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lunedì 27 settembre 2010

Passione


Come ormai avrete capito non mi piacciono le novelas. Ho provato a vederne alcune ma non sono mai riuscito a vedere più di 4 o 5 episodi. Pur riconoscendo la bravura degli attori trovo le novelas così assurde, così senza senso che mi è impossibile andare fino alla fine. Fu così che, quando stava per uscire la nuova novela della Globo, Passione, ero sia un po’ curioso e anche speranzoso di vedere finalmente una bella storia ambientata nella mia Italia.

Ma purtroppo ho dovuto ricredermi quasi subito.

Troppe assurdità, troppi errori, troppi luoghi comuni… in poche parole una delusione unica!

Già il fatto di ambientare la storia in una immaginaria città italiana, Laurenza-in-Chanti (si scrive con la lineetta!), città che non esiste, mi ha fatto pensare. Poi il personaggio principale, interpretato dal bravissimo Tony Ramos, si chiama Antonio “Totò” Mattioli. Totò?? E’ per caso un omaggio al Grande Principe de Curtis? O forse in Brasile pensano che siamo tutti napoletani?

Oppure possiamo parlare della casa dove vive la famiglia Mattioli, un classico (e bellissimo) cascinale della campagna toscana. Ma forse pensate che tutti noi italiani viviamo in posti come quelli? Pensate che le città italiane siano tutte come questa città immaginaria? Pensate che viviamo tutti in campagna e che nelle nostre cucine ci siano appesi i salami come nella casa di “Totò”? Ma avete idea di come sono le città e le case in Italia? Provate a cercare su internet le foto di Torino, Milano o Varese, solo per restare nelle mie (ex) vicinanze.

Poi le parolacce! Ma veramente pensate che noi italiani parliamo come nella novela? In ogni frase che dicono c’è almeno una “zoccola”, una “puttana” o perlomeno una “schifosa”. Guardate che noi italiani saremo grosseiros, come dite voi, ma conosciamo molte bene l’educazione e, in linea di massima, evitiamo di dire parolacce in pubblico, e in particolar modo in casa. E pensate che gli attori presero anche lezione da una certa Cecilia Casini, professoressa di italiano della USP, l’Università di Sao Paulo, in modo di imparare la lingua, l’accento e la gesticolazione tipici della Toscana! Immagina cosa succedeva se non avessero studiato!

Ma questa cosa della lingua non è piaciuta anche ad altre persone, infatti si legge: “… A caracterização não foi vista de forma positiva por parte da imprensa. Marcelo Marthe, da Revista Veja criticou tanto a errônea pronúncia de mamma quanto o fato do núcleo italiano, apesar de situado na Toscana, refletir os hábitos napolitanos, enquanto a jornalista Patrícia Kogut chegou a declarar que "o sotaque não funciona mesmo. O italiano predomina sobre o português e o que se ouve não é nem carne, nem peixe e sim uma espécie de pilha de clichês sonoros", visão semelhante à de Marcella Huche, do site Laboratório Pop. O público demonstrou rejeitar a predominação do italiano, e as críticas mostraram-se negativas o suficiente para que mais expressões em português passassem a ser utilizadas.” fonte Wikipedia

Qualche giorno fa ero al supermercato. La cassiera, riconoscendo che sono straniero, quando gli dissi che ero italiano si complimentò molto con me e quando volle sapere se mi piaceva il Brasile, alla mia affermazione commentò. “Eh, ma qui la vita è molto più stressante. In Italia è tutto più tranquillo, più calmo.” In Italia è più tranquillo? E’ più stressante la vita in Brasile?? “Ma sì – rispose lei – nella novela è così”. Ma la vita non è una novela, boba di una cassiera (le volevo dire). La realtà è molto diversa da come ve la fanno vedere!

E poi mi chiedono perché non mi piacciono le novelas…
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3 commenti:

  1. Ciao caro,io sono Brasiliana,volevi dire male della,telenovela?per vuoi italiani è dificile di capire che cosa significa telenovela! non arrivate a oltre! mi dispiace,puoi volevi dire che qua in Italia non si dice parolacci,qui molto peggio le bestemia,force la bestemia è piu belli vero????????ma fammi un favore!!!!!!zitto era meglio!!!!!!!

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  2. Cara brasiliana,
    complimenti: hai vinto il 1° Premio come Peggior Commento su Blog!

    Se prima di commentare avresti imparato meglio l'italiano avresti avuto modo di vedere che io non parlo male delle novelas "sui generis" ma solamente sulla novela in questione, e in particolar modo su come vengono presentati gli italiani proprio in quella novela.

    L'atteggiamento, il modo di parlare e di mangiare di Totò e la sua turma sono molto diversi da noi "veri" italiani. Io ti posso assicurare che nessuno della mia famiglia o dei miei amici parla in quel modo e dice tutte quella parolacce. E' ovvio che ci sono italiani che le dicono, come ci sono italiani che bestemmiano, ma questo non vuol dire che tutti noi siamo come le persone che tu (forse) hai conosciuto. E per dovere di cronaca ti posso dire che solo qui in Brasile sento dire, da una mamma al proprio figlio, "filho da puta", quindi non venire a scandalizzarti con me per alcune parole che senti.

    Per quanto riguarda la mia cultura sulle vostre rappresentazioni posso assicurarti che a me non piacciono le novelas, ma in compenso amo il cinema brasiliano. Lo trovo di una realtà e di una qualità molto elevata, paragonandolo al neorealismo italiano del dopoguerra.

    Quindi fammi tu un favore: stai zitta tu, che è meglio per tutti.

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  3. Franco.
    Le novele sono in Brasile come quei programi qui in Italia per voi che non ti fanno pensare.

    La novela non é historia,é fiction.E loro fanno una grandeeeeeeeeeeeee generelizazione per dare un'idea di come sia il posto. Come?Mischiare tutti le imagine sul'Italia insieme.

    Loro non vogliono diferenziare un napoletando,veneto,etc. Perché é fiction.

    Comunque voi italiani siete sempre visto como simpatici.Lo so che non é sempre vero.

    Cosa mi dice tu dei brasiliani visto in Italia in TV oppure per la gente sempre como trans,prostitute, calcio,senza voglia di lavorare, culi e favelas?
    Non sarebbe una brutta generalizzazione?
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    Franco.
    As novelas estão no Brasil, como os programas que estão aqui na Itália, que não faz você pensar.

    A historia não é novela, é que eles fazem um generelizaçao grande/fiction.E para dar uma idéia de como o lugar. Como? Misture todos as imagens sobre a Italia juntas.

    Eles não querem diferenciar um napolitano, venezianas, etc Porque é ficção.

    No entanto, vocês italianos são sempre vistos como simpaticos.Eu sei que nem sempre é o caso.

    E o que dizer sobre os brasileiros vistos na TV da Itália?Sempre Como prostitutas trans, bunda, futebol, sem vontade de trabalhar e favelas?
    Nao seria uma horrivel generalizaçao?

    Druida

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