho que controlar a boca para não estourar no peso. hahahah... 

                  Baci, e até mais!

… E hoje acordei e estava nevando! Vi neve pela primeira vez, acordei feliz, mesmo tendo de ir trabalhar, no frio, às 6 da manhã! (É, tô trabalhando, depois conto essa parte!).

            E nesse um mês tive ótimas experiências. E várias impressões sobre a Itália, sobre Milão, sobre ser uma estrangeira aqui, entre outras coisas.

            Eu com um mês de "casa", a nova casa, óbvio tenho muito mais impressões boas do que ruins. Isto digo pois tenho encontrado muitas pessoas (estrangeiros, claro) que estão aqui 7, 4, 2 anos e acabam falando mais mal do que bem, mas mesmo assim continuam aqui. Por que será que isso acontece?

O legal daqui é:
  • o lindo idioma
  • a cara antiga da cidade, do país e de toda sua história
  • a elegância das pessoas
  • as coisas baratas no supermercado
  • as roupas baratas em lojas (algumas, claro! haha)
  • produtos eletrônicos e carros baratos
  • a prestatividade e receptividade dos italianos
  • estar no centro de Milão e ouvir uma porção de línguas de uma vez, por tanto estrangeiro que aqui estão em busca de um sonho, ou em busca de uma vida melhor
  • andar de bicicleta seja para onde for e seja qual idade se tem
  • a perceptível mudança da estação do ano
  • a neve
  • o Duomo que não canso de admirar
  • o centro de Milão à noite
  • Brioches alla crema
  • Nutella
  • Queijos e vinhos
  • Sorvetes
  • Pizza
  • ecc...ecc..ecc..ecc..
O ruim é:
  • o frio é frio de verdade
  • os italianos fumando em tudo quanto é lugar
  • não se encontrar quase nada aberto no domingo
  • horários de ônibus limitados
  • engordar de tanta coisa boa pra comer...hahahaha (até meu item negativo vem de uma coisa boa)
  • a burocracia de certos serviços públicos
  • Berlusconi, kkkk
  • a saudade da família e amigos do Brasil
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Bem, todo mundo sabe que quando chega o inverno, a gente se enche de roupa né. Já fica parecendo um bugio de tanta coisa que a gente coloca pra se esquentar! Aff

Imaginem aqui que tem que se proteger do vento, da neve e da chuva ao mesmo tempo. Tem que ser um super casaco!

SÓ QUE AQUI as mulheres são pequenas, magras, mignons, e ficam muito bem com esse tipo de casaco que tem em TODAS AS LOJAS e todo mundo tem...
Gentem, vocês não tem noção do que é isso! É uma praga fashion! Tem de todas as cores e tipos, até metalizado eu vi! Todo mundo usa! Você fica parecendo um bife a rolê!!! OMG


Essa semana foi a semana da correria dos documentos pra nossa legalização aqui. Pro meu filho poder estudar, foi pedido um Codice Fiscale, algo como nosso CPF, que fomos fazer na Agenzia delle Entrate, que não sei se tem algum órgão semelhante no Brasil. Aqui tudo tem que pegar senha. Até no supermercado pra fazer uma pergunta tem que pegar senha ¬¬

E não foi diferente quando fomos fazer o Codice Fiscale. A GRANDE DIFERENÇA entre aqui e aí no Brasil é: Aqui o atendimento é rápido. Não se faz corpo mole. Apesar de termos várias pessoas antes de nós pra serem atendidas, não gastamos mais que meia hora esperando.

Fiquei só relembrando as vezes que eu tinha que ir ao Banco do Brasil, com 2 pessoas antes de mim e perdia no mínimo 2 horas esperando atendimento. Bem igual né?

Aqui o painel de senhas FALA a tua senha e NÃO REPETE A CHAMADA. Comeu bola? Dançou! Pega outra senha! Os atendentes não esperando nem 5 segundos pra chamar a próxima pessoa. Bravo! Adorei! Pelo menos raiva a gente não passa por ter que perder um dia inteiro em filas pra ser atendido! BRASIL, ACORDA!

Uma coisa que ADOREI saber que existe são os sabões líquidos pra cada tipo de roupa! Tem o específico pra roupas escuras e pretas, tem aquele somente para roupas coloridas e também o que é só pra roupas brancas, que deixa o branco mais branco (até parece comercial de sabão em pó hauhauha)

Os perfumes são deliciosos e REALMENTE permanecem na roupa depois de secas!

Por que ninguém por aí pensou nisso? As donas de casa agradeceriam!

A parte mais legal e que me fez sentir a maior caipira do mundo foi o banheiro do aeroporto heheheh
Esqueçam os banheiros de todos os locais públicos no Brasil. Isso não existe lá. São branquíssimos, impecáveis (e não fica nenhuma senhorinha ali dentro controlando a limpeza) e o mais interessante é que SEMPRE TEM papel higiênico disponível, inclusive ao lado do vaso podemos usar um SANITIZADOR de assento, pra não termos que 'forrar' o vaso pra sentar, né. E além disso, nem precisamos puxar a descarga, porque ela funciona sozinha. Automática! Luxo total!  :) Desculpa, gente, não sei se sou só eu, mas não estou acostumada com essas coisas não! hehehe Adorei!
A parte doméstica também é cheia de surpresinhas! Já paguei vários micos (e não faz nem 1 semana que estou aqui).

Primeiro que aqui existe coleta seletiva de lixo e o negócio funciona mesmo. Ainda não me acostumei e me perco totalemente.

Aqui também NÃO SE JOGA papel higiênico no lixo. Vai tudo pra dentro do vaso. Por quê? De acordo com o marido, é porque assim o banheiro não fede. o.O E realmente, aqui não tem fedor de lixo em nenhum lugar. Quando expliquei pro marido que no Brasil não se faz isso, primeiro ele fez a maior cara de nojo, e depois ele compreendeu porque os banheiros dos hotéis que ficávamos sempre entupiam hahahaha Diferenças culturais né, fazer o que!

E na hora de limpar, como se faz??? Se passa aspirador e depois pra passar pano, NÃO EXISTE RODO!!! OMG, será que eu que sou índia? Ainda não aprendi como se faz pra puxar a água de um cômodo quando se lava, mas pra passar pano, tem uma vassoura com as cerdas bem duras, que grudam no pano, e pasmem, é 1000 vezes mais fácil de usar do que o rodo! Ponto pros italianos!

Pra terminar, porque o post tá ficando grande, a última coisa espantosa que vi foi no supermercado. Pra manusear frutas e verduras, TODAS as pessoas usam luvas descartáveis, que ficam em uma caixinha logo abaixo dos saquinhos plásticos! Detalhe que NÃO SE APERTA os produtos aqui. São todos perfeitos, sem machucados ou amassados! Cada um escolhe o que quer, vê o preço, digita o preço na balança e cola a etiqueta no saquinho. Tudo sozinho. Será que esse esquema funcionaria no Brasil??? hehehehe
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mercoledì 24 novembre 2010


Guardate com’è strano il Mondo e come ognuno vede le cose im modo differente: in un mio post precedente avevo scritto che una delle cose che mi mancavano di più dell’Italia era il suono delle campane delle innumerevoli chiese che esistono nelle città (solo vicino a me c’enerano quattro).  Era una cosa che mi ha accompagnato fin dalla mia nascita e che ho sempre trovato piacevole. Mi piace il suono delle campane e non mi davano nessun fastidio (e se pensate che in Italia le campane vengono suonate ogni mezz’ora con un tocco, poi vengono suonate le ore, poi le celebrazioni come messe e funerali, ecc ecc potete ben capire che nel Bel Paese le campane suonano spesso). Però a me piacevano!

In Brasile invece le campane proprio non piacciono!

Leggo sul Correio Braziliense: Paróquia São Pedro Alcântara vai recorrer da proibição de badaladas do sino.

In poche parole cosa è successo? Questa piccola chiesa di Brasilia quattro volte al giorno, per chiamare i fedeli alle messe, suona appunto le campane, precisamente alle 8:25, alle 12:00, alle 18:00 e alle 18:30. I parrocchiani di quel quartiere, disturbati da questo “terribile” suono, hanno denunciato tale atto vandalico al Tribunale dell Giustizia. Il Tribunale, osservando giustamente le regole, ha mandato dei tecnici presso quella chiesa per vedere (o meglio, sentire) se effettivamente questo suono è così fastidioso come dicono. I tecnici, con la strumentazione adeguata, hanno dimostrato che il suono prodotto dalle campane della Chiesa di São Pedro Alcântara effetivamente hanno un livello decisamente elevato, arrivando a 56 db, mentre il massimo livello sonoro nell’area residenziale di Brasilia è di 50 db. Di conseguenza il Tribunale ha ordinato di modificare le campane in modo di ridurre il rumore emesso, ma il problema è che l’unico modo di ridurre tale rumore è di cambiare interamente le campane, collocandone di più piccole. Ma ovviamente non è una cosa semplice da fare, anche perchè quelle campane sono un regalo ricevuto proprio dalla Chiesa Cattolica. In questo caso il Tribunale ha condannato la chiesa a paghare 1.000 reais cada tocco di campana ci dovesse essere!

Ora, io non voglio commentare sul fatto che le campane (per me) non sono un rumore fastidioso, né fare commenti su questi parrocchiani rompiballe, né tantomeno parlare del fatto che con tutti i problemi di Giustizia che ci sono in Brasile questo sarebbe proprio il male minore, ma guardate una cosa: secondo le linee guida dell'Oms, il rumore durante la notte non dovrebbe superare i 50 decibel per i problemi cardiovascolari, mentre per non soffrire di disturbi del sonno dovrebbe essere sotto i 42 decibel e per non sentirsi irritati o tesi sotto i 35 decibel, il suono di un sussurro. Per fare qualche esempio, partiamo dal suono più tenue, quello del battito di una farfalla, che è pari a 5 dB. Una conversazione a voce “normale” fa registrare 30 decibel e il rumore della pioggia 50. Ben più elevato è il rumore dell’aspirapolvere, 85 dB, forte quanto quello che si rileva in una strada di traffico medio che è pari a 90 dB. Ma anche una conversazione animata può disturbare orecchie e sistema nervoso di chi ascolta: si possono toccare i 60 dB, che è più o meno la stessa intensità della tv o della radio a volume alto. (1)


Quindi cosa vuol dire, che in quel quartiere non possiamo usare l’aspirapolvere o la macchina perché fanno troppo rumore? Io ho il mio vicino che sente la Tv a un livello pazzesco, per non parlare di tutte quelle auto che passano con un impianto da 1.000 watt a manetta. Cosa dovrei fare con loro?
Giuro ragazzi, ci sono cose di questo Paese che proprio non capisco!
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martedì 23 novembre 2010


Leggo oggi sul Corriere della Sera: Lula, sommerso dai regali, rischia di soffocare!

Da quanto sembra l’attuale Presidente del Brasile ha ricevuto, durante i suoi otto anni di mandato, circa 760 mila regali! Per la precisione 760.440! E ovviamente ce ne sono per tutti i gusti, da una spada di oro rosso tempestata di diamanti, rubini e smeraldi donatagli dal re dell’Arabia Saudita Abdullah Bin Abdulaziz Al-Saud a un sbattitore da cucina ricevuto pochi giorni fa da due cittadini anonimi. Per non parlare di 80.000 (avete letto bene: ottantamila) quadri d’autore e di 642.977 documenti (fra cui lettere, film e foto).

Per poter trasportare tutte queste cose servirebbero 11 camion ma soltanto classificare e depositare in un magazzino questa enorme quantità di oggetti costituirebbe per il presidente e la moglie Marisa una spesa insostenibile.


Tadinho neh???
Sono quasi tentato a dargli il mio indirizzo così può dare a me parte di questo suo problema (sono molto generoso quando voglio) ma penso che sarebbe solo tempo sprecato.

Anche dire che potrebbe usare questa abbondanza di doni ricevuti per aiutare chi ha meno di lui, e in Brasile sono a milioni, ma sarebbe troppo demagogico e banale.

Quindi Parabens Presidente Lula! Spero che il prossimo Natale nessuno ti faccia un regalo, nemmeno una scatola di cioccolatini, per non peggiorare la tua situazione.

Ma se hai bisogno d’aiuto per smaltire tutte quelle cose conosco molte persone che non vedrebbero l’ora di fare qualcosa per te.
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sabato 20 novembre 2010


Tempo fa, navigando come sempre su internet, mi sono imbattuto in un blog dove si parlava di come”fazer morrer um italiano de raiva”. L’ho trovato molto divertente e ne prendo spunto per dire cosa a me fa veramente morire di rabbia:
  1. Mischiare tutte le pietanze nel piatto. Non c’è niente di più nojento che vedere qualcuno mangiare riso, fagioli, carne, pasta e insalata insieme. Neanche il mio cane mangia così!
  2. Non comportarsi bene in tavola. Gridare, non usare le posate, far cadere il cibo o le bevande sulla tavola, stare scomposto sulla sedia e altre cose simili. E’ maleducazione.
  3. Dire che le altre comidas sono migliori di quella italiana.
  4. Dire che non siamo capaci a vestirci. Ma fatemi il piacere!
  5. Dire che solo i nostri vestiti invernali sono belli, mentre quelli estivi lasciano a desiderare. Forse perché da voi sembra Carnevale tutti i giorni!
  6. Dire che noi invece di parlare sappiamo solo gridare.
  7. Dire che noi italiani non siamo persone pulite, solo perchè non stiamo mezz’ora sotto la doccia come voi.
  8. Pensare solo al lavoro e ai soldi. Pensavo che voi brasiliani eravate più rilassati, ma invece sembra che il vostro primo interesse sia dinheiro, dinheiro e dinheiro.
  9. Pensare che il Brasile sia il Centro del Mondo e che qui sia tutto meraviglioso, mentre tutto il resto fuori non merita attenzione.
  10. Entrare in una loja e essere assalito ogni minuto da una miriade di venditori. Non sapete come sia bello entrare in un negozio e guardare con calma quello che ci interessa, senza avere un avvoltoio dietro di voi che non aspetta altro di vendervi qualcosa, e chiedere informazioni solo quando servono.
Be’… per ora sono solo queste le cose che mi fanno arrabbiare. Appena ne trovo altre le aggiungo.

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giovedì 18 novembre 2010


Dopo quasi un mese di silenzio (ho appena fatto trasloco, scusatemi) e dopo aver parlato abbastanza bene del Brasile andiamo a raccontare un fatto che ha quasi dell’assurdo (anzi, togliamo il quasi).

A Sorocaba c’è un ospedale molto grande che copre 48 municipios (città) della omonima Regione, l’Hospital Regional. Oltre a essere importante per la vasta zona che appunto copre è un ospedale in piena regola dotato di tutte le strutture per curare ogni tipo di malattia, dalla influenza al cancro.

(A questo punto apro una parentesi per dire che proprio in questo ospedale, quando mia madre ha dovuto fare una TAC, hanno fatto entrare anche me nella sala insieme a lei perché dovevo tranquillizzarla e tenerle ferma la testa – era molto nervosa. Ovviamente senza nessuna protezione per me. E anche nella Santa Casa di Votorantim, quando mia madre ha dovuto fare una radiografia al braccio, ho dovuto entrare insieme a lei per tenerle fermo l’arto. E anche in questo caso non avevo nessuna protezione contro le radiazioni. Ma in questo Paese la sicurezza non è certo il punto forte.)
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